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Turner Prize 2018: vince Charlotte Prodger

Charlotte Prodger è la vincitrice del Turner Prize 2018. Finalista insieme a Forensic Architecture, Naeem Mohaiemen e Luke Willis Thompson, con un video realizzato con il suo smartphone si aggiudica il premio, uno dei più prestigiosi dell’arte contemporanea, istituito nel 1984 e riservato agli artisti britannici di nascita o che risiedono in Gran Bretagna. L’artista, nata a Bournemouth e che rappresenterà la Scozia nella prossima Biennale d’Arte di Venezia, lavora prevalentemente con immagini in movimento, scultura, scrittura e performance, e indaga tematiche legate all’identità di genere, al paesaggio, alla mitologia, al tempo e alla tecnologia. Vince con Bridgit (il titolo trae ispirazione dal nome di una delle dee della mitologia celtica), un film girato interamente con il suo iPhone intorno al suo appartamento fra verdi foreste e grigi mari scozzesi subito dopo il suo intervento chirurgico. Il cortometraggio, di 33 minuti, è un video poetico, introspettivo e personale, in cui l’artista esplora la sua identità queer. Info: www.tate.org.uk

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