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	<title>Matteo Nasini - INSIDEART</title>
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	<description>Magazine di arte contemporanea e cultura</description>
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		<title>Il Giardino Perduto</title>
		<link>https://insideart.eu/2018/02/01/il-giardino-perduto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Angelucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2018 15:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calendart]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Nasini]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Operativa arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
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		<category><![CDATA[Sparkling Matter]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla personale di Matteo Nasini da Operativa arte contemporanea un podcast continua le atmosfere della mostra]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È aperta fino al 17 febbraio <em>Il Giardino Perduto</em>, la personale di Matteo Nasini da Operativa arte contemporanea. L&#8217;esposizione mostra gli ultimi lavori dell&#8217;artista. Abbiamo intrattenuto con Nasini una sorta di dialogo musicale. Il risultato è un podcast che riunisce parole, timbri, ritmi e armonie legate alla mostra. Se il Giardino perduto si guardasse allo specchio molto probabilmente suonerebbe così:</p>
<p><iframe src="https://w.soundcloud.com/player/?url=https%3A//api.soundcloud.com/tracks/392950248&amp;color=%231e1c0e&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true" frameborder="no" scrolling="no" width="100%" height="300"></iframe></p>
<p>Info: <a href="http://www.operativa-arte.com/matteo-nasini-il-giardino-perduto/" target="_blank">www.operativa-arte.com/matteo-nasini-il-giardino-perduto</a></p>
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		<title>Matteo Nasini si aggiudica il Premio &#8221;L&#8217;Arte che Accadrà&#8221;</title>
		<link>https://insideart.eu/2018/01/25/matteo-nasini-si-aggiudica-il-premio-larte-che-accadra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2018 15:29:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[hdrà]]></category>
		<category><![CDATA[l'arte che accadrà]]></category>
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					<description><![CDATA[È Matteo Nasini il vincitore della seconda edizione del premio L’Arte che Accadrà, rassegna curata da Valentina Ciarallo e dedicata ai migliori talenti contemporanei in Italia da Hdrà, gruppo di comunicazione guidato da Mauro Luchetti e Marco Forlani. Nasini, musicista e scultore, ha prevalso su Davide Monaldi, Stanislao Di Giugno, Guendalina Salini e Giovanni De [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://insideart.eu/2018/01/25/matteo-nasini-si-aggiudica-il-premio-larte-che-accadra/le-cose-non-crescono-al-buio-particolare/" rel="attachment wp-att-165885"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-165885" title="Matteo Nasini, Le cose non crescono al buio. Particolare" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/01/le-cose-non-crescono-al-buio-particolare-600x399.jpg" alt="" width="600" height="399" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/01/le-cose-non-crescono-al-buio-particolare-600x399.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2018/01/le-cose-non-crescono-al-buio-particolare.jpg 960w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>È <strong>Matteo Nasini</strong> il vincitore della seconda edizione del premio <em>L’Arte che Accadrà</em>, rassegna curata da <strong>Valentina Ciarallo</strong> e dedicata ai migliori talenti contemporanei in Italia da <strong>Hdrà</strong>, gruppo di comunicazione guidato da Mauro Luchetti e Marco Forlani. Nasini, musicista e scultore, ha prevalso su <strong>Davide Monaldi</strong>, <strong>Stanislao Di Giugno</strong>, <strong>Guendalina Salini</strong> e <strong>Giovanni De Cataldo</strong> con<em> Le cose non crescono al buio</em>, un’opera decisamente originale, una sorta di morbido pungiball da box di lana colorata sospeso al soffitto, che invita il visitatore a colpirlo o al contrario ad abbracciarlo.<span style="font-weight: 300;"> </span></p>
