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	<title>Sandro Mele - INSIDEART</title>
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	<description>Magazine di arte contemporanea e cultura</description>
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		<title>Paradigma, la mostra sulla Costituzione ad AlbumArte</title>
		<link>https://insideart.eu/2020/07/28/paradigma-la-mostra-sulla-costituzione-ad-albumarte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 15:38:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[albumarte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Gavarro]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Mele]]></category>
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					<description><![CDATA[L'artista Sandro Mele ricrea un'atmosfera dedicata alla Commissione dei 75]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2020/07/Sandro-Mele-Piazza-2017-caschi-terra-fiori-rossi.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-189922" title="Sandro Mele, Piazza, 2017, caschi, terra, fiori rossi" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2020/07/Sandro-Mele-Piazza-2017-caschi-terra-fiori-rossi-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2020/07/Sandro-Mele-Piazza-2017-caschi-terra-fiori-rossi-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2020/07/Sandro-Mele-Piazza-2017-caschi-terra-fiori-rossi-1200x801.jpg 1200w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2020/07/Sandro-Mele-Piazza-2017-caschi-terra-fiori-rossi.jpg 1920w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>AlbumArte</strong> scalda i motori e si prepara a una mostra di grande impatto sociale per settembre. Un progetto dal titolo <em>Paradigma</em>, di Sandro Mele, curato da Raffaele Gavarro, che parla della Costituzione italiana, che a distanza di 74 anni continua a essere attuale e meritevole di essere raccontata e studiata. Ma anche semplicemente letta, per capirne i valori, l&#8217;etica e lo stile. In mostra i 75 ritratti dei componenti della Commissione per la Costituzione, anche nota come la <strong>Commissione dei 75</strong>, che il 15 luglio del 1946 fu incaricata di redigere la nostra Carta costituzionale. Settantacinque ritratti dipinti in bianco e nero su carta, del formato di cm 100&#215;70 cadauno, occuperanno le grandi pareti della sala grande dello spazio. Un’assemblea di personaggi e d’immagini che si collegherà idealmente e concettualmente ad un video sulle iniziative del Comitato del quartiere Certosa di Roma (nei pressi di via di Tor Pignattara) nella saletta proiezioni, raccontate dai suoi animatori, un gruppo di cittadini che s’impegna direttamente per il miglioramento della vita della propria comunità.</p>
<p style="text-align: justify;">Una grande installazione formata da decine di caschi da motociclista riempiti di terra, nei quali sono coltivate piante e fiori, occuperà tutto il pavimento dello spazio espositivo, formando un paesaggio che è la testimonianza simbolica e silenziosa del manifestare delle comunità. Un dispositivo sonoro, nella prima stanza, riprodurrà la lezione che fece <strong>Piero Calamandrei</strong> agli studenti dell’università a Milano il 25 gennaio del 1955, sulle pari opportunità, oggi rimesse fortemente in discussione, per esempio, quando neanche una donna fu chiamata a far parte della task-force di esperti, costituita dal governo per la gestione dell’emergenza Covid19.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Paradigma</em> rappresenta una strana congiuntura temporale e di senso. Il progetto, pensato prima della pandemia, è stato intensamente arricchito di idee e materiale durante l’isolamento, ragionando sulle pesanti conseguenze sociali, economiche e politiche che essa ha provocato, che hanno inevitabilmente indotto a riflettere sulle similitudini che ci sono tra l’ultimo dopoguerra, in cui la Costituzione è nata e la situazione attuale. Come allora, appare necessario ripensare e ricostruire la nostra esistenza e le nostre comunità attraverso una cultura politica consapevole e che, per poter superare la grave crisi nella quale siamo precipitati, sia necessario un cambio decisivo del paradigma, di quel modello economico e sociale che oggi appare ancor più irragionevole.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Paradigma, </em>secondo il progetto del curatore,<em> </em>non è solo una mostra, ma tenta di essere anche un modello di aggregazione, di riavvicinamento sociale, attraverso dei programmi didattici che coinvolgeranno studenti di tutte le età, dopo il periodo travagliato della loro recente mancanza di completa formazione a causa dell’emergenza Covid19, che punteranno alla narrazione delle similitudini tra il tempo della nascita della nostra Costituzione e l’attuale, oltre, soprattutto, sui valori culturali, sociali e politici che allora come oggi sono necessari per ricostruire in modo nuovo e soprattutto migliore.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 23 settembre al 31 ottobre 2020<br />
