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	<title>crisi arte inside art - INSIDEART</title>
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	<description>Magazine di arte contemporanea e cultura</description>
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		<title>Un telespettatore su 3 sintonizzato su Rock economy</title>
		<link>https://insideart.eu/2012/10/10/un-telespettatore-su-3-sintonizzato-su-rock-economy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 06:20:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[auditel]]></category>
		<category><![CDATA[celentano]]></category>
		<category><![CDATA[crisi arte inside art]]></category>
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					<description><![CDATA[Ascolti record su Canale 5 per le due serate di &#8216;RockEconomy&#8217; di Adriano Celentano. Il programma ha ottenuto 9.257.000 di telespettatori con il 29,82% di share, nella seconda parte 9.159.000 con il 30,87% e nella terza parte 8.509.000 con il 34,49% di share]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ascolti record su Canale 5 per le due serate di &#8216;RockEconomy&#8217; di Adriano Celentano</strong>. Il programma ha ottenuto 9.257.000 di telespettatori con il 29,82% di share, nella seconda parte 9.159.000 con il 30,87% e nella terza parte 8.509.000 con il 34,49% di share</p>
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		<title>Crisi, la parola all’arte</title>
		<link>https://insideart.eu/2012/06/23/crisi-la-parola-allarte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Zuccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jun 2012 11:22:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calendart]]></category>
		<category><![CDATA[crisi arte inside art]]></category>
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					<description><![CDATA[Faceva una certa impressione sentire Palma Bucarelli denunciare carenze di fondi, strutture inadeguate e personale mancante. Pare ieri e sono passati cinquant’anni, la buonanima di Palma non c’è più e molto è cambiato sotto al sole italico, ma non i problemi che la direttrice della Gnam esponeva nell’intervento ritrasmesso il 16 giugno su Terza pagina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.insideart.eu/2012/06/23/crisi-la-parola-allarte/palma-bucarelli-critica-d-arte-e-storica-dell-arte-italiana_gal_portrait-3/" rel="attachment wp-att-17349"><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-17349" title="Palma-Bucarelli-critica-d-arte-e-storica-dell-arte-italiana_gal_portrait" src="http://www.insideart.eu/wp-content/uploads/2012/06/Palma-Bucarelli-critica-d-arte-e-storica-dell-arte-italiana_gal_portrait2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Faceva una certa impressione sentire <strong>Palma Bucarelli</strong> denunciare carenze di fondi, strutture inadeguate e personale mancante. Pare ieri e sono passati cinquant’anni, la buonanima di Palma non c’è più e molto è cambiato sotto al sole italico, ma non i problemi che la direttrice della Gnam esponeva nell’intervento ritrasmesso il 16 giugno su Terza pagina – il settimanale di Rai educational dedicato alla cultura – sulla crisi dell’arte contemporanea. A colpire, soprattutto, il fatto che i problemi fossero non solo gli stessi, ma percepiti come sistemici. Allora, era il 1969, il boom era passato da un pezzo, all’orizzonte si affacciavano i fantasmi più cupi della crisi della repubblica, i neri prodromi dello stragismo di stato. Qualcuno cercava di fermare l’orologio della storia innescato dai movimenti di massa che, di qua e di là dall’oceano, intendevano ridiscutere verità assodate, ridisegnare le mappe del potere. O meglio, azzerarle. Quanto di utopico e velleitario ci fosse in tutto ciò ben presto sarebbe stato chiaro, ma il seme era gettato. La speranza si accompagnava alla crisi. Come quarant’anni prima un’altra crisi finanziaria e di sistema, innescata dal tracollo dell’economia Usa, aveva visto lo sbocco feroce della miseria nei nazifascismi europei, ma non aveva spento la speranza delle generazioni che, come formichine, avevano ripreso a sperare là dove il sogno si era interrotto.</p>
<p>A poco più di quarant’anni – vedi la circolarità della storia – da quel ’69, la crisi economica, sociale, politica (di sistema, appunto) è tornata a mordere le carni del vecchio e nuovo mondo. Se essa sia un mero prodotto di speculazioni finanziarie, di “trader” arruffoni e senza scrupoli, o piuttosto effetto di un sistema marcio che non si riesce a capire con cosa sostituire ma che nel frattempo fa marcire il mondo, è questione che esula dallo specifico. Se la buona volontà dei sedicenti tecnici del “laissez faire, laissez passer” possa dare buoni risultati o risultare una cura capace di stroncare, col male, il malato, è questione che sapremo più prima che poi, e già può toccarsi con mano.  La questione, qui, è più circoscritta: e l’arte? Che dicono, cosa fanno gli artisti? Nel ’69, nel ‘29 e prima, alla lunga sequela di miserie e dolori, di orrori e timori corrisposero grandi stagioni artistiche, una rinascita. Oggi, i creativi – che, per essere tali, sono sempre un passo più avanti e di lato, distanti dalla massa che pare aver ritrovato l’accezione di movimento – sono capaci di esprimere qualcosa di sensato, post o preveggente persino, sulla crisi globale che stiamo attraversando o, come certa massa politica e quella bella gente sul Titanic, ballano e non si sono accorti che la musica è cambiata e forse finita? Stanno ancora lì a spremersi l’ombelico o a raccogliere briciole di pochezza, mentre attorno casca il mondo e non è più quel bel trastullo che, da bambini, ci permetteva di sbirciare sotto le gonne delle nostre compagnucce di giochi?</p>
<p>Per questo abbiamo deciso, noi di Inside Art, di tastare il polso agli artisti, giovani e non, famosi o meno, per capire cosa (ci) sta succedendo. Dove andare a parare, magari. Dove siamo e che fare, persino.</p>
<p><strong>Dite la vostra, mandateci le vostre opere, entro il 20 luglio, cliccando <span style="color: #993300;"><a title="Crisi, la parola all'arte" href="http://www.insideart.eu/modulo-iscrizione/"><span style="color: #993300;">qui</span></a></span>.<br />
<a title="Crisi, dite la vostra su Inside Art" href="http://www.insideart.eu/modulo-iscrizione/" rel="attachment wp-att-17769"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-17769" title="newsletter_arrows_BLUE" src="http://www.insideart.eu/wp-content/uploads/2012/06/newsletter_arrows_BLUE1.png" alt="" width="330" height="31" /></a> </strong></p>
<p>Quelle che avete nel cassetto o in soffitta, già pronte, o realizzate per l’occasione. Le migliori, le più significative e interessanti saranno pubblicate sul numero di settembre, con contributi critici ad hoc. Vi aspettiamo numerosi, non fatevi attendere. Che la crisi, questa, non aspetta nessuno. E non rispetta nessuno: che la povera Palma, con contorno di Carandini e Chiodi, sia stata mandata in onda in chiaro alle 6 di domenica mattina la dice lunga su quanto conti nei palinsesti, e non solo, la tanto sbandierata cultura per uscirne.</p>
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