<p>L’opera sarà acquistata da Hdrà e si aggiungerà a quella di Marco Raparelli, artista vincitore della prima edizione. A decidere, come lo scorso anno, è stato il voto di una giuria particolare: i 140 dipendenti del gruppo, che per due mesi sono stati a stretto contatto con le opere d’arte all’interno del loro ambiente lavorativo. Una modalità di condivisione e di partecipazione collettiva specifica che ha trovato un grande riscontro sia all’interno sia all’esterno di Hdrà.Obiettivo finale dell’iniziativa è quello di sostenere l’arte contemporanea italiana e costruire una collezione permanente che, anno dopo anno, arricchirà le sale di Palazzo Fiano, splendido edificio quattrocentesco nel cuore di Roma e sede del gruppo di comunicazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il pungiball di Nasini ha avuto la meglio per un pugno di voti su G.O.A.T., acronimo di GreatestOf AllTimes, un coloratissimo medagliere olimpicocon luccicanti placche in ceramica al posto dell’oro, realizzato da Davide Monaldi. Più staccate, ma comunque molto apprezzate, le opere di Stanislao Di Giugno, che ha dipinto una tela con stesure geometriche che si sovrappongono e si sottraggono rivelando sfumature di tonalità inattese, Guendalina Salini, che ha trasformato la grande specchiera di uno dei principali saloni di Palazzo Fiano in una originale finestra sulla città, e Giovanni De Cataldo, che ha dato nuova vita a un guardrail deformato rendendolo una sorta di moderna rappresentazione della Paolina Borghese di Antonio Canova.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La terza edizione del premio “L’Arte che Accadrà” è già in cantiere e si svolgerà nel prossimo autunno.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Colori e tecnica dell&#8217;Arazzeria Pennese in mostra al Macro</title>
		<link>https://insideart.eu/2017/06/19/colori-e-tecnica-dellarazzeria-pennese-in-mostra-al-macro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2017 10:17:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[arazzi]]></category>
		<category><![CDATA[arte antica]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 23 giugno al Macro di Via Nizza apre al pubblico Arazzeria Pennese. La contemporaneità del basso liccio a cura di Barbara Martusciello. Fondata nel 1965 e attiva fino al 1998, l’Arazzeria Pennese rappresenta un’eccellenza dell’artigianato artistico di Penne, antico borgo medioevale della provincia di Pescara. A differenza delle arazzerie che operano in Italia ed Europa – che lavorano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><a href="https://insideart.eu/2017/06/19/colori-e-tecnica-dellarazzeria-pennese-in-mostra-al-macro/arazzo-afro/" rel="attachment wp-att-159021"><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-159021" title="arazzo-afro" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2017/06/arazzo-afro-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>Dal 23 giugno al <strong>Macro</strong> di Via Nizza apre al pubblico <em>Arazzeria Pennese. La contemporaneità del basso liccio </em>a cura di Barbara Martusciello. Fondata nel 1965 e attiva fino al 1998, l’Arazzeria Pennese rappresenta un’eccellenza dell’artigianato artistico di Penne, antico borgo medioevale della provincia di Pescara. A differenza delle arazzerie che operano in Italia ed Europa – che lavorano ad alto liccio – il laboratorio segue delle proprie caratteristiche tecniche, con telai artigianali a quattro licci. La tessitura di un arazzo a basso liccio prevede una collaborazione stretta con l’artista sia nella prima fase di realizzazione del cartone sia nella scelta cromatica delle lane (mazzette) preparate miscelando una serie di fili di lana colorati che per titolo e rispondenza cromatica diventano le trame del tessuto. I risultati brillanti ottenuti fin dall’inizio, fecero in breve tempo dell’Arazzeria Pennese un centro di grande risonanza internazionale e sono molti gli artisti che hanno fornito i loro bozzetti all’Arazzeria e collaborato con le loro idee e suggerimenti alla tessitura:Marcello Avenali, Afro Basaldella, Diana Bylon, Remo Brindisi, Primo Conti, Antonio Paradiso, le figlie di Giacomo Balla e Giuseppe Capogrossi, il cui arazzo, lungo più di 8 m, è attualmente esposto nella Galleria della Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II di Roma. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">Il nuovo percorso dell’Arazzeria è iniziato nel 2014 con le più giovani tessitrici dell’Arazzeria storica, Erminia Di Teodoro e Lolita Vellante, entrambe di Penne e con esperienza trentennale nella tessitura degli arazzi. Il laboratorio – il cui settore contemporaneo è stato affidato alla cura di B. Martusciello – ha istituito rapporti diretti con Tirelli, Di Fabio, Varotsos, Nasini e Mastrovito, i quali hanno realizzato i bozzetti che sono stati poi tradotti in cartoni per gli arazzi. La tessitura avviene con il contributo dell’artista stesso, si crea cioè un rapporto simbiotico tra l’opera proposta, la realizzazione del cartone, la scelta