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	<title>parole - INSIDEART</title>
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	<description>Magazine di arte contemporanea e cultura</description>
	<lastBuildDate>Tue, 11 Feb 2025 14:32:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di parole faccio arte</title>
		<link>https://insideart.eu/2018/03/07/di-parole-faccio-arte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Rebis Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2018 10:55:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calendart]]></category>
		<category><![CDATA[Opiemme]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[street art]]></category>
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					<description><![CDATA[È il titolo di un progetto espositivo itinerante che tocca tre città e altrettanti artisti. Nella sua tappa romana ora presenta l'autore Opiemme]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="https://insideart.eu/2018/03/07/di-parole-faccio-arte/clubhouse3n/" rel="attachment wp-att-167211"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-167211" title="Opiemme" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/clubhouse3n.jpg" alt="" width="960" height="708" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/clubhouse3n.jpg 960w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/clubhouse3n-600x442.jpg 600w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a>Di parole faccio arte</em> è il titolo di un progetto itinerante che coinvolge tre artisti e altrettante città. Giorgio Milani, Sabrina D&#8217;Alessandro e Opiemme: gli autori; Milano, Torino, Roma: le città. A tenere i fili del progetto: Whitelight art gallery e la piattaforma di spazi e servizi dedicati allo smart working Copernico. Ognuno dei tre artisti, secondo programma, presenta una personale in ognuna delle tre città. A unire i tre protagonisti è la parola: loro principale medium artistico. La stessa iperbole che forma il titolo del progetto itinerante si riferisce alla scelta del tema, la riscoperta delle parole come fulcri fondamentali non solo nel sistema logogeno ma anche di quello visivo, simbolico, retorico, evocativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Giorgio Milani, al momento in mostra a Milano, crea degli ibridi sinestetici, parole – oggetto anche da toccare che favoriscono una maggiore sensorialità dello spettatore; Sabrina D’Alessandro, al momento a Torino, propone un recupero di parole in disuso e antiche per arricchire e reinventare la realtà fenomenica, oltre che implementare quella artistica. <span style="font-weight: 300;">Opiemme è invece in mostra a Roma, all’interno del distinto spazio di Whitelight con le sue poetiche-visive che qui trovano creano un’elegante e naturale mise-en-scène. </span><span style="font-weight: 300; text-align: justify;">Il lavoro si compone di frasi, termini e lettere che derivano da una personale cultura espressiva che si articola attraverso la poesia e una innata ironia che gli permette di giocare con il doppio senso delle parole, con la fusione dell’immagine trattata con i termini utilizzati. Tutto ciò fa delle opere di Opiemme dei lavori doppiamente significativi, ironici, che arrivano bene ai canali cognitivi dello spettatore e lo fanno riflettere. Molto spesso il canale principale dell’artista, al fine di rendere ancora più presenti e interattivi i suoi lavori, è l’ambiente urbano sul quale le frasi appaiono come delle anonime firme, talvolta irriverenti, che appaiono anche solo mentre si cammina.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://insideart.eu/2018/03/07/di-parole-faccio-arte/clubhouse1/" rel="attachment wp-att-167209"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-167209" title="Opiemme" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/clubhouse1.jpg" alt="" width="960" height="540" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/clubhouse1.jpg 960w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/clubhouse1-600x337.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/clubhouse1-400x225.jpg 400w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La selezione fatta in questa occasione sceglie opere vicine al cuore del progetto, in cui sottolineare la libertà dei confini e la strettezza delle maglie che unisce tutto il paese, tenuto insieme metaforicamente da diverse forme di arte ma da un’unica lingua. L’opera <em>Welcome</em> del 2016, dipinta su carta nautica, interpreta il sarcasmo poetico di una visione negativa per antonomasia, poiché vede una farfalla fatta di lettere che parte dalle coste africane dirigersi verso la costa siciliana dove &#8221;non c’è futuro&#8221;. Altre opere richiamano la storia della creazione del nostro paese, con l’ausilio di giornali dell’epoca, in cui le parole invece formano un vortice nero che inghiotte, aggrega e pone l’attenzione dell’occhio di chi osserva; o ancora <em>Humankind today has a border,</em> emblema della chiusura di spazi e confini ma anche di intenti e sentimenti, al quale l’artista cerca di opporsi utilizzando le sue parole su una Europa sempre più al centro di temi quotidiani.</p>
<p style="text-align: justify;">L’esposizione singola è un elegante e stuzzicante punto di partenza per la grandezza del progetto nel suo insieme che vedrà il completamento nel corso dell’anno e sul quale consigliamo di tenere un occhio vigile.</p>
<p style="text-align: justify;">Fino al 23 aprile; Whitelight Art Gallery, via San Basilio 48; info: <a href="http://www.whitelightart.it/exhibitions/di-parole-faccio-arte" target="_blank">www.whitelightart.it</a></p>

