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	<title>Pablo Picasso - INSIDEART</title>
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	<description>Magazine di arte contemporanea e cultura</description>
	<lastBuildDate>Fri, 15 May 2026 10:14:01 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>Sotheby’s, un Rothko da 85,8 milioni domina l’asta di New York</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/05/15/sothebys-un-rothko-da-858-milioni-domina-lasta-di-new-york/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rebecca Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 10:13:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[asta arte]]></category>
		<category><![CDATA[Jean-Michel Basquiat]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Rothko]]></category>
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		<category><![CDATA[Pablo Picasso]]></category>
		<category><![CDATA[sotheby&#039;s]]></category>
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					<description><![CDATA[Parte della collezione del mercante d’arte Robert Mnuchin, l’opera ha ottenuto il titolo di secondo dipinto più costoso di Rothko mai venduto all’asta]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Alla <strong>Sotheby’s</strong> di <strong>Madison Avenue</strong>, nel cuore della settimana più intensa del mercato dell’arte newyorkese, si è conclusa una delle vendite più attese della stagione. La serata, dedicata in gran parte alla collezione del mercante d&#8217;arte <strong>Robert Mnuchin</strong>, ha di nuovo visto Mark Rothko come protagonista assoluto dell&#8217;asta. Il dipinto del 1957 <em>Brown and Blacks in Reds</em> è stato venduto per <strong>85,8 milioni di dollari</strong>, diventando la seconda cifra più alta mai raggiunta dall’artista in asta pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’opera, già tra le più importanti della produzione <em>Color Field</em> di Rothko, è stata al centro di una competizione di mercato intensa, ma composta. Stimata tra 70 e 100 milioni di dollari, è stata aggiudicata a 74 milioni; cifra salita a 85,8 milioni una volta aggiunte le commissioni. Pur restando al di sotto del record assoluto dell’artista &#8211; pari a 86,9 milioni -, il dipinto si è imposto come uno dei lotti più significativi dell’anno. A rafforzarne il peso non è stata soltanto la qualità pittorica, ma la sua storia espositiva: passata dalla Sidney Janis Gallery, punto di riferimento per l’affermazione dell’espressionismo astratto, l’opera era poi entrata nella collezione della società newyorkese Seagram, prima di finire nelle mani di Mnuchin.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/GettyImages-2274075496.jpg.webp" alt="" class="wp-image-332434" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/GettyImages-2274075496.jpg.webp 1000w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/GettyImages-2274075496.jpg-600x450.webp 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/GettyImages-2274075496.jpg-768x576.webp 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mark Rothko, <em>Brown and Blacks in Reds</em>, 1957, Courtesy Sotheby&#8217;s</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo questo risultato elettrizzante, la collezione del mercante ha continuato a dominare la serata con vari lotti del dopoguerra americano ed europeo, tutti venduti senza esitazioni, confermando la solidità della domanda per i grandi nomi storicizzati come <strong>Willem de Kooning</strong>, <strong>Pablo Picasso</strong> e <strong>Franz Kline</strong>. Tra i risultati più rilevanti compare un secondo Rothko del 1949, aggiudicato per circa <strong>20,8 milioni di dollari</strong>, che ha ribadito l’interesse costante per l’artista su periodi e formati differenti. Accanto a questo, un’opera di <strong>Lucio Fontana</strong> proveniente dalla <strong>collezione Gunzburg</strong> ha raggiunto circa 16,4 milioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda parte della serata ha spostato il focus sul contemporaneo, con <strong>Jean-Michel Basquiat</strong> come protagonista principale. La sua grande tela <em>Museum Security (Broadway Meltdown)</em> del 1983 ha raggiunto 52,7 milioni di dollari, confermando il suo ruolo stabile tra gli artisti più forti del mercato globale. Anche in questo caso, però, l’andamento è stato lontano dalle dinamiche più concitate del passato: l’opera ha trovato acquirente dopo una competizione relativamente contenuta, segno di un mercato ancora vivace ma più selettivo. A seguito, lo spazio si è aperto a risultati sorprendenti nel segmento degli artisti emergenti, dove diverse opere hanno superato con decisione le stime iniziali. Lavori di <strong>Yu Nishimura</strong> e <strong>Ding Shilun</strong> hanno raggiunto valori vicini o superiori al milione e al mezzo milione di dollari, mentre artisti come <strong>Joseph Yaeger</strong> e <strong>Florian Krewer </strong>hanno segnato nuovi record personali, a conferma di una domanda per la fascia di opere “ultra-contemporary”.