delle mazzette e la manualità delle tessitrici. Le campiture cromatiche del cartone vengono studiate nel rispetto dell’opera ma vivono di un’autonomia propria che è alla base della traduzione tessile e costituisce la parte più nobile dell’arazzo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;">In mostra fino al 3 settembre, si possono ammirare alcuni grandi arazzi di Giacomo Balla e Afro, parte dell’arazzeria storica, e la nuova produzione contemporanea costituita da arazzi di Alberto Di Fabio, Matteo Nasini, Marco Tirelli, Costas Varotsos e materiale preparatorio del recentissimo arazzo di Andrea Mastrovito, che viene presentata ufficialmente a chiusura della mostra con un convegno sull’Arazzeria e il Contemporaneo. </span>Info:<span style="color: #333333;"> <a href="http://www.museomacro.org/mostre_ed_eventi/mostre/arazzeria_pennese_la_contemporaneita_del_basso_liccio" target="_blank"><span style="color: #333333;">www.museomacro.org</span></a></span></p>
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		<title>Made in forte 1.0</title>
		<link>https://insideart.eu/2017/02/21/made-in-forte-1-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 17:18:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
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					<description><![CDATA[Residenza scelta da Henri Moore e Marino Marini, Forte dei marmi torna ad aprirsi all&#8217;arte contemporanea. Galeotta l&#8217;edizione uno punto zero di Made in forte. Dal molo della città fino all&#8217;interno del fortino sono sparse tracce di artisti, nove per la precisione, che hanno realizzato lavori site specific per l&#8217;evento. Ogni opera è accompagnata da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Residenza scelta da Henri Moore e Marino Marini, Forte dei marmi torna ad aprirsi all&#8217;arte contemporanea. Galeotta l&#8217;edizione uno punto zero di Made in forte. Dal molo della città fino all&#8217;interno del fortino sono sparse tracce di artisti, nove per la precisione, che hanno realizzato lavori site specific per l&#8217;evento. Ogni opera è accompagnata da una breve descrizione allo scopo di integrare cittadini e turisti nel percorso rendendoli partecipi del significato dei lavori. Beatrice Audrito e Davide Sarchioni sono i curatori della rassegna che raccoglie lavori monumentali, installazioni e piccole tracce sparse nella città. Artisti famosi si alternano a giovani emergenti, italiani e stranieri vanno a creare un collage eterogeneo ma funzionale allo scopo: ricordare come l&#8217;arte può cambiare il volto di una città. I lavori installati il 18 febbraio rimangono fino al 31 maggio e sono firmati da Gustavo Aceves, Thomas Lange, Matteo Nasini, Antonio Barbieri, Valentina Palazzari, Caterina Tosoni, Oliviero Rainaldi, Helidon Xhixha e Gregorio Botta. Vale la pena fare un salto anche solo per smentire chi crede che a Forte dei marmi ci sia vita solo d&#8217;estate. Info: <a href="http://www.myfortedeimarmi.it/dettagli.aspx?c=35&amp;sc=40&amp;id=311&amp;tbl=eventi" target="_blank">www.myfortedeimarmi.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">[youtube]https://youtu.be/T7oQqx55fmg[/youtube]</p>
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		<title>Inaugura Fondamenta gallery</title>
		<link>https://insideart.eu/2017/02/06/fondamenta-lights-on-lights-off/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2017 10:44:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
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					<description><![CDATA[Giovedì 9 febbraio alle 19 inaugura Fondamenta gallery, lo spazio espositivo di Inside Art a Roma, con l&#8217;evento Lights On-Lights Off. Le contaminazioni sonore di Matteo Nasini, Lino Strangis e Jacopo Rinaldi sono al centro di un opening in cui vogliamo raccontarvi tante cose. Così tante, che abbiamo pensato di stare zitti e farvi ascoltare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 300;">Giovedì 9 febbraio alle 19 inaugura <strong>Fondamenta gallery</strong>, lo spazio espositivo di Inside Art a Roma, con l&#8217;evento<em> Lights On-Lights Off.</em> Le contaminazioni sonore di <strong>Matteo Nasini</strong>, <strong>Lino Strangis</strong> e <strong>Jacopo Rinaldi</strong> sono al centro di un opening in cui vogliamo raccontarvi tante cose. Così tante, che abbiamo pensato di stare zitti e farvi ascoltare solo il suono dello spazio. Vi aspettiamo.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 300;">Via Arnaldo Fraccaroli 9 (angolo via Guglielmo Stefani) zona Monti Tiburtini<br />
