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L’essenziale è visibile agli occhi, Angelini e Coser alla Galleria Andrè

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L’ambivalenza di tutto ciò che ci sembra, in un primo momento, chiaro e compiuto nella sua essenza esteriore, è il tema portante de L’essenziale è visibile agli occhi che inaugura il 21 settembre alle 19.00 alla Galleria Andrè. Curata da Raffaella Salato, la mostra vede per la prima volta in assoluto dialogare assieme l’artista romano Marco Angelini e il trentino Luca Coser. Traendo spunto dalla famosa frase di Antoine de Saint-Exupéry ”l’essenziale è invisibile agli occhi”, più volte ripetuta dal suo Piccolo Principe, stravolta eliminando il suffisso in-, il titolo della mostra è una sorta di provocazione per stimolare l’osservatore a un approccio più critico. ”Un percorso in cui l’essenziale, nella sua compiutezza e bellezza formale, è immediatamente visibile agli occhi, mentre infiniti universi interiori e storie possibili ribollono, come magma sotto la cenere, nell’attesa di essere portati alla luce”.

La mostra si compone di 14 opere, realizzate tra il 2015 ed il 2017, molte delle quali inedite e tutte declinate sulla tematica del doppio: utilizzato come dialettica tra memoria e presente, tra uso quotidiano dell’oggetto e sua sublimazione evocativa di un passato ancora attuale, per Angelini e come sfasamento identitario dell’Uomo e del mondo che ci circonda, che dà vita a qualcosa di inconsciamente negato ma sempre latente ed incalzante, secondo la logica freudiana del ‘perturbante’, per Coser. Ciò che accomuna i due artisti infatti è la complessità del significato in rapporto al significante. Quest’ultimo, ricco di potenza evocativa, non è che la punta dell’iceberg di ciò che i due artisti intendono comunicare, ognuno a modo suo e in base al vissuto personale, spesso volontariamente celandolo. Così quello che al primo sguardo appare chiaro e compiuto, si rivela poi ambivalente; ogni dipinto nasconde una storia, una riflessione profonda sulla natura umana e sul mondo circostante. Fino al 14 ottobre, info: www.andrearte.it

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