<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>teatro - INSIDEART</title>
	<atom:link href="https://insideart.eu/tag/teatro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description>Magazine di arte contemporanea e cultura</description>
	<lastBuildDate>Sat, 06 Jun 2026 18:29:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Premio Pirandello 2027, al via il bando della XXIV edizione. Cannella: «La cultura sia strumento di rigenerazione morale»</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/06/06/premio-pirandello-2027-al-via-il-bando-della-xxiv-edizione-cannella-la-cultura-sia-strumento-di-rigenerazione-morale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 18:21:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cannella]]></category>
		<category><![CDATA[premio pirandello]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[wong]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://insideart.eu/?p=335849</guid>

					<description><![CDATA[Presentata a Roma la XXIV edizione del Premio Nazionale di Teatro Luigi Pirandello. Ai vincitori delle principali categorie sarà consegnato il Seme d'Arancia di Emilio Isgrò, simbolo della diffusione della cultura e del legame tra teatro e arte contemporanea.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;opera d&#8217;arte di <strong>Emilio Isgrò</strong> come simbolo di una cultura che si diffonde e mette radici. Sarà infatti il celebre <strong><em>Seme d&#8217;Arancia</em> </strong>dell&#8217;artista siciliano il riconoscimento destinato ai vincitori delle principali categorie del <strong>Premio Nazionale di Teatro Luigi Pirandello 2027</strong>, la cui <strong>XXIV edizione</strong> è stata presentata a<strong> Palazzo Fiano</strong>, a <strong>Roma</strong>. Un segno che lega il teatro all&#8217;arte contemporanea e che accompagna il rilancio di uno dei più prestigiosi riconoscimenti italiani dedicati alla drammaturgia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Premio, nato a Palermo nel 1966 in occasione del centenario della nascita di Luigi Pirandello, continua a promuovere il valore educativo, culturale e civile del teatro e il rinnovamento del linguaggio scenico contemporaneo. Le categorie previste sono <strong>Opera teatrale, Regia, Recitazione e Premio Internazionale</strong>, alle quali si aggiunge un <strong>Premio Speciale alla Carriera</strong>. Oggi l&#8217;organizzazione e il coordinamento tecnico-scientifico sono affidati alla Fondazione per l&#8217;Arte e la Cultura Lauro Chiazzese. Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente della Fondazione Lauro Chiazzese e della giuria del Premio, <strong>Raffaele Bonsignore</strong>, il presidente della Fondazione Sicilia<strong> Maria Concetta Di Natale</strong>, il regista <strong>Roberto Andò</strong>, la direttrice dell&#8217;American Academy in Rome <strong>Aliza Wong</strong>, la presidente di Taobuk <strong>Antonella Ferrero</strong>, il sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura<strong> Giampiero Cannella</strong> e il presidente della Banca del Fucino<strong> Mauro Masi</strong>.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1600" height="1200" data-id="335866" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-20.15.41.jpeg" alt="" class="wp-image-335866" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-20.15.41.jpeg 1600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-20.15.41-600x450.jpeg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-20.15.41-1024x768.jpeg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-20.15.41-768x576.jpeg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-20.15.41-1536x1152.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></figure>
</figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cannella: «Il Premio dimostra che a Palermo la cultura funziona bene»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo intervento, il sottosegretario Giampiero Cannella ha rimarcato il legame tra il riconoscimento e il valore delle politiche culturali. «È un onore aver rappresentato la mia città ed essere stato scelto sulla base del lavoro fatto a Palermo, senza alchimie politiche», ha dichiarato. «Questa è la dimostrazione che a Palermo la cultura funziona bene. Credo profondamente nel valore della cultura».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cannella ha inoltre sottolineato il prestigio del Premio Pirandello, «non solo perché è intitolato a un Premio Nobel della Letteratura, ma perché svolge un ruolo fondamentale nel panorama della drammaturgia». Un riconoscimento che, secondo il sottosegretario, assume oggi un significato ancora più ampio: «La cultura deve essere un veicolo di rigenerazione morale del Paese. Chi rappresenta le istituzioni ha il compito di creare opportunità e lanciare sfide, offrendo soprattutto alternative ai giovani».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ai vincitori un&#8217;opera di Isgrò come simbolo di una cultura che mette radici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sul significato del premio assegnato ai vincitori si è soffermato il presidente della giuria, Raffaele Bonsignore, spiegando la scelta di affiancare al riconoscimento teatrale un&#8217;opera di Emilio Isgrò. «Abbiamo deciso, già a partire dall&#8217;edizione 2025, di assegnare ai vincitori un&#8217;opera d&#8217;arte perché riteniamo che rappresenti un punto di incontro naturale tra il teatro e le altre forme espressive artistiche. Il teatro è arte e ci sembrava significativo che il riconoscimento andasse oltre il semplice premio materiale. Per questo motivo il premio in denaro è riservato esclusivamente ai giovani autori che si avvicinano alla scrittura teatrale, mentre per registi, attori e premiati delle altre sezioni abbiamo scelto un simbolo dal forte valore culturale».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L&#8217;opera realizzata da Emilio Isgrò non è soltanto un oggetto artistico, ma un simbolo», ha aggiunto Bonsignore. «Si tratta del celebre <em>Seme d&#8217;Arancia</em>, un&#8217;immagine che richiama una pianta profondamente legata alla tradizione mediterranea e siciliana. La nostra è una fondazione siciliana e abbiamo voluto associare il Premio Pirandello all&#8217;idea della semina della cultura: un seme che mette radici, genera germogli e produce frutti. L&#8217;obiettivo è diffondere cultura in tutta la Sicilia, rendendo omaggio a una figura straordinaria come Luigi Pirandello, ma anche proiettare questo messaggio su scala nazionale».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di Roma come sede della presentazione risponde proprio a questa prospettiva. «Abbiamo scelto di presentare il Premio nella Capitale perché si tratta di un riconoscimento nazionale», ha concluso Bonsignore. «Fin dalla sua nascita il Premio Pirandello ha avuto un ruolo di primo piano nel panorama culturale italiano e ha potuto contare anche sul patrocinio del Presidente della Repubblica. Il nostro auspicio è che possa tornare ai livelli di prestigio e di autorevolezza che lo hanno contraddistinto nel corso della sua storia».</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1226" height="1760" data-id="335867" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/emilio-isgro-davanti-al-seme-d-arancia.webp" alt="" class="wp-image-335867" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/emilio-isgro-davanti-al-seme-d-arancia.webp 1226w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/emilio-isgro-davanti-al-seme-d-arancia-418x600.webp 418w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/emilio-isgro-davanti-al-seme-d-arancia-713x1024.webp 713w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/emilio-isgro-davanti-al-seme-d-arancia-768x1103.webp 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/emilio-isgro-davanti-al-seme-d-arancia-1070x1536.webp 1070w" sizes="(max-width: 1226px) 100vw, 1226px" /></figure>
</figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona il Premio Pirandello</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edizione 2027 punta anche a rafforzare il legame tra il Premio e la nuova drammaturgia italiana. Aperto <strong>fino al 15 settembre</strong>, il concorso principale è infatti aperto agli autori di lingua italiana che abbiano realizzato opere originali nel biennio precedente, con un riconoscimento economico da <strong>10 mila euro</strong> destinato al vincitore. Una scelta che conferma la volontà di sostenere concretamente la scrittura teatrale contemporanea, accanto agli altri tre premi assegnati a r<strong>egisti, interpreti e personalità della scena internazionale </strong>che riceveranno invece l&#8217;opera di Isgrò.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A valutare le candidature per la categoria <strong>Opera Teatrale </strong>sarà una giuria presieduta da <strong>Raffaele Bonsignore</strong> e composta da alcune delle figure più autorevoli del panorama culturale e teatrale italiano e internazionale. Ne fanno parte il regista <strong>Roberto Andò</strong>, la direttrice del Salone del Libro di Torino <strong>Annalena Benini</strong>, il compositore e sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo <strong>Marco Betta</strong>, la presidente della Fondazione In Between Art Film <strong>Beatrice Bulgari</strong>, il presidente della Strada degli Scrittori <strong>Felice Cavallaro</strong>, la presidente di Taobuk <strong>Antonella Ferrero</strong>, il sovrintendente del Teatro dell&#8217;Opera di Roma <strong>Francesco Giambrone</strong>, il direttore del Piccolo Teatro di Milano <strong>Claudio Longhi</strong>, il principe di Cambogia <strong>Ravivaddhana Monipong Sisowath</strong>, la scrittrice <strong>Giuseppina Terranova</strong>, lo scrittore <strong>Emanuele Trevi</strong> e la direttrice dell&#8217;American Academy in Rome <strong>Aliza Wong</strong>. Segretario della giuria è <strong>Bernardo Perrier Tortorici Montaperto</strong>, presidente degli Amici dei Musei Siciliani.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="900" height="600" data-id="335868" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/premio-pirandello.jpg" alt="" class="wp-image-335868" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/premio-pirandello.jpg 900w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/premio-pirandello-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/06/premio-pirandello-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>cerimonia di premiazione</strong> si terrà in <strong>Sicilia</strong>, a conferma di un legame che resta centrale nell&#8217;identità del riconoscimento. E non si tratta di un dettaglio puramente simbolico. Il regolamento prevede infatti che tutti i vincitori, così come il destinatario del Premio Internazionale, siano presenti alla consegna dei riconoscimenti: in caso contrario, il premio non verrà assegnato e la giuria potrà individuare un altro vincitore. La clausola testimonia da un lato la volontà degli organizzatori di fare della premiazione un momento centrale della vita del Premio, dall&#8217;altro un modo per riportare in Sicilia autori, registi e interpreti provenienti da tutta Italia e dall&#8217;estero, riaffermando il legame tra il riconoscimento e la terra di Luigi Pirandello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nato a Palermo nel 1966 per celebrare il centenario della nascita del drammaturgo agrigentino, il Premio Pirandello ha attraversato quasi sessant&#8217;anni di storia del teatro, premiando alcune delle figure più importanti della scena internazionale, da Ingmar Bergman a Giorgio Strehler, da Eduardo De Filippo a Harold Pinter, fino a Dario Fo, Vittorio Gassman, Toni Servillo e Luca Ronconi. Un&#8217;eredità che gli organizzatori puntano oggi a rilanciare, riportando il Premio al centro del dibattito culturale nazionale e internazionale e riaffermandone il ruolo di punto di riferimento per la drammaturgia contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per inviare le candidature c&#8217;è tempo fino al 15 settembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">info: <a href="https://www.fondazionechiazzese.it/regolamento-premio-pirandello-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fondazionechiazzese.it</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Aquila, riapre dopo diciassette anni il Teatro San Filippo</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/04/20/laquila-riapre-dopo-diciassette-anni-il-teatro-san-filippo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rebecca Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 11:16:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro San Filippo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://insideart.eu/?p=329720</guid>

					<description><![CDATA[L’inaugurazione segna la restituzione al pubblico di uno degli spazi più identitari, profondamente intrecciato alla storia dell'Aquila]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A diciassette anni dal sisma, <strong>L&#8217;Aquila</strong> riapre uno dei suoi luoghi più simbolici, emblema della rinascita di una città che continua a ricostruire se stessa, passo dopo passo, attraverso la restituzione dei suoi spazi più identitari. Il <strong>Teatro San Filippo</strong>, ospitato nel complesso seicentesco da cui prende il nome, torna finalmente ad accogliere i cittadini nei propri spazi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inaugurazione, parte del calendario di <a href="https://insideart.eu/2026/01/19/comincia-laquila-capitale-della-cultura-2026/" type="link" id="https://insideart.eu/2026/01/19/comincia-laquila-capitale-della-cultura-2026/"><strong>L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026</strong></a>, si è tenuta la mattina del 17 aprile, ha visto la partecipazione del ministro della Cultura <strong>Alessandro Giuli</strong>, del sindaco <strong>Pierluigi Biondi</strong> e del direttore del Fondo Edifici di Culto (FEC) <strong>Alessandro Tortorella</strong>, insieme ad alcune delle figure che hanno accompagnato il progetto, tra cui <strong>Caterina Caselli</strong> e <strong>Giuliano Sangiorgi</strong>, con un&#8217;intervento da remoto da parte di <strong>Lorenzo Jovanotti</strong>. Il restauro, coordinato dalla Soprintendenza e dall’amministrazione comunale aquilana con il contributo degli Artisti uniti per l’Abruzzo, si inserisce in un più ampio processo di rigenerazione culturale del centro storico. Dopo la restituzione del <strong>Castello cinquecentesco</strong>, la città recupera così un altro tassello fondamentale del proprio patrimonio urbano, profondamente intrecciato alla sua storia.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="918" height="388" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260417_102838-scaled-e1776446573762.jpg" alt="" class="wp-image-329731" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260417_102838-scaled-e1776446573762.jpg 918w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260417_102838-scaled-e1776446573762-600x254.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/20260417_102838-scaled-e1776446573762-768x325.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 918px) 100vw, 918px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il teatro, infatti, nasce all’interno di un ex edificio religioso: la <strong>Chiesa di San Filippo Neri</strong>, costruita dai Padri Filippini nella prima metà del Seicento durante una fase di espansione dell’ordine, con l’intento di dotarsi di un luogo di culto ampio e rappresentativo della propria presenza in città. Dal punto di vista architettonico, l’edificio rappresenta una delle testimonianze più significative del Seicento aquilano, con richiami alla tradizione romana delle grandi chiese congregazionali tra tardo Rinascimento e primo Barocco. Nei primi anni dell&#8217;Ottocento però, l’edificio passa al Comune e viene definitivamente chiuso al culto.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="774" height="516" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/78859ed473e1b2764ab5e8b1f2e63e1c.jpg" alt="" class="wp-image-329732" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/78859ed473e1b2764ab5e8b1f2e63e1c.jpg 774w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/78859ed473e1b2764ab5e8b1f2e63e1c-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/78859ed473e1b2764ab5e8b1f2e63e1c-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spazio viene riaperto solo negli anni Settanta del Novecento quando, dopo un acceso dibattito cittadino che ferma la sua demolizione, diventa l&#8217;atelier dell’artista <strong>Gino Marotta</strong> e punto d’incontro per artisti, collezionisti e studenti dell’Accademia di Belle Arti. Nel <strong>1972</strong> la chiesa viene restaurata e trasformata in auditorium e laboratorio teatrale sperimentale. Poco più di un decennio dopo, nel <strong>1987</strong>, su impulso del <strong>Teatro Stabile di Innovazione L’Uovo</strong>, nasce la sua configurazione definitiva come teatro moderno. Nel tempo il San Filippo si è affermato come spazio di ricerca e sperimentazione teatrale, diventando un punto di riferimento per la vita culturale cittadina, soprattutto sotto la direzione di <strong>Maria Cristina Giambruno</strong>, che ne ha consolidato il legame con il pubblico. La recente riapertura ha restituito il teatro alla fruizione collettiva anche attraverso visite guidate, avviando una nuova fase di valorizzazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="570" height="393" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/gino-marotta.jpg" alt="" class="wp-image-329733"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, il ritorno dello spazio si inserisce nel lancio di <em>CostellAzioni</em>, festival diffuso che coinvolge centro e periferie dell’Aquila con un programma che unisce arti performative, musica, sport e natura, favorendo partecipazione e connessione territoriale. Le prime iniziative, già esaurite e molto attese, confermano il forte coinvolgimento della cittadinanza e propongono un cartellone che spazia tra spettacoli, performance e incontri dedicati alla creatività contemporanea.