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="919" height="1024" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Jean-Michel-Basquiat-Museum-Security-Broadway-Meltdown-2-919x1024.jpg.webp" alt="" class="wp-image-332435" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Jean-Michel-Basquiat-Museum-Security-Broadway-Meltdown-2-919x1024.jpg.webp 919w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Jean-Michel-Basquiat-Museum-Security-Broadway-Meltdown-2-919x1024.jpg-538x600.webp 538w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/Jean-Michel-Basquiat-Museum-Security-Broadway-Meltdown-2-919x1024.jpg-768x856.webp 768w" sizes="(max-width: 919px) 100vw, 919px" /><figcaption class="wp-element-caption">Jean-Michel Basquiat, <em>Museum Security (Broadway Meltdown)</em>, 1983, Courtesy Sotheby&#8217;s</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel complesso, la serata ha restituito l’immagine di un mercato articolato su due livelli: da un lato i maestri del Novecento, ancora capaci di attrarre capitali rilevanti e grandi collezionisti; dall’altro un contemporaneo più instabile, dove solo alcuni nomi riescono a generare vera competizione. In questo equilibrio, il Rothko della collezione Mnuchin resta il riferimento più emblematico dell’intera asta, sintesi di una storia lunga e stratificata che attraversa decenni di mercato e continua a misurarne forza e limiti.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1000" height="750" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/SOTHEBYS2026_0514_182642-2431_ALIVE.jpg.webp" alt="" class="wp-image-332437" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/SOTHEBYS2026_0514_182642-2431_ALIVE.jpg.webp 1000w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/SOTHEBYS2026_0514_182642-2431_ALIVE.jpg-600x450.webp 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/SOTHEBYS2026_0514_182642-2431_ALIVE.jpg-768x576.webp 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
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		<item>
		<title>Addio a Christine Ruiz-Picasso, fondatrice del Museo Picasso Málaga</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/04/09/addio-a-christine-ruiz-picasso-fondatrice-del-museo-picasso-malaga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rebecca Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Christine Ruiz-Picasso]]></category>
		<category><![CDATA[malaga]]></category>
		<category><![CDATA[Pablo Picasso]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Scomparsa a 97 anni, ha dedicato la sua vita a all'eredità del maestro spagnolo, legando il proprio nome alla città di Malaga]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong style="white-space: normal;">Christine Ruiz-Picasso</strong>, figura chiave della cultura europea, è morta il 6 aprile nella sua casa in Provenza all&#8217;età di 97 anni. Vedova di <strong>Paul Ruiz-Picasso</strong>, primogenito del pittore e la ballerina russa <strong>Olga Khokhlova</strong>, ha consacrato maggior parte della sua vita alla tutela, allo studio e alla conservazione delle opere del suocero, intrecciando profondamente il proprio destino con quello di Malaga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nata nel <strong>1928</strong> in <strong>Francia</strong>, conosce Paul Ruiz-Picasso negli anni Cinquanta. Dal loro legame nacque nel <strong>1959</strong> l’unico figlio, <strong>Bernard</strong>, e tre anni più tardi, nel <strong>1962</strong>, si sposano. Entrata così nella famiglia Picasso, Christine si trovò progressivamente a confrontarsi con l’eredità di uno dei più grandi artisti del Novecento. Dopo la morte del marito, nel <strong>1975</strong>, la donna ha scelto di assumere un ruolo sempre più attivo nella tutela e nella valorizzazione dell’opera del suocero, diventando negli anni una delle sue sostenitrici più convinte e attente. L&#8217;esempio più esemplare della sua dedizione è la realizzazione del <strong>Museo Picasso Málaga</strong>, dando vita al sogno che l&#8217;artista ha coltivato durante tutta la sua vita. