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	<title>Libri &amp; Fumetti - INSIDEART</title>
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	<description>Magazine di arte contemporanea e cultura</description>
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		<title>Battiato l’artista, il volto nascosto del maestro</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/06/27/bozza-battiato-lartista-il-volto-nascosto-del-maestro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ginevra De Pascalis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri & Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[alessiocantarella]]></category>
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		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
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					<description><![CDATA[La dimensione meno esplorata del maestro siciliano prende forma in un saggio illustrato che racconta Battiato oltre la musica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Si poteva chiudere a doppia mandata “l’esperienza battiatica” dentro un solo volume disegnato? In particolare, dopo aver compreso di aver a che fare non solo con un cantante geniale ma con un universo (ancora) da indagare? Ed esplorando, si poteva ignorare il fatto che il maestro siciliano era anche pittore e regista? Uno, nessuno e centomila, prendendo in prestito il titolo del romanzo di Luigi Pirandello, anche lui “isolano”, pubblicato nel 1926. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Così, a distanza di un secolo, dopo aver presentato il saggio illustrato <strong><em>Battiato l’alieno</em></strong>, eccoci a parlare del nuovo lavoro realizzato a quattro mani da <strong>Maurizio Di Bona</strong> (disegni) e <strong>Alessio Cantarella</strong> (testi), sempre per Mimesis Edizioni: <strong><em>Battiato l’artista</em></strong> (collana: Il caffè dei filosofi, 172 pagine, 20 euro). Un lavoro che anticipa il terzo volume che chiude la trilogia, <strong><em>Battiato l’apolide</em></strong>, incentrato sul tema del viaggio (declinato in tutte le sue accezioni: da quella geografica a quella spirituale, se non astrale) e in uscita ad autunno prossimo.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="704" height="1024" data-id="338784" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/battiato-lartista-mimesis-2025-704x1024.jpg" alt="" class="wp-image-338784" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/battiato-lartista-mimesis-2025-704x1024.jpg 704w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/battiato-lartista-mimesis-2025-413x600.jpg 413w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/battiato-lartista-mimesis-2025-768x1117.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/battiato-lartista-mimesis-2025-1056x1536.jpg 1056w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/battiato-lartista-mimesis-2025.jpg 1072w" sizes="(max-width: 704px) 100vw, 704px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Ma senza voler mettere troppa carne al fuoco, concentriamoci ora su questo lavoro che è un (magnifico) giro di boa per Di Bona e Cantarella. <em>Battiato l’artista</em> – con prefazione dell’artigiano, monaco, antropologo e tanatologo Guidalberto Bormolini («ora io credo che lui canti le sue canzoni insieme al Creatore di tutto l’universo, che aspettava un artista così») – sonda la viscerale dimensione pittorica e cinematografica dell’artista scomparso a Milo (Catania) il 18 maggio di cinque anni fa. «Quello che stiamo portando avanti con Cantarella è un viaggio, bello ma soprattutto divertente, che non poteva chiudersi dopo il primo volume e che continua, non a caso, con un terzo capitolo. Il mondo di Battiato, come si è detto più volte, è simile a una galassia in espansione: più lo si conosce e più si scoprono aspetti nuovi», spiega Di Bona. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Che aggiunge: «“Battiato l’artista” aggiunge molto al volume precedente. La dimensione del Battiato pittore che firmava i suoi quadri come Süphan Barzani e quella del Battiato regista di cinema e teatro. Attività che sono rimaste un po’ nell’ombra rispetto al percorso sotto i riflettori del compositore e del cantautore, ma che in qualche modo sono complementari. C’è anche il racconto di una parentesi calcistica giovanile, per nostra fortuna breve, che non so quanti conoscano».</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="704" height="1024" data-id="338786" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/battiato-lartista-mimesis-2025-1-1056x1536-1-704x1024.jpg" alt="" class="wp-image-338786" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/battiato-lartista-mimesis-2025-1-1056x1536-1-704x1024.jpg 704w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/battiato-lartista-mimesis-2025-1-1056x1536-1-413x600.jpg 413w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/battiato-lartista-mimesis-2025-1-1056x1536-1-768x1117.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/battiato-lartista-mimesis-2025-1-1056x1536-1.jpg 1056w" sizes="(max-width: 704px) 100vw, 704px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Un lavoro “a quattro mani”, come abbiamo scritto. «Devo ammettere che fin da subito gli incastri hanno funzionato come dovevano, a conferma del fatto che la via era giusta. La tecnologia ha reso poi tutto facile e possibile. In un altro tempo, essendo io in Polonia e Cantarella a Catania, quando non in giro per il mondo, avremmo avuto serie difficoltà a comunicare quasi tutti i giorni per confrontarci e definire il materiale da pubblicare. Con fax e telefono non credo sarebbe venuto fuori un buon risultato e, costi a parte, i tempi sarebbero triplicati». Quindi Di Bona aggiunge: «Al netto della libertà grafiche, per le quali verrò redarguito dagli interessati un giorno (lontano), l’obiettivo è stato quello di raccontare Battiato in modo alternativo e da più punti di vista, attraverso una coralità di voci. Il risultato è un caleidoscopio in cui confluiscono ricordi e aneddoti che restituiscono un Battiato leggero e umano, fuori dalla cornice del “santino” e ancor di più del “pesantino”. Vabbè, l&#8217;ho detta».</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto interviene Cantarella, che affronta il rapporto tra Battiato e il fumetto. «Franco aveva un rapporto curioso anche con la nona arte, come con tante forme di immaginario popolare che poi, in qualche modo, sedimentavano nel suo universo. Una volta, a cena con sua cugina Clementina Battiato, parlando proprio di fumetti, mi raccontò che da ragazzo leggeva e amava molto Capitan Miki, Tex, Superman, l’Uomo Ragno. Insomma, un immaginario avventuroso, western, supereroistico, molto trasversale. Mi piace pensare che anche lì ci fosse già qualcosa del suo modo di guardare il mondo: l’eroe, il viaggio, l’altrove, la frontiera».&nbsp;</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="704" height="1024" data-id="338785" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/battiato-lartista-mimesis-2025-2-1056x1536-1-704x1024.jpg" alt="" class="wp-image-338785" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/battiato-lartista-mimesis-2025-2-1056x1536-1-704x1024.jpg 704w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/battiato-lartista-mimesis-2025-2-1056x1536-1-413x600.jpg 413w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/battiato-lartista-mimesis-2025-2-1056x1536-1-768x1117.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/battiato-lartista-mimesis-2025-2-1056x1536-1.jpg 1056w" sizes="(max-width: 704px) 100vw, 704px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Poi naturalmente Battiato non è mai stato “solo” lettore di qualcosa. «Certo che no: assorbiva, metabolizzava e trasformava tutto. Anche il fumetto, nel suo caso, diventa un’altra tessera di quella galassia fatta di cultura alta e bassa, mistica e ironia, Oriente e Sicilia, astronavi e cortili di paese», prosegue Cantarella.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che da ultimo ritorna sul prossimo lavoro con Di Bona. «Posso concedere un piccolo spoiler: all’inizio del libro “Battiato l’apolide” ci sarà una mappa illustrata con i luoghi geografici citati dal maestro nella sua sterminata produzione artistica. Il prossimo volume sarà, in un certo senso, il capitolo più “sfuggente” dei tre. Dopo l’alieno e l’artista, proviamo a raccontare un Battiato che non appartiene davvero a nessun luogo, a nessuna categoria, a nessuna definizione stabile. Un apolide dello spirito, prima ancora che della geografia. Più provi a definirlo, più ti sfugge».</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="338783" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/61LeQTCN9UL._SL1499_-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-338783"/></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Info:&nbsp;<a href="http://www.mimesisedizioni.it/">www.mimesisedizioni.it</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Monica Biancardi presenta il libro &#8220;Il capitale che cresce&#8221;</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/06/09/monica-biancardi-presenta-il-libro-il-capitale-che-cresce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Irene Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 11:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri & Fumetti]]></category>
