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	<title>Ragusa - INSIDEART</title>
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	<description>Magazine di arte contemporanea e cultura</description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 Sep 2025 10:36:08 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>Emilio Isgrò al MACC di Scicli diventa un libro</title>
		<link>https://insideart.eu/2025/09/26/emilio-isgro-al-macc-di-scicli-diventa-un-libro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 10:36:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri & Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cancellature]]></category>
		<category><![CDATA[catalogo]]></category>
		<category><![CDATA[Emilio Isgrò]]></category>
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		<category><![CDATA[Massimo Listri]]></category>
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		<category><![CDATA[Scicli]]></category>
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					<description><![CDATA[Prevista per il 27 settembre la presentazione de "L'Opera delle Formiche", il catalogo dedicato all'antologica del maestro delle cancellature nel museo siciliano]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>MACC</strong> – Museo d’arte contemporanea del Carmine di Scicli (Ragusa) – si prepara ad accogliere un  appuntamento atteso nella stagione culturale siciliana: la <strong>presentazione del catalogo</strong> di <em><strong>L’Opera delle formiche</strong></em>, la mostra antologica dedicata dal museo a <strong>Emilio Isgrò</strong>. L’incontro si terrà <strong>sabato 27 settembre alle ore 18 </strong>nella sala conferenze del museo e vedrà la partecipazione dell’artista, dei curatori <strong>Marco Bazzini</strong> e <strong>Bruno Corà</strong>, del sindaco di Scicli <strong>Mario Marini</strong> e di <strong>Pietro Della Lucia</strong>, direttore dell’area libri della casa editrice<strong> Allemandi</strong>.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="682" data-id="311739" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Isgro-1.jpg" alt="" class="wp-image-311739" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Isgro-1.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Isgro-1-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/Isgro-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Il volume, disponibile da inizio ottobre, non si limita a documentare l’esposizione, ma diventa esso stesso un dispositivo critico. Accanto agli scritti dei due curatori, raccoglie infatti un testo inedito dello stesso Isgrò e un ricco apparato fotografico firmato da <strong>Massimo Listri</strong>, che restituisce con intensità la dimensione spaziale e installativa della mostra. L’illustrazione del catalogo sarà affidata alla voce diretta dell’artista, in dialogo con i due curatori, trasformando la presentazione in una riflessione corale sul rapporto tra parola, immagine e memoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere l’appuntamento ancora più speciale sarà l’esecuzione in anteprima del brano musicale<strong> <em>Terra</em></strong>, frutto della collaborazione tra Isgrò e il cantautore <strong>Giovanni Caccamo</strong>. La canzone, nata come interpretazione dell’opera <em>Ti amo</em>, è un <strong>atto di omaggio alla Sicilia</strong>, terra d’origine di entrambi. Il singolo sarà successivamente distribuito in un’edizione che prevede anche una serie di incisioni calcografiche inedite realizzate da Isgrò insieme ad <strong>Amenta Stamperia d’Arte</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il catalogo accompagna la mostra <em>L’Opera delle formiche</em>, visitabile <strong>fino al 23 novembre</strong>, che inaugura il nuovo museo di Scicli con un percorso antologico dedicato al maestro delle cancellature. L’esposizione mette in luce il legame profondo di Isgrò con la cultura mediterranea, evocato in particolare dall’installazione site specific che dà il titolo alla rassegna, ispirata alla laboriosità e alla vita comunitaria delle formiche.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="681" data-id="311740" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/IMG20250924060911400-1024x681.jpg" alt="" class="wp-image-311740" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/IMG20250924060911400-1024x681.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/IMG20250924060911400-600x399.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/IMG20250924060911400-768x511.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/09/IMG20250924060911400.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">info: <a href="https://sistemamusealescicli.it/negozio/ticket/macc-museo-arte-contemporanea-carmine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sistemamusealescicli.it</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;installazione di Greg Jager a Ragusa</title>