AlbumArte, via Flaminia 122, Roma<br />
Info: <a href="http://www.albumarte.org" target="_blank">www.albumarte.org</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Carbonenero</title>
		<link>https://insideart.eu/2015/01/14/carbonenero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2015 11:54:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calendart]]></category>
		<category><![CDATA[Asa nisi masa]]></category>
		<category><![CDATA[Carbonenero]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Mele]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Fic]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Fico]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa la personale di Sandro Mele ospitata nella galleria digitale Asa nisi masa]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em></em><strong></strong><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-116092" title="Carbonero_insideart5" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2015/01/Carbonero_insideart5-419x600.jpg" alt="" width="201" height="288" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2015/01/Carbonero_insideart5-419x600.jpg 419w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2015/01/Carbonero_insideart5.jpg 640w" sizes="(max-width: 201px) 100vw, 201px" />Con domani giunge al termine <strong>Carbonenero</strong> la mostra a cura di<strong> Sara Fic</strong>o. Per un mese la galleria d&#8217;arte contemporanea online<strong> Asa nisi masa</strong> ha offerto i suoi spazi virtuali all&#8217;opera di <strong>Sandro Mele</strong> mostrando ancora una volta come l&#8217;arte possa essere uno strumento di lotta, grido di indignazione e anelito di speranza.  Carbonenero nasce a 4 anni di distanza dal primo incontro tra Mele e il movimento <em>No al carbone</em>, quando nel 2010 con la video installazione<em> Raccontami di Cerano</em> descrive i contadini della provincia di Brindisi che ormai hanno perso tutto a causa della centrale termoelettrica, perchè senza lavoro e possibilità di credere in un cambiamento, non rimane più nulla. Mele studia, si informa, scava alla ricerca di dati concreti e attendibili per portare avanti la battaglia su un tema che affligge la sua terra, la Puglia: «Nel Salento c’è un’alta percentuale di persone che si ammalano di tumori, non accetto che si speculi a scapito delle vite degli altri. Le multi nazionali con l’aiuto dello Stato stanno rovinando il patrimonio naturale del Salento» commenta l&#8217;artista nell&#8217;intervista delle curatrice.</p>
<p>Carbonenero è un progetto che utilizza l&#8217;immediatezza della piattaforma digitale per trasformare in chiave audio <em>C’erano anche loro</em>, la performance del 2013 presentata al  festival di musica elettronica nelle Manifatture Knos di Lecce. È in questa occasione che l&#8217;artista chiama gli attivisti del movimento, disposti in cerchio, a leggere all&#8217;unisono le testimonianze intrise di rabbia e rassegnazione dei cittadini che abitano nelle vicinanze della centrale a carbone Federico II, costretti quotidianamente a convivere con un&#8217;opprimente sensazione di impotenza. Nel rinnovato approccio all&#8217;opera che si assoggetta ai diversificati percorsi dell&#8217;atto conoscitivo digitale, Carbonenero affianca ai 4 testi narrati (L&#8217;acqua di Cerano, Donna in attesa tra paure e speranze, Mio padre è un sognatore, Intervento assemblea soci Enel) i disegni appositamente realizzati da Mele a carboncino, da intendersi come ragionamenti o estratti della coscienza di uomo e di artista.</p>
<p><a href="http://www.anmgallery.com" target="_blank"><span style="color: #333333;">Fino al 15 gennaio; info:</span> www.anmgallery.com</a></p>

<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2015/01/Carbonero_insideart6.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2015/01/Carbonero_insideart6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2015/01/Carbonero_insideart3.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2015/01/Carbonero_insideart3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2015/01/Carbonero_insideart4.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2015/01/Carbonero_insideart4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2015/01/Carbonero_insideart2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2015/01/Carbonero_insideart2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2015/01/Carbonero_insideart5.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2015/01/Carbonero_insideart5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2015/01/Carbonero_insideart1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2015/01/Carbonero_insideart1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

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		<title>Mele, The american brothers</title>
		<link>https://insideart.eu/2013/05/30/sandro-mele-the-american-brothers/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Quintieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2013 14:07:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Fiorillo]]></category>