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/museo-picasso-malaga-eco-di-picasso.jpg" alt="" class="wp-image-328940" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/museo-picasso-malaga-eco-di-picasso.jpg 1000w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/museo-picasso-malaga-eco-di-picasso-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/museo-picasso-malaga-eco-di-picasso-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Picasso nel <strong>1953</strong> aveva contattato il delegato provinciale alle Belle Arti di Malaga <strong>Juan Temboury Álvarez</strong>, per proporre l&#8217;istituzione di un museo nella sua città natale. Un&#8217;idea che venne ripresa soltanto quarant&#8217;anni dopo da Christine, durante l&#8217;allestimento di due mostre del 1992 e del 1994 presso il Palazzo Vescovile di Malaga. La donna infatti era rimasta colpita dall&#8217;entusiasmo mostrato dai cittadini, decidendo così di trasformare il legame tra Malaga e Picasso in un progetto concreto. Christine è stata, insieme al figlio, la principale forza creatrice del museo, inaugurato nel <strong>2003</strong> nel <strong>Palazzo Buenavista</strong>. Un&#8217;istituzione nata grazie alla donazione di <strong>223 opere</strong> del maestro spagnolo, che oggi rappresentano il cuore di un&#8217;istituzione che attira più di 800mila visitatori l&#8217;anno. Come riconoscimento al suo impegno, che ha trasformato una semplice città portuale in una capitale d&#8217;arte di primo piano, Ruiz-Picasso ha ricevuto il titolo di presidente onoraria del museo e la <strong>Gran Croce di Alfonso X il Saggio</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In un comunicato stampa rilasciato per comunicare la sua scomparsa, il Museo Picasso Málaga la ricorda come una figura essenziale per la creazione del museo e come una sostenitrice instancabile dell’eredità artistica di Pablo Picasso, sottolineandone la sensibilità culturale e il ruolo rispettato nel panorama museale internazionale. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/ON5NTJLXQZCJPBPCR3ZET52O6A.jpg-1024x576.jpeg" alt="" class="wp-image-328946" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/ON5NTJLXQZCJPBPCR3ZET52O6A.jpg-1024x576.jpeg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/ON5NTJLXQZCJPBPCR3ZET52O6A.jpg-600x338.jpeg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/ON5NTJLXQZCJPBPCR3ZET52O6A.jpg-768x432.jpeg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/ON5NTJLXQZCJPBPCR3ZET52O6A.jpg-1536x864.jpeg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/ON5NTJLXQZCJPBPCR3ZET52O6A.jpg.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Londra, attivisti ricoprono &#8220;Maternità&#8221; di Picasso con una fotografia</title>
		<link>https://insideart.eu/2024/10/10/londra-attivisti-ricoprono-maternita-di-picasso-con-una-fotografia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Irene Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2024 12:55:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[Pablo Picasso]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
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					<description><![CDATA[Due attivisti di Youth Demand hanno incollato una foto raffigurante una madre e un bambino di Gaza sul quadro esposto alla National Gallery ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nella mattinata del <strong>9 ottobre,</strong> due attivisti &#8211; <strong>Jai Halai,</strong> un dipendente di 23 anni del National Health Service e <strong>Monday-Malachi Rosenfeld</strong> &#8211; hanno incollato la fotografia di una madre palestinese con il suo bambino sul vetro protettivo del dipinto&nbsp;<em><strong>Maternità</strong></em>&nbsp;di <strong>Pablo Picasso</strong> del <strong>1901</strong>, attualmente conservato alla <strong>National Gallery di Londra.</strong> <strong>Halai</strong> e<strong> Rosenfeld</strong> fanno parte di <strong>Youth Demand, </strong>branca studentesca di <a href="https://insideart.eu/2023/11/06/just-stop-oil-a-londra-gli-attivisti-contro-la-venere-di-velazquez/"><strong>Just</strong> <strong>Stop Oil</strong></a>, movimento ambientalista attivo nel <strong>Regno Unito</strong> che si batte per porre fine alle nuove licenze e autorizzazioni per l’esplorazione, lo sviluppo e la produzione di combustibili fossili nel paese.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="712" height="1024" data-id="259748" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/10/Pablo-Picasso-Mere-et-enfant-la-maternite-712x1024.jpg" alt="" class="wp-image-259748" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/10/Pablo-Picasso-Mere-et-enfant-la-maternite-712x1024.jpg 712w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/10/Pablo-Picasso-Mere-et-enfant-la-maternite-417x600.jpg 417w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/10/Pablo-Picasso-Mere-et-enfant-la-maternite-768x1104.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/10/Pablo-Picasso-Mere-et-enfant-la-maternite-1068x1536.jpg 1068w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/10/Pablo-Picasso-Mere-et-enfant-la-maternite.jpg 1190w" sizes="auto, (max-width: 712px) 100vw, 712px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">In un video pubblicato sulla pagina Instagram di <strong>Youth Demand</strong> si vede una guardia di sicurezza strappare la fotografia dal vetro. Gli attivisti vengono poi tirati per le braccia e le magliette dalla sicurezza lontano dal dipinto e trattenuti, con <strong>Halai</strong> che davanti alle telecamere afferma che «il governo del Regno Unito è complice del genocidio. I bambini muoiono a Gaza<strong>,</strong> vengono operati senza anestesia. Le donne partoriscono senza alcuna assistenza medica. Il nostro governo è complice. L&#8217;87% dell&#8217;opinione pubblica sostiene un embargo sulle armi in Israele, eppure il governo continua a fornire armi».