		<link>https://insideart.eu/2020/10/27/greg-jager-al-festiwall-di-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Santoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2020 15:58:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[greg jager]]></category>
		<category><![CDATA[Ragusa]]></category>
		<category><![CDATA[street art]]></category>
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					<description><![CDATA[Quella di Greg Jager è un’indagine che decostruisce e scarnifica il presente, mettendone in discussione tutti i contradditori modelli]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 300;">Si è conclusa pochi giorni fa la residenza artistica del visual artist<strong> Greg Jager</strong> a Ragusa, nell’ambito di Bitume, spin off di FestiWall e progetto site specific nell’ex stabilimento industriale A. Ancione della città siciliana. Tra le opere dei 25 artisti coinvolti, spiccano le imponenti opere con le quali Greg Jager porta sul campo riflessioni di carattere antropologico. La serie, oltre a sottolineare il fascino della decadenza, rappresenta e dimostra l’approccio etico all’arte da parte dell’artista. Essenziale è l’idea di smantellare e scarnificare il presente, mettendo in discussione gli attuali modelli economici, sociali e politici, sotto la libera interpretazione di chi osserva l’opera e all’insegna della ricerca di futuri scenari possibili e maggiormente sostenibili. </span><span style="font-weight: 300;">In linea con la sua rigorosa ricerca artistica tra architettura e arte, Greg trasforma così il sito industriale ragusano in un «dispositivo sensibile dalle plurime soluzioni». Scarti di cantiere, vetri rotti, mattoni e pancali in ferro sono residui privi di valore, ma resi protagonisti: ne sono esaltati la forma e ricalcati i pieni e i vuoti. Il risultato è la decontestualizzazione dell’architettura, andando di fatto a “smantellare” la struttura per lasciare aperte chiavi di lettura sul passato e infinite interpretazioni di futuri possibili. Questo aspetto della ricerca, tanto caro all’artista, ben si adatta nello scenario di del sito di archeologia industriale dell’ex A. Ancione, dove le immani strutture di ferro sono tanto imponenti quanto fragili, simbolo del fallimento di un sistema capitalistico da &#8221;trasformare&#8221;. </span><span style="font-weight: 300;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Il wall painting <em>DISMANTLE</em> che dà il nome all’intero progetto è una visione della stessa architettura industriale, scomposta e ricomposta dall&#8217;artista attraverso molteplici geometrie e una palette nata dallo studio approfondito dei colori dominanti del sito. Una serie di diagonali e il gioco di pieni e vuoti si ispira agli elementi architettonici presenti in tutta l’area industriale e alla modifica del paesaggio circostante. <span style="font-weight: 300;">All’interno dell’area che un tempo aveva la funzione di &#8221;insaccamento del gesso&#8221; compaiono quattro interventi murali che compongono la serie <em>PRIMITIVE PAINTINGS</em>: segni razionali realizzati in assenza di spazio e tempo suggeriscono all’osservatore l’innata esigenza dell’uomo di controllare ed organizzare la natura. </span><span style="font-weight: 300;">Nello stesso spazio una struttura con la forma di una scala è protagonista di 3 assemblaggi effimeri: la scala è un simbolo ascensionale del profitto che viene privato della sua reale funzione simboleggiando un sistema, quello capitalistico, che fallisce perché contrario a qualsiasi equilibrio naturale. </span><span style="font-weight: 300;">Greg Jager ha quindi prodotto una serie di interventi che si fondono con l’immane archeologia industriale e che, come input visuali, portano a interrogarsi sul tema dell’antropizzazione e sulla diminuzione progressiva dell’efficienza e validità dell’industrialismo che ha caratterizzato la nostra epoca. Il territorio e lo spazio delle aree produttive di A. Ancione sono particolarmente adatti come luogo-simbolo di questo processo. Sono infatti spazi che hanno segnato la storia e sono stati coinvolti nel boom economico del secondo dopoguerra, di cui le imponenti delle strutture di ferro tanto imponenti quanto fragili, simboleggiano oggi il fallimento di un sistema capitalistico. La trasformazione di quest’area in uno spazio artistico simboleggia il tentativo e lo sforzo che nelle mani delle nuove generazioni: la pesante eredità sulle spalle dovrà essere riprogettata in un’idea di futuro sostenibile.</span></p>
<p>
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<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2020/10/14-ph-Marcello-Bocchieri.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2020/10/14-ph-Marcello-Bocchieri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ragusa Foto Festival</title>