<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/clubhouse3n.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/clubhouse3n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/clubhouse2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/clubhouse2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/clubhouse1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/clubhouse1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/opiemme-welcome.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/opiemme-welcome-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/opiemme-welcome-150x150.jpg 150w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/opiemme-welcome-600x600.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/03/opiemme-welcome.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>

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		<title>This is Frank Lloyd Wright, parole, foto e illustrazioni per spiegare il grande architetto</title>
		<link>https://insideart.eu/2016/09/07/this-is-frank-lloyd-wright-parole-foto-e-illustrazioni-per-spiegare-il-grande-architetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2016 15:55:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[illustrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Kirkham]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[This is Frank Lloyd Wright]]></category>
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					<description><![CDATA[This is Frank Lloyd Wright, così il titolo per il nuovo libro della collezione edita da Laurence King e intitolata This is e poi il nome dell&#8217;artista. Lloyd Wright inaugura l&#8217;architettura, materia che fino ad ora non era mai trattata nella collana. Frank Lloyd Wright non è stato soltanto un architetto, ma quasi un profeta, più spesso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>This is Frank Lloyd Wright</em>, così il titolo per il nuovo libro della collezione edita da Laurence King e intitolata <em>This is</em> e poi il nome dell&#8217;artista. Lloyd Wright inaugura l&#8217;architettura, materia che fino ad ora non era mai trattata nella collana. <span style="font-weight: 300;">Frank Lloyd Wright non è stato soltanto un architetto, ma quasi un profeta, più spesso un dandy, è stato anche professore e un uomo d&#8217;affari fallito. La vita dell&#8217;autore non è soltanto una ma si divide in più rette che non sempre raggiungono la meta. Il libro ripercorre le grandi sfortune e le immense fortune del suo percorso professionale e privato. Le illustrazioni di <strong>Michael Kirkham</strong> accompagnano il lettore nella storia scritta dal giornalista statunitense Ian Volner. A completare il volume una serie di fotografie degli edifici più famosi di uno dei padri del modernismo e figura chiave dell&#8217;architettura del Novecento, se non dell&#8217;arte in generale. Info: <a href="http://www.laurenceking.com/us/this-is-frank-lloyd-wright" target="_blank">www.laurenceking.com/us/this-is-frank-lloyd-wright</a></span></p>

<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/Schermata-2016-09-07-alle-17.51.16.png'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/Schermata-2016-09-07-alle-17.51.16-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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		<title>Le parole sull’arcobaleno il nuovo libro di Piero Polidori</title>
		<link>https://insideart.eu/2016/09/06/le-parole-sullarcobaleno-il-nuovo-libro-di-piero-polidori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 09:44:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Il Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Le parole sull’arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[Penso]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Polidori]]></category>
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					<description><![CDATA[«Solo penso. Il dì che verrà forse porterà la luce e spazzerà la nebbia. I pensieri girano nel labirinto del tempo, cercando l’uscita della vita». È la poesia Penso tratta dal volume Le parole sull’arcobaleno (Genesi editrice, 60 pagine, 10 euro) di Piero Polidori. Classe 1973, nato a Recanati, Polidori – che si autodefinisce un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-146503" title="Piero Polidori, Le parole sull'arcobaleno" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/le-parole-sullarcobaleno-325482.jpg" alt="" width="124" height="188" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/le-parole-sullarcobaleno-325482.jpg 1264w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/le-parole-sullarcobaleno-325482-395x600.jpg 395w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/09/le-parole-sullarcobaleno-325482-790x1200.jpg 790w" sizes="auto, (max-width: 124px) 100vw, 124px" />«Solo penso. Il dì che verrà forse porterà la luce e spazzerà la nebbia. I pensieri girano nel labirinto del tempo, cercando l’uscita della vita». È la poesia <em>Penso</em> tratta dal volume <em>Le parole sull’arcobaleno</em> (Genesi editrice, 60 pagine, 10 euro) di <strong>Piero Polidori</strong>. Classe 1973, nato a Recanati, Polidori – che si autodefinisce un impressionista, al pari dei pittori che dipingevano stando a stretto contatto con la natura e non nel chiuso di uno studio – ama «costruire la memoria dei sentimenti e delle emozioni che hanno riscaldato o che hanno aggredito il suo cuore», come si legge nella presentazione del libro. Una raccolta, questa, che segue <em>Parole</em> (2010) e<em> Il viaggio</em> (2011), entrambi pubblicati autonomamente. Una poesia seducente e spontanea, un caleidoscopio di sentimenti e di riflessioni sull’esistenza dell’uomo. Info: <a href="http://www.genesi.org " target="_blank">www.genesi.org </a></p>
