<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Hans-Hermann Koopmann - INSIDEART</title>
	<atom:link href="https://insideart.eu/tag/hans-hermann-koopmann/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description>Magazine di arte contemporanea e cultura</description>
	<lastBuildDate>Tue, 11 Feb 2025 12:57:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Un&#8217;installazione monumentale a San Secondo in difesa dell&#8217;ambiente</title>
		<link>https://insideart.eu/2015/08/24/uninstallazione-monumentale-a-san-secondo-in-difesa-dellambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2015 12:48:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Demijttenaere]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Checchi]]></category>
		<category><![CDATA[Hans-Hermann Koopmann]]></category>
		<category><![CDATA[installazione site specific]]></category>
		<category><![CDATA[isola san secondo]]></category>
		<category><![CDATA[jonas clementoni]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Pia Picozza]]></category>
		<category><![CDATA[terra terra]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Yongxu Wang]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://insideart.eu/?p=129386</guid>

					<description><![CDATA[Francesca Checchi, Anne Demijttenaere, Hans-Hermann Koopmann, Maria Pia Picozza, Yongxu WANG, e Jonas Clementoni alla macchina da presa, sono gli artisti che il 30 agosto inaugurano l&#8217;opera site specific dal titolo Terra, Terra sull&#8217;isola di San Secondo a Venezia. Si tratta di un&#8217;installazione monumentale con il materiale naturale del fitto bosco dell’isola disabitata, visibile dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft  wp-image-129387" title="Terra, Terra" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2015/08/Terra-Terra.jpg" alt="" width="420" height="276" />Francesca Checchi</strong>, <strong>Anne Demijttenaere</strong>, <strong>Hans-Hermann Koopmann</strong>, <strong>Maria Pia Picozza</strong>, <strong>Yongxu WANG</strong>, e <strong>Jonas Clementoni</strong> alla macchina da presa, sono gli artisti che il 30 agosto inaugurano l&#8217;opera site specific dal titolo <em>Terra, Terra</em> sull&#8217;isola di San Secondo a Venezia. Si tratta di un&#8217;installazione monumentale con il materiale naturale del fitto bosco dell’isola disabitata, visibile dal treno e dalle macchine che transitano sul Ponte tra Mestre e Santa Lucia. Il modus innovativo per la realizzazione di questo lavoro è di procedere, di pari passo, con la manutenzione della vegetazione effettuata dagli artisti come azione fondamentale all’individuazione del materiale da utilizzare per la costruzione dell’installazione. Gli artisti hanno valutato il luogo, rendendolo proprio, carpendone i suoni, i colori, le forme, i profumi, nella relazione con l’orizzonte, il cielo, sentendosi davanti alla storia e non unicamente il frutto di questa e consacrano il luogo lasciandoci il loro segno. Il progetto è nato in collaborazione con Legambiente Venezia, per alzare una bandiera in difesa dell’ambiente e sensibilizzare il pubblico internazionale, sulle problematiche ecologiche con lo strumento dell’arte. L&#8217;opera sarà visibile fino al 30 novembre.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Terra, terra, a San Secondo l&#8217;arte contemporanea completa il territorio lagunare</title>
		<link>https://insideart.eu/2015/07/14/terra-terra-a-san-secondo-larte-contemporanea-completa-il-territorio-lagunare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2015 11:29:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Demijttenaere]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[biennale]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Checchi]]></category>
		<category><![CDATA[Hans-Hermann Koopmann]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Pia Picozza]]></category>
		<category><![CDATA[Terra]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Yongxu Wang]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://insideart.eu/?p=128215</guid>

					<description><![CDATA[La piccola isola di San Secondo, a Venezia, sarà la protagonista di un progetto di riqualificazione ambientale e di valorizzazione artistica ideato e curato da Anne Demijttenaere su modello di Opera Bosco Museo di Arte nella Natura a Calcata (Viterbo). Realizzato con il contributo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-128218" title="Terra terra" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2015/07/Terra-terra-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />La piccola isola di San Secondo, a Venezia, sarà la protagonista di un progetto di riqualificazione ambientale e di valorizzazione artistica ideato e curato da Anne Demijttenaere su modello di Opera Bosco Museo di Arte nella Natura a Calcata (Viterbo). Realizzato con il contributo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, de Il Giardino di Pianamola &#8211; Nature and Art Projects di Elisa Resegotti e in collaborazione con Legambiente Venezia, <em>Terra, terra</em> è il secondo progetto di Opera Bosco Museo di Arte nella Natura a Venezia, dopo la mostra laboratorio <em>VeneziaArchiNature</em> sull’Isola della Certosa, nell’ambito della<em> Biennale di Architettura 2014</em>. Dal 15 agosto gli artisti <strong>Francesca Checchi</strong>, <strong>Anne Demijttenaere</strong>, <strong>Hans-Hermann Koopmann</strong>, <strong>Maria Pia Picozza</strong> e <strong>Yongxu Wang</strong> lavoreranno insieme per realizzare collettivamente l’installazione che dal 30 agosto 2015 sarà visibile dalla Laguna e dal Ponte della Libertà, che congiunge Mestre a Venezia. Una visione dell’arte antagonista del <em>prêt à porter</em> che nasce processualmente dal territorio stesso. Come spiega la curatrice del progetto: «Gli artisti valuteranno il luogo, carpendone i suoni, i colori, le forme, i profumi in relazione con l’orizzonte, il cielo, sentendosi davanti alla storia e non solo il frutto di questa. Gli artisti estendono il concetto di estetica all’ecosistema procedendo, di pari passo, alla manutenzione del bosco come azione fondamentale per il reperimento e la comprensione dello stesso materiale naturale grezzo che utilizzano nella realizzazione dell’opera».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Indiance di Koopmann</title>
		<link>https://insideart.eu/2012/07/26/la-indiance-di-koopmann/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Quintieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jul 2012 10:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[ArtMbassy]]></category>
		<category><![CDATA[Elephant island]]></category>
		<category><![CDATA[Hans-Hermann Koopmann]]></category>
		<category><![CDATA[Indiance]]></category>
		<category><![CDATA[Krishna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.insideart.eu/?p=20709</guid>