</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="569" data-id="259739" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/10/1-7-1024x569.webp" alt="" class="wp-image-259739" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/10/1-7-1024x569.webp 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/10/1-7-600x334.webp 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/10/1-7-768x427.webp 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2024/10/1-7.webp 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Jai Halai e Monday-Malachi Rosenfeld riprendono il dipinto&nbsp;<em>La Maternité</em>&nbsp;di Pablo Picasso del 1901 con un&#8217;immagine di una madre e un bambino di Gaza</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprile, le <strong>Nazioni Unite</strong>&nbsp;hanno riferito che più di <strong>10.000 donne</strong> sono state uccise a <strong>Gaza</strong>, tra cui circa <strong>6.000 madri,</strong> lasciando <strong>19.000 bambini orfani.</strong> Inoltre, oltre un milione di donne e ragazze palestinesi a Gaza hanno un accesso limitato al cibo o all&#8217;acqua potabile, con conseguente aumento delle malattie &#8220;in mezzo a condizioni di vita disumane&#8221;. &#8220;Le donne sopravvissute ai bombardamenti e alle operazioni di terra israeliane sono state sfollate, vedove e hanno dovuto affrontare la fame&#8221;, si legge sul rapporto. &#8220;Questo impatto differenziato e devastante continua a rendere la guerra a Gaza anche una guerra alle donne&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ivan Reitman, messa all’asta la collezione d’arte del regista</title>
		<link>https://insideart.eu/2023/10/08/ivan-reitman-messa-all-asta-la-collezione-del-regista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Oct 2023 10:54:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ArtMarket]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Christie's]]></category>
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		<category><![CDATA[ivan reitman]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[Pablo Picasso]]></category>
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					<description><![CDATA[Le opere collezionate dal regista di Ghostbusters potrebbero superare il valore di 60 milioni di dollari]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ivan Reitman</strong> ha acquistato le prime opere d’arte nel 1986. Da qui, quasi quarant’anni di collezionismo: con sua moglie, l’attrice <strong>Geneviève Robert</strong>, il regista ha accumulato opere per un valore stimato di <strong>oltre 60 milioni di dollari</strong>. La collezione, messa all’asta in seguito alla morte di Reitman nel 2022, è guidata da un dipinto di <strong>Pablo Picasso</strong>, <strong><em>Femme endormie</em> (1934)</strong>, che di per sé potrebbe fruttare <strong>tra i 25 e i 35 milioni di dollari</strong>.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="230437" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2023/10/MF-Ivan-Reitman-wife-Genevieve-Robert-COMP-1024x683.webp" alt="" class="wp-image-230437" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2023/10/MF-Ivan-Reitman-wife-Genevieve-Robert-COMP-1024x683.webp 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2023/10/MF-Ivan-Reitman-wife-Genevieve-Robert-COMP-600x400.webp 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2023/10/MF-Ivan-Reitman-wife-Genevieve-Robert-COMP-768x512.webp 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2023/10/MF-Ivan-Reitman-wife-Genevieve-Robert-COMP.webp 1500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della sua lunga carriera, Ivan Reitman ha sviluppato un interesse per l’arte in occasione di <em>Legal Eagles</em>, una commedia romantica del 1986 ambientata nel mondo dell’arte di New York. Con l’intervento e la guida di Arne Glimcher, fondatore della Pace Gallery, il regista ha scelto di utilizzare nel film opere d’arte originali prese in prestito da collezioni private e gallerie, finendo poi per appassionarsi e iniziando a collezionarle lui stesso. Il suo ultimo acquisto con Geneviève Robert risale solo al 2021.