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		<title>Alla Maison des arts il collettivo Void presenta la mostra Lorem Ipsum</title>
		<link>https://insideart.eu/2016/03/15/alla-maison-des-arts-il-collettivo-void-presenta-la-mostra-lorem-ipsum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 17:43:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arnaud Eeckhout]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Lorem Ipsum]]></category>
		<category><![CDATA[Maison des arts]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Vitturini]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[suono]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel linguaggio della grafica, per Lorem Ipsum si intende un testo composto da parole in latino usato come riempimento provvisorio per gli spazi di testo all&#8217;interno di una bozza o di una prova grafica. È questo il titolo che il collettivo Void, coppia formata dagli artisti Mauro Vitturini e Arnaud Eeckhout, ha scelto per la sua prossima esposizione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://insideart.eu/2016/03/15/alla-maison-des-arts-il-collettivo-void-presenta-la-mostra-lorem-ipsum/noiseartcontest/" rel="attachment wp-att-140097"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-140097" title="Void, Lorem Ipsum" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/03/noiseartcontest.jpg" alt="" width="203" height="286" /></a>Nel linguaggio della grafica, per <em>Lorem Ipsum</em> si intende un testo composto da parole in latino usato come riempimento provvisorio per gli spazi di testo all&#8217;interno di una bozza o di una prova grafica. È questo il titolo che il collettivo <em>Void</em>, coppia formata dagli artisti <strong>Mauro Vitturini</strong> e <strong>Arnaud Eeckhout</strong>, ha scelto per la sua prossima esposizione alla <strong>Maison des arts</strong> di Schaerbeek, Belgio, in programma dal 19 marzo al 30 aprile. Le opere in mostra sono state concepite per dialogare con lo spazio circostante, in una ricerca che ruota intorno al linguaggio e alle sue relazioni con le forme sonore e visive, che prescindono dal senso e il contenuto delle parole. Un lavoro che fa riflettere sul suono e sulla loro rappresentazione. Ne è un esempio  il piano della Maison des arts a cui gli artisti hanno applicato un motore che fa spostare le corde del piano che, a loro volta, sono connesse a un software del computer, collegato a una stampante. Il software, così, traduce il suono in parole.<span style="font-weight: 300;"> </span></p>
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		<title>La scrittura di Irma Alonzo</title>
		<link>https://insideart.eu/2012/06/20/irma-alonzo-e-le-parole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 07:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[arte Concettuale]]></category>
		<category><![CDATA[Irma Alonzo]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, il segno delle parole sulle tavole incise Latino, italiano e colori tenui sulle lastre]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.insideart.eu/2012/06/20/irma-alonzo-e-le-parole/dentro-6/" rel="attachment wp-att-16734"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-16734" title="dentro" src="http://www.insideart.eu/wp-content/uploads/2012/06/dentro3-345x600.gif" alt="" width="114" height="199" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2012/06/dentro3-345x600.gif 345w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2012/06/dentro3.gif 650w" sizes="auto, (max-width: 114px) 100vw, 114px" /></a></strong>La scrittura nell&#8217;arte non è un esercizio inconsueto. Lettere, parole, frasi compaiono in installazioni fin dagli anni Sessanta. L&#8217;arte Concettuale si è espressa anche così, le parole hanno preso il posto di immagini o di figure astratte, e a volte si sono mischiate con esse.</p>
<p>Diverso è se la parola ha una funziona plastica, se si fa essa stessa segno e addirittura segno scolpito. Questo è quanto propone<strong> Irma Alonzo</strong>, che non a caso trova nella scultura la sua sponda linguistica più autentica. Irma nella mostra <strong>Libro </strong>allo spazio di <strong>Frane letterarie</strong> a <strong>Roma </strong>a cura di<strong> Claudia Quintieri,</strong> modella pazientemente lettere e parole sulla tavola, poi le dipinge, realizzando per lo più pannelli, ma meglio sarebbe dire pagine monocromatiche: dorate, bianche, seppia, talvolta differenziando le parole dalla tavola con lievi contrasti di colore. È un mondo denso quello che emerge. Denso e nobile, perché è scrittura, ma soprattutto verbo.</p>
<p>Non sono parole qualsiasi quelle che scorgiamo su quelle grandi o a volte piccole spesse pagine che Irma satura di bassorilievi. Sono frasi che non conosciamo, perché traslitterazioni dalla lingua tibetana, oppure lingue dei pellerossa o ancora il nostro latino. Evocano una storia antica e la vita che ha bisogno di esprimersi anche attraverso la muta presenza di parole scolpite. Quasi un mantra plastico che occupa lo spazio della tavola. E che un artista, in una solitudine quotidiana che ricorda quella degli amanuensi, ci ripropone nel nostro mondo confuso e chiassoso di oggi.</p>
<p>fino al 28 giugno</p>
<p>Frane letterarie, via san Martino ai Monti 7, Roma</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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