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					<description><![CDATA[Al Palazzo Esposizioni Roma un incontro dedicato al progetto fotografico che racconta la crescita di due sorelle beduine palestinesi e le trasformazioni di un territorio segnato dalla storia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mercoledì 10 giugno alle ore 18.30</strong> la libreria del <strong>Palazzo Esposizioni Roma </strong>ospita la presentazione del volume <em>Il capitale che cresce</em> della fotografa e artista <a href="https://insideart.eu/2026/06/08/al-man-di-nuoro-monica-biancardi-racconta-la-palestina/" type="link" id="https://insideart.eu/2026/06/08/al-man-di-nuoro-monica-biancardi-racconta-la-palestina/"><strong>Monica Biancardi</strong>,</a> in dialogo con<strong> </strong>il critico e curatore<strong> Lorenzo Benedetti</strong>. L&#8217;incontro, a ingresso libero fino a esaurimento posti, si inserisce nel programma culturale del Palazzo e offre al pubblico l&#8217;occasione di approfondire uno dei progetti fotografici più significativi dell&#8217;artista. Al centro del libro vi è una lunga ricerca documentaria sviluppata tra il <strong>2009</strong> e il <strong>2023 </strong>in Palestina. Attraverso undici fotografie in bianco e nero, <strong>Biancardi</strong> segue nel tempo la crescita delle gemelle beduine <strong>Sara </strong>e<strong> Sarah</strong>, incontrate durante uno dei suoi viaggi nel deserto a sud-est di <strong>Hebron</strong>. Un racconto per immagini che intreccia dimensione intima e riflessione sociale, restituendo non solo l&#8217;evoluzione delle protagoniste, ma anche i cambiamenti che attraversano il contesto politico e culturale in cui vivono.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="336736" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/608x608x2-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-336736" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/608x608x2-1024x1024.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/608x608x2-600x600.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/608x608x2-300x300.jpg 300w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/608x608x2-768x768.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/608x608x2.jpg 1216w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="640" data-id="336735" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/350929-sd.jpg" alt="" class="wp-image-336735" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/350929-sd.jpg 640w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/350929-sd-600x600.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/350929-sd-300x300.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Realizzate con macchine analogiche di medio formato, le fotografie testimoniano un rapporto costruito nel corso di diciassette anni, fondato sulla fiducia e sulla presenza discreta dell&#8217;artista. Il progetto affronta temi come il tempo, l&#8217;identità, il ruolo delle donne e la progressiva riduzione degli spazi di libertà, trasformando la vicenda personale delle due sorelle in una riflessione universale sulla condizione umana. La presentazione romana rappresenta quindi un&#8217;importante occasione per conoscere da vicino la genesi di un lavoro che unisce rigore documentario e sensibilità poetica, confermando la fotografia come strumento di testimonianza, memoria e consapevolezza civile.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="336740" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/4-monica-biancardi-il-capitale-che-cresce-1-1024x1024.webp" alt="" class="wp-image-336740" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/4-monica-biancardi-il-capitale-che-cresce-1-1024x1024.webp 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/4-monica-biancardi-il-capitale-che-cresce-1-600x600.webp 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/4-monica-biancardi-il-capitale-che-cresce-1-300x300.webp 300w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/4-monica-biancardi-il-capitale-che-cresce-1-768x768.webp 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/4-monica-biancardi-il-capitale-che-cresce-1.webp 1400w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="554" height="554" data-id="336739" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/images-1.jpeg" alt="" class="wp-image-336739" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/images-1.jpeg 554w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/images-1-300x300.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 554px) 100vw, 554px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Pubblicato da Interlinea, <em>Il capitale che cresce</em> si configura come un libro d&#8217;artista che supera la dimensione del reportage tradizionale. Il volume raccoglie immagini, appunti e riflessioni maturati nel corso di un lungo lavoro sul campo, offrendo uno sguardo profondo sulle relazioni umane e sulla capacità della fotografia di custodire il tempo. La presentazione al Palazzo Esposizioni sarà l&#8217;occasione per approfondire il percorso creativo di Biancardi e il valore etico di una pratica artistica fondata sull&#8217;ascolto, sulla condivisione e sulla memoria.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-7 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="914" height="1024" data-id="336726" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/copertina-gemelle_render1-914x1024.jpg" alt="" class="wp-image-336726" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/copertina-gemelle_render1-914x1024.jpg 914w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/copertina-gemelle_render1-535x600.jpg 535w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/copertina-gemelle_render1-768x861.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/copertina-gemelle_render1-1370x1536.jpg 1370w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/copertina-gemelle_render1.jpg 1713w" sizes="auto, (max-width: 914px) 100vw, 914px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">info: <a href="https://www.palazzoesposizioniroma.it/evento/presentazione-del-libro-il-capitale-che-cresce-di-monica-biancardi" type="link" id="https://www.palazzoesposizioniroma.it/evento/presentazione-del-libro-il-capitale-che-cresce-di-monica-biancardi">Palazzo Esposizioni Roma</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vampiri ninja alla riscossa</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/05/30/vampiri-ninja-alla-riscossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ginevra De Pascalis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 07:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri & Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[edizionidb]]></category>
		<category><![CDATA[graphicnovel]]></category>
		<category><![CDATA[illustrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ninja]]></category>
		<category><![CDATA[vampiri]]></category>