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/laquila-2026-riapertura-teatro-san-filippo-rinascita-abruzzo-abruzzocityrumors.it-17042026-1024x683-1.jpg" alt="" class="wp-image-329729" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/laquila-2026-riapertura-teatro-san-filippo-rinascita-abruzzo-abruzzocityrumors.it-17042026-1024x683-1.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/laquila-2026-riapertura-teatro-san-filippo-rinascita-abruzzo-abruzzocityrumors.it-17042026-1024x683-1-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/laquila-2026-riapertura-teatro-san-filippo-rinascita-abruzzo-abruzzocityrumors.it-17042026-1024x683-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giovanna d&#8217;Arco in scena a Trinità dei Monti</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/04/16/giovanna-darco-in-scena-a-trinita-dei-monti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 09:12:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[giovanna d'arco]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[trinità dei monti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://insideart.eu/?p=329487</guid>

					<description><![CDATA[Dopo il trionfo a Parigi, Le Procès de Jeanne approda a Roma, nel suggestivo chiostro di Trinità dei Monti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel silenzio del chiostro di <strong>Trinità dei Monti</strong> prende forma uno degli eventi teatrali più attesi della stagione romana: <em><strong><em>Le Procès de Jeanne</em></strong></em>, in scena il <strong>29 e 30 maggio 2026 alle ore 21.00</strong>. Non si tratta soltanto di una rappresentazione, ma di un’esperienza immersiva che attraversa i confini del teatro tradizionale, fondendo cinema, musica e parola scenica in un dispositivo narrativo complesso e stratificato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Premiato nel <strong>giugno 2025</strong> con il <strong>Grand Prix du Syndicat de la Critique a Parigi</strong> — insieme ai riconoscimenti per la migliore attrice, <strong>Judith Chemla</strong>, e per la composizione musicale firmata da <strong>Camille Rocailleux </strong>— lo spettacolo giunge a Roma con sopratitoli in italiano, ampliando così la propria accessibilità senza tradire l’intensità originaria della lingua scenica.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="329605" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4470-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-329605" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4470-1-1024x683.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4470-1-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4470-1-768x512.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4470-1-1536x1024.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4470-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro, la figura di <strong>Giovanna d’Arco</strong>, giovane donna che, a distanza di quasi sei secoli dalla morte sul rogo a Rouen nel 1431, continua a interrogare coscienze e immaginari. Il suo processo, qui restituito attraverso i verbali originali, emerge come uno dei primi grandi dispositivi politici della storia: un teatro giudiziario in cui fede, potere e retorica si intrecciano in modo inestricabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La regia insiste su questa dimensione liminale, trasformando la scena in uno spazio di tensione tra documento e interpretazione. Giovanna non è soltanto un personaggio storico, ma una voce che si sottrae alla semplificazione: analfabeta secondo la narrazione ufficiale, eppure capace di una lucidità dialettica sorprendente, in grado di smontare con intelligenza e intuizione le accuse mosse da ecclesiastici e giuristi.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="329607" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4543-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-329607" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4543-1-1024x683.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4543-1-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4543-1-768x512.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4543-1-1536x1024.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4543-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="329608" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4597-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-329608" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4597-1-1024x683.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4597-1-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4597-1-768x512.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4597-1-1536x1024.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/174860-img_4597-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è un’opera che si muove tra il rigore filologico e una potente suggestione estetica. La musica non accompagna, ma incide; le immagini non illustrano, ma interrogano. E il teatro, nella sua forma più essenziale, torna a essere luogo di confronto radicale tra individuo e istituzione, tra parola e verità. In questo contesto, il chiostro di Trinità dei Monti è parte integrante della drammaturgia: uno spazio carico di storia che amplifica la risonanza simbolica del processo, trasformando lo spettatore in testimone diretto di un evento che continua, ancora oggi, a porre domande irrisolte.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-6 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="329497" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/Le-Proces-de-Jeanne-2-1536x1024-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-329497" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/Le-Proces-de-Jeanne-2-1536x1024-1-1024x683.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/Le-Proces-de-Jeanne-2-1536x1024-1-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/Le-Proces-de-Jeanne-2-1536x1024-1-768x512.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/Le-Proces-de-Jeanne-2-1536x1024-1.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A San Severo in Puglia c&#8217;è il teatro più piccolo del mondo</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/03/31/a-san-severo-in-puglia-ce-il-teatro-piu-piccolo-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Irene Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 10:12:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[san severo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Willem Defoe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://insideart.eu/?p=328267</guid>

					<description><![CDATA[Ideato dalla compagnia Teatro Foyer 97 insieme al regista e direttore artistico Francesco Gravino, il teatro-edicola ha solo sei posti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa è nata simbolicamente in occasione della <strong>Giornata Mondiale del Teatro</strong>, quasi a voler riaffermare, in forma concentrata, il valore originario della pratica teatrale: lo spazio condiviso di una narrazione che prende forma anche nelle condizioni più ridotte. L’ex edicola, chiusa da anni e divenuta emblema di un tessuto urbano in trasformazione, ritrova così una nuova funzione, riattivando una dimensione collettiva e culturale. Dopo oltre sei anni di inattività, il luogo, un tempo presidio quotidiano di informazione e socialità, viene restituito alla comunità sotto forma di micro-teatro, trasformando un simbolo di abbandono in un luogo di relazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tre giorni, da <strong>venerdì 27 a domenica 29 marzo</strong>, l’edicola di<strong> via Tondi</strong>, chiuso da ormai sei anni, si è trasformata in un inedito spazio scenico, intimo e raccolto, ospitando performance ravvicinate per un pubblico ridottissimo: sei spettatori per replica. Un formato essenziale, quasi “tascabile”, scandito da brevi azioni teatrali della durata di quindici minuti, programmate nell’arco della giornata, dalle 11 alle 12.45 e dalle 18 alle 20.45. A occupare il minuscolo palco, undici attori che si alternano dando vita a un’esperienza immersiva, in cui ogni distanza tra artista e spettatore si dissolve.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-7 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="656" height="492" data-id="328278" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/69c9e24c08b4e-1.jpeg" alt="" class="wp-image-328278" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/69c9e24c08b4e-1.jpeg 656w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/69c9e24c08b4e-1-600x450.