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	<title>galleria Giacomo Guidi - INSIDEART</title>
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	<description>Magazine di arte contemporanea e cultura</description>
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		<title>Jan van der Ploeg a Roma</title>
		<link>https://insideart.eu/2014/11/15/jan-van-der-ploeg-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2014 10:45:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calendart]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[galleria Giacomo Guidi]]></category>
		<category><![CDATA[Jan van der Ploeg]]></category>
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					<description><![CDATA[La galleria Giacomo Guidi inaugura la prima personale italiana dell’artista olandese]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://insideart.eu/2014/11/15/jan-van-der-ploeg-a-roma/100_1681/" rel="attachment wp-att-113711"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft  wp-image-113711" title="100_1681" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2014/11/100_1681-600x338.jpg" alt="" width="420" height="237" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2014/11/100_1681-600x338.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2014/11/100_1681-1200x676.jpg 1200w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2014/11/100_1681-400x225.jpg 400w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2014/11/100_1681.jpg 1920w" sizes="(max-width: 420px) 100vw, 420px" /></a>Pareti bianche, ampie sale, luce. La nuova sede della galleria <strong>Giacomo Guidi</strong> comunica ambizione e dichiara chiaramente la volontà di sfruttare al massimo le potenzialità dello spazio, ospitando fino al 24 gennaio la prima personale italiana di <strong>Jan van der Ploeg</strong>.<br />
Classe 1959, olandese, l’artista, con i suoi lavori in bilico tra pittura e design, gioca con gli spazi riempiendoli e travolgendoli grazie a combinazioni cromatiche e forme geometriche.<br />
Famoso per aver creato una sorta di ready-made del motivo del <em>grip</em>, la forma della sagoma dei buchi per le mani nelle scatole di cartone, che rappresenta il fil rouge delle sue opere dal 1997, Jan van der Ploeg trae ispirazione da maestri come <strong>Mondrian</strong> e <strong>Sol Lewitt</strong>. Se da entrambi deduce l’abile uso delle geometrie per creare astrazioni, dall’artista americano, in particolare, riprende la predilezione per i wall drawings.</p>
<p>«Uscito dall’accademia d’arte – dice – ho iniziato a dipingere su tela ma poi ho avuto voglia di sperimentare la libertà degli spazi più grandi, per questo ho scelto di dipingere anche su parete. In questo modo, inoltre, posso esprimere al meglio l’idea del grip, perché è come se la struttura architettonica si trasformasse simbolicamente in una scatola da poter maneggiare e trasportare. La staticità rigida dello spazio lascia, così, lascia il posto al dinamismo dei colori e delle forme».<br />
Accanto a una selezione di opere su tela, la galleria accoglie un wall painting in cui le figure geometriche disegnate dall’artista creano armonie, riuscendo a trovare corrispettivi negli elementi architettonici e ritagliando spazi vuoti che disegnano aperture dinamiche sulle pareti. Oltre a questo, nei giorni conclusivi dell’esposizione, Jan van der Ploeg realizzerà, lungo i corridoi della galleria altre serie di lavori che trasformeranno gli spazi per sei mesi. L’idea che caratterizza l’opera dell’artista, sia per le opere su tela sia per i wall paintings, intende comunicare ottimismo, attraverso la commistione di cromie vivaci e varie che spesso ricorrono anche all’ausilio di luci mobili per conferire vitalità gli ambienti. «Per quanto riguarda la scelta dei colori – spiega l&#8217;artista – non ci sono regole prestabilite. In genere, scelgo lasciandomi trascinare dalle suggestioni del momento e della città in cui mi trovo».</p>
<p>Le pareti bianche si illuminano e le modulazioni sinuose di colori trasmettono una sensazione di benessere funzionale a rendere accoglienti gli spazi che assumono nuovi volti. Jan van der Ploeg parla del suo approccio positivo all’arte come un dono per il pubblico, sottolineando così anche le motivazioni sociali e politiche che animano il suo lavoro, testimoniate dal fatto che oltre che nei musei e nelle gallerie internazionali, le sue opere vivacizzano le pareti di luoghi della vita quotidiana, come l’università Bocconi di Milano o come, prossimamente, un liceo a Napoli e un ospedale in Nuova Zelanda. L’artista è uno sperimentatore che ama sfruttare la commistione tra le arti e le discipline, perché, come dice «l’ispirazione viene dallo scambio e l’arte non può essere incasellata in rigide categorie ma deve fondarsi sulla condivisione produttiva, esattamente come accade nelle città contemporanee».</p>