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					<description><![CDATA[Il graphic novel “Bleed them dry” concilia la mitologia giapponese con l’immaginario occidentale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Alla domanda «ti ha morsa?», la risposta (più che mai rassicurante) è: «no, ma ci è andato vicino». Parliamo di un passaggio del mystery sci-fi “<strong>Bleed them dry</strong>”, una storia di vampiri ninja ambientata nell’anno 3333. Dalla penna di&nbsp;<strong>Eliot Rahal</strong>&nbsp;e dal tratto inconfondibile del disegnatore DC e Marvel&nbsp;<strong>Dike Ruan</strong>, pubblicato in Italia da Edizioni BD, questo graphic novel (brossurato con sovraccoperta, 160 pagine, 18 euro) è un “original” della casa editrice statunitense Vault. I colori sono realizzati da&nbsp;<strong>Miquel Muerto</strong>.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-8 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="684" height="1024" data-id="333909" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-press-101-min-684x1024.jpg" alt="" class="wp-image-333909" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-press-101-min-684x1024.jpg 684w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-press-101-min-401x600.jpg 401w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-press-101-min-768x1149.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-press-101-min-1026x1536.jpg 1026w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-press-101-min.jpg 1283w" sizes="auto, (max-width: 684px) 100vw, 684px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Questo racconto a fumetti, definito dalla casa editrice «un noir in stile Blade Runner», nasce dall&#8217;intuizione di&nbsp;<strong>Hiroshi Koizumi</strong>&nbsp;di conciliare la mitologia giapponese con l’immaginario occidentale, unendo due elementi che attraggono il pubblico di tutto il mondo da decenni: i ninja e i vampiri. Nel caso di “Bleed them dry”, i succhiasangue (definiti «mostri decadenti e senz’anima che si nutrono del sangue altrui, condannati a un’eternità priva di sostanza») sono reali e, anche se meno numerosi, convivono con gli esseri umani nella megalopoli conosciuta come Asylum, un gioiello frutto dell’ingegno del Sol Levante.&nbsp;</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="684" height="1024" data-id="333907" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-press-34_page-0001-min-684x1024.jpg" alt="" class="wp-image-333907" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-press-34_page-0001-min-684x1024.jpg 684w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-press-34_page-0001-min-401x600.jpg 401w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-press-34_page-0001-min-768x1149.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-press-34_page-0001-min.jpg 987w" sizes="auto, (max-width: 684px) 100vw, 684px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="684" height="1024" data-id="333908" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-press-7-min-684x1024.jpg" alt="" class="wp-image-333908" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-press-7-min-684x1024.jpg 684w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-press-7-min-401x600.jpg 401w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-press-7-min-768x1149.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-press-7-min-1026x1536.jpg 1026w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-press-7-min.jpg 1283w" sizes="auto, (max-width: 684px) 100vw, 684px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">La gente ha capito che alcuni immortali sono buoni e altri meno, e che la maggior parte di loro trascorre le proprie giornate senza particolari problemi, in pace. Almeno, fino a ora. Qualcuno ha cominciato a uccidere i vampiri e il caso è stato assegnato alla detective Harper Halloway. Per risolverlo dovrà scoprire una verità tenuta celata: il futuro dell’umanità è un’invenzione. Divertimento e azione? Qui non mancano. “Bleed them dry”, infatti, bilancia elementi ben conosciuti con un ampio e originale “worldbuilding”, ovvero la creazione di un mondo immaginario e di ogni suo aspetto, e un lavoro sui personaggi funzionale ed evocativo.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="678" height="1024" data-id="333906" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-CVR-678x1024.jpg" alt="" class="wp-image-333906" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-CVR-678x1024.jpg 678w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-CVR-398x600.jpg 398w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-CVR-768x1159.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-CVR-1018x1536.jpg 1018w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/BLEED-THEM-DRY-CVR.jpg 1272w" sizes="auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Info:&nbsp;<a href="http://www.edizionibd.it/">www.edizionibd.it</a><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mafalda e la Pimpa in mostra a Roma</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/05/25/mafalda-e-la-pimpa-in-mostra-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ginevra De Pascalis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 10:46:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri & Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
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					<description><![CDATA[Le visioni di Quino e Altan, maestri del fumetto internazionale, dialogano nella cornice di Piazza Navona.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">C’era il pubblico delle grandi occasioni, dentro e fuori la sala Dalì dell’Instituto Cervantes, per incontrare e omaggiare il maestro&nbsp;<strong>Altan&nbsp;</strong>giunto a inaugurare una mostra decisamente attesa. Fino all’11 luglio le riproduzioni in stile Artist’s Edition delle strip di&nbsp;<strong>Mafalda&nbsp;</strong>e le tavole originali della&nbsp;<strong>Pimpa</strong>&nbsp;si incontrano per la prima volta in un’unica esposizione, a ingresso libero, con la curatela di Stefano Piccoli e Daniele Bonomo, realizzata da ARF! Festival e dallo stesso “Cervantes”.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-11 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="925" data-id="333894" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Unknown-1-1024x925.jpeg" alt="" class="wp-image-333894" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Unknown-1-1024x925.jpeg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Unknown-1-600x542.jpeg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Unknown-1-768x694.jpeg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Unknown-1-1536x1387.jpeg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Unknown-1.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong> © 2026 eredi di Joaquín S. Lavado (Quino)</strong><br><br></figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Così il geniale fumettista, vignettista e autore satirico trevigiano: «Credo che Mafalda e la Pimpa non si siano mai incontrate nella vita. Però, con ogni probabilità, hanno in comune l’occuparsi con passione del mondo che hanno intorno. I due mondi sono del tutto differenti, però c’è qualcosa che li unisce in questo». Il filo conduttore dell’esposizione, raccolta nelle due accoglienti sale che affacciano su piazza Navona, alberga in un pensiero più che condivisibile: «Parlare alle bambine e ai bambini per parlare agli adulti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mafalda e la Pimpa, due protagoniste amatissime che hanno attraversato generazioni, generi e mode, si fronteggiano amabilmente come due modi differenti e complementari di guardare il mondo con lo sguardo dell’infanzia. Meglio ancora: da un lato Mafalda, la bambina ribelle dai capelli corvini nata dalla fantasia del maestro argentino&nbsp;<strong>Quino</strong>&nbsp;(all’anagrafe Joaquín Salvador Lavado Tejón, classe 1932) che osserva il quotidiano con una lucidità fuori dal comune.&nbsp;</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="717" height="1024" data-id="333866" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Pimpa_31_colore-©-AltanQuipos-S.r.l-717x1024.jpg" alt="" class="wp-image-333866" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Pimpa_31_colore-©-AltanQuipos-S.r.l-717x1024.jpg 717w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Pimpa_31_colore-©-AltanQuipos-S.r.l-420x600.jpg 420w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Pimpa_31_colore-©-AltanQuipos-S.r.l-768x1096.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Pimpa_31_colore-©-AltanQuipos-S.r.l-1076x1536.jpg 1076w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Pimpa_31_colore-©-AltanQuipos-S.r.l.jpg 1345w" sizes="auto, (max-width: 717px) 100vw, 717px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>© Altan/Quipos S.r.l.</strong></figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">I suoi interrogativi sono semplici soltanto in superficie, poiché mettono in crisi la grammatica stessa del mondo dei grandi: conflitto, vessazione, autorità e futuro vengono passati al setaccio di uno sguardo, quello di Mafalda (pubblicata dal 1964 al 1973) che non contempla risposte comode.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall’altro lato la Pimpa, nata dalla mano di Francesco Tullio Altan (oggi splendido 83enne), che abita un universo in cui la scoperta è costante ma mai minacciosa; un ambiente, quello in cui si muove la Pimpa (che ha fatto il suo esordio sul settimanale Corriere dei Piccoli n. 28 del 13 luglio 1975), contraddistinto dal gioco, dalla trasformazione gentile e dallo stupore.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche quando si avventura nell’ignoto, la “nostra” torna sempre a casa da Armando, figura adulta consolante: qui l’infanzia non rappresenta una domanda aperta sul dolore del mondo, ma un’opportunità di relazione e meraviglia. Da qui, un confronto tra due poetiche distanti anni luce ma complementari: l’inquietudine critica e la fiducia affettiva, la domanda senza risposta e la narrazione che “abbraccia”.