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 656px) 100vw, 656px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il repertorio attraversa epoche e linguaggi, da <strong>Goldoni</strong> a<strong> Čechov</strong>, da <strong>Ibsen</strong> a <strong>Euripide</strong>, fino ad autori contemporanei come <strong>Dacia Maraini</strong>, <strong>Jeanette Winterson</strong> e <strong>Stefano Benni</strong>. Un itinerario eterogeneo che, nella dimensione raccolta dell’edicola, acquista una nuova intensità espressiva, condensando testi e interpretazioni in una prossimità inedita. La trasformazione dello spazio è avvenuta in tempi sorprendentemente rapidi: appena due settimane di interventi, come sottolinea lo stesso Gravino, sono bastate per restituire il chiosco alla comunità in una veste completamente nuova, pronta ad accogliere spettatori e performance.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-8 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="328279" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/IMG_0130-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-328279" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/IMG_0130-1024x576.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/IMG_0130-600x338.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/IMG_0130-768x432.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/IMG_0130.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">All’ingresso, un QR code ha accompagnato un messaggio volutamente provocatorio: &#8220;Attenzione. Questo QR trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto&#8221;. Un invito che sintetizza lo spirito del progetto, pensato non solo come spazio di fruizione ma come attivatore di relazioni e che si ispira infatti a una visione più ampia del teatro come luogo di connessione tra le persone: come racconta Gravino, il riferimento è al pensiero di <strong>Willem Dafoe </strong>sull’importanza del teatro come strumento capace di unire le comunità, qui reinterpretato in chiave diretta e partecipativa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incendio a Napoli, crolla la cupola del teatro Sannazaro</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/02/18/incendio-a-napoli-crolla-la-cupola-del-teatro-sannazaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 10:21:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[crollo]]></category>
		<category><![CDATA[cupola]]></category>
		<category><![CDATA[incendio]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Sannazaro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://insideart.eu/?p=324253</guid>

					<description><![CDATA[Un incendio ha devastato lo storico teatro Sannazaro, nel cuore del quartiere Chiaia, provocando danni ingenti anche agli edifici circostanti. La procura pensa a una matrice involontaria]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un odore acre e una colonna di fumo visibile a distanza, poi il crollo improvviso della cupola: così <strong>Napoli </strong>ha assistito, il 17 febbraio, alla distruzione del<strong> teatro Sannazaro</strong>. L’incendio, divampato nel quartiere Chiaia, ha rapidamente compromesso l’intera struttura dello storico edificio, coinvolgendo anche un appartamento e un condominio adiacenti. Le fiamme sono state domate nel giro di alcune ore, ma il bilancio resta pesante: danni strutturali gravissimi e una ferita simbolica che tocca il cuore culturale della città.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-9 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="800" data-id="324261" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/1771346684-teatro-sannazzaro.jpg" alt="" class="wp-image-324261"/><figcaption class="wp-element-caption">Photo Ansa</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’emergenza ha richiesto un intervento massiccio dei vigili del fuoco. Circa sessanta persone sono state evacuate da venticinque appartamenti vicini, dodici dei quali hanno riportato danni significativi. Alcuni residenti, intossicati dal fumo, sono stati accompagnati in ospedale per accertamenti, fortunatamente senza conseguenze gravi. Il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Giuseppe Paduano, ha parlato di danni «ingenti», sottolineando come il teatro sia «purtroppo completamente compromesso». Le cause dell’incendio restano al momento sconosciute; intanto la procura di Napoli ha aperto un’indagine a carico di ignoti per<strong> incendio colposo</strong>, ipotizzando dunque una matrice involontaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La perdita del Sannazaro non è soltanto architettonica. Costruito nel<strong> 1847 </strong>accanto alla chiesa di Sant’Orsola, il teatro era uno dei presidi più vitali della tradizione scenica napoletana. Tra le sue pareti ornate di stucchi dorati – che gli valsero il soprannome affettuoso di <strong>“Bomboniera di via Chiaia”</strong> – <strong>Eduardo Scarpetta </strong>ottenne i primi grandi successi, contribuendo a definire un immaginario teatrale popolare e colto insieme. Anni più tardi, quello stesso palcoscenico ospitò il primo incontro tra <strong>Eduardo De Filippo</strong> e <strong>Luigi Pirandello</strong>, momento emblematico di un dialogo tra drammaturgie e visioni del teatro novecentesco. Dopo un periodo di progressivo abbandono all’inizio del Novecento, il Sannazaro fu salvato negli anni Settanta grazie al restauro e alla riapertura voluti da<strong> Luisa Conte e Nino Veglia</strong>, che ne rilanciarono l’attività restituendolo alla città come luogo vivo.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-10 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="800" data-id="324262" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/02/1771349572-ilpost_20260217183125180_1bb39f534ac33a855a54e5bd649056be.jpg" alt="" class="wp-image-324262"/><figcaption class="wp-element-caption">Photo Ciro Fusco, Ansa</figcaption></figure>
</figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Teatri di Vetro 2025: un presidio di pratiche e di pensiero</title>
		<link>https://insideart.eu/2025/12/15/teatri-di-vetro-2025-un-presidio-di-pratiche-e-di-pensiero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 11:20:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[teatri di vetro]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[teatro India]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://insideart.eu/?p=319425</guid>

					<description><![CDATA[Il 16, 17 e 18 dicembre torna a Roma Teatri di Vetro, 19ª edizione del festival dedicato alla ricerca su teatro, danza e arti performative, diretto da Roberta Nicolai]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Al <strong>Teatro India</strong> va in scena un presidio di pratiche e pensiero, un luogo che accoglie e genera processi creativi, accompagnandoli e documentandoli. Uno spazio in cui la scena diventa laboratorio e officina, terreno di confronto e sperimentazione. Si tratta di <em><strong>Teatri di Vetro</strong></em>, 19ª edizione del festival dedicato alla ricerca su teatro, danza e arti performative, in corso<strong> dal 16 al 18 dicembre </strong>e diretto da <strong>Roberta Nicolai</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui pratiche artistiche e riflessioni teoriche si intrecciano, strumenti e competenze vengono condivisi e si formano comunità temporanee che dialogano con il territorio e intercettano le urgenze del presente. Dal fragile vetro alla forza dell’azione collettiva del presidio. Per tre giorni le artiste e gli artisti di Oscillazioni smontano e decostruiscono le proprie composizioni, condividendo materiali di lavoro, nuclei performativi e tracce di ricerca. Strutture ibride che intrecciano diari, appunti e frammenti progettuali: dispositivi che interrogano il processo creativo e aprono spazi di riflessione.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-11 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="319436" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/Alessandra-Cristiani-Geynest-under-gore-pic-Alessandro-Banducci-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-319436" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/Alessandra-Cristiani-Geynest-under-gore-pic-Alessandro-Banducci-1024x768.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/Alessandra-Cristiani-Geynest-under-gore-pic-Alessandro-Banducci-600x450.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/Alessandra-Cristiani-Geynest-under-gore-pic-Alessandro-Banducci-768x576.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/Alessandra-Cristiani-Geynest-under-gore-pic-Alessandro-Banducci-1536x1152.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/Alessandra-Cristiani-Geynest-under-gore-pic-Alessandro-Banducci.