</span><span style="font-weight: 300;">Info su Fondamenta: <a href="https://insideart.eu/2017/02/01/fondamenta-lopening/" target="_blank">https://insideart.eu/2017/02/01/fondamenta-lopening/<br />
</a>Evento Facebook: <a href="https://www.facebook.com/events/1413910821974553/" target="_blank">https://www.facebook.com/events/1413910821974553/</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 300;">Video di <strong>Eliana Casale</strong><br />
</span><span style="font-weight: 300;">Performer: <strong>Collettivo B_Sides Us</strong> (Denise Tortora, Margherita Dotta) </span></p>
<p style="text-align: justify;">[youtube]https://youtu.be/hfyGSnk4A6g[/youtube]</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Notturno smarrito</title>
		<link>https://insideart.eu/2017/01/23/notturno-smarrito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2017 12:10:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calendart]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<category><![CDATA[Galleria Nazionale di Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[In punta di piedi nel sonno di una sconosciuta, alla Galleria Nazionale la performance di Matteo Nasini]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ambito della mostra <a href="https://insideart.eu/2017/01/19/alla-galleria-nazionale-talk-eventi-e-performance-per-la-mostra-sensibile-comune/" target="_blank"><em>Sensibile Comune – Le opere vive</em></a>, organizzata negli spazi della <strong>Galleria Nazionale di Roma</strong>, all&#8217;interno del progetto <em>C17 – The Rome Conference on Communism</em>, si è svolta sabato 21 gennaio la performance di <strong>Matteo Nasini</strong>: <em>Notturno smarrito</em>. Uno sleep concert, già sperimentato dall&#8217;artista lo scorso anno nella sede di Marsèlleria a Milano, della durata di nove ore, cioè il lasso di tempo in cui è racchiuso il sonno di una persona.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://insideart.eu/2017/01/23/notturno-smarrito/img_20170122_001543-copy/" rel="attachment wp-att-152503"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-152503" title="IMG_20170122_001543 copy" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2017/01/IMG_20170122_001543-copy.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2017/01/IMG_20170122_001543-copy.jpg 1000w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2017/01/IMG_20170122_001543-copy-600x337.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2017/01/IMG_20170122_001543-copy-400x225.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><span style="font-weight: 300;">Al centro dell&#8217;esperimento, infatti, la trasformazione in tempo reale da parte dell’artista in suono dell&#8217;attività cerebrale di una persona addormentata. Nel caso specifico, una performer, che ha accettato di far monitorare le sue onde cerebrali dall&#8217;artista nel corso della notte, in uno spazio del museo. A godere del &#8220;concerto&#8221; da esse generato un pubblico di persone, invitate a dormire nella sala adiacente a partire dalle 23:30. La  Sala via Gramsci del museo era stata allestita per l&#8217;occasione con materassi, coperte (realizzate dallo stesso Nasini) e una &#8220;zona tisane&#8221; (allungate a piacimento con del Rum). Un&#8217;esperienza unica di partecipazione che ha permesso per qualche ora di ascoltare un&#8217;attività che normalmente è inudibile e di entrare per un breve lasso di tempo ascoltare nei sogni di uno sconosciuto e varcare in un certo senso la soglia della sua intimità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://insideart.eu/2017/01/23/notturno-smarrito/notturno-smarrito2/" rel="attachment wp-att-152504"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-152504" title="notturno smarrito2" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2017/01/notturno-smarrito2.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2017/01/notturno-smarrito2.jpg 1000w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2017/01/notturno-smarrito2-600x337.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2017/01/notturno-smarrito2-400x225.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
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		<item>
		<title>Alla Galleria Nazionale talk, eventi e performance per la mostra Sensibile comune</title>
		<link>https://insideart.eu/2017/01/19/alla-galleria-nazionale-talk-eventi-e-performance-per-la-mostra-sensibile-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2017 11:43:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Burri]]></category>
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		<category><![CDATA[Sensibile Comune – Le opere vive]]></category>