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="868" height="1024" data-id="333865" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Pimpa001_HD-©-AltanQuipos-S.r.l-868x1024.jpg" alt="" class="wp-image-333865" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Pimpa001_HD-©-AltanQuipos-S.r.l-868x1024.jpg 868w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Pimpa001_HD-©-AltanQuipos-S.r.l-509x600.jpg 509w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Pimpa001_HD-©-AltanQuipos-S.r.l-768x906.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Pimpa001_HD-©-AltanQuipos-S.r.l-1302x1536.jpg 1302w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Pimpa001_HD-©-AltanQuipos-S.r.l.jpg 1628w" sizes="auto, (max-width: 868px) 100vw, 868px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong> © Altan/Quipos S.r.l.</strong></figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">La mostra “Mafalda e la Pimpa” rientra nell’ambito di ARF! Festival del fumetto di Roma, che giunto al suo dodicesimo anno di attività cambia forma e diventa una kermesse diffusa nel tempo e negli spazi: tre weekend tra Parione, Testaccio (con Caparezza grande protagonista tra la mostra Orbit Orbit, il talk show in quattro atti e un nuovo incontro al Villaggio Globale) e Garbatella, per un’edizione che, fino al 31 maggio, attraversa la capitale mettendo in relazione luoghi, pubblici e linguaggi diversi. Tutto questo, attraverso «storie, segni e disegni».</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="716" height="1024" data-id="333867" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/foto_Altan-716x1024.jpg" alt="" class="wp-image-333867" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/foto_Altan-716x1024.jpg 716w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/foto_Altan-420x600.jpg 420w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/foto_Altan-768x1098.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/foto_Altan-1074x1536.jpg 1074w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/foto_Altan.jpg 1343w" sizes="auto, (max-width: 716px) 100vw, 716px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="716" height="1024" data-id="333868" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/foto_Quino-716x1024.jpg" alt="" class="wp-image-333868" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/foto_Quino-716x1024.jpg 716w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/foto_Quino-420x600.jpg 420w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/foto_Quino-768x1098.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/foto_Quino-1074x1536.jpg 1074w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/foto_Quino.jpg 1343w" sizes="auto, (max-width: 716px) 100vw, 716px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Adachiara Zevi indaga il confine irrisolto tra arte e architettura</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/05/21/adachiara-zevi-indaga-il-confine-irrisolto-tra-arte-e-architettura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:12:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri & Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Donzelli]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Volume]]></category>
		<category><![CDATA[zevi]]></category>
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					<description><![CDATA[Con "Artisti e architetti alla prova dello spazio", pubblicato da Donzelli, Adachiara Zevi affronta una delle tensioni decisive della modernità]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Più che una ricognizione storica, <em><strong>Artisti e architetti alla prova dello spazio</strong></em> è un attraversamento critico delle frizioni, delle incomprensioni e delle possibili alleanze tra due discipline che condividono il medesimo territorio — lo spazio — ma raramente una visione comune. Nel nuovo volume pubblicato da <strong>Donzelli</strong>, <strong>Adachiara Zevi </strong>costruisce un’indagine rigorosa e insieme profondamente politica sul rapporto tra arte e architettura, evitando tanto le semplificazioni concilianti quanto le gerarchie disciplinari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Architetto, storica dell’arte e figura da sempre impegnata nel dibattito culturale italiano e internazionale, Zevi affronta il tema senza neutralità accademica. Il libro prende posizione, interroga, talvolta polemizza. Al centro vi è una domanda che attraversa l’intera vicenda della modernità: può esistere una reale collaborazione tra artisti e architetti senza che una delle due pratiche venga assorbita o impoverita dall’altra?</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-15 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="333172" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/175141524-e1c1925a-5806-4906-856c-6098903c02db-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-333172" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/175141524-e1c1925a-5806-4906-856c-6098903c02db-1024x576.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/175141524-e1c1925a-5806-4906-856c-6098903c02db-600x338.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/175141524-e1c1925a-5806-4906-856c-6098903c02db-768x432.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/175141524-e1c1925a-5806-4906-856c-6098903c02db.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Adachiara Zevi</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">La riflessione parte dal rifiuto di ogni idea di “sintesi delle arti” intesa come fusione indistinta. Per Zevi, le differenze non rappresentano un ostacolo ma una condizione necessaria del dialogo. L’arte non può essere relegata a funzione ornamentale, così come l’architettura non può ridursi a puro dispositivo tecnico o funzionalista. È proprio nello spazio di tensione tra queste due autonomie che si apre la possibilità di un confronto fertile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il volume attraversa così alcune delle esperienze più significative del secondo Novecento, costruendo una mappa critica che tiene insieme pratiche artistiche, allestimenti, museografia, spazio urbano e paesaggio. Lucio Fontana e Jackson Pollock diventano figure decisive per comprendere la trasformazione dello spazio nell’arte contemporanea; il tramonto del “white cube” segna invece la crisi di una neutralità espositiva ormai impossibile. L’allestimento emerge come gesto interpretativo, mentre il museo si trasforma in campo di negoziazione ideologica e percettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i passaggi più intensi del libro vi è la riflessione sulle collaborazioni tra artisti e architetti “al tavolo da disegno”, ma anche l’attenzione rivolta alle pratiche radicali di Gordon Matta-Clark e all’anarchitettura come critica della città moderna. Zevi osserva come molte esperienze contemporanee abbiano tentato di sottrarsi alla monumentalità autoreferenziale dello star system globale, aprendo invece a modelli più fragili, partecipativi e responsabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è casuale che il percorso si concluda con ciò che l’autrice definisce una “frontiera frugale”: un’idea di arte e architettura capace di confrontarsi con le questioni ambientali, con l’uso delle risorse locali e con il coinvolgimento delle comunità. In controluce emerge una critica netta all’estetizzazione del consumo e all’iperproduzione iconica che ha segnato larga parte della cultura urbana contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Organizzato per nuclei tematici più che secondo una scansione cronologica, il libro mantiene uno sguardo internazionale pur restando profondamente ancorato al dibattito culturale italiano. Ne deriva un testo denso ma attraversabile, in cui teoria, storia e militanza critica convivono senza irrigidirsi in un apparato specialistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da anni impegnata nel lavoro sulla memoria pubblica e sul rapporto tra arte e spazio civile — dalla biennale <em>Arte in Memoria</em> al progetto <em>Memorie d’inciampo</em> — Adachiara Zevi conferma anche in questo volume una postura intellettuale rara: quella di chi considera lo spazio non come semplice contenitore, ma come luogo etico e politico in cui si misurano le contraddizioni del presente.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-16 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="840" data-id="333173" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/LIBRO_Artisti-e-architetti_COPERTINA.jpg" alt="" class="wp-image-333173" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/LIBRO_Artisti-e-architetti_COPERTINA.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/LIBRO_Artisti-e-architetti_COPERTINA-429x600.jpg 429w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Salone del Libro 2026 guarda alle nuove generazioni con Elsa Morante</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/05/12/il-salone-del-libro-2026-guarda-alle-nuove-generazioni-con-elsa-morante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 09:58:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri & Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Lingotto]]></category>