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’asta, che si svolgerà <strong>il 9 novembre a New York</strong> durante la 20th Century Evening Sale di <strong>Christie’s</strong>, riguarda dieci opere della collezione di Reitman e Robert. Le altre, secondo la casa d’aste, saranno vendute nelle giornate dedicate all’arte post-bellica e contemporanea in novembre o in occasione di vendite future. L’esemplare più di valore nella collezione all’asta è stato acquistato, secondo Christie’s, direttamente dalla proprietà di Picasso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dipinto <em>Femme endormie</em>, presentato al pubblico una sola volta, è uno dei tre ritratti colorati di Marie-Thérèse Walter che l’artista ha realizzato nel luglio del 1934: gli altri due sono esposti all’Hirshhorn Museum di Washington e al Portland Art Museum dell’Oregon. Il dipinto di Reitman e Robert è stato realizzato da Picasso in un frangente complesso della sua vita, in cui oltre ai problemi coniugali con Olga Khokhlova si è dovuto confrontare con eventi collettivi drammatici, come l’inizio della guerra civile e la Grande Depressione. Il ritratto ha un valore oscillante tra i 25 e i 35 milioni di dollari, oltre la metà della stima sul totale della collezione. D’altra parte, un altro ritratto di Walter di Picasso, proveniente dalla collezione di Emily Fisher Landau – defunta fiduciaria del Whitney Museum of American Art –, dovrebbe superare i 120 milioni di dollari da Sotheby&#8217;s New York.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="743" height="1000" data-id="230439" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2023/10/PABLO-PICASSO-Femme-endormie-743x1000-1.webp" alt="" class="wp-image-230439" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2023/10/PABLO-PICASSO-Femme-endormie-743x1000-1.webp 743w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2023/10/PABLO-PICASSO-Femme-endormie-743x1000-1-446x600.webp 446w" sizes="auto, (max-width: 743px) 100vw, 743px" /><figcaption class="wp-element-caption">Pablo Picasso, <em>Femme endormie</em>, 1934, © Christie’s</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Appartengono ad artisti vari le altre nove opere della collezione Reitman: tra loro Mark Rothko, Loie Hollowell, Brice Marden, Willem de Kooning e Jean Dubuffet, ma anche Richard Diebenkorn, Saul Steinberg, Agnes Martin e Joan Snyder. Ad accomunare alcune di queste opere in vendita il 9 novembre prossimo, come Untitled III (1984) di de Kooning e Untitled (Red, Orange on Pink) (1968) di Rothko, c’è una predilezione di Reitman e Robert nei confronti di un’arte luminosa e ottimista, oltre all’interesse per le opere astratte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima dell’asta presso Christie’s, la collezione sarà esposta a New York, Los Angeles, Hong Kong e Parigi.</p>
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		<title>Guernica: revocato il divieto di fotografare il celebre dipinto di Pablo Picasso</title>
		<link>https://insideart.eu/2023/09/12/guernica-revocato-il-divieto-di-fotografare-lopera-di-picasso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2023 13:16:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Museo Reina Sofía di Madrid rimuove il divieto, in vigore dal 1981, di fotografare la celebre "Guernica" di Picasso]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dal 1 settembre scorso <em>Guernica</em> non è più soggetta al divieto di essere fotografata. Quest’ultimo era in vigore da molti anni, in realtà proprio da quando l’opera di Picasso è stata trasferita a Madrid, presso il Reina Sofía, dal MoMa di New York, nel 1981. E il divieto valeva anche per le fotografie scattate senza flash.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="464" data-id="32214" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2012/11/guernica-madrid.jpg" alt="" class="wp-image-32214" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2012/11/guernica-madrid.jpg 800w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2012/11/guernica-madrid-600x348.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le ragioni per cui la possibilità di fotografare era stata interdetta sono varie: dal rischio provocato dall’uso di attrezzatura ingombrante al proposito di migliorare l’esperienza dei visitatori. Tutte motivazioni riconducibili alla monumentalità dell’opera in questione. <em>Guernica</em>, che Picasso ha realizzato nel 1937, è un simbolo centrale dell’arte novecentesca. E quindi, come tale, il museo si propone di tutelarla, in relazione sia allo stato dell’opera che dal punto di vista della sua ricezione da parte del pubblico. D’altronde, è evidente quest’ultimo intento dall’estensione del divieto a tutta la sala in cui l’opera è collocata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambio di marcia giunge in un momento inaspettato: sono ancora fresche le polemiche suscitate dai danni che un visitatore del museo ha causato, fotografandola, a un’opera di Alberto Sanchez nel giugno del 2022. E ad esse si aggiunge la disputa attorno al selfie pubblicato – tra l’altro nello stesso mese – da Mick Jagger con <em>Guernica</em> stessa, fatto che ha dato l’idea di un’applicazione delle regole incerta da parte del museo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2023/06/Reina-Sofia-Museum-1200x900-1-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-226956" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2023/06/Reina-Sofia-Museum-1200x900-1-1024x768.