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Gli scatti di John Pepper a Palazzo Cipolla

Fotografie realizzate tra il 2012 e il 2013, parte di un progetto fotografico realizzato a cavallo tra USA, Russia, Finlandia, Spagna, Grecia e Italia. Questa è Evaporations, la grande antologica di John Randolph Pepper visibile a Palazzo Cipolla dal 22 novembre al 18 gennaio. I suggestivi scatti in mostra esaltano il bianco e nero, fanno tornare alle origini della fotografia e sono destinate a entrare, anche per questo, nella nostra memoria. Ritraggono momenti e figure che hanno popolato i suoi viaggi e che sono destinati, per l’appunto, a evaporare nel ciclico divenire del tempo. Pepper si ispira alla pratica del fotografo di strada, che con la sua 35 mm, attende le situazioni che si presentano spontaneamente. Fedele alla tradizione classica, lavora solo con attrezzature analogiche, inquadrando immagini dal mirino e mostrandole per come si rivelano, in una visione del mondo in cui il realismo si contrappone a una narrazione quasi misteriosa. Uno degli aspetti più rilevanti delle sue opere è il modo in cui esse rifiutano il tempo, cosa che può sembrare in contraddizione con la stessa natura del mezzo fotografico.

La mostra è organizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro Italia-Mediterraneo in collaborazione con l’Ambasciata Americana in Roma da sempre sensibile alle dinamiche artistiche del nostro paese. «Le immagini di Pepper – ha detto il prof. avv. Emmanuele F.M. Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro – che indubbiamente nel suo percorso artistico è stato influenzato dalla vicinanza del padre, inviato di guerra, e dalla conoscenza con i fotografi Ugo Mulas e Henry Cartier Bresson, ritraggono luoghi e individui senza filtri, mostrandone le imperfezioni connaturate agli esseri umani e al mondo in cui essi vivono ed operano, ma proprio per questo si confermano quanto mai attuali e senza tempo». (Fino al 18 gennaio 2017 a Palazzo Cipolla, via del Corso 320).

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