		<category><![CDATA[salone del libro]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 14 al 18 maggio il Salone del Libro di Torino torna al Lingotto Fiere con oltre 2.700 eventi. Tema della XXXVIII edizione è "Il mondo salvato dai ragazzini", omaggio all’opera di Elsa Morante]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sarà<strong> <em>Il mondo salvato dai ragazzini</em> </strong>il tema della <strong>XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino</strong>, in programma <strong>dal 14 al 18 maggio 2026 </strong>negli spazi del <strong>Lingotto Fiere</strong>. Un titolo che richiama l’opera di<strong> Elsa Morante </strong>pubblicata nel 1968 e che diventa il punto di partenza per una riflessione sulle nuove generazioni, sulla possibilità di immaginare il futuro e sul ruolo della cultura nel leggere il presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diretto per il secondo anno consecutivo da <strong>Annalena Benini</strong>, il Salone conferma la propria dimensione internazionale e interdisciplinare, con oltre 147 mila metri quadrati espositivi, più di 500 stand, 70 sale e oltre 2.700 appuntamenti tra incontri, lezioni, laboratori e performance. A questi si aggiungono gli eventi diffusi del <strong>Salone Off </strong>in tutta la città.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-17 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="647" data-id="331944" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/salone-libro-torino-2026-1024x647.webp" alt="" class="wp-image-331944" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/salone-libro-torino-2026-1024x647.webp 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/salone-libro-torino-2026-600x379.webp 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/salone-libro-torino-2026-768x485.webp 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/salone-libro-torino-2026.webp 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">L’edizione 2026 amplia ulteriormente gli spazi del Lingotto. Accanto ai padiglioni storici si consolida il Padiglione 4, dedicato al Bookstock e alle attività per scuole e giovani lettori, mentre debutta il nuovo Padiglione 5, destinato inizialmente all’Area Business e successivamente trasformato in “Club”, uno spazio dedicato a spettacoli, podcast, stand-up comedy e nuovi linguaggi performativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli ospiti attesi figurano alcune delle voci più importanti della letteratura contemporanea internazionale, tra cui <strong>Zadie Smith, Emmanuel Carrère, David Grossman, Valeria Luiselli, Peter Cameron, Kiran Desai, Irvine Welsh e László Krasznahorkai</strong>. Ampia anche la presenza di autori italiani, da <strong>Alessandro Baricco a Niccolò Ammaniti, da Dacia Maraini a Roberto Saviano</strong>, insieme a numerosi protagonisti del giornalismo, della filosofia, del cinema e della musica.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" data-id="331945" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/SDL26_Presentazione-programma_Curatori_Credits-Giulia-Travaglio-6-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-331945" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/SDL26_Presentazione-programma_Curatori_Credits-Giulia-Travaglio-6-1024x682.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/SDL26_Presentazione-programma_Curatori_Credits-Giulia-Travaglio-6-600x399.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/SDL26_Presentazione-programma_Curatori_Credits-Giulia-Travaglio-6-768x511.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/SDL26_Presentazione-programma_Curatori_Credits-Giulia-Travaglio-6-1536x1022.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/SDL26_Presentazione-programma_Curatori_Credits-Giulia-Travaglio-6.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Il programma si articola in <strong>nove sezioni </strong>curate da scrittori, intellettuali e professionisti della cultura. Tra queste, una delle novità è la sezione <em>Il mondo salvato dai ragazzini</em>, affidata a un gruppo di giovani curatori che porteranno al centro temi come social media, lavoro, intelligenza artificiale, periferie e attivismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione sarà dedicata anche alle questioni internazionali e sociali: guerra, crisi climatica, femminismi, trasformazioni digitali e nuove forme dell’informazione attraversano trasversalmente il programma. Accanto agli incontri letterari trovano spazio eventi dedicati al fumetto, alla poesia, alla musica, al podcasting e alle arti performative. La <strong>Grecia </strong>sarà il paese ospite dell’edizione 2026, mentre l’<strong>Umbria</strong> parteciperà come regione ospite con un programma dedicato alla propria tradizione culturale e spirituale, nel segno di San Francesco d’Assisi a ottocento anni dalla nascita.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-19 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="331946" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/16NONI2026_1920x1080-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-331946" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/16NONI2026_1920x1080-1024x576.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/16NONI2026_1920x1080-600x338.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/16NONI2026_1920x1080-768x432.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/16NONI2026_1920x1080-1536x864.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/16NONI2026_1920x1080.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">info: <a href="https://www.salonelibro.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">salonelibro.it</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La scoperta di Troia, Emiliano Barletta racconta il turning point dell&#8217;archeologia moderna</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/05/09/la-scoperta-di-troia-emiliano-barletta-racconta-il-turning-point-dellarcheologia-moderna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Canorro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 07:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri & Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[beccogiallo editore]]></category>
		<category><![CDATA[chiara raimondi]]></category>
		<category><![CDATA[emiliano barletta]]></category>
		<category><![CDATA[graphic novel]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[scoperta di troia]]></category>
		<category><![CDATA[troia]]></category>
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					<description><![CDATA[Una delle vicende più affascinanti della storia dell’archeologia narrata in un graphic novel che, pagina dopo pagina, ribalta tutto ciò che pensavamo di sapere]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">«La scoperta di Troia ha cambiato il modo in cui, nell’Ottocento, le persone guardavano al mondo antico. Dimostrava che dietro il mito omerico c’era un luogo reale: significava che la letteratura poteva essere anche documento storico, che i poemi di Omero non erano “semplici” miti. Per la prima volta, l’archeologia entrava nell’immaginario collettivo come strumento volto a portare il passato in superficie, letteralmente». Così afferma <strong>Emiliano Barletta</strong>, che ha sceneggiato «una storia che ribalta tutto quello che credevamo di sapere su una delle scoperte archeologiche più famose al mondo», come scrive la casa editrice nella presentazione del graphic novel.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Edito da <strong>BeccoGiallo</strong>, il volume a fumetti <em><strong>La scoperta di Troia</strong></em> (brossurato con alette, 144 pagine a colori, 20 euro) fa leva sui disegni di <strong>Chiara Raimondi</strong>, che restituiscono al lettore tutti i dettagli di una vicenda che ha il ritmo dell’avventura e la tensione del dramma umano. A questo proposito, Barletta puntualizza: «Conosco Chiara da circa cinque anni. Quando ho pensato a chi avrebbe potuto disegnare questo libro non ho avuto molti dubbi. C’era qualcosa nel suo modo di lavorare, nella precisione con cui costruisce le figure e gli ambienti, che mi sembrava adatto a una storia del genere. Chiara ha fatto un grandissimo lavoro di sintesi visiva».