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2023/06/Reina-Sofia-Museum-1200x900-1-600x450.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2023/06/Reina-Sofia-Museum-1200x900-1-768x576.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2023/06/Reina-Sofia-Museum-1200x900-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante questi eventi, il divieto di fotografare l’opera di Picasso è caduto di recente. Il direttore del Reina Sofía, Manuel Segade, sostiene infatti che, in un mondo di eventi culturali costantemente filmati, sarebbe anacronistico privare un’opera di questo calibro della possibilità di essere immortalata dai visitatori. E aggiunge, significativamente, che il museo si muove nella direzione di una totale accessibilità fotografica – è ancora vigente il divieto di utilizzo di treppiedi e bastoni da selfie –, in modo tale da aprirsi verso le modalità di approccio al mondo da parte delle generazioni più giovani.</p>
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		<title>Picasso Ceramics</title>
		<link>https://insideart.eu/2018/05/11/picasso-ceramics/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 May 2018 07:00:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk, Copenaghen, ospita fino al 27 maggio la mostra Picasso Ceramics, secondo il New York Times una delle migliori mostre da vedere nel 2018. Una rassegna che raccoglie oltre 160 pezzi prodotti da Picasso in età avanzata, frutto della sua passione per la ceramica, coltivata dall&#8217;estate del 1946, quando l&#8217;artista [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il <strong>Louisiana Museum of Modern Art</strong> di Humlebæk, Copenaghen, ospita fino al 27 maggio la mostra <em>Picasso Ceramics</em>, secondo il New York Times una delle migliori mostre da vedere nel 2018. Una rassegna che raccoglie oltre 160 pezzi prodotti da Picasso in età avanzata, frutto della sua passione per la ceramica, coltivata dall&#8217;<span style="font-weight: 300;">estate del 1946, quando l&#8217;artista soggiorna a Golfe-Juan, nel sud della Francia, e partecipa a una mostra di ceramiche a Vallauris, un&#8217;area nota per le sue numerose officine di ceramica. Quest&#8217;esperienza è un punto di svolta per Picasso, che inizia immediatamente a sperimentare materiali ceramici, ossidi e smalti oltre ai processi e le tecniche. </span><span style="font-weight: 300;">Ma è solo nel 1948 che Picasso avvia una collaborazione continuativa con il laboratorio di Madoura e decide di trasferirsi definitivamente nel sud della Francia, dove, accanto a dipinti, disegni, sculture e opere grafiche, produce circa 4000 oggetti in ceramica. Sono proprio questi gli oggetti presentati nel museo danese: vasi, piatti e bellissime brocche, una produzione meno conosciuta del grande artista. Tra le ceramiche, anche sculture di animali, fauni e figure femminili che nascono dall&#8217;immaginazione di Picasso e prendono vita dall&#8217;argilla umida prende forma. </span><span style="font-weight: 300;">La mostra è supportata dal museo nazionale Picasso-Parigi e segna i 60 anni di vita del Louisiana Museum.</span></p>
<p>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/05/12.01.18_picasso_keramik_topbanner_1000x1400_srgb.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/05/12.01.18_picasso_keramik_topbanner_1000x1400_srgb-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/05/83-000410-02_0.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/05/83-000410-02_0-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Pablo Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925</title>
		<link>https://insideart.eu/2017/09/04/pablo-picasso-tra-cubismo-e-neoclassicismo-1915-1925/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2017 13:27:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calendart]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Pablo Picasso]]></category>
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					<description><![CDATA[A distanza di cento anni dal suo Gran Tour in compagnia di Cocteau e Stravinsky al seguito della compagnia dei Balletti Russi di Sergej Djaghilev, durante il quale (tra l&#8217;altro) l&#8217;artista si innamorò di Olga Kochlova, prima ballerina, che divenne la sua prima moglie, l&#8217;Italia rende omaggio a Pablo Picasso. Dal 22 settembre alle Scuderie del Quirinale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://insideart.eu/2017/09/04/pablo-picasso-tra-cubismo-e-neoclassicismo-1915-1925/mostra_di_picasso_scuderie_quirinale_roma/" rel="attachment wp-att-161327"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-161327" title="Mostra di Picasso - Scuderie Quirinale" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2017/09/Mostra_di_Picasso_Scuderie_Quirinale_Roma-600x477.jpg" alt="" width="600" height="477" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2017/09/Mostra_di_Picasso_Scuderie_Quirinale_Roma-600x477.