<p>Dal 14 novembre al 24 gennaio, Galleria Giacomo Guidi, Largo Cristina di Svezia, 17.<br />
Info: <a title="www.giacomoguidi.it" href="http://www.giacomoguidi.it" target="_blank">www.giacomoguidi.it</a></p>

<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2014/11/100_1693.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2014/11/100_1693-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://insideart.eu/wp-content/uploads/2014/11/100_1687.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2014/11/100_1687-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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		<title>Montani rompe con la galleria Giacomo Guidi e chiude la sua mostra</title>
		<link>https://insideart.eu/2014/10/28/montani-rompe-con-la-galleria-giacomo-guidi-e-chiude-la-sua-mostra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2014 16:44:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Abissi]]></category>
		<category><![CDATA[galerie d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[galleria Giacomo Guidi]]></category>
		<category><![CDATA[marco montani]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[Matteo Montani chiude in anticipo la sua personale Abissi alla galleria Giacomo Guidi di Milano, iniziata il 2 ottobre e in programma fino al 30 novembre. L’artista romano parla di profondi contrasti etici e professionali che non hanno consentito una sana e continuativa collaborazione con il gallerista. Matteo Montani con questo messaggio sceglie di dissociarsi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://insideart.eu/2014/10/28/montani-rompe-con-la-galleria-giacomo-guidi-e-chiude-la-sua-mostra/marco-montani-depth/" rel="attachment wp-att-112352"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-112352 alignleft" title="Marco Montani, Depth" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2014/10/Marco-Montani-Depth-471x600.jpg" alt="" width="279" height="356" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2014/10/Marco-Montani-Depth-471x600.jpg 471w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2014/10/Marco-Montani-Depth-943x1200.jpg 943w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2014/10/Marco-Montani-Depth.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 279px) 100vw, 279px" /></a>Matteo Montani</strong> chiude in anticipo la sua personale <em>Abissi</em> alla <strong>galleria Giacomo Guidi</strong> di Milano, iniziata il 2 ottobre e in programma fino al 30 novembre. L’artista romano parla di profondi contrasti etici e professionali che non hanno consentito una sana e continuativa collaborazione con il gallerista. Matteo Montani con questo messaggio sceglie di dissociarsi personalmente e professionalmente dalla galleria Giacomo Guidi. Una brutta tegola per la galleria milanese fresca di apertura di una nuova sede a Roma, nel cuore di Trastevere. Trattative andate male? Vecchi dissapori riemersi in occasione della mostra? Ancora non si conosce con esattezza il motivo di questa brusca decisione. Di sicuro c&#8217;è che per la galleria è una perdita piuttosto rilevante. Montani, infatti, ha legato il suo nome a importanti avamposti dell&#8217;arte contemporanea. Le sue opere sono state acquisite da fondazioni e istituzioni pubbliche e private in Italia, Germania e Stati Uniti. Il suo lavoro è contraddistinto da una pittura che si sintonizza tra le ricerche più originali nel panorama contemporaneo, grazie all’uso di un supporto così peculiare come la carta abrasiva e di una pittura fluida sempre in bilico tra l’apparire di forme e particolari suggestioni cromatiche.</p>
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		<title>Il Kounellis di Bruno Corà</title>
		<link>https://insideart.eu/2013/06/21/il-kounellis-di-bruno-cora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 13:06:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Corà]]></category>
		<category><![CDATA[Caravaggio]]></category>
		<category><![CDATA[galleria Giacomo Guidi]]></category>
		<category><![CDATA[Jannis Kounellis]]></category>
		<category><![CDATA[Masaccio]]></category>