</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-20 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="717" height="1024" data-id="331700" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_1-1-717x1024.jpg" alt="" class="wp-image-331700" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_1-1-717x1024.jpg 717w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_1-1-420x600.jpg 420w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_1-1-768x1097.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_1-1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 717px) 100vw, 717px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="717" height="1024" data-id="331701" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_2-717x1024.jpg" alt="" class="wp-image-331701" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_2-717x1024.jpg 717w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_2-420x600.jpg 420w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_2-768x1097.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_2.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 717px) 100vw, 717px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Il graphic novel scritto da Barletta prende il là da una domanda: chi ha davvero scoperto la città di Troia? Dietro a questo interrogativo si nasconde una delle vicende più complesse e affascinanti della storia dell’archeologia. Tutto prende il via nella seconda metà dell’Ottocento, sulle colline dell’attuale Turchia: <strong>Frank Calvert</strong>, console britannico nei Dardanelli, ritiene che la città cantata da Omero non rappresenti solo un mito, ma una realtà sepolta sotto la collina di Hissarlik. Non ha però né i mezzi né la notorietà per provarlo, soltanto ostinazione e intuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La svolta giunge grazie all’incontro con <strong>Heinrich Schliemann</strong>, un commerciante poliglotta arricchitosi con il traffico di armi, dotato di un fascino enorme e di un’ossessione smisurata per i poemi omerici. Schliemann ha quello che Calvert non possiede: soldi, impertinenza e la forza di imporre la propria versione della realtà, che riesce a mutare in un racconto epico. Comincia quindi una collaborazione tra i due destinata, però, a trasformarsi in uno scontro.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-21 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="717" height="1024" data-id="331702" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_3-717x1024.jpg" alt="" class="wp-image-331702" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_3-717x1024.jpg 717w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_3-420x600.jpg 420w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_3-768x1097.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_3.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 717px) 100vw, 717px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="717" height="1024" data-id="331703" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_4-717x1024.jpg" alt="" class="wp-image-331703" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_4-717x1024.jpg 717w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_4-420x600.jpg 420w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_4-768x1097.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_4.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 717px) 100vw, 717px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare <em>La scoperta di Troia</em>, Barletta si è documentato molto. «Ho letto tutto quello che sono riuscito a recuperare sulla vicenda: dal libro <em><strong>Schliemann e la verità perduta di Troia</strong></em> di David A. Traill alle biografie dell’archeologo Heinrich Schliemann, fino agli studi del diplomatico Frank Calvert, soprattutto <em><strong>Finding the Walls of Troy: Frank Calvert and Heinrich Schliemann at Hisarlik</strong></em>”, scritto da Susan Heuck Allen. E poi la letteratura archeologica sull’Anatolia ottocentesca, i resoconti degli scavi. In circa dieci mesi ho costruito un archivio abbastanza solido da permettermi di scrivere una sinossi da presentare all’editore».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi Barletta prosegue: «Scrivere un fumetto storico significa proseguire a fare ricerca mentre si scrive, tornare sui documenti ogni volta che ci si rende conto che una scena non regge, che un dettaglio non torna, che si sta semplificando qualcosa che non può essere semplificato». Concludendo così: «Quando ho cominciato a lavorarci non sapevo ancora esattamente che forma avrebbe preso il libro, ma sapevo che la storia di Schliemann e Calvert era una storia da raccontare. Anche nella consapevolezza che fosse una storia enormemente contemporanea, seppur ambientata nell’Ottocento».</p>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1429" data-id="331704" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_coverweb.jpg" alt="" class="wp-image-331704" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_coverweb.jpg 1000w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_coverweb-420x600.jpg 420w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_coverweb-717x1024.jpg 717w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/La-scoperta-di-Troia_coverweb-768x1097.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">info: <a href="https://www.beccogiallo.it/negozio/fuori-collana/la-scoperta-di-troia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">beccogiallo.it</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Romics celebra i talenti italiani nel mondo</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/04/09/romics-celebra-i-talenti-italiani-nel-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ginevra De Pascalis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:10:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri & Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[manga]]></category>
		<category><![CDATA[romics]]></category>
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					<description><![CDATA[Per quattro giorni, la capitale diventa palcoscenico dell’immaginario, dove si incontrano cultura pop e innovazione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La campagna ufficiale della 36° edizione di <strong>Romics</strong>, in programma a <strong>Fiera Roma dal 9 al 12 aprile</strong>, ha due manifesti di assoluto prestigio (anche se non è una novità): l’omaggio all’iconico “Spider-Man: Miles Morales” e a Space Jam. L’arte di <strong>Sara Pichelli</strong>, tra i Romics d’Oro dell’edizione, viene quindi celebrata al pari dei campioni della “Tune Squad”, con i volti di Bugs Bunny e Daffy Duck in rappresentanza degli intramontabili Looney Tunes. In partnership con Warner Bros. Entertainment Italy, i visitatori troveranno divertenti experience, contenuti speciali e un’esposizione dedicata. Con il sostegno di Regione Lazio, di Lazio Innova e della Camera di Commercio di Roma, il festival internazionale del fumetto, animazione, cinema e games continua a offrire il meglio di sé: oltre 400 espositori, con eventi in simultanea che si svolgono nei cinque padiglioni, in uno spazio di oltre 70.000 mq.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-23 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="423" data-id="329020" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/Alexis-Wanneroy_DreamWorks_1-1024x423.jpg" alt="" class="wp-image-329020" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/Alexis-Wanneroy_DreamWorks_1-1024x423.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/Alexis-Wanneroy_DreamWorks_1-600x248.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/Alexis-Wanneroy_DreamWorks_1-768x318.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/Alexis-Wanneroy_DreamWorks_1-1536x635.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/Alexis-Wanneroy_DreamWorks_1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Potevano mancare i Romics d’Oro? Certo che no. Verranno insigniti del riconoscimento: la già citata <strong>Pichelli</strong>, tra le più importanti autrici del fumetto internazionale e storica firma Marvel Comics, conosciuta per aver creato visivamente Miles Morales, lo Spider-Man protagonista del film premio Oscar; <strong>Lorenzo Mattotti</strong>, tra protagonisti più raffinati e influenti dell’arte contemporanea globale, autore di opere come Fuochi e Il signor Spartaco, noto illustratore per The New Yorker; <strong>Victor Perez</strong>, tra i più autorevoli protagonisti internazionali dell’industria degli effetti visivi, premiato con due David di Donatello e firma d’eccellenza per <em>franchise </em>come Harry Potter, Star Wars, Pirati dei Caraibi e Fantastici Quattro. E ancora, verranno premiati con il Romics d’Oro sia <strong>Bill Plympton</strong> – ritenuto il “re dell’animazione indipendente” e primo autore a disegnare interamente a mano un lungometraggio animato con The Tune, pluripremiato a Cannes – sia <strong>Rhianna Pratchett</strong>, tra le voci più prestigiose dello storytelling del giorni nostri, sceneggiatrice di grandi videogame (Tomb Raider) e scrittrice per Marvel e DC.