		<link>https://insideart.eu/2018/06/25/ragusa-foto-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Federici]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2018 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Ragusa]]></category>
		<category><![CDATA[Ragusa foto festival.]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella cornice barocca di Ragusa Ibla in Sicilia, dal 29 giugno al 19 agosto, si svolgerà la VII edizione del Ragusa Foto Festival. Dal 2012 il festival costituisce un’occasione di approfondimento e di scambio dedicato alla fotografia, con una particolare attenzione ai giovani, al territorio siciliano e al Mediterraneo. Rotte di collisione è il titolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nella cornice barocca di Ragusa Ibla in Sicilia, dal 29 giugno al 19 agosto, si svolgerà la VII edizione del <strong>Ragusa Foto Festival</strong>. Dal 2012 il festival costituisce un’occasione di approfondimento e di scambio dedicato alla fotografia, con una particolare attenzione ai giovani, al territorio siciliano e al Mediterraneo.<em> Rotte di collisione</em> è il titolo scelto per il 2018, che sintetizza il tema del conflitto e delle tracce che esso produce sul territorio, ferite e lacerazioni impresse nella memoria culturale e sociale. L’isola maggiore del Mediterraneo diviene luogo per raccontare se stessa, il mare e i paesi che la circondano. Il tema è delicato e attuale, e raccontarlo attraverso la fotografia rappresenta una via per inserirlo in una più ampia analisi della società e della cultura. <span style="font-weight: 300;">Gli autori esposti sono stati selezionati per lo sguardo che li contraddistingue, lontano dalla spettacolarizzazione del tema, in favore di un’analisi più lenta e profonda, capace di riflettere sui segni che violenza e conflitti lasciano sulla pelle della terra, dell’individuo e della collettività. Le mostre sono suddivise in due ideali macro-aree, da un lato quelle degli autori più conosciuti, dall&#8217;altro il percorso espositivo di </span><em style="font-weight: 300;">Territori di Formazione</em><span style="font-weight: 300;">, che comprende i lavori di nove giovani autori. A queste si aggiungono i progetti espositivi legati al </span><em style="font-weight: 300;">Premio Miglior Portfolio 2017</em><span style="font-weight: 300;">, con il vincitore e le tre menzioni speciali per un totale di 20 mostre. </span><span style="font-weight: 300;">Quest’anno inoltre il Ragusa Foto Festival inaugura il primo progetto destinato alla formazione: un workshop della durata di tre giorni tenuto da </span><strong>Mario Cresci</strong><span style="font-weight: 300;">, autore di fama internazionale. Il fotografo seguirà un gruppo di 20 partecipanti nella realizzazione di un lavoro a Ragusa, introducendoli ai temi legati all’arte, alla fotografia e alla comunicazione. </span><span style="font-weight: 300;">Durante le giornate inaugurali, oltre all&#8217;apertura delle diverse mostre, il Festival propone un ricco programma di eventi che comprende conferenze, talk con autori, letture portfolio. La direzione artistica del festival è composta da <strong>Paola Binante</strong>, fotografa e docente presso l’ISIA e l’ABA di Bologna,<strong> Alessandro Carrer</strong> curatore e docente di Estetica e Visual Studies all’ISIA di Urbino e <strong>Javier Marcelo Cabrera</strong>, fotografo professionista e si avvale di un autorevole comitato scientifico.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Info: <a href="http://www.ragusafotofestival.com/">www.ragusafotofestival.com</a></p>
<p>
<a href='https://insideart.eu/2018/06/25/ragusa-foto-festival/01_lobismuller_laiaabril/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/01_LOBISMULLER_LAIAABRIL-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/2018/06/25/ragusa-foto-festival/02_vista-dal-balcone-della-casa-di-gaetano-badalamenti-cinisi-palermo-2012/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/02_Vista-dal-balcone-della-casa-di-Gaetano-Badalamenti-Cinisi-Palermo-2012-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/2018/06/25/ragusa-foto-festival/03_pavlos-fysakis/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/03_pavlos-fysakis-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/03_pavlos-fysakis-150x150.jpg 150w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/03_pavlos-fysakis-600x594.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/03_pavlos-fysakis-1200x1189.jpg 1200w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/03_pavlos-fysakis.jpg 1772w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://insideart.eu/2018/06/25/ragusa-foto-festival/04_intolerance-zero-donata-pizzi/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/04_Intolerance-Zero-Donata-Pizzi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/04_Intolerance-Zero-Donata-Pizzi-150x150.jpg 150w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/04_Intolerance-Zero-Donata-Pizzi-600x600.