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2017/09/Mostra_di_Picasso_Scuderie_Quirinale_Roma.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a>A distanza di cento anni dal suo Gran Tour in compagnia di Cocteau e Stravinsky al seguito della compagnia dei Balletti Russi di Sergej Djaghilev, durante il quale (tra l&#8217;altro) l&#8217;artista si innamorò di Olga Kochlova, prima ballerina, che divenne la sua prima moglie, l&#8217;Italia rende omaggio a Pablo Picasso. Dal 22 settembre alle <strong>Scuderie del Quirinale</strong> prenderà il via <em>Pablo Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925.</em> Una grande mostra in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi, il Museum Berggruen di Berlino, la Fundació Museu Picasso di Barcellona, il Guggenheim, il Metropolitan Museum di New York e le Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma, che vede esposte oltre 100 opere dell&#8217;artista. Un progetto ideato nel 2015 e che prende vita per approfondire la produzione di Picasso immediatamente successiva all’esperienza italiana, documentando l’impatto a lungo termine di questo viaggio sulla sua formazione: dalle suggestioni neoclassiche ispirate alla scultura antica, al Rinascimento romano, fino alla scoperta della pittura parietale di Pompei.</p>
<p style="text-align: justify;">Capolavori da ogni parte del mondo da <em>Ritratto di Olga</em> in poltrona a quello di Paul, loro figlio vestito da Arlecchino; dall&#8217; <em>L&#8217;italiana</em> alla <em>natura morta Chitarra, bottiglia, frutta, piatto e bicchiere</em> su tavola; da <em>Il Flauto di Pan</em> alle <em>Due donne che corrono sulla spiaggia</em>. E un pezzo forte. Il sipario realizzato per il balletto Parade (e per la compagnia di Djaghilev): una grande tela più di 10 metri per oltre 16 di solito conservato al Centre Pompidou e già esposto in Italia nel 1998, in occasione della mostra Picasso 1917- 1924 a Venezia, a Palazzo Grassi. Non sarà alle Scuderie, viste le dimensioni, ma nel vicino Palazzo Barberini, sotto le volte della grande sala affrescata da Pietro da Cortona con il Trionfo della Divina Provvidenza (1632). &#8220;Una grande occasione &#8211; spiega il curatore Berggruen &#8211; per mettere a confronto la modernità di Picasso con il grande Seicento italiano&#8221;. Aperta fino al 21 gennaio 2018, info: <span style="color: #333333;"><a href="https://www.scuderiequirinale.it/" target="_blank"><span style="color: #333333;">https://www.scuderiequirinale.it/</span></a></span></p>
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		<title>Apollinaire, Picasso e la strana vicenda della Gioconda rubata</title>
		<link>https://insideart.eu/2017/01/20/apollinaire-picasso-e-la-strana-vicenda-della-gioconda-rubata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 17:52:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«Chiamatemi solo se rubano la Gioconda», pare che disse così il direttore del Louvre nell&#8217;estate del 1911. Neanche a farlo apposta nel mese di agosto dello stesso anno veniva rubata dal museo parigino La Gioconda. Non si tratta di un film giallo ma di una vera storia, ormai ben nota a tutti. Pochi però sanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://insideart.eu/2017/01/20/apollinaire-picasso-e-la-strana-vicenda-della-gioconda-rubata/348819_originalgicoonda-351x185/" rel="attachment wp-att-152472"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-152472" title="Gioconda" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2017/01/348819_originalgicoonda-351x185.jpg" alt="" width="351" height="185" /></a>«Chiamatemi solo se rubano la Gioconda», pare che disse così il direttore del <strong>Louvre</strong> nell&#8217;estate del 1911. Neanche a farlo apposta nel mese di agosto dello stesso anno veniva rubata dal museo parigino <strong>La Gioconda</strong>. Non si tratta di un film giallo ma di una vera storia, ormai ben nota a tutti. Pochi però sanno che durante le indagini il primo accusato fu il poeta <strong>Guillaume Apollinaire</strong> e, subito dopo toccò a <strong>Pablo Picasso</strong> ma entrambi alla fine vennero rilasciati perché innocenti. Apollinaire venne incastrato ingiustamente dalla testimonianza (falsa) del suo amante ferito, Honorè Ge&#8217;ri Pieret, che l&#8217;aveva accusato di aver ricettato statuette antiche rubate dal museo, un dono che lui stesso aveva fatto al poeta. A sua volta Apollinaire accusò in un secondo momento Picasso di averle rubate ma in realtà era lui stesso ad avergliele prestate durante la produzione de <em>Les Demoiselles de Avignon</em>. La faccenda in ogni caso si risolse per il meglio quando nel 1913 venne trovato a Firenze l&#8217;autore