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-24 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="757" height="1024" data-id="329021" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/Cavenago_Dylan_Dog-1-757x1024.jpg" alt="" class="wp-image-329021" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/Cavenago_Dylan_Dog-1-757x1024.jpg 757w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/Cavenago_Dylan_Dog-1-443x600.jpg 443w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/Cavenago_Dylan_Dog-1-768x1039.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/Cavenago_Dylan_Dog-1-1135x1536.jpg 1135w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/Cavenago_Dylan_Dog-1.jpg 1419w" sizes="auto, (max-width: 757px) 100vw, 757px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Si prosegue con il premio Romics Special, che omaggi professionisti che si sono distinti nell’esplorazione di nuovi mondi e personaggi. Ci sono tre grandi artisti ai quali verrà assegnato il riconoscimento: <strong>Gigi Cavenago</strong>, talento cristallino del fumetto, noto per il suo lavoro su Dylan Dog di Sergio Bonelli editore e per le sue collaborazioni internazionali; <strong>Cassandra Calin</strong>, l’artista che è riuscita a conquistare milioni di <em>follower</em> con i suoi webcomic – fumetti pubblicati online – capaci di narrare con ironia le sfide della quotidianità in situazioni comiche universali; <strong>Alexis Wanneroy</strong>, Supervising Animator del <em>franchise </em>Fortiche, firma della serie Arcane, e di blockbuster Dreamworks: da Kung Fu Panda a Dragon Trainer. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza tralasciare gli ulteriori ospiti della 36° edizione di Romics: dal fumettista Zerocalcare al maestro delle atmosfere gotico fiabesche Jérémie Almanza, per citarne solo due. Ma il Festival è anche mostre. E qui la “forbice” è ampia: da Space Jam che celebra 30 anni a Romics (auguri), alle personali di Lorenzo Mattotti (“Linee, colori, visioni”), di Sara Pichelli (“The art of”), di Gigi Cavenago (“Dai comics all’animazione internazionale”), di Cassandra Calin (“Oops! Life moments: ironia e fumetti”). C’è spazio anche per la collettiva “Superheroines: pop, cult and imagination” tra fumetto, videogame e cinema. Non bisogna tralasciare, poi, gli eventi speciali: il premio Romics del fumetto e delle narrazioni per immagini, il Romics Gran Galà del Doppiaggio, il Romics cosplay. Ma anche il contest per gli illustratori, l’iniziativa “Tra mente e cuore”, per liberarsi dalle narrazioni tossiche sull’amore e l’incontro “Le voci del sottosopra”, mirato al fenomeno Stranger Things.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-25 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="329023" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/zerocalcare-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-329023" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/zerocalcare-1024x576.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/zerocalcare-600x338.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/zerocalcare-768x432.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/zerocalcare-1536x864.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/zerocalcare.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per i più nostalgici, un tributo speciale dedicato al quarantesimo anniversario de “I cavalieri dello zodiaco”, che ripercorrerà decenni di successi tra manga, serie tv e sigle iconiche. Si arricchisce di appuntamenti l’area Kids, lo spazio dedicato alle famiglie e ai più piccoli con laboratori di disegno. E ancora, per gli “smanettoni” c’è l’area gaming di Romics, che presenta sempre un’offerta ricca e trasversale, tra evergreen, novità attese e titoli per tutti i gusti. Così come la self area, sempre più laboratorio creativo del Festival: uno spazio unico per chi vive e rinnova il linguaggio dell’autoproduzione. Un’ulteriore chicca (ma sarebbe impossibile citare tutti gli appuntamenti): la live performance di Giorgio Vanni dedicata ai grandi successi di Dragon Ball, Pokémon e One Piece. Per una vera festa collettiva.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-26 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="329022" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/victorperez_photos_films_FantasticFourFirstSteps-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-329022" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/victorperez_photos_films_FantasticFourFirstSteps-1024x576.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/victorperez_photos_films_FantasticFourFirstSteps-600x338.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/victorperez_photos_films_FantasticFourFirstSteps-768x432.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/victorperez_photos_films_FantasticFourFirstSteps-1536x864.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/victorperez_photos_films_FantasticFourFirstSteps.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Info:&nbsp;<a href="http://www.romics.it/">www.romics.it</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alla GNAMC la storia del gioiello “fantasia”: la collezione di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/03/16/alla-gnamc-la-storia-del-gioiello-fantasia-la-collezione-di-patrizia-sandretto-re-rebaudengo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Irene Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 09:26:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri & Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[gioielli]]></category>
		<category><![CDATA[gnamc]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Patrizia Sandretto Re Rebaudengo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il museo romano ospita il 16 marzo alle 18.30 la presentazione del volume che attraversa oltre un secolo di bigiotteria d’autore e design creativo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma</strong> ospita lunedì <strong>16 marzo alle ore 18.30</strong> la presentazione del volume <em>Costume Jewelry. The Collection of Patrizia Sandretto Re Rebaudengo</em>, pubblicato da Taschen. L’incontro rappresenta un’occasione per esplorare un capitolo poco convenzionale della storia del design e della moda: quello della <strong>costume jewelry</strong>, la bigiotteria d’autore che nel corso del Novecento si è affermata come vero linguaggio creativo. Protagonista della serata sarà<a href="https://insideart.eu/2024/11/01/il-ruolo-del-collezionista-tra-committenza-e-passione/" type="link" id="https://insideart.eu/2024/11/01/il-ruolo-del-collezionista-tra-committenza-e-passione/"> <strong>Patrizia Sandretto Re Rebaudengo</strong></a>, tra le più importanti collezioniste d’arte contemporanea a livello internazionale e fondatrice della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. La collezionista dialogherà con <strong>Maria Luisa Frisa</strong>, studiosa e curatrice di moda, in una conversazione moderata da <strong>Paola Stroppiana</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il volume racconta l’evoluzione della costume jewelry tra <strong>XX e XXI secolo</strong> attraverso una selezione di circa <strong>160 pezzi provenienti dalla collezione privata di Sandretto Re Rebaudengo</strong>, una delle più significative raccolte dedicate a questo settore. Attraverso collane spettacolari, orecchini variopinti, spille eccentriche e bracciali originali, il libro ricostruisce come il bijoux sia passato da semplice alternativa economica al gioiello prezioso a <strong>campo di sperimentazione estetica e culturale</strong>. La storia della costume jewelry affonda le sue radici nel primo Novecento, quando stilisti e designer iniziarono a sperimentare materiali non preziosi – come leghe metalliche, pietre sintetiche, celluloide o bachelite – trasformandoli in accessori innovativi e accessibili. Nel tempo questi oggetti sono diventati simboli di stile e creatività, indossati anche dalle star del cinema e della moda e capaci di influenzare profondamente il linguaggio del design. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Con fotografie di <strong>Luciano Romano</strong> e testi di <strong>Carol Woolton</strong> e <strong>Maria Luisa Frisa</strong>, il volume ripercorre il contributo di designer, artigiani e maison che hanno ridefinito il confine tra gioiello e accessorio di moda, mostrando come la bigiotteria possa diventare uno spazio di libertà espressiva, sperimentazione formale e innovazione nei materiali. La presentazione alla GNAMC si inserisce così in un percorso più ampio di valorizzazione della collezione di <strong>Sandretto Re Rebaudengo</strong>, che negli anni ha riunito opere d’arte contemporanea, fotografie e oltre mille pezzi di gioielleria fantasia, testimoniando la sua attenzione verso forme diverse di creatività e produzione culturale. L’appuntamento romano diventa quindi non solo la presentazione di un libro, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo del gioiello come oggetto culturale, capace di raccontare trasformazioni sociali, estetiche e tecnologiche lungo più di un secolo di storia del design.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="560" data-id="326644" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-16-102226-1024x560.jpg" alt="" class="wp-image-326644" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-16-102226-1024x560.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-16-102226-600x328.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-16-102226-768x420.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-16-102226.jpg 1064w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Costume Jewelry. The Collection of Patrizia Sandretto Re Rebaudengo</em></figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Ingresso libero su prenotazione <a href="mailto:rsvp@fsrr.org">rsvp@fsrr.org</a></strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://gnamc.cultura.gov.it/evento/costume-jewelry-the-collection-of-patrizia-sandretto-re-rebaudengo/" type="link" id="https://gnamc.cultura.gov.it/evento/costume-jewelry-the-collection-of-patrizia-sandretto-re-rebaudengo/">GNAMC</a></p>
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		<title>Deadwood Dick, la frontiera disegnata</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/03/14/deadwood-dick-la-frontiera-disegnata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ginevra De Pascalis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 09:44:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri & Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti]]></category>
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		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[michelemasiero]]></category>
		<category><![CDATA[sergiobonelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Tratta dai racconti di Joe R. Lansdale, questa serie a fumetti catapulta il lettore in un Far West brutto, sporco e cattivo. Intervista a Michele Masiero, direttore editoriale della Sergio Bonelli]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel volume <strong><em>Nero come la notte, rosso come il sangue</em></strong>, Nat Love, noto anche come <strong>Deadwood Dick</strong>, si arruola tra i soldati del nono cavalleggeri dell’esercito statunitense per sottrarsi a un linciaggio. Imparerà a domare cavalli, ma anche a sopportare la vita di caserma, istruendosi per dare la caccia agli indiani ribelli. Fin quando, nei territori selvaggi delle praterie, dovrà vedersela con gli Apaches. </p>



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<p class="wp-block-paragraph">E ancora, in <strong><em>Fra il Texas e l’inferno</em></strong>, ritroviamo il “nostro” che soccorre uno sconosciuto lasciato morire nel deserto. Una situazione complessa, ma non finisce qui: Deadwood Dick dovrà affrontare una marea di guai (pistoleri furiosi, prostitute cinesi, un cadavere sempre più ingombrante) che gli piomberanno addosso. Infine, in <strong><em>Black Hat Jack</em></strong>, vediamo il protagonista narrare in modo scanzonato una delle sue avventure più incredibili. Un’impresa fuori dal comune durante la quale lui, il suo amico Black Hat Jack e alcuni cacciatori di bufali sono costretti a fronteggiare l’attacco di centinaia di guerrieri Comanche, Cheyenne, Kiowa e Arapaho. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono storie tratte dai racconti di <strong>Joe R. Lansdale</strong>, romanziere texano classe 1951, tra i più geniali autore di genere contemporaneo, che Sergio Bonelli editore ha declinato in una serie a fumetti prima pubblicata nella linea Audace (correva l’anno 2018, ma la prossima estate tornerà in edicola) e poi raccolta nei tre eleganti volumi cartonati che abbiamo citato: <em>Nero come la notte, rosso come il sangue</em> (144 pagine, sceneggiato da Michele Masiero e disegnato da Corrado Mastantuono),<em> Fra il Texas e l’inferno</em> (144 pagine, sceneggiato da Maurizio Colombo e disegnato da Pasquale Frisenda) e <em>Black Hat Jack </em>(200 pagine, sceneggiato da Mauro Boselli e disegnato da Stefano Andreucci), in bianco e nero, al costo di 19 euro ciascuno. </p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="776" height="1024" data-id="326602" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/2.jpg" alt="" class="wp-image-326602" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/2.jpg 776w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/2-455x600.jpg 455w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/2-768x1013.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 776px) 100vw, 776px" /></figure>



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<p class="wp-block-paragraph">«Questa serie nasce dalla nostra passione per Lansdale: come lavora lui sulla scrittura di genere, nessun altro. Abbiamo anche avuto modo di conoscerlo, poiché è spesso in Italia. Così abbiamo pensato a questo titolo western, vicino alla nostra specificità ma “distante” dagli stilemi di Tex. Un aspetto intrigante. Da qui, abbiamo sviluppato il progetto su tre racconti, tre differenti proposte che ci hanno visto lavorare in parallelo a un qualcosa distante dalla nostra “classicità” ma assolutamente divertente», spiega <strong>Michele Masiero</strong>, che ha esordito in Sergio Bonelli editore nel 1991, prima come redattore e tre anni dopo come curatore di Mister No.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con <em>Deadwood Dick </em>ci troviamo in zone lontane da quelle a cui è abituato il lettore bonelliano. Un romanzo a fumetti fedele allo stile irriverente, ironico e ricco di colpi di scena dello scrittore statunitense, che catapulta il lettore in un Far West brutto, sporco e cattivo. Ispirato a un cowboy realmente esistito, un giovane afroamericano, Nat Love è una figura da cui Lansdale – che ha proseguito la sua collaborazione con la casa editrice di via Buonarroti con <em>The gentleman’s hotel</em> (2021), racconto a fumetti western-horror adattato da Luca Crovi e illustrato da Daniele Serra – è partito «per dimostrare che, a differenza di quello che i film vorrebbero farvi credere, c’erano anche cowboy e soldati neri. Parteciparono alla costruzione degli Stati Uniti, nel bene e nel male, come chiunque altro», le sue parole. </p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="761" height="1024" data-id="326605" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/3.jpg" alt="" class="wp-image-326605" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/3.jpg 761w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/3-446x600.jpg 446w" sizes="auto, (max-width: 761px) 100vw, 761px" /></figure>



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<p class="wp-block-paragraph">Sulla scelta delle tavole in bianco e nero, Masiero – che dal 2015 è direttore editoriale della Sergio Bonelli editore – precisa: «Tecnicamente volevamo che <em>Deadwood Dick</em> avesse la classicità del fumetto specifico bonelliano, ma con i contenuti al di fuori. Un contrasto, questo, dal quale siamo subito rimasti attratti». In merito alla gestazione del volume, parliamo di un lavoro che, nel suo complesso, ha richiesto quasi due anni. «Che è un po&#8217; il tempo che impieghiamo a realizzare un nostro albo da edicola: quando è veloce un anno e mezzo, di solito un po&#8217; di più». </p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine Masiero ritorna sulla “prima” uscita in edicola della serie, avvenuta ben otto anni fa. «Con <em>Deadwood Dick</em> abbiamo lanciato la nostra collana “Audace”, per proporre in edicola una forma di storie diverse, nuove, contraddistinte da linguaggio moderno, “forte” e meno legato alla classicità del racconto avventuroso bonelliano. La risposta dei nostri lettori? È stata assolutamente positiva».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Info:&nbsp;<a href="http://www.sergiobonelli.it/">www.sergiobonelli.it</a></p>
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