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/04_Intolerance-Zero-Donata-Pizzi-1200x1200.jpg 1200w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/04_Intolerance-Zero-Donata-Pizzi.jpg 1772w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://insideart.eu/2018/06/25/ragusa-foto-festival/slika-5/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/05_Bucje-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/2018/06/25/ragusa-foto-festival/06_cecilia-del-gatto/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/06_Cecilia-Del-Gatto-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/2018/06/25/ragusa-foto-festival/07_basilissa_valentina_ruggiero_sacra_bellezza/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/07_basilissa_valentina_ruggiero_sacra_bellezza-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/2018/06/25/ragusa-foto-festival/08_libouri-margherita/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/08_Libouri-Margherita-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/2018/06/25/ragusa-foto-festival/09_giovanni-scarantino/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/09_giovanni-scarantino-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/2018/06/25/ragusa-foto-festival/picture-002-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/10-150x150.jpg 150w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/10-600x600.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/10-1200x1200.jpg 1200w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/10.jpg 1772w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://insideart.eu/2018/06/25/ragusa-foto-festival/11_fabio-itri/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/11_fabio-itri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/2018/06/25/ragusa-foto-festival/12_occupazione-della-base-militare-usa/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/06/12_occupazione-della-base-militare-USA-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<item>
		<title>Finito Festiwall la città è un museo a cielo aperto</title>
		<link>https://insideart.eu/2016/10/04/finito-festiwall-la-citta-e-un-museo-a-cielo-aperto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2016 13:22:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Agostino Iacurci]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Sortino]]></category>
		<category><![CDATA[Evoca1]]></category>
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					<description><![CDATA[È finito Festiwall, il festival ragusano dedicato alla street art. In programma dal 6 al 27 settembre ha visto lavorare sui muri della città importanti firme nazionali e internazionali. Tra i tanti possiamo citare Evoca1 e Hyuro, SatOne e Agostino Iacurci. Ragusa è stata trasformata in un museo a cielo aperto, in un contesto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È finito Festiwall, il festival ragusano dedicato alla street art. In programma dal 6 al 27 settembre ha visto lavorare sui muri della città importanti firme nazionali e internazionali. Tra i tanti possiamo citare Evoca1 e Hyuro, SatOne e Agostino Iacurci. Ragusa è stata trasformata in un museo a cielo aperto, in un contesto di riqualificazione che ha raggiunto lo scopo di dare nuova linfa vitale alla città con interventi di live painting che coinvolgono anche i cittadini. L&#8217;opera di Iacurci si intitola Ogni bene è mobile, un ricordo del terremoto che nel 1693 distrusse la Val di Noto, e dei più recenti fatti di Amatrice. Il muro di Sat One, invece, si presenta come un dittico astratto sulle pareti del quartier generale, dove si svolgono una serie di eventi, workshop, concerti e mostre. Il murales di Hyuro sarà dedicato a Maria Occhipinti, anarchica e scrittrice ragusana, nel ventennale della sua scomparsa. <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #333333; text-decoration: underline;"><a href="https://insideart.eu/2016/09/05/festiwall-ritorna/" target="_blank"><span style="color: #333333; text-decoration: underline;">Qui</span></a></span></span>, invece, l nostra intervista ai curatori del festival, Antonio Sortino e Vincenzo Cascone Info: <a href="http://www.festiwall.it" target="_blank">www.festiwall.it</a></p>
<p>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/30_Fintan-Magee_Ragusa-FestiWall-2016_photo-credits-Marcello-Bocchieri..jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/30_Fintan-Magee_Ragusa-FestiWall-2016_photo-credits-Marcello-Bocchieri.-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/14_SATONE_Ragusa-FestiWall2016_ph-credits-Marcello-Bocchieri.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/14_SATONE_Ragusa-FestiWall2016_ph-credits-Marcello-Bocchieri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/11_SATONE_Ragusa-FestiWall2016_particolare_ph-credits-Marcello-Bocchieri.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/11_SATONE_Ragusa-FestiWall2016_particolare_ph-credits-Marcello-Bocchieri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/03_Evoca1_work-in-progress_Ragusa-FestiWall-2016_ph-credits-Marcello-Bocchieri.