del furto, un italiano, Vincenzo Peruggia, dipendente del Louvre e la Monnalisa tornò al suo posto. <span style="font-weight: 300;">Per Picasso comunque fu un&#8217;esperienza così traumatica da ammettere nel 1966, davanti al Café de Flore a un giornalista: «Provo ancora vergogna per laffare della Gioconda». </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dalle prime sperimentazioni alla maturità, in mostra Picasso e la fotografia</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2016 10:04:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fino al 19 febbraio 2017 il Museo dell’Ara Pacis ospita la mostra, curata da Violette Andres e Anne de Mondenard, Picasso images. Le opere, l’artista, il personaggio. Una rassegna che riunisce circa 176 fotografie affiancate da una trentina di dipinti, sculture e stampe provenienti dal Museé National Picasso di Parigi e datate tra i primi del novecento e gli anni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://insideart.eu/2016/12/13/dalle-prime-sperimentazioni-alla-maturita-in-mostra-picasso-e-la-fotografia/schermata-2016-12-02-alle-13-47-30-2/" rel="attachment wp-att-151719"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-151719" title="Picasso" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/12/Schermata-2016-12-02-alle-13.47.301.png" alt="" width="274" height="322" /></a>Fino al 19 febbraio 2017 il <strong>Museo dell’Ara Pacis</strong> ospita la mostra, curata da Violette Andres e Anne de Mondenard, <em>Picasso images. Le opere, l’artista, il personaggio</em>. Una rassegna che riunisce circa 176 fotografie affiancate da una trentina di dipinti, sculture e stampe provenienti dal <strong>Museé National Picasso</strong> di Parigi e datate tra i primi del novecento e gli anni sessanta. Tre le sezioni lungo cui si snoda il percorso espositivo, volte soprattutto a indagare i diversi collegamenti che Picasso stabilì con la fotografia: dai primi tentativi di utilizzo del medium come strumento di indagine  e di testimonianza fino alle collaborazioni artistiche con fotografi d’avanguardia, tra cui Brassaï e Dora Maar ma anche Robert Capa, Henri Cartier- Bresson, Lucien Clergue, David Douglas Duncan, Robert Doisneau, Edward Quinn. L’ultima sezione mostra invece come dal dopoguerra in poi Picasso curò la propria immagine d’artista diffusa dalla stampa alimentando in prima persona il proprio mito. Info: <a href="http://www.arapacis.it/mostre_ed_eventi/mostre/picasso_images_le_opere_l_artista_il_personaggio" target="_blank">www.arapacis.it/mostre</a></p>
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		<title>Un programma racconta le storie d&#8217;amore più celebri della storia dell&#8217;arte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2016 11:31:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Parte l&#8217;8 marzo su Sky Arte HD Artists in Love, un programma di dieci episodi che racconta le più avvincenti e appassionate storie d&#8217;amore tra pittori, artisti, musicisti e le loro muse. Ogni puntata è un viaggio nei luoghi in cui questi personaggi sono nati e che hanno fatto da sfondo al loro amore e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://insideart.eu/2016/03/07/un-programma-racconta-le-storie-damore-piu-celebri-della-storia-dellarte/nickolas-muray-frida-e-diego/" rel="attachment wp-att-139656"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-139656" title="Nickolas Muray, Frida e Diego" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/03/Nickolas-Muray-Frida-e-Diego.jpg" alt="" width="215" height="230" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/03/Nickolas-Muray-Frida-e-Diego.jpg 1804w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/03/Nickolas-Muray-Frida-e-Diego-563x600.jpg 563w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/03/Nickolas-Muray-Frida-e-Diego-1127x1200.jpg 1127w" sizes="auto, (max-width: 215px) 100vw, 215px" /></a></strong>Parte l&#8217;8 marzo su Sky Arte HD <em><strong>Artists in Love</strong></em>, un programma di dieci episodi che racconta le più avvincenti e appassionate storie d&#8217;amore tra pittori, artisti, musicisti e le loro muse. Ogni puntata è un viaggio nei luoghi in cui questi personaggi sono nati e che hanno fatto da sfondo al loro amore e racconta le vicende amorose, spesso travagliate, di coppie d&#8217;arte celebri in tutto il mondo. Da Johnny Cash e June Carter, a Pablo Picasso e Dora Maar, Amedeo Modigliani e Jeanne Hébuterne, da Maria Callas e Aristotele Onassis a Arthur Miller e Marilyn Monroe, da Frida Kahlo e Diego Rivera a Salvador Dalì e Gala, e molti altri. Il racconto delle loro storie è reso possibile grazie a un lavoro di ricerca su materiali di repertorio, documenti inediti o privati, foto e filmati originali. Il programma sarà diretto da Piero Messina, Luca Granato e Fabio Mollo.</p>
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