		<category><![CDATA[Toti Scialoja]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli spazi della Galleria Nazionale di Roma continua, fino al 22 gennaio, la mostra Sensibile Comune – Le opere vive, a cura di Ilaria Bussoni (editor della casa editrice DeriveApprodi), Nicolas Martino (caporedattore della rivista culturale OperaViva Magazine e docente Rufa &#8211; Rome University of fine arts &#8211; di Teoria e metodo dei mass media), Cesare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://insideart.eu/2017/01/19/alla-galleria-nazionale-talk-eventi-e-performance-per-la-mostra-sensibile-comune/schermata-2017-01-19-alle-12-37-49/" rel="attachment wp-att-152324"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-152324" title="Sensibile comune" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2017/01/Schermata-2017-01-19-alle-12.37.49.png" alt="" width="425" height="238" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2017/01/Schermata-2017-01-19-alle-12.37.49.png 708w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2017/01/Schermata-2017-01-19-alle-12.37.49-600x335.png 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2017/01/Schermata-2017-01-19-alle-12.37.49-400x225.png 400w" sizes="auto, (max-width: 425px) 100vw, 425px" /></a>Negli spazi della <strong>Galleria Nazionale</strong> di Roma continua, fino al 22 gennaio, la mostra <em>Sensibile Comune – Le opere vive</em>, a cura di <strong>Ilaria Bussoni</strong> (editor della casa editrice DeriveApprodi),<strong> Nicolas Martino</strong> (caporedattore della rivista culturale OperaViva Magazine e docente Rufa &#8211; Rome University of fine arts &#8211; di Teoria e metodo dei mass media), <strong>Cesare Pietroiusti</strong> (artista). L&#8217;esposizione si inserisce nell&#8217;ambito di <em>C17 – The Rome Conference on Communism</em>, la rassegna organizzata da C17, associazione di ricercatori universitari, attivisti, scrittori, editori, giornalisti con l’obiettivo di realizzare un grande appuntamento internazionale a Roma, sul concetto e la pratica del comunismo. In particolare, l&#8217;esposizione mette insieme venti opere scelte dalla collezione permanente e 20 artisti invitati a confrontarsi con i lavori di<span style="font-weight: 300;"> Piero Manzoni, Alberto Burri, Toti Scialoja, Giulio Paolini, Pino Pascali, Lucio Fontana e tanti altri grandi dell&#8217;arte. Tra i partecipanti all&#8217;iniziativa: Claire Fontaine, Gian Maria Tosatti, Davide D’Elia, Fiamma Montezemolo, Danilo Correale, Domenico Antonio Mancini, Giuliano Lombardo, Dora Garcia, Rene Gabri e Ayreen Anastas, Rossella Biscotti, Kinkaleri, Elisabetta Benassi, Cristina Kristal Rizzo, Pablo Echaurren. </span><span style="font-weight: 300;">Negli spazi della mostra si alternano inoltre ogni giorno performance, proiezioni, dibattiti, reading poetici e uno sleep concert dell&#8217;artista Matteo Nasini. Per le informazioni sulla programmazione degli eventi alla Galleria Nazionale: <a href="http://lagallerianazionale.com/evento/sensibile-comune/" target="_blank">lagallerianazionale.com/evento/sensibile-comune<br />
</a></span><span style="font-weight: 300;">Fino al 22 gennaio, info: </span><a href="http://sensibilecomune.org" target="_blank"><span style="font-weight: 300;">sensibilecomune.org</span></a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Inside Art #108, fresco di stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2016 12:08:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È arrivato in redazione il nuovo numero della rivista, un'edizione dedicata al Talent Prize ma anche a grandi personaggi e spazi ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://insideart.eu/2016/12/15/inside-art-108-fresco-di-stampa/immagine-1-190/" rel="attachment wp-att-151335"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-151335" title="Cover Matteo Nasini, Sparkling Matter" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/12/Immagine-1.png" alt="" width="269" height="359" /></a>Il nuovo numero di Inside Art è appena arrivato in redazione. In attesa che sia distribuito nei bookshop di tutta Italia e acquistabile online, ve lo presentiamo. Si tratta di un&#8217;edizione speciale dedicata nella sua prima parte al nostro Talent Prize 2016, ai suoi protagonisti e alla mostra che si è svolta al Macro dal 15 al 30 ottobre. Si parte con una carrellata di immagini dell&#8217;evento, con un testo delle curatrici che ripercorre la rassegna e presenta le opere del vincitore, finalisti e premi speciali seguono poi una serie di approfondimenti sui partecipanti. Apre le interviste il vincitore, <strong>Matteo Nasini</strong>, raccontando l&#8217;opera che ha