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/03_Evoca1_work-in-progress_Ragusa-FestiWall-2016_ph-credits-Marcello-Bocchieri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/03_Agostino-Iacurci_Ragusa-FestiWall-2016_ph-credits-Marcello-Bocchieri.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/03_Agostino-Iacurci_Ragusa-FestiWall-2016_ph-credits-Marcello-Bocchieri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/02_Evoca1_work-in-progress_Ragusa-FestiWall-2016_ph-credits-Marcello-Bocchieri.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/02_Evoca1_work-in-progress_Ragusa-FestiWall-2016_ph-credits-Marcello-Bocchieri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/01_Evoca1_work-in-progress_Ragusa-FestiWall-2016_ph-credits-Marcello-Bocchieri.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/01_Evoca1_work-in-progress_Ragusa-FestiWall-2016_ph-credits-Marcello-Bocchieri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/01_Agostino-Iacurci_Ragusa-FestiWall-2016_workinprogress_ph-credits-Marcello-Bocchieri.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/01_Agostino-Iacurci_Ragusa-FestiWall-2016_workinprogress_ph-credits-Marcello-Bocchieri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Festiwall ritorna</title>
		<link>https://insideart.eu/2016/09/05/festiwall-ritorna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Quintieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2016 11:58:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calendart]]></category>
		<category><![CDATA[Agostino Iacurci]]></category>
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					<description><![CDATA[Seconda edizione per la manifestazione di street art ospitata a Ragusa. Intervista con i curatori Sortino e Cascone: «È prima di tutto una festa»]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-146449" title="Festiwall" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_8939.jpg" alt="" width="341" height="228" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_8939.jpg 1920w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_8939-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_8939-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 341px) 100vw, 341px" />Parte la seconda edizione di <em>Festiwall</em>, il festival di street art che si svolge a Ragusa a cura di <strong>Antonio Sortino</strong> e <strong>Vincenzo Cascone</strong>. La manifestazione già dalla sua prima edizione è diventata uno dei dieci migliori eventi di street art del paese. La volontà è quella di riabilitare quartieri urbani degradati e dare nuova linfa alla città coinvolgendo gli abitanti attraverso la partecipazione a live painting. Cinque gli artisti coinvolti che dipingeranno altrettanti muri. Quest’anno sono ospiti artisti di fama internazionale: <strong>Agostino Iacurci,</strong> l’unico italiano, dallo stile geometrico; <strong>Hyuro</strong>, un’artista spagnola di cui emerge l’impegno sociale; il tedesco <strong>SatOne</strong>, esponente del Graffuturismo europeo; <strong>Fintan Magee</strong>, australiano dall’immaginario onirico; e, per la prima volta in Italia, <strong>Evoca1</strong> importante esponente dell’iperrealismo. La zona designata quest’anno è il selvaggio, quartiere popolato dove vi sono diverse strutture sportive, ma dove, dall’altra parte, c’è una massiccia presenza di edilizia popolare. Il Festival è accompagnato da attività culturali di diversa natura. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con i curatori per saperne di più.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il festival è nato soprattutto per realizzare un processo di rigenerazione urbana agendo sul territorio in maniera coinvolgente per la città. </strong><br />
«Uno degli obiettivi principali di <em>Festiwall</em> è proprio quello di agire sul tessuto urbano e segnarne l&#8217;identità in modo costruttivo. Il coinvolgimento popolare, poi, è un obiettivo che possiamo dire pienamente centrato. Basti pensare che prima dell&#8217;inizio della prima edizione, appena un anno fa, la popolazione cittadina stentava quasi a capire il senso del progetto, ci guardava con una certa diffidenza. Poi gli abitanti hanno iniziato a guardare i cantieri, i professori portavano le scolaresche sotto i muri. Ma la cosa che più dà il senso di coinvolgimento è l&#8217;impegno totale e profondo di trenta ragazzi della città che, volontariamente, hanno contribuito alla realizzazione del festival solo per la voglia di riappropriarsi del luogo in cui vivono».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come mai avete scelto la formula del live painting?</strong><br />