		<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[Ennio Colaci]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Mauri]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Griseri]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Gavarro]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Mele]]></category>
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					<description><![CDATA[Sandro Mele, originario di Lecce, è nato e cresciuto in un ambiente operaio. Da giovanissimo si è iscritto alla Cgil lavorando in un’azienda edile a Bolzano con il padre. Nel 1994 si è diplomato all’accademia di Belle arti di Venezia. La sua ricerca si incentra principalmente sulla denuncia di alcune condizioni sociali. Ha capito questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sandro Mele</strong>, originario di Lecce, è nato e cresciuto in un ambiente operaio. Da giovanissimo si è iscritto alla Cgil lavorando in un’azienda edile a <strong>Bolzano</strong> con il padre. Nel 1994 si è diplomato all’accademia di Belle arti di Venezia. La sua ricerca si incentra principalmente sulla denuncia di alcune condizioni sociali. Ha capito questa sua propensione quando nel 2000 è andato in Argentina per creare opere di Land art. Dalla sua permanenza è nato il lavoro Argentina che documentava le condizioni dei contadini nelle campagne del Paese. Tornerà in Argentina del sud, a Neuquen, nel 2006, per realizzare Lucha, il suo primo progetto dichiaratamente politico, che raccontava della Fasinpat, una fabbrica senza padrone, una fabbrica autogestita che produceva ceramica. Nel 2010 i video Working Poor e Raccontami di Cerano affrontavano due tematiche differenti. Nel primo si cercava una soluzione per i lavoratori che non riescono ad arrivare a fine mese; nel secondo si parlava della centrale Enel Federico II di Cerano, in provincia di Brindisi, e delle difficoltà dei contadini a vivere lì vicino. Fondamentale per la sua carriera l’incontro con <strong>Fabio Mauri</strong> di cui è stato assistente dal 2003. Alla domanda: Qual è la cosa principale che Fabio Mauri ti ha trasmesso? La sua risposta è stata: «l’etica, l’etica nel lavoro». Con Mauri ha imparato ad praticare vari linguaggi e a scegliere il linguaggio giusto per l’esternazione dell’idea &#8211; Mele si nutre di pittura, disegno, installazione, video, fotografia. Li accomunava la passione per la storia che nel maestro era veicolata dalla memoria e dal ricordo, dalla riflessione sul passato, per Sandro Mele diventa oggetto di denuncia sociale nella contemporaneità. Con Mele Mauri ha iniziato a utilizzare la fotografia digitale: «A sua insaputa, mi ha insegnato ad essere ideologicamente autonomo nell’arte», dichiara il giovane artista che attualmente lavora allo studio Fabio Mauri. Recentemente si è svolta la personale di Mele The American Brothers alla galleria Michela Rizzo di Venezia, a cura di <strong>Raffaele Gavarro</strong>. Una serie di opere realizzate con tecniche diverse, pittura, fotografia, elaborazione sonora, si ispiravano alle strategie di Sergio Marchionne alla guida della Fiat, in un contesto ad ampio spettro rispetto alla questione del lavoro in Italia. In particolare i sei video esposti documentavano la realtà dell’azienda e delle varie verità operaie all’interno della Fiat in tutta la penisola, con uno sguardo all’estero. Il titolo della mostra è tratto dal video omonimo in cui il giornalista <strong>Paolo Griseri</strong> spiega le condizioni dei contratti sindacali stabiliti da Fiat oltreoceano dopo l’acquisizione di Chrysler del 2008, e le loro ripercussioni nel nostro paese. In ogni opera audiovisiva – l’allestimento mira a far percepire come un&#8217;unica installazione i sei lavori insieme &#8211; si svolge un’intervista, ognuna a diversi operai, oltre all’intervista al giornalista Griseri. Mele non dà un giudizio di merito, piuttosto presenta e lascia parlare direttamente le testimonianze.</p>
<p>Nel video che qui proponiamo, <strong>Alessandro Fiorillo</strong>, il metalmeccanico racconta l’esperienza all’interno dello stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d&#8217;Arco e l’esperienza all’interno della società Fabbrica Italia nata nel 2010 nella stessa Pomigliano per l’esercizio delle attività di produzione, assemblaggio e vendita di autoveicoli e loro parti in questo stabilimento, in seguito al nuovo piano di investimenti previsto per l’attuazione del progetto Futura Panda. Alessandro Fiorillo parla della votazione avvenuta per l’attuazione del contratto Marchionne che si è svolta a Pomigliano: dal punto di vista politico è stata un fallimento per l’industriale perché si è verificata una percentuale altissima di rifiuto del contratto, il 40% degli operai si è espresso per il no. Fiorillo poi, per la sua appartenenza alla Fiom, sindacato “scomodo”, invece di essere ricollocato in Fabbrica Italia è stato messo in cassa integrazione insieme agli altri 144 operai Fiom. Come tutti gli altri video in mostra, è prevalentemente documentaristico, mentre la poesia si accende nel racconto per immagini del paesaggio industriale: in molti dei linguaggi che utilizza, l’artista manifesta un’espressività poetica, mentre il contenuto è militante. Mele collabora con il documentarista Roberto My, che attua il lavoro di operatore e montatore, le musiche sono invece di <strong>Ennio Colaci</strong>. Essenziale per Sandro è trasmettere il messaggio in maniera autonoma, per cui chi ha visitato la mostra, dalla presentazione dei fatti nei video ha chiara la situazione raccontata, senza orpelli, con un approccio diretto. Info: <a href="http://www.sandromele.it" target="_blank">www.sandromele.it</a></p>
