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Non stancarti di andare

Non stancarti di andare. In un momento storico dove il termine resilienza – ovvero la capacità di affrontare e superare un periodo di difficoltà o un evento traumatico, traendone insegnamento – è spesso abusata, il titolo del graphic novel scritto da Teresa Radice e disegnato (a colori) da Stefano Turconi è un invito a proseguire con profonda fiducia il proprio cammino, nonostante tutto, senza perdere la speranza. Perché, come scriveva Italo Calvino, «il camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che qualcosa cambi in noi»».

Ma il romanzo a fumetti Non stancarti di andare (cartonato, 320 pagine, 27 euro), edito da Bao publishing – Radice e Turconi saranno ospiti presso lo stand della casa editrice a Cartoomics, dal 9 all’11 marzo a Milano – è qualcosa di più. Molto, di più. Un racconto delicato e intenso, che sta facendo discutere (spesso, entusiasmando) addetti ai lavori e lettori di ogni età. Considerato quasi all’unanimità – osa il sottoscritto – tra i migliori graphic novel del 2017. «Non sappiamo se sia esattamente così, ma è chiaro che fa piacere», ammettono all’unisono gli autori. «Abbiamo letto tante belle recensioni ufficiali e riceviamo molte mail da lettori che hanno amato il volume e ci raccontano del loro personale viaggio in compagnia di Iris e Ismail, dei punti in cui si sono rispecchiati, dei personaggi che hanno amato o odiato, di quello che li ha fatti piangere e ridere, indignare e sperare».

Non stancarti di andare è la storia d’amore di Iris e Ismail: lei veneziana, disegnatrice freelance, lui siriano, docente di storia dell’arte. La coppia si appresta a iniziare una nuova vita a Verezzi, in Liguria, ma – mentre Iris inizia a mettersi comoda nella casa che li accoglierà, il suo amato Ismail torna a Damasco per le ultime incombenze. Ma, poco dopo la sua partenza, la donna scopre di aspettare un bambino. Separati da un destino violento e imprevisto, Iris può solo aspettare Ismail, che combatte strenuamente per tornare in Italia. «Eravamo consci che questo fosse un graphic novel difficile e impegnativo, sia per la mole sia per i delicati temi trattati», riprendono gli autori. «Alla base di questo volume c’era il bisogno, impellente, di raccontare la Siria che avevamo vissuto nel 2007 e contrapporla, in qualche modo, a quella che da qualche anno ci viene mostrata. La nostra Siria era un luogo di scambi, dialoghi, incontri, aperture. Ed è stata questa necessità ad accendere il motore al progetto».

Costellato di personaggi memorabili, Non stancarti di andare – definito da alcuni un libro mondo – è un racconto a fumetti lungo e denso, che non ammette distrazioni. Una storia che abbraccia il senso vero dell’esistenza e della distanza, che non vuole insegnare nulla a nessuno, se non imparare ad amare senza riserve né barriere. Già autori del Porto proibito (Bao publishing, 312 pagine, 21 euro), Radice e Turconi – curatori del blog La casa del nord – non sono presenti sui social («il fatto è che stiamo bene così. A noi sembra che la vera scelta non sia quella di non essere sui social, bensì quella di esserci») ma la loro attenzione verso i lettori è costante. Anche in termine di consigli agli autori di domani. «Suggeriremmo di leggere tanto, e di tutto. Non fai questo mestiere per diventare ricco, ma perché non potresti fare altro, perché è quello che ti chiama da sempre, che ti brucia dentro. Tenere duro, rialzarsi se si cade, armarsi di pazienza. E non stancarsi di andare».

Info: www.baopublishing.it

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