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	<title>Guapafunky - INSIDEART</title>
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	<description>Magazine di arte contemporanea e cultura</description>
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		<title>Arte contro l&#8217;Ilva</title>
		<link>https://insideart.eu/2013/05/02/arte-contro-lilva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Fabrizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2013 09:52:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calendart]]></category>
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					<description><![CDATA[A Taranto la street artist Stefania Galluzzo, Fight for your rights il titolo della personale ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.insideart.eu/wp-content/uploads/2013/05/28554_1412039791557_1135841_n.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-51120" title="28554_1412039791557_1135841_n" src="http://www.insideart.eu/wp-content/uploads/2013/05/28554_1412039791557_1135841_n.jpg" alt="" width="190" height="189" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2013/05/28554_1412039791557_1135841_n.jpg 406w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2013/05/28554_1412039791557_1135841_n-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 190px) 100vw, 190px" /></a>Fight for your rights</strong> è il titolo della mostra di <strong>Stefania Galluzzo</strong>, in arte <strong>Guapafunky,</strong> che in questi giorni si tiene negli spazi della masseria <strong>Robert Owen</strong> di <strong>Taranto</strong>, in occasione del workshop contro l&#8217;ilva; un connubio tra arte e teatro sociale. Guapafunky nasce a Taranto nel 1980, appassionandosi sin da piccola alle arti visive, in particolare alla fotografia e al disegno. Le sue opere sono frutto di un percorso variegato, che affonda le proprie radici in autori come <strong>Pablo Picasso, Basquiat, Gauguin, Pollock, Egon Schiele, Toulouse Lautrec</strong>. Laureata in conservazione dei Beni culturali, indirizzo storico artistico, coltiva sempre più l’amore per la pittura su supporti alternativi; nel 2008 realizza varie opere su carta alimentare con colori a tempera ed acrilici. Partecipa, nel 2010, alla prima collettiva, nelle officine Ergot di Lecce, con il gruppo street art South Italy con un&#8217;esposizione d&#8217;arte su vinile Vynil disc art attack; esperienza ripetuta poi presso lo spazio sociale Zei e nell’area espositiva del Coffee and cigarettes, sempre nel capoluogo salentino.</p>
<p>Per l’evento realizza 15 opere, sei su vinili da 33 giri e nove su vinili da 45 giri. I suoi artworks su vinile saranno conosciuti anche a Taranto in spazi culturali come il cantiere Maggese, per l&#8217;evento Trans media notte. Gli artworks su vinile sono realizzati con la tecnica del collage polimaterico su A4 (tempera, fotografie, acquerelli, matita) e sono un mix temporale. Nel 2011 realizza otto cartoline formato 10&#215;15 per la mostra Post card free mail art, un&#8217;altra collettiva internazionale con il gruppo Street art Souht Italy, dal carattere itinerante nella provincia tarantina.</p>
<p>A gennaio 2012 espone i vinili nella personale dal titolo Feel the vibes al Gabba gabba rock club, sempre nel capoluogo jonico, all&#8217;interno dell&#8217;Artpertivo. Guapafunky espone soprattutto in spazi culturali, luoghi di partecipazione e recupero d&#8217;identità culturale territoriale, come la Vynil Zone, (spazio condiviso inserito nell’evento l&#8217;Isola che vogliamo) dove i vinili dell&#8217;artista fanno da scenografia. Infatti è la particolare condizione socio-culturale ed ambientale della città di Taranto ad ispirare e contaminare i suoi lavori che urlano il diritto alla vita. In Fight for your rights Guapafunky utilizza opere realizzate con tempi e modalità differenti, ma il suo stile e tratto sono facilmente riconoscibili per l&#8217;estro e i colori onirici. La musica è la sua fonte d&#8217;ispirazione primaria, le vibrazioni calde del funky, del soul, del reggae, dell&#8217;hip hop.</p>
<p>da giovedì 25 aprile; masseria Robert Owen, San Giorgio Jonico; info: <a href="http://cooperativaowen.altervista.org" target="_blank">http://cooperativaowen.altervista.org</a></p>
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