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					<description><![CDATA[La galleria Giacomo Guidi di Roma ospita nei suoi ambienti, fino al 12 settembre, un grande protagonista dell’arte contemporanea: Jannis Kounellis. La mostra a cura di Bruno Corà sonda le tematiche più care all’artista originario del Pireo. Travi di ferro, sacchi di carbone, lamiere, il linguaggio del creativo polarizza lo spazio, rende lo spettatore il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>galleria Giacomo Guidi</strong> di <strong>Roma</strong> ospita nei suoi ambienti, fino al 12 settembre, un grande protagonista dell’arte contemporanea: <strong>Jannis Kounellis</strong>. La mostra a cura di <strong>Bruno Corà</strong> sonda le tematiche più care all’artista originario del Pireo. Travi di ferro, sacchi di carbone, lamiere, il linguaggio del creativo polarizza lo spazio, rende lo spettatore il consapevole protagonista delle sue opere. Nella sala grande della galleria l’installazione formata da un recinto di alte lamiere evoca scenari drammatici che, come sostiene l’artista, narra tragiche memorie che conducono alla pittura classica di <strong>Masaccio</strong> e <strong>Caravaggio</strong>. Kounellis torna a Roma dopo un importante soggiorno newyorkese, l’artista greco si conferma ancora una volta una figura di spicco del mondo contemporaneo.</p>
<p>Intervista Alessia Carlino, riprese e montaggio Lorenzo Paolini</p>
<p>[youtube]http://youtu.be/cWiEwMaFRm0[/youtube]</p>
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		<title>Altri paesaggi primaverili</title>
		<link>https://insideart.eu/2012/08/03/altri-paesaggi-primaverili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Canorro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2012 07:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calendart]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Pirri]]></category>
		<category><![CDATA[Baccio Pontelli]]></category>
		<category><![CDATA[Crocefissioni e altri paesaggi primaverili]]></category>
		<category><![CDATA[galleria Giacomo Guidi]]></category>
		<category><![CDATA[Ludovico Pratesi]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo Sforza Cesarini]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, personale di Alfredo Pirri curata da Pratesi, dialogo serrato fra architettura e colore]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La personale di <strong>Alfredo Pirri</strong>, <strong>Crocefissioni e altri paesaggi primaverili</strong>, ha tagliato il nastro della nuova sede della <strong>galleria Giacomo Guidi</strong>, nel cortile di <strong>palazzo Sforza Cesarini</strong> (realizzato nella seconda metà del Quattrocento dall’architetto <strong>Baccio Pontelli</strong>).</p>
<p><a href="http://www.insideart.eu/2012/08/03/altri-paesaggi-primaverili/pirri-alfredo/" rel="attachment wp-att-22535"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-22535" title="Pirri-Alfredo" src="http://www.insideart.eu/wp-content/uploads/2012/08/Pirri-Alfredo-471x600.jpg" alt="" width="157" height="199" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2012/08/Pirri-Alfredo-471x600.jpg 471w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2012/08/Pirri-Alfredo-943x1200.jpg 943w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2012/08/Pirri-Alfredo.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 157px) 100vw, 157px" /></a>Con la curatela di <strong>Ludovico Pratesi</strong> e visitabile fino al 15 settembre, la mostra romana ospita un’interessante installazione dell’artista cosentino, concepita per dialogare con l’ambiente circostante. Uno scambio intimo e segreto tra architettura e colore, materia e luce, che contraddistingue l’iter di Pirri. L’artista calabrese, che vanta partecipazioni importanti (dalla Biennale di Venezia nel 1988 e nel 1993, alla Biennale dell’Avana, a Cuba, nel 2001, alla Quadriennale del 1966) spiega: «Le opere in esposizione si dispongono ad aprirsi come fa il fiore dopo una lunga preparazione invernale. Si tratta del risultato di un lungo inverno di lavoro solitario, in uno studio dove nessun altro, oltre a me, ha messo piede o mano».</p>
<p>A integrare le sue parole ecco quelle del curatore Pratesi: «Crocefissioni e altri paesaggi primaverili è concepita come una parentesi di riflessione, quasi una forma di dichiarazione poetica legata all’idea di mettere in relazione due momenti diversi di vita dell’opera, l’ideazione e l’esposizione, per presentare uno spazio che sogna se stesso, secondo il desiderio di Pirri».</p>
<p>Giacomo Guidi arte contemporanea, palazzo Sforza Cesarini, corso Vittorio Emanuele II 282/284, Roma.</p>
<p>info: <a href="http://www.giacomoguidi.it" target="_blank">www.giacomoguidi.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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