convinto la giuria e incantato il pubblico di questa edizione, <em>Sparkling Matter,</em> un&#8217;opera che unisce l&#8217;onirico e la tecnologia. Tra i finalisti, invece,<strong> Simona Andrioletti</strong>, scultrice che è riuscita a far arrivare l&#8217;Everest alla portata di tutti, riproducendo su una lastra di marmo di 300 chili le suggestioni di uno dei più grandi alpinisti al mondo, Silvio Mondinelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un&#8217;intervista, <strong>Klodian Deda</strong> spiega invece come ha trasformato una torre antica in un finto hotel, modificandone l&#8217;identità. Già di casa al Macro di via Nizza, <strong>Gli Impresari</strong>, in residenza al museo nel 2015, conversano sulla loro passione per il teatro e la scenografia, che li ha portati a realizzare <em>In sua movenza è fermo</em>, un&#8217;installazione che riproduce una macchina teatrale disegnata dal Bernini. Il lavoro di <strong>Silvia Mariotti</strong> conduce invece diritti negli inghiottitoi delle foibe, in cui alla bellezza della natura si affiancano tragici episodi del nostro passato comune. L&#8217;analisi di <strong>Elena Mazzi</strong> si incentra invece sulla comunicazione ai tempi della crisi economica e dei mutamenti ambientali, lavorando prevalentemente con azioni performative che coinvolgono il pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario, solo davanti allo spazio è <strong>Leonardo Petrucci</strong>, per il quale arte e scienza sono legate da un vincolo indissolubile. <strong>Marco Strappato</strong> è per il secondo anno consecutivo finalista del concorso e racconta come si è evoluta la sua ricerca nell&#8217;ambito delle trasformazioni tecnologiche degli ultimi anni, all&#8217;insegna della fusione tra elementi reali e virtuali. Chiude la sezione dedicata agli artisti, l&#8217;intervista a <strong>Marco Maria Zanin</strong>, che attraverso i suoi scatti, riporta indietro la memoria agli anni delle migrazioni italiane in Brasile.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra fotografia e installazione si districa il lavoro di <strong>Simona Luchian</strong>, premio speciale Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Italia e Mediterraneo che, prima di scattare costruisce un supporto per immagini che dopo sarà distrutto. Premiata dalla multunazionale Piccini Group, <strong>Lenia Georgiou</strong> parla dei suoi lavori partecipativi, caratterizzati da una forte dimensione sociale che la porta a riflettere sulle migrazioni della sua terra di origine, Cipro. Ultimo, ma non per importanza, <strong>Domenico Laterza</strong>, premio speciale Inside Art, i cui lavori scultorei, incentrati sulla pratica del ready made, ricontestualizzano oggetti di uso quotidiano, come flyer pubblicitari.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il numero #108 non è solo Talent Prize, nel secondo sfoglio tante le interviste e gli approfondimenti su spazi e personaggi. A partire dal <em>Face to Face</em> con gli assessori alla cultura di Roma, <strong>Luca Bergamo</strong> e Milano, <strong>Filippo Del Corno</strong>, che raccontano i loro progetti per il 2017, tra grandi eventi e proposte per le città. Si prosegue con un focus sull&#8217;artista romano <strong>Marco Angelini</strong>, che a febbraio sarà protagonista di una mostra alla sede capitolina di Banca Fideuram. Una dimostrazione di come il rapporto tra privato e pubblico possa oggi essere un&#8217;importante chiave per la nostra cultura risiede nelle parole di <strong>Maite Bulgari</strong>, mecenate di origine spagnola, presidente dell&#8217;Associazione Mecenati della Galleria Borghese. <strong>Franco di Sarro</strong>, invece, AD della casa di produzione cinematografica Nexo Digital, racconta il successo di portare sul grande schermo le mostre d&#8217;arte. Dal cinema al buon cibo, segue nelle pagine, un approfondimento sull&#8217;attività del Margutta Veggy Food &amp; Art, primo ristorante romano vegetariano che ha negli anni aperto le porte alle più disparate forme artistiche, grazie all&#8217;abilità dei suoi proprietari, i coniugi Vannini.</p>
<p style="text-align: justify;">Un articolo firmato dall&#8217;editore di Inside Art, Guido Talarico, si concentra sul rapporto imprenditoria e arte, che ha dato vita a iniziative come quella realizzata da Tindar per Mazda. Chiude le pagine del nostro giornale un&#8217;intervista a Ramon Llinas I Via, artista spagnolo che con una mostra all&#8217;AdnKronos Museum ha confermato la sua volontà a «imparare stando lontani dalla propria terra».</p>