«È un valore aggiunto dell’arte murale, dà la possibilità di vedere l’artista al lavoro, di dialogare con lui nelle pause e seguirlo durante il work in progress. Crea una bella empatia con i cittadini e con tutti coloro che sono interessati a questa forma d’arte e che vogliono conoscerla da vicino carpendo, magari, qualche segreto».</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-146450 aligncenter" title="Festiwall" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_9744.jpg" alt="" width="5616" height="3744" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_9744.jpg 1920w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_9744-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_9744-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 5616px) 100vw, 5616px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel festival la cultura contemporanea è diffusa a 360 gradi attraverso arte, musica e laboratori formativi. Come si integrano queste sfaccettature della cultura e che cosa viene reso a Ragusa?</strong><br />
«<em>Festiwall</em> è anche una festa. Nella manifestazione convivono tutti gli aspetti dell&#8217;arte, in modo particolare quest&#8217;anno. Ci saranno workshop per grandi e per bambini; esibizioni di musica live ed esposizioni. Tra queste, le mostre collettive del gruppo catanese <strong>Ritmo</strong> e quella di <strong>Johnny Cobalto</strong>, pensata in esclusiva per <em>Festiwall</em>. In più, con l’open call Dis/Fare Rete abbiamo coinvolto 15 artisti emergenti, che dipingeranno una grande parete collettiva».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come è cambiata la concezione di bene comune in relazione all’arte contemporanea, nello specifico di questa realtà urbana, grazie alla realizzazione di street art promossa da Festiwall?</strong><br />
«Il bene comune e la possibilità di riprenderne piena consapevolezza sono tra i concetti basilari della Street art. Per questo motivo l&#8217;arte pubblica ha un alto valore politico. Quello che fa una manifestazione come Festiwall è strappare terreno alla bruttezza, evidenziarla, per migliorarla. I lato interessante è che si crea un corto-circuito fra pubblico e privato. Per semplificare: tutti i permessi che abbiamo chiesto per dipingere sono stati rivolti ai proprietari delle case dei palazzi, cioè sono stati i privati a dare l’ok per la realizzazione delle opere che gli appartengono, ma in realtà i privati stanno offrendo la loro proprietà al pubblico perché la fruizione delle opere è collettiva. Vorremmo far capire che la città intera è un bene comune nonostante sia lottizzata in singoli interessi privati».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-146451" title="Festiwall" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_9791.jpg" alt="" width="5616" height="3744" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_9791.jpg 1920w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_9791-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_9791-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 5616px) 100vw, 5616px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché per l’edizione 2016 è stato scelto il quartiere che viene chiamato Selvaggio?</strong><br />
«Ogni anno <em>Festiwall</em> sceglie un’area di riferimento e su questa si concentra per evidenziare storia e criticità del quartiere individuato. Abbiamo scelto il Selvaggio per una sua caratteristica peculiare: ha tutti i connotati della periferia, ma di fatto non lo è più, perché è stato inglobato dall&#8217;espansione del centro, ma manca di quei minimi servizi che lo possano rendere vivibile. Festiwall, con il suo quartier generale e le attività che là si svolgeranno, vuole contribuire a creare identità e momenti di socializzazione all’interno di quest’area».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In quale maniera avete designato gli artisti che partecipano?</strong><br />
«Gli artisti sono stati scelti in base a diversi criteri, tra i quali la propensione per un tema portante, che quest&#8217;anno è l&#8217;arte figurativa, e la capacità di cimentarsi con murate molto grandi, cosa che non è da tutti».</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 6 al18 settembre; Ragusa, vari sedi; info:<a href="http:// www.festiwall.it" target="_blank"> www.festiwall.it</a></p>
<p>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_9198.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_9198-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_8878.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_8878-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_8674.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_8674-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_9791.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_9791-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_9744.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_9744-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_8939.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/MG_8939-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cavallaro, a porte chiuse</title>