					<description><![CDATA[Hans-Hermann Koopmann è un artista tedesco classe ’61 nato a Varel. Dopo aver studiato a Berlino arte, filosofia e biologia si è trasferito a vivere e lavorare in Italia mantenendo i contatti con la capitale di origine. Per esprimersi utilizza tutti i mezzi necessari ai suoi progetti: scultura, pittura, video, fotografia. Attraversa le tematiche della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Hans-Hermann Koopmann</strong> è un artista tedesco classe ’61 nato a Varel. Dopo aver studiato a Berlino arte, filosofia e biologia si è trasferito a vivere e lavorare in Italia mantenendo i contatti con la capitale di origine. Per esprimersi utilizza tutti i mezzi necessari ai suoi progetti: scultura, pittura, video, fotografia. Attraversa le tematiche della mitologia greca, della relazione fra natura e arte grazie al bagaglio dei suoi studi scientifici. Con il video <strong>Indiance</strong> ha voluto creare uno sguardo artistico e poetico sull’India dopo le riprese effettuate in un viaggio in questo paese nel 2007. Il lavoro è composto da vari capitoli che si svolgono con brevi video diversi che potrebbero funzionare anche da soli ma che insieme danno la forza di un percorso spirituale e contemplativo allo stesso tempo. Immagini realistiche e immagini trascese si susseguono. Prima di ogni sezione il numero in Indi. Il titolo deriva dalla crasi fra India e dance perché si ispira a uno dei vari capitoli dell’opera in cui una ballerina professionista si esibisce in una danza per presentare una storia di <strong>Krishna</strong>. Le inquadrature che si susseguono dal principio alla fine si svolgono lente e riflessive: protagonisti iniziali due sikh che fanno parte della stessa famiglia e parlano in riva al mare in un posto di villeggiatura. Non è un contesto costruito, l’artista filma ciò che lo colpisce e lo ispira. Subito dopo mucche camminano sulla spiaggia, le riprese sono trattate con un effetto di montaggio che le rallenta e crea l’idea di un bassorilievo in movimento: le mucche, per la religione indiana sono animali sacri in cui si incarnano le anime e per questo sono liberi anche di muoversi nel centro delle città. Successivamente il processo per la costruzione di mattoni utilizzati per erigere case, realizzato con fango e acqua, che si collega con il volto della bambina della famiglia dei costruttori di mattoni che, affascinata dalla telecamera, ha lasciato che l’artista la filmasse. Il suo volto rappresenta per Hans-Hermann il futuro dell’India. Ecco che ci si inoltra nella sequenza della ballerina: un confronto fra le due età della vita, l’infanzia e la maturità femminili. Ad <strong>Elephant island</strong>, un’isola vicino Mumbai, una bandiera dell’India sventola rovinata dal sole e dall’acqua salata, è scomparsa anche la ruota simbolo della reincarnazione, mentre delle cornacchie giocano libere in un movimento spontaneo. Un simbolo, un ricordo. Infine le ultime riprese: un pellegrinaggio di gruppi di diverse provenienze, che si distinguono per il colore delle loro vesti, pellegrinaggio che queste persone compiono a piedi sotto il sole per raggiungere il loro tempio. E ancora la luce trapela dalle fessure di un tempio: “entriamo nella vita e usciamo nella luce”, come dichiara l’artista. Tutto il video è accompagnato dal suono dell’Om, la più importante sillaba sacra dell’induismo che recitata avvicina l’uomo al dio. La spiritualità si insinua in tutto il lavoro complici immagini meditate. Il video è stato presentato a Berlino nella galleria <strong>ArtMbassy</strong> per il trasferimento della galleria a New Dheli.</p>
<p><a href="http://vimeo.com/45603234" target="_blank">Guarda il video</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