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Alessandra Cristiani, <em>Geynest under gore</em>, photo Alessandro Banducci</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Fabiana Iacozzilli e Linda Dalisi, con <em>Oltre_dall’altra parte della montagna</em>, presentano il diario di lavoro e le tracce rimaste ai margini di <em>OLTRE</em>, mostrando come il viaggio sul disastro del volo 571 sia diventato parte della ricerca; Lucia Guarino, con <em>Contengo Moltitudini</em>, attraversa la figura archetipica di Pulcinella, corpo che scardina i codici e rivendica l’urgenza dell’esserci; Andrea Cosentino, con <em>Esercizi comici di depensamento comunitario</em>, coinvolge l’intelligenza artificiale per smontare senso e forma, trasformando il pubblico in complice di un crash test creativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Celia/Macera, con <em>Mechanè – pneuma mod.</em> e <em>Pneuma</em>, esplorano il confine tra organico e meccanico evocando la sparizione dei corpi nello spazio sonoro; Bartolini/Baronio, con <em>Una finestra</em>, affondano nel mondo poetico di Forough Farrokhzad; Paola Bianchi, in <em>EX</em>, indaga la memoria corporea e, con Stefano Murgia, apre <em>WERKSTATT pathosmells</em>, dedicato al rapporto tra odori, corpo e memoria. Simona Lobefaro e Lorenzo Giansante, con <em>Boomerang</em>, costruiscono una danza che nasce dai feedback del pubblico.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-12 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="319435" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/CHIARA-FRIGO-c-Caterina-Parona-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-319435" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/CHIARA-FRIGO-c-Caterina-Parona-1024x683.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/CHIARA-FRIGO-c-Caterina-Parona-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/CHIARA-FRIGO-c-Caterina-Parona-768x512.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/CHIARA-FRIGO-c-Caterina-Parona-1536x1024.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/CHIARA-FRIGO-c-Caterina-Parona.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Chiara Frigo, © Caterina Parona</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Alessandra Cristiani, con <em>Tracce_Geynest under gore</em>, riattraversa le memorie del suo lavoro nato dalle rovine di Sarajevo; Carullo/Minasi e Irida Gjergji, con <em>Asja Lācis – La donna che fa parlare la storia</em>, riportano alla luce una figura rivoluzionaria attraverso frammenti e suoni. Michael Incarbone, con <em>Draunara</em>, intreccia corpo e mito evocando una forza primordiale, mentre Operabianco, con <em>Analisi della Bellezza</em>, mette in collisione barocco e minimalismo per indagare le tensioni tra ordine e caos. Infine Menoventi, con <em>Veglia</em>, propone un rito comunitario tra filosofia, musica e gioco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidio significa difendere la ricerca artistica in un contesto che tende a marginalizzarla, rivendicare il tempo della creazione contro i ritmi accelerati della produzione culturale, aprire spazi di pensiero capaci di misurarsi con la complessità contemporanea. Il biglietto è gratuito e l’invito è quello di continuare a oscillare e difendere ciò che ci è caro, nonostante tutto. L&#8217;iniziativa promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e realizzata dall’Associazione Il Triangolo Scaleno.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-13 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="319437" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/Iacozzilli-e-Dalisi-Oltre_ph-Gianluca-Pantaleo_5-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-319437" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/Iacozzilli-e-Dalisi-Oltre_ph-Gianluca-Pantaleo_5-1024x683.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/Iacozzilli-e-Dalisi-Oltre_ph-Gianluca-Pantaleo_5-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/Iacozzilli-e-Dalisi-Oltre_ph-Gianluca-Pantaleo_5-768x512.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/Iacozzilli-e-Dalisi-Oltre_ph-Gianluca-Pantaleo_5-1536x1024.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/12/Iacozzilli-e-Dalisi-Oltre_ph-Gianluca-Pantaleo_5.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Iacozzilli and Dalisi, <em>Oltre</em>, photo Gianluca Pantaleo</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 16 al 18 dicembre 2025<br>Teatro India &#8211; Lungotevere Vittorio Gassman 1, Roma<br><strong>info e programma completo:</strong> <a href="http://www.teatridivetro.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">teatridivetro.it</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vent&#8217;anni di Short Theatre a Roma</title>
		<link>https://insideart.eu/2025/09/12/ventanni-di-short-theatre-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizia Carabelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 08:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arti Visive]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://insideart.eu/?p=310547</guid>

					<description><![CDATA[Il festival internazionale di performing arts conta oltre 70 appuntamenti e più di 35 compagnie per 10 giorni di programmazione in tutta Roma ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Short Theatre, il festival internazionale di performing arts a Roma che favorisce la sperimentazione e la creatività libera e dà voce alle soggettività spesso marginalizzate o escluse dai processi di produzione artistica, è giunto al suo ultimo weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 5 al 14 settembre 2025 dieci giorni di programmazione diffusa negli spazi del Mattatoio a Testaccio, del Teatro India, del Teatro Vittoria e di Palazzo dei Congressi. Oltre 70 appuntamenti e più di 35 compagnie, progetti artistici, artiste/i, studiose/i, attiviste/i, molti dei quali provenienti dal Sud est Globale, il cui obiettivo è quello di creare una comunità sicura e aperta in cui poter condividere vulnerabilità e pensiero libero. Un’edizione di ST caratterizzata da nuove sinergie come quella con Urban Vision Group e collaborazioni con EUR SpA, Romaeuropa Festival, Grøenlandia e il brand Magliano.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-14 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" data-id="310550" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/01.Dewey-Dell-Echo-Dance-of-Furies_Eva-Castellucci-1-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-310550" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/01.Dewey-Dell-Echo-Dance-of-Furies_Eva-Castellucci-1-1024x684.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/01.Dewey-Dell-Echo-Dance-of-Furies_Eva-Castellucci-1-600x401.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/01.Dewey-Dell-Echo-Dance-of-Furies_Eva-Castellucci-1-768x513.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/01.Dewey-Dell-Echo-Dance-of-Furies_Eva-Castellucci-1-1536x1026.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/01.Dewey-Dell-Echo-Dance-of-Furies_Eva-Castellucci-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="310551" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/8-Ali-Asghar-Dashti-Nasim-Ahmadpour-We-Came-to-Dance-©-Beatrice-Borgers-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-310551" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/8-Ali-Asghar-Dashti-Nasim-Ahmadpour-We-Came-to-Dance-©-Beatrice-Borgers-1024x683.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/8-Ali-Asghar-Dashti-Nasim-Ahmadpour-We-Came-to-Dance-©-Beatrice-Borgers-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/8-Ali-Asghar-Dashti-Nasim-Ahmadpour-We-Came-to-Dance-©-Beatrice-Borgers-768x512.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/8-Ali-Asghar-Dashti-Nasim-Ahmadpour-We-Came-to-Dance-©-Beatrice-Borgers-1536x1024.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/8-Ali-Asghar-Dashti-Nasim-Ahmadpour-We-Came-to-Dance-©-Beatrice-Borgers.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="310549" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/1666861325_fulu-miziki-1920x1080-2-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-310549" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/1666861325_fulu-miziki-1920x1080-2-1024x576.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/1666861325_fulu-miziki-1920x1080-2-600x338.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/1666861325_fulu-miziki-1920x1080-2-768x432.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/1666861325_fulu-miziki-1920x1080-2-1536x865.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/1666861325_fulu-miziki-1920x1080-2-1920x1080.jpg 1920w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/1666861325_fulu-miziki-1920x1080-2.jpg 2043w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="310548" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Alexia-Sarantopoulou_Anixi_ph.