		<link>https://insideart.eu/2012/08/09/cavallaro-a-porte-chiuse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Fabrizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 07:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[A porte chiuse]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Cavallaro]]></category>
		<category><![CDATA[galleria Clou]]></category>
		<category><![CDATA[Ragusa]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Petrolito]]></category>
		<category><![CDATA[Sartre]]></category>
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					<description><![CDATA[Ragusa, l'opera dell'artista verte sulla rinascita, instalazioni fatte di cenere e radici]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.insideart.eu/2012/08/09/cavallaro-a-porte-chiuse/imgres5/" rel="attachment wp-att-23239"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-23239" title="imgres5" src="http://www.insideart.eu/wp-content/uploads/2012/08/imgres5-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>A porte chiuse</strong> è il nuovo progetto che<strong> Claudio Cavallaro</strong> ha presentato lo scorso 20 luglio, negli spazi della <strong>galleria Clou</strong> di <strong>Ragusa</strong>. Si tratta di un’istallazione circolare di grande effetto che si estende lungo tutto il perimetro della sala principale. Claudio Cavallaro nasce il 7 luglio del 1976 a Siracusa, dove vive e lavora. Nel suo lavoro utilizza vecchi oggetti in disuso o abbandonati ed elementi organici su cui interviene cercando di far emergere una possibile nuova vita: una resurrezione intesa come trasformazione in qualcosa d&#8217;altro. Indaga, infatti, la possibilità di fornire un&#8217;anima a ogni opera, rendendola in grado di trasmettere un proprio messaggio a chi le vive. Il lavoro racchiude in sé una serie di simboli e significati più o meno nascosti o chiari. Quasi tutti i materiali, le quantità e pure ogni fase produttiva non sono casuali, ma servono a rafforzare l&#8217;essenza dei suoi lavori. L’utilizzo di materiali luminosi, di pigmenti, di colori fluorescenti e fosforescenti e luce di Wood servono sia a rafforzare l&#8217;aspetto estetico delle opere, favorendone in qualche modo anche la trasmissione, sia a indagare l&#8217;idea di osservazione delle cose e degli eventi da punti di vista e condizioni di visione differenti.</p>
<p><em>Tree/resurrection</em> è l’immagine poetica della rinascita. Come una fenice,  un tronco d’albero appassito si appresta a ricevere una nuova vita. Al centro della galleria, infatti, la radice di un albero, con ancora annessa una piccola parte del tronco, riposa su un letto di cenere. Su alcuni punti carbonizzati della radice si posano delle farfalle dipinte con polvere di carbone, come se nascessero da quelle stesse ferite. I colori delle bruciature sulla radice si confondono con quelli delle farfalle. Dal tetto pendono dei cavi neri che sorreggono alcune lampade Wood che rimandano all’immagine di una corona. L’installazione ha una duplice visione, bianca e nera, dovuta all’alternanza tra luce naturale e black light. Questa luminosità instabile, da una parte accentua la forza del lavoro stesso, dall&#8217;altra, drammatizza un contrasto, rimandando alla precarietà della vita, ma anche alla sua tenacia. E’ proprio durante i momenti più oscuri che emerge il mistero dell&#8217;esistenza. Le lampade emanano una luce blu/nera che si va riflettendo sui diversi oggetti in maniera differente. La radice, dipinta con una resina fluorescente trasparente, diventa di colore blu ghiaccio, mentre le farfalle assumono una tonalità giallo fosforescente. Sul letto di cenere compaiono, come delle ombre, i prolungamenti di alcune radici dipinte anch’esse con resina fluorescente.</p>
<p>Un senso di sacralità perduta percorre tutta la produzione di Claudio Cavallaro, la cui ricerca si fonda sui concetti di risurrezione, trascendenza, cambiamento e trasformazione. Inoltre la mostra è caratterizzata da un contributo performativo di <strong>Sara Petrolito</strong>. Col corpo completamente flou, Sara Petrolito interagisce con gli sguardi a distanza del pubblico delimitato dietro le vetrate all&#8217;esterno dello spazio espositivo della Galleria. Tale effetto, creato grazie a un apposito cerone, le permette di riflettere come se fosse essa stessa luce. Questo nuovo lavoro si ricollega alla filosofia esistenzialista di <strong>Sartre</strong> nella quale lo scrittore analizza il tema dell&#8217;altro come elemento essenziale per conoscere il proprio sé. Cavallaro e Petrolito hanno, inoltre, collaborato insieme al fine di creare un’originale traccia sonora basata sul suono delle piante.</p>
<p>fino al 9 settembre</p>
<p>Galleria Clou, piazza San Giovanni 33,  Ragusa</p>
<p>info: <a href="http://www.galleriaclou.it " target="_blank">www.galleriaclou.it </a></p>
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