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		<title>Talent Prize, in mostra al Macro vincitore, finalisti e premi speciali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2016 11:24:47 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://insideart.eu/2016/10/27/talent-prize-in-mostra-al-macro-vincitore-finalisti-e-premi-speciali/14680781_10154635126279371_6177318131646156923_n/" rel="attachment wp-att-149144"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-149144" title="Talent Prize 2016" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/14680781_10154635126279371_6177318131646156923_n.jpg" alt="" width="346" height="230" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/14680781_10154635126279371_6177318131646156923_n.jpg 960w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2016/10/14680781_10154635126279371_6177318131646156923_n-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 346px) 100vw, 346px" /></a>Due stanze, tredici artisti. Più semplice di così non si può. Basta poco per fare un punto sul talento delle ultime generazioni quando sono le opere a parlare da sole. Alla mostra del <strong>Talent Prize 2016</strong>, in programma al <strong>Macro</strong> di via Nizza fino al 30 ottobre, sono esposti i lavori di vincitore, finalisti e premi speciali del concorso promosso da Inside Art. Una rassegna che offre una visione allargata sul panorama artistico attuale in cui, per quanto eterogenei, i lavori riescono a trovare un punto di raccordo estetico e di ricerca. Si parte con la Project 1, una stanza buia che accoglie i lavori di Elena Mazzi, Marco Strappato, Gli Impresari, Klodian Deda. Si prosegue lungo il corridoio a vetri che campeggia sul cortile del museo romano per raggiungere la Project 2, sala che, in un allestimento simmetrico, ospita al centro l&#8217;opera del vincitore, Matteo Nasini e alle pareti i lavori di Leonardo Petrucci, Simona Luchian, Marco Maria Zanin e Silvia Mariotti. All&#8217;entata la scultura di Simona Andrioletti ostacola il passaggio ma non la vista creando un percorso lungo la sala alla scoperta delle altre installazioni di Domenico Laterza, Lenia Georgiou e Afterall.</p>
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		<title>Talent Prize 2016, la serata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 11:10:12 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Talent Prize non è solo un premio, è molto di più. È un momento per riflettere sulle attuali tendenze dell’arte, per scambiarsi opinioni, fare conoscenze, divertirsi. Ne abbiamo avuto prova tangibile venerdì 14 ottobre, al Macro di Via Nizza, dove è stata inaugurata la mostra della nona edizione del contest promosso da Inside Art. La meglio gioventù riunita nelle due project room del museo, in un percorso tra luce e buio che mette in risalto la variegata produzione dei giovani artisti tra video, installazioni, sculture, fotografie. A supportare questi talenti, non poteva mancare l’assessore alla cultura Luca Bergamo, che sta lavorando a un progetto di valorizzazione dell’arte contemporanea inserito in un contesto di collaborazione e networking tra le istituzioni capitoline più importanti. È stato sempre lui a conferire la targa al premio speciale Inside Art, Domenico Laterza mentre il mecenate Emmanuele Emanuele assegnato il premio speciale Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo a Simona Luchian. Dopo aver assegnato il premio speciale Piccini Group a Lenia Georgiou, il direttore ed editore di Inside Art, nonché ideatore del premio, Guido Talarico, ha premiato infine il vincitore, Matteo Nasini, per la sua opera Sparkling Matter, un lavoro che ha affascinato giuria e pubblico e che consiste in una materializzazione 3D dei sogni. La serata non è finita con le premiazioni, nel cortile di ingresso del Macro è stato offerto a tutti gli invitati un eccellente buffet fornito dal Margutta vegetarian food &amp; art e una degustazione di birre artigianali e vini, messa rispettivamente a disposizione da Birra del Borgo e Casale del Giglio. In attesa del prossimo Talent Prize, ecco una selezione di immagini per rivivere la serata. <span style="font-weight: 300;">Fino al 30 ottobre, Macro, via Nizza; Info: </span><a style="font-weight: 300;" href="http://www.museomacro.org" target="_blank">www.museomacro.org</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #333333;"><a href="https://insideart.eu/2016/10/17/talent-prize-che-serata/" target="_blank"><span style="color: #333333; text-decoration: underline;">Guarda le foto della serata</span></a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 300;">[youtube]https://youtu.be/7VAYqhsdOJo[/youtube]</span></p>
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