-Margherita-Panizon_1920x1080-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-310548" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Alexia-Sarantopoulou_Anixi_ph.-Margherita-Panizon_1920x1080-1-1024x576.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Alexia-Sarantopoulou_Anixi_ph.-Margherita-Panizon_1920x1080-1-600x338.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Alexia-Sarantopoulou_Anixi_ph.-Margherita-Panizon_1920x1080-1-768x432.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Alexia-Sarantopoulou_Anixi_ph.-Margherita-Panizon_1920x1080-1-1536x864.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Alexia-Sarantopoulou_Anixi_ph.-Margherita-Panizon_1920x1080-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto la direzione artistica di Silvia Bottiroli, Silvia Calderoni, Ilenia Caleo, Michele Di Stefano, la linea curatoriale che promuove la sperimentazione e favorisce un dibattito sul corpo e sul desiderio queer. Un dialogo aperto con le curatrici del festival, dramaturg, altri/e artisti/e, operatori e operatrici cultura, attraverso un approccio cross-disciplinare che lascia spazio alla creazione libera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’immagine guida del festival di questa edizione è affidata a Noura Tafeche, artista visiva, ricercatrice indipendente e onomaturga, impegnata nella creazione di neologismi, e all’articolazione visiva degli immaginari contemporanei. Partecipa a ST con una CLASSE di “Istituto Nomade di Pensiero”, organizzate da AREA06, sulla <em>parola nuova: </em>sullo sfondo gli intrecci tecno-politici, il militarismo digitale, l’estetica online, le iper-nicchie di internet e la cultura dei meme, proponendo un momento di ascolto, raccolta, e condivisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli spettacoli <em>Whatever I am / let it be seen</em> di Giorgia Ohanesian Nardin: un’elegia all’elaborazione della sofferenza in cui la danza e la scrittura aiutano a comunicare la propria percezione del corpo, ora libero di muoversi a contatto con la terra e le proprie radici. Quel che resta è una ghirlanda in una teca esposta finché non raggiungerà la sua naturale decomposizione, accompagnata da un testo scritto con l’artista Giulia Crispiani.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-15 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="310553" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Elena-Antoniou_Landscape_ph.-Andreas-Simopoulos-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-310553" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Elena-Antoniou_Landscape_ph.-Andreas-Simopoulos-1024x683.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Elena-Antoniou_Landscape_ph.-Andreas-Simopoulos-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Elena-Antoniou_Landscape_ph.-Andreas-Simopoulos-768x512.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Elena-Antoniou_Landscape_ph.-Andreas-Simopoulos-1536x1024.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Elena-Antoniou_Landscape_ph.-Andreas-Simopoulos.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="310554" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Elysium-_-Collettivo-Giulio-e-Jari-_-PH-Giovanni-Russo_3451-copia_bnRqbP-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-310554" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Elysium-_-Collettivo-Giulio-e-Jari-_-PH-Giovanni-Russo_3451-copia_bnRqbP-1024x683.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Elysium-_-Collettivo-Giulio-e-Jari-_-PH-Giovanni-Russo_3451-copia_bnRqbP-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Elysium-_-Collettivo-Giulio-e-Jari-_-PH-Giovanni-Russo_3451-copia_bnRqbP-768x512.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Elysium-_-Collettivo-Giulio-e-Jari-_-PH-Giovanni-Russo_3451-copia_bnRqbP-1536x1024.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Elysium-_-Collettivo-Giulio-e-Jari-_-PH-Giovanni-Russo_3451-copia_bnRqbP.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="310552" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Giorgia-Ohanesian-Nardin_Whatever-I-am-_-let-it-be-seen_1920x1080-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-310552" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Giorgia-Ohanesian-Nardin_Whatever-I-am-_-let-it-be-seen_1920x1080-1-1024x576.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Giorgia-Ohanesian-Nardin_Whatever-I-am-_-let-it-be-seen_1920x1080-1-600x338.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Giorgia-Ohanesian-Nardin_Whatever-I-am-_-let-it-be-seen_1920x1080-1-768x432.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Giorgia-Ohanesian-Nardin_Whatever-I-am-_-let-it-be-seen_1920x1080-1-1536x864.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Giorgia-Ohanesian-Nardin_Whatever-I-am-_-let-it-be-seen_1920x1080-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per ST Dewey Dell, compagnia teatrale fondata nel 2006, da Agata Castellucci, Teodora Castellucci, Vito Matera e Demetrio Castellucci, presenta <em>Echo Dance of Furies: </em>un viaggio nella memoria del corpo, dove il frammento diventa simbolo, la coreografia un atto di resistenza e trasformazione collettiva che parla di una memoria arcaica e pre-individuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel weekend di chiusura, il 13 e 14 settembre, ST si muoverà al Palazzo dei Congressi, e ospiterà Alessandro Sciarroni, Alexia Sarantopoulou, Antonella Bertoni, Bunny Dakota, DOM-, Cristina Kristal Rizzo, Daria Deflorian, Elena Antoniou, Fabrizio Favale, Federica Giardini, Fulu Miziki, Hugo Sanchez, Jari Boldrini, Laura Claudia Scarpini, Martina Rota, Rebecca Solari, Roberto Esposito, PIOGGIA / Grøenlandia, Tania Garriba, Valeria Golino e Vincent Giampino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dei dieci giorni, quel che resterà, come la ghirlanda nella teca, è la testimonianza di un forte desiderio collettivo di tornare a vivere gli spettacoli insieme, dalla danza alla performance, fino al public program e al clubbing; una condivisione senza confini, favorendo l’ibridazione dei linguaggi e una rinascita collettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Info: SHORT THEATRE 2025, 5-14 settembre<br>20ª EDIZIONE, Mattatoio di Roma | Teatro India, Teatro Vittoria | Palazzo dei Congressi <br><a href="https://www.shorttheatre.org/.">shorttheatre.org</a><br></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Morto Robert Wilson, maestro del teatro contemporaneo</title>
		<link>https://insideart.eu/2025/08/01/morto-robert-wilson-maestro-del-teatro-contemporane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 09:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Abramovic]]></category>
		<category><![CDATA[morto]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Wilson]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://insideart.eu/?p=308349</guid>

					<description><![CDATA[Stroncato da una malattia fulminante all'età di 83 anni, Robert Wilson ha anche curato installazioni e mostre]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È <strong>scomparso</strong> a New York all’età di <strong>83 anni Robert Wilson</strong>, regista teatrale statunitense tra i più rivoluzionari e influenti del panorama internazionale. Nato a Waco, in Texas, e conosciuto anche con il nome di Bob Wilson, ha lasciato un’impronta profonda nel linguaggio della scena, ridefinendone le coordinate visive e concettuali.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-16 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="512" data-id="308363" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/08/1753980204-bob-wilson-1024x512.jpg" alt="" class="wp-image-308363" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/08/1753980204-bob-wilson-1024x512.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/08/1753980204-bob-wilson-600x300.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/08/1753980204-bob-wilson-768x384.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/08/1753980204-bob-wilson.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo Mario Wurzburger</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Architetto di formazione, Wilson ha trasformato il teatro in un’esperienza totale, in cui luce, spazio, movimento e suono dialogano in equilibrio ipnotico. Le sue scenografie – essenziali, geometriche, spesso dominate da silenzi eloquenti – sono diventate iconiche. Il suo approccio era multidisciplinare: ha firmato regie di prosa, opera lirica e balletto, ha curato installazioni e mostre, lavorando con figure di primo piano come Marina Abramović, Philip Glass, William Burroughs e Lady Gaga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Autore prolifico e artista visivo, Wilson ha trovato in Europa un fertile terreno di collaborazione e accoglienza. In Italia ha avuto una relazione particolarmente stretta con il Teatro alla Scala di Milano, dove ha messo in scena numerose produzioni nel corso degli anni, l’ultima delle quali nel 2025. In una nota ufficiale, la direzione del teatro lo ha ricordato come “un artista che ha sempre inteso il teatro come opera d’arte totale, curando ogni dettaglio degli spettacoli che firmava; ma l’impatto del suo lavoro si estende alle altre arti e a tutti i campi della creatività”. