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	<title>Christie&#039;s - INSIDEART</title>
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	<description>Magazine di arte contemporanea e cultura</description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 May 2026 09:12:03 +0000</lastBuildDate>
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		<title>A New York le aste tornano a correre</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/05/25/a-new-york-le-aste-tornano-a-correre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Irene Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 09:11:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ArtMarket]]></category>
		<category><![CDATA[Christie's]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[Sotheby's]]></category>
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					<description><![CDATA[Christie’s, Sotheby’s e Phillips chiudono vendite miliardarie che rilanciano la fiducia nel mercato globale dell’arte]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La settimana delle aste di primavera a <strong>New York </strong>si chiude con risultati che riportano il mercato dell’arte ai livelli più alti degli ultimi anni. Tra <strong>Christie’s</strong>,<strong> Sotheby’s</strong> e <strong>Phillips</strong>, il totale delle vendite ha raggiunto cifre miliardarie, con numeri che in diversi casi raddoppiano quelli registrati nel maggio precedente, segnando un netto cambio di clima dopo stagioni dominate da cautela e rallentamenti. A trainare il risultato è stata soprattutto <strong>Christie’s,</strong> protagonista di serate definite già storiche dagli osservatori del settore. Le evening sale hanno superato il miliardo di dollari complessivo grazie a capolavori di artisti come <strong><a href="https://insideart.eu/2026/05/15/sothebys-un-rothko-da-858-milioni-domina-lasta-di-new-york/" type="link" id="https://insideart.eu/2026/05/15/sothebys-un-rothko-da-858-milioni-domina-lasta-di-new-york/">Rothko</a></strong>, <strong>Pollock,</strong> <strong><a href="https://insideart.eu/2026/05/18/per-vendere-brancusi-christies-ha-scelto-nicole-kidman/" type="link" id="https://insideart.eu/2026/05/18/per-vendere-brancusi-christies-ha-scelto-nicole-kidman/">Brancusi</a> </strong>e <strong>Miró</strong>, confermando come il mercato high-end continui a concentrarsi su opere museali e provenienze impeccabili. </p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="526" data-id="333759" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/mark-rothko-brown-and-blacks-in-red-2-1-1024x526.jpg" alt="" class="wp-image-333759" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/mark-rothko-brown-and-blacks-in-red-2-1-1024x526.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/mark-rothko-brown-and-blacks-in-red-2-1-600x308.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/mark-rothko-brown-and-blacks-in-red-2-1-768x394.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/mark-rothko-brown-and-blacks-in-red-2-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Anche <strong>Sotheby’s</strong> ha registrato risultati solidissimi, con oltre<strong> 1,17 miliardi di dollari </strong>nelle vendite newyorkesi e nuovi record per opere di <strong>Gustav Klimt </strong>e <strong>Frida Kahlo</strong>, mentre Phillips ha consolidato il proprio ruolo nel contemporaneo con aste dedicate ai grandi nomi del dopoguerra e dell’ultra-contemporary. Più che semplici risultati economici, le aste di<strong> New York</strong> restituiscono però un segnale psicologico fondamentale: il collezionismo internazionale sembra aver ritrovato fiducia. In sala sono tornati rilanci aggressivi, competizione telefonica e bidder provenienti da <strong>Stati Uniti, Asia e Medio Oriente</strong>, in un contesto che fino a pochi mesi fa appariva molto più prudente. </p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="512" data-id="333761" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/ZkjdLiol0Zci9Qw5_Hero-Article-1--1024x512.avif" alt="" class="wp-image-333761" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/ZkjdLiol0Zci9Qw5_Hero-Article-1--1024x512.avif 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/ZkjdLiol0Zci9Qw5_Hero-Article-1--600x300.avif 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/ZkjdLiol0Zci9Qw5_Hero-Article-1--768x384.avif 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/05/ZkjdLiol0Zci9Qw5_Hero-Article-1-.avif 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Il dato più significativo riguarda infatti la qualità dell’offerta: le opere migliori continuano ad attirare cifre eccezionali, mentre il mercato medio rimane più selettivo. Un sistema sempre più polarizzato, in cui i capolavori storicizzati funzionano come asset culturali e finanziari insieme. Dopo mesi di incertezza, <strong>New York </strong>torna così a imporsi come epicentro simbolico ed economico del mercato globale dell’arte. Dopo mesi di rallentamento e previsioni prudenti, la grande mela torna così a rappresentare il centro nevralgico del mercato globale dell’arte. Più che i numeri in sé, ciò che emerge da questa settimana di vendite è soprattutto il ritorno di una fiducia collettiva: quella convinzione, condivisa da collezionisti e operatori, che l’arte continui a essere non soltanto un bene rifugio, ma anche uno spazio simbolico di prestigio, identità e potere culturale.</p>
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		<title>Anime e manga conquistano il mercato globale da Christie&#8217;s</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/04/07/anime-e-manga-conquistano-il-mercato-globale-da-christies/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rebecca Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 08:56:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ArtMarket]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Anime]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[asta]]></category>
