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Il futuro delle biblioteche

Le biblioteche in Italia: valori risorse strategie è il volume di Federica Dian, Stefano Monti, Michele Trimarchi e Silvia Zanini edito da Franco Angeli nel 2012 (176 pagine, 22 euro). È stato presentato il 31 gennaio alla biblioteca Vallicelliana di Roma che ha sede nel complesso borrominiano di Santa Maria in Vallicella. Sono intervenuti Fabio Cavalli, regista di Cesare deve morire, Silvia Cossu, scrittrice, Sandro Marini, giornalista Rai, Futura Pagano, digital communication specialist e Alessandro Massimo Voglino, direttore delle biblioteche di Roma, con il coordinamento di Paolo Conti, giornalista del Corriere della sera, alla presenza degli autori, mentre Guglielmo Bartoletti, direttore della biblioteca Vallicelliana, ha chiuso il dibattito.

Il libro parla del presente e del futuro del sistema bibliotecario in Italia. Non è un libro tecnico ma contiene i valori fondanti di un sistema che si deve adeguare a una società con forte sviluppo tecnologico: la scommessa con le nuove tecniche è uno dei temi principali. La digitalizzazione sta facendo di questo settore una risorsa per il domani, a questo proposito Massimo Voglino ha descritto il contesto romano che si sta adattando alle innovazioni del progresso con la presenza di mediateche e con tante iniziative come la possibilità da parte dei cittadini di avere un supporto tecnologico e cognitivo che permetta, ad esempio, ai genitori di fare l’iscrizione online alle scuole per i figli: tutto ciò per far diventare la biblioteca «un’agenzia di comunità», definizione riportata nel libro che pone l’attenzione sul punto cardine del ruolo sociale delle biblioteche.

È scaturito dalla conversazione che il numero delle biblioteche in Italia è cresciuto notevolmente dal 2005, nonostante i tagli economici effettuati dal governo e la crisi, ma proprio questo dato ci pone di fronte a un’altra problematica: il finanziamento di questi enti per cui si auspica una collaborazione fra pubblico e privato. Inoltre la legislazione su questo settore è in forte ritardo rispetto ad altri paesi esteri a cui ci dovremmo adeguare. Parte interessante del testo è il commentare gli approcci alla lettura, le norme in vigore, i progetti sulla condivisione del leggere e sul confronto critico.

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