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera, spiccano il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 1993 e il Premio Europa per il Teatro nel 1997. La sua eredità vive nelle generazioni di artisti che ha ispirato e in un teatro che, grazie a lui, ha imparato a pensare in immagini, silenzi e geometrie.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-17 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="614" data-id="308364" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/08/6089152396_4a1514b40d_b.jpg" alt="" class="wp-image-308364" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/08/6089152396_4a1514b40d_b.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/08/6089152396_4a1514b40d_b-600x360.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/08/6089152396_4a1514b40d_b-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="600" data-id="308365" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/08/5927259557_8667dbcc1c_b.jpg" alt="" class="wp-image-308365" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/08/5927259557_8667dbcc1c_b.jpg 1000w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/08/5927259557_8667dbcc1c_b-600x360.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/08/5927259557_8667dbcc1c_b-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
<figcaption class="blocks-gallery-caption wp-element-caption">The Life and Death of Marina Abramović</figcaption></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sarà Patrick Tuttofuoco a realizzare un&#8217;opera pubblica al Teatro Borsoni di Brescia</title>
		<link>https://insideart.eu/2025/04/14/sara-patrick-tuttofuoco-a-realizzare-unopera-pubblica-al-teatro-borsoni-di-brescia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 11:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arti Visive]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Brescia]]></category>
		<category><![CDATA[Call]]></category>
		<category><![CDATA[Patrick Tuttofuoco]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://insideart.eu/?p=298896</guid>

					<description><![CDATA[Il progetto dell'artista è stato selezionato attraverso la call LIFE ART, che invitava a proporre un'opera permanente per l'esterno del Teatro Borsoni]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sono stati <strong>146 i progetti </strong>ricevuti attraverso <strong>la call artistica <em><a href="https://insideart.eu/2024/11/08/life-art-a-brescia-una-call-per-realizzare-unopera-pubblica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LIFE ART al Teatro Borsoni. Energia creativa per Brescia. La Tua Città Europea</a></em></strong>, l’iniziativa proposta dal <strong>Centro Teatrale Bresciano</strong> in collaborazione con il <strong>Comune di Brescia</strong> e <strong>A2A </strong>che ha chiamato gli artisti a raccolta, in particolare i giovani, per realizzare <strong>un’opera d’arte pubblica permanente</strong> che vada ad arricchire <strong>l’esterno del nuovo teatro</strong>. A essere selezionato nel progetto curato da <strong>Valentina Ciarallo</strong> è<strong> Patrick Tuttofuoco</strong>, artista riconosciuto a livello internazionale con un’importante esperienza nell’arte pubblica e urbana che si è aggiudicato la call con l&#8217;opera dal titolo <em><strong>Ex-Stasis</strong></em>. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-18 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1003" height="1024" data-id="298909" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/Patrick-Tuttofuoco-1-1003x1024.jpg" alt="" class="wp-image-298909" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/Patrick-Tuttofuoco-1-1003x1024.jpg 1003w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/Patrick-Tuttofuoco-1-588x600.jpg 588w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/Patrick-Tuttofuoco-1-768x784.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/Patrick-Tuttofuoco-1-1504x1536.jpg 1504w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/Patrick-Tuttofuoco-1.jpg 1880w" sizes="auto, (max-width: 1003px) 100vw, 1003px" /><figcaption class="wp-element-caption">Patrick Tuttofuoco</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’installazione sarà collocata negli spazi esterni del Teatro Borsoni a <strong>settembre 2025</strong> e si configurerà come un elemento distintivo del quartiere, arricchendo il paesaggio urbano e impersonando la vocazione di Brescia come città europea aperta ai linguaggi contemporanei. Nel frattempo, <strong>a partire dal 16 aprile</strong>, il progetto sarà <strong>esposto</strong> <strong>fino all&#8217;11 maggio</strong> insieme ad <strong>altre 26 proposte</strong> che hanno partecipato alla call negli spazi del <strong>Mo.Ca</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Patrick Tuttofuoco realizzerà <em>Ex-Stasis</em></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’opera scelta si ispira al <strong>concetto di estasi</strong> inteso come stato di sospensione e trasformazione interiore. Secondo la filosofia neoplatonica di Plotino, l’estasi è il culmine della condizione umana, in cui la mente supera i propri limiti per ricongiungersi all’unità originaria. Attraverso questa riflessione l’opera di Tuttofuoco si propone come un <strong>dispositivo contemplativo</strong> capace di stimolare la riflessione individuale e collettiva. La scultura, caratterizzata da una forma concava che evoca un abbraccio aperto, ha la superficie esterna multicolore che contrasta con l’interno specchiante. Una forma aperta, ma che avvolge e invita ad osservare proiettando lo sguardo verso nuovi mondi. Lo specchio cattura e rinfrange la luce, creando un gioco di più percezioni e un dialogo con l’ambiente circostante. La base in ferro, a forma di T, è stata pensata come seduta, a rafforzare la <strong>dimensione partecipativa </strong>dell’opera e il senso di aggregazione. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-19 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="723" data-id="298908" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_1-1024x723.jpg" alt="" class="wp-image-298908" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_1-1024x723.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_1-600x424.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_1-768x542.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_1-1536x1085.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Patrick Tuttofuoco ha voluto così commentare il significato dell’opera <em>Ex-stasis</em>: «Un riflesso dell’Uno nel molteplice: l’estasi come slancio oltre la ragione, dove individuo e città si riconoscono fuori dal tempo. In dialogo con il teatro e radicata nel tessuto di Brescia, l’opera si offre come soglia riflettente tra scena e vissuto, cucitura simbolica in un quartiere che è crocevia di storie, presenze e trasformazioni. Brescia è una città alla quale sono legato, che accoglie l’arte con autenticità, dove il dialogo tra spazio urbano e creatività si fa profondo. Qui la mia opera ha trovato ascolto, curiosità, entusiasmo. E certe connessioni vanno coltivate, come un discorso che non si è ancora concluso». </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;opera per la comunità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">«Con questo lavoro Patrick Tuttofuoco contribuisce a valorizzare uno spazio molto significativo per la comunità», spiega la curatrice della call Valentina Ciarallo. «Il teatro è luogo di incontro, ascolto e osservazione. <em>Ex-stasis</em> ne amplifica l’energia con il suo aspetto vibrante. Sarà l’opera di tutti e per tutti, elemento catalizzatore di confronto, trasformazione e curiosità, dove ognuno potrà riconoscersi individualmente e collettivamente, proiettandosi in nuove visioni future». «Le opere d’arte creano bellezza, ovunque si trovino. Per questo abbiamo accolto con particolare favore l’iniziativa di A2A e Ctb di portare, di fronte al nuovo Teatro Borsoni, un’installazione contemporanea, realizzata da un artista di livello internazionale», dichiara invece la sindaca Laura Castelletti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La grande partecipazione di artisti alla Call Life Art e la qualità dei progetti pervenuti confermano la bontà dell’idea e l’importanza della sinergia tra soggetti pubblici e privati per rendere Brescia una città sempre più attraente, ricca di stimoli e inclusiva – spiega Roberto Tasca, presidente di A2A -. Siamo fermamente convinti che l&#8217;arte, e in particolar modo il Teatro, rappresenti un elemento fondamentale per il territorio, fornendo ispirazione e supporto all&#8217;identità e all&#8217;economia locali. Questo progetto, che combina energia creativa e partecipazione sociale, riflette il nostro impegno nel promuovere una rigenerazione urbana che sia anche culturale».  </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-20 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="766" data-id="298910" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_3-1024x766.jpg" alt="" class="wp-image-298910" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_3-1024x766.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_3-600x449.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_3-768x574.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_3-1536x1149.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_3.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-21 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="766" data-id="298913" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_2-1024x766.jpg" alt="" class="wp-image-298913" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_2-1024x766.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_2-600x449.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_2-768x574.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_2-1536x1149.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="766" data-id="298914" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_4-1024x766.jpg" alt="" class="wp-image-298914" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_4-1024x766.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_4-600x449.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_4-768x574.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_4-1536x1149.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/render_4.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<h2 class="wp-block-heading">Anche alcune menzioni speciali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto vincitore sarà realizzato nei prossimi mesi e verrà inaugurato a settembre 2025, quando ricorrerà il <strong>primo anniversario del Teatro Renato Borsoni</strong>. Accanto all&#8217;opera di Patrick Tuttofuoco, la commissione ha assegnato una <strong>menzione speciale</strong> per la ricerca, la poetica, la visionarietà, la sperimentazione di materiali e linguaggi ad <strong>altri cinque progetti</strong>: <em>Fulmine di Brescia</em> di Francesco Arena, <em>La vita ti guarda </em>di Fabrizio Cicero, <em>Shine here</em> di Federica Di Carlo, <em>Ceiba garden project _2025</em> di Michele Guido e <em>Home Theatre </em>di Andrea Nacciarriti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saranno questi progetti, oltre a quello vincitore e ad altri selezionati (in totale 26) a essere protagonisti di una <strong>mostra</strong> ospitata<strong> dal 16 aprile all’11 maggio 2025 dal MO.CA-Centro per le nuove culture di Brescia</strong>. A cura di Ilaria Bignotti e Camilla Remondina, con la consulenza di Valentina Ciarallo, l’esposizione presenterà al pubblico l’opera vincitrice <em>Ex-stasis</em> di Patrick Tuttofuoco e una selezione di 26 progetti ideati da artisti che hanno partecipato alla call artistica LIFE ART al Teatro Borsoni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">info: <a href="https://www.morettocavour.com/info/">more</a><a href="https://www.morettocavour.com/info/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ttocavou</a><a href="https://www.morettocavour.com/info/">r.com</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Globe di Roma verso il dissequestro: al via uno studio per salvare la struttura nel cuore di Villa Borghese</title>
		<link>https://insideart.eu/2025/03/10/il-globe-di-roma-verso-il-dissequestro-al-via-uno-studio-per-salvare-la-struttura-nel-cuore-di-villa-borghese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 13:36:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[globe]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[villa Borghese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://insideart.eu/?p=295294</guid>

					<description><![CDATA[Il Tribunale di Roma ha dato il via libera per una perizia che stabilirà se il Globe, sotto sequestro dal 2022, potrà essere ristrutturato]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È ancora nel cuore di <strong>Villa Borghese a Roma</strong> lo scheletro abbandonato del <strong>Globe capitolino</strong>, la <strong>riproduzione romana</strong> del celebre<strong> teatro londinese </strong>della compagnia di William Shakespeare tanto voluto da Gigi Proietti. La struttura è infatti <strong>sotto sequestro dal 22 settembre 2022</strong>, quando un crollo ferì 11 studenti in gita scolastica, e da quel giorno del suo destino non si è saputo più nulla. Ora, dopo l&#8217;indagine della procura sull&#8217;accaduto e l&#8217;inchiesta avviata in Comune per chiarire le responsabilità, sembrano aprirsi <strong>nuove prospettive</strong>, perché è stato dato il via libera dai magistrati alla richiesta dell&#8217;associazione Teatro di Roma di valutare con la Fondazione Toti &#8211; con cui il Globe Theatre di Villa Borghese è stato inaugurato nel 2003 &#8211; lo stato dell&#8217;edificio.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-22 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="295346" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/globe-theatre1-3-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-295346" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/globe-theatre1-3-1024x576.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/globe-theatre1-3-600x338.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/globe-theatre1-3-768x432.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/globe-theatre1-3.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<h2 class="wp-block-heading">Verso la perizia sulla struttura del Globe</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo oltre due anni in uno stato di abbandono, la copia romana del teatro londinese potrebbe vedere una nuova luce. Entro la fine di marzo 2025 sarà infatti possibile cominciare ad analizzare il quadro della struttura e iniziare a buttarne giù la perizia. Sarà proprio questo documento a stabilire il destino del Globe di Villa Borghese: dopo il sopralluogo, che avverrà a seguito del dissequestro da parte della procura, si deciderà se ristrutturare la struttura o demolirla, per poi ricostruirla secondo le linee guida dell&#8217;Urbanistica della Capitale. A seguire questi sviluppi c&#8217;è in particolare anche l&#8217;assessore alla Cultura del Comune <strong>Massimiliano Smeriglio</strong>, che ha affermato: «Seguiamo con attenzione e rispetto il lavoro della procura e rimaniamo in attesa delle decisioni che intenderà prendere. Siamo anche in costante contatto con la fondazione Silvano Toti che vorrebbe quanto prima riprendere le attività».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Necessaria una struttura mobile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli spazi di Villa Borghese il teatro che riproduce quello londinese sarebbe dovuto essere<strong> smontabile e rimontabile solo per la stagione estiva</strong>. Una linea che non è però stata rispettata: il che ha esposto la struttura alle intemperie e al cambiamento della temperatura nel corso dell&#8217;anno. Alla luce di questi fatti il tribunale di Roma ha rinviato a giudizio il 27 febbraio 2024 l’ex commissario straordinario dell’associazione Teatro di Roma, che secondo i pm avrebbe violato le norme di prevenzione che consentono di evitare incidenti e infortuni sul lavoro, non mantenendo quindi &#8220;la struttura in adeguate condizioni di stabilità e solidità&#8221;. Ma non solo, perché, come riporta <em>Repubblica</em>, al teatro mancavano anche i certificati di &#8220;idoneità statica della struttura&#8221;, la cui scala in legno risultava anche logorata. Una volta valutati i danni si capirà se si potrà evitare l&#8217;abbattimento, ma intanto la stagione estiva trasloca a Villa Torlonia.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-23 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="295345" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/Globe-Theatre-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-295345" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/Globe-Theatre-1024x576.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/Globe-Theatre-600x338.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/Globe-Theatre-768x432.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/Globe-Theatre-1536x864.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/Globe-Theatre.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