		<category><![CDATA[Christie's]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[manga]]></category>
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					<description><![CDATA[L'asta ha superato ogni aspettativa, totalizzando 1,4 milioni di dollari e dimostrando come il linguaggio pop dei manga stia ridefinendo il collezionismo globale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La nuova asta online della casa d&#8217;aste <em>Anime Starts Here: Japanese Subculture Reimagines Tradition</em> ha dimostrato con chiarezza che il volto del collezionismo sta cambiando. Anime e manga, da sempre legati alla cultura pop, stanno conquistando un ruolo sempre più rilevante nel mercato internazionale dell&#8217;arte. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I risultati della vendita hanno confermato la portata del fenomeno: l&#8217;asta ha totalizzato<strong> 1,4 milioni</strong> di dollari, superando di oltre quattro volte la stima minima, con il 90% dei lotti venduti. Il dato più significativo però riguarda il pubblico. Il <strong>36%</strong> dei partecipanti era nuovo per Christie&#8217;s, mentre millennials e Gen Z rappresentavano circa il <strong>35%</strong> degli offerenti, un segnale che va oltre il semplice successo economico e che indica l&#8217;ingresso sul mercato di una nuova generazione di collezionisti, attratta dalla cultura pop giapponese.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="900" height="600" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/nakano5-900x600-1.jpg" alt="" class="wp-image-328727" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/nakano5-900x600-1.jpg 900w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/nakano5-900x600-1-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/nakano5-900x600-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;asta si è sviluppata come un dialogo serrato tra passato e presente, mettendo in relazione opere tradizionali e linguaggi visivi contemporanei, mostrando come l&#8217;immaginario pop giapponese si inserisca in continuità con il patrimonio artistico del Paese. Tra i lotti più significativi della vendita si distingue <em>Wolf and Armor </em>di <strong>Shiomi Ryosuke</strong>, una scultura che rielabora la tradizionale armatura samurai caricandola di valore estetico e identitario, capace di evocare status, appartenenza e visione. L&#8217;opera, aggiudicata per circa <strong>700mila dollari</strong>, si è affermata come top lot della vendita, superando ben trentacinque volte la stima iniziale e stabilendo un record mondiale per l&#8217;artista. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/2026_NYR_24872_0013_006shiomi_ryosuke_wolf_on_the_armor_2019061443-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-328728" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/2026_NYR_24872_0013_006shiomi_ryosuke_wolf_on_the_armor_2019061443-1024x768.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/2026_NYR_24872_0013_006shiomi_ryosuke_wolf_on_the_armor_2019061443-600x450.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/2026_NYR_24872_0013_006shiomi_ryosuke_wolf_on_the_armor_2019061443-768x576.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/2026_NYR_24872_0013_006shiomi_ryosuke_wolf_on_the_armor_2019061443-1536x1152.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/2026_NYR_24872_0013_006shiomi_ryosuke_wolf_on_the_armor_2019061443.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Courtesy Christie’s Images Ltd</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda i manga, il risultato più sorprendente è stato registrato da <em>Pretty Guardian Sailor Moon</em> di <strong>Ito Ikuko</strong>, venduto per quasi <strong>90mila dollari</strong>, diciotto volte la stima di partenza. L&#8217;immagine va oltre la semplice nostalgia per le eroine degli anni <strong>Novanta</strong>, ma incarna la cultura degli<em> Idol</em> &#8211; <em>aidoru</em> in giapponese -, in cui personalità, immagine e performance si trasformano in esperienze emotive condivise e in autentici oggetti del desiderio, secondo dinamiche che affondano le radici già nella cultura visiva dell’epoca <strong>Edo</strong>. È proprio questa continuità tra immaginari contemporanei e tradizione a emergere con forza nella vendita. Accanto alle opere legate alla cultura pop, infatti, anche i grandi classici dell’arte giapponese hanno confermato il loro fascino senza tempo: la celebre <em>Grande Onda</em> di <strong>Katsushika Hokusai</strong>, stimata tra 40mila e 60mila dollari, ha raggiunto <strong>228.600 dollari</strong>, riaffermandosi come una delle immagini più iconiche della storia dell’arte giapponese.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="650" height="339" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/ito-U51473746251pFo-1440x752_IlSole24Ore-Web.png.jpeg" alt="" class="wp-image-328729" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/ito-U51473746251pFo-1440x752_IlSole24Ore-Web.png.jpeg 650w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/ito-U51473746251pFo-1440x752_IlSole24Ore-Web.png-600x313.