<p>[youtube]http://youtu.be/56KZYqDSt_8[/youtube]</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ventinove giorni di resistenza</title>
		<link>https://insideart.eu/2012/11/05/ventinove-giorni-di-resistenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Quintieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 11:44:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calendart]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua azzurra acqua chiara]]></category>
		<category><![CDATA[Dolce risveglio]]></category>
		<category><![CDATA[Elvio Chiricozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Federica La Paglia]]></category>
		<category><![CDATA[Menexa]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Mele]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, un progetto contro questa crisi artistica, espone Sandro Mele]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.insideart.eu/2012/11/05/ventinove-giorni-di-resistenza/elviro-chiricozzi-acqua-azzura-acqua-chaira/" rel="attachment wp-att-31907"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-31907" title="Elviro-Chiricozzi-acqua-azzura-acqua-chaira" src="http://www.insideart.eu/wp-content/uploads/2012/11/Elviro-Chiricozzi-acqua-azzura-acqua-chaira-597x600.jpg" alt="" width="397" height="398" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2012/11/Elviro-Chiricozzi-acqua-azzura-acqua-chaira-597x600.jpg 597w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2012/11/Elviro-Chiricozzi-acqua-azzura-acqua-chaira-150x150.jpg 150w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2012/11/Elviro-Chiricozzi-acqua-azzura-acqua-chaira.jpg 773w" sizes="auto, (max-width: 397px) 100vw, 397px" /></a>Ventinove giorni (di resistenza) è il progetto curato da <strong>Federica La Paglia</strong> nello spazio <strong>Menexa</strong> di<strong> Roma</strong>. Perché ogni ventinove giorni una mostra nuova? Ogni plenilunio si da il via a un viaggio che ha origine nella creatività. La luna piena è un evento naturale, che ad esempio smuove le maree, ma è anche il momento di maggior forza dell’uomo, di maggior vigore fisico e mentale. E allora la riflessione si alimenta partendo dall’arte e arrivando alla società. Quello degli artisti è un grido di allarme su ciò che sta accadendo con la crisi economica, politica e sociale. In Italia non c’è una manifestazione chiara dello scontento diffuso e generalizzato come accade in altri paesi europei e proprio per questo si sottolinea un disagio che vuole esorcizzare un problema che potrebbe sfociare in un movimento di piazza violento e improrogabile. In fondo gli anni ’70 non sono così lontani.</p>
<p>Lo spazio scelto non è quello di una galleria ma si tratta di un luogo di lavoro che si propone come fucina di realtà artistiche. Il primo appuntamento si è inaugurato il 30 settembre con l’opera <strong>Acqua azzurra acqua chiara</strong> di <strong>Elvio Chiricozzi</strong>: un bambino su di una panca di legno indica verso l’alto. Opera apparentemente figurativa, ma che in verità è del tutto astratta nella tecnica e nel soggetto. Rimangono gli elementi essenziali: la panca e il bambino che si proietta verso l’esterno della tela puntando il suo dito. È un invito ad andare oltre, a volare con il pensiero in una espressione metaforica. Questo invito apre un discorso sulla ricerca di lettura degli eventi sociali che stanno accadendo. <strong>Sandro Mele</strong> ha inaugurato con il lavoro <strong>Dolce risveglio</strong> il 29 ottobre.</p>
<p>Un uomo indossa un cappuccio che ricorda quello dei black bloc, ma lo sguardo è malinconico e la bocca è dolce. Si crea un contrasto fra la volontà di reagire e la rassegnazione al non poter ribellarsi alle circostanze. Da sempre l’artista si concentra sui diritti dei lavoratori, dall’Italia all’Argentina, in un contesto etico e insieme politico. La speranza è sì di un futuro migliore, ma, se non ci fossero cambiamenti essenziali forse ci toccherà ribellarci in qualche maniera. Non è un appello alla violenza, ma un lacerarsi dietro situazioni spesso non facili. I prossimi appuntamenti sono il 28 novembre con Rosa Jijon e il 28 dicembre con Iginio de Luca.</p>
<p>fino al 28 novembre</p>
<p>Spazio Menexa, via di Montoro 3, Roma</p>
<p>info: <a href="http://www.ventinovegiorni.it" target="_blank">www.ventinovegiorni.it</a></p>
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