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><figcaption class="wp-element-caption">Courtesy Christie’s Images Ltd</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel complesso, l’asta dimostra come la cosiddetta “subcultura” degli anime non rappresenti una rottura con la tradizione, ma piuttosto una sua naturale evoluzione. Come ha osservato <strong>Takaaki Murakami</strong>, responsabile del Dipartimento di arte giapponese e coreana di Christie&#8217;s, il mercato newyorkese attendeva da tempo di vedere forme d’arte giapponese contemporanee e popolari affiancarsi alle opere più classiche. Il risultato della vendita lo dimostra chiaramente: anime e manga non sono più soltanto fenomeni pop, ma linguaggi attraverso cui si sta ridefinendo il panorama del collezionismo globale, attirando nuovi pubblici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="580" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/2026_NYR_24872_0022_000shiozaki_ken_attack_on_titan_8220invasion_of_the_giants8221_2023061037-1024x580.jpg" alt="" class="wp-image-328730" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/2026_NYR_24872_0022_000shiozaki_ken_attack_on_titan_8220invasion_of_the_giants8221_2023061037-1024x580.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/2026_NYR_24872_0022_000shiozaki_ken_attack_on_titan_8220invasion_of_the_giants8221_2023061037-600x340.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/2026_NYR_24872_0022_000shiozaki_ken_attack_on_titan_8220invasion_of_the_giants8221_2023061037-768x435.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/2026_NYR_24872_0022_000shiozaki_ken_attack_on_titan_8220invasion_of_the_giants8221_2023061037-1536x870.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/04/2026_NYR_24872_0022_000shiozaki_ken_attack_on_titan_8220invasion_of_the_giants8221_2023061037.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Courtesy Christie’s Images Ltd</figcaption></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Due opere di Mario Schifano in tour in Italia prima dell’asta parigina di Christie’s</title>
		<link>https://insideart.eu/2026/03/10/due-opere-di-mario-schifano-in-tour-in-italia-prima-dellasta-parigina-di-christies/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Irene Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 11:37:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ArtMarket]]></category>
		<category><![CDATA[Christie's]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Calvesi]]></category>
		<category><![CDATA[Schifano]]></category>
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					<description><![CDATA[I lavori del 1963 e 1964 dell’artista romano arrivano a Torino per il tour italiano dei top lot della prossima asta parigina di Christie’s]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le opere, <em>Untitled</em> (1963) e <em>View beyond the Hudson River (To Anita Pallenberg)</em> (1964), saranno presentate a Torino durante un evento organizzato dalla casa d’aste per anticipare alcuni degli highlight della vendita. Il primo lavoro, <em>Untitled</em> (1963), è offerto con una stima di <strong>120.000–180.000 euro</strong>. Rimasto fuori dal mercato per quasi vent’anni, proviene dalla collezione privata dello storico e critico d’arte <strong>Maurizio Calvesi</strong>. Il dipinto è stato recentemente esposto a <strong>New York</strong> presso <strong>Magazzino Italian Art</strong> nella mostra <em>Mario Schifano: The Rise of the ’60s</em> (settembre 2023 – gennaio 2024). L’opera testimonia il rapporto tra Calvesi e Schifano, protagonisti della scena artistica italiana tra gli anni Sessanta e Settanta. Durante gli anni romani, l’artista utilizzò l’appartamento del critico in via dell’Oca come studio prima di trasferirsi a New York.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="548" data-id="326060" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Schifano-View-Beyond-the-Hudson-River-To-Anita-Pellenberg-Gigli-dacqua-1964--1024x548.jpg" alt="" class="wp-image-326060" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Schifano-View-Beyond-the-Hudson-River-To-Anita-Pellenberg-Gigli-dacqua-1964--1024x548.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Schifano-View-Beyond-the-Hudson-River-To-Anita-Pellenberg-Gigli-dacqua-1964--600x321.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Schifano-View-Beyond-the-Hudson-River-To-Anita-Pellenberg-Gigli-dacqua-1964--768x411.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Schifano-View-Beyond-the-Hudson-River-To-Anita-Pellenberg-Gigli-dacqua-1964--1536x822.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Schifano-View-Beyond-the-Hudson-River-To-Anita-Pellenberg-Gigli-dacqua-1964-.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Schifano, View Beyond the Hudson River (To Anita Pellenberg), Gigli d’acqua, 1964</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Più personale è invece <em>View beyond the Hudson River (To Anita Pallenberg)</em> del <strong>1964</strong>, stimata <strong>200.000–300.000 euro</strong>, una delle opere più significative del periodo americano dell’artista. Il dipinto è dedicato ad <strong>Anita Pallenberg</strong>, attrice e modella italo-tedesca conosciuta da Schifano nei primi anni Sessanta nella <strong>Roma di Piazza del Popolo</strong>, tra <strong>via Margutta</strong> e il <strong>Caffè Rosati</strong>, luoghi di incontro per artisti e intellettuali dell’epoca. Pallenberg seguì l’artista negli Stati Uniti e la loro relazione, intensa e turbolenta, coincise con una fase di grande produttività per <strong>Schifano</strong>. Realizzato durante il soggiorno americano tra il 1963 e il 1964, il dipinto riflette l’evoluzione del linguaggio dell’artista verso immagini più allusive e stratificate, in cui il paesaggio si trasforma in memoria filtrata. La tela reca una dedica alla <strong>Pallenberg </strong>e presenta una <strong>bruciatura circolare</strong> vicino alla scritta, probabilmente realizzata dallo stesso Schifano con un sigaro: un gesto dal forte valore autobiografico che rende l’opera una delle più intime della sua produzione.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="784" height="1024" data-id="326062" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Schifano-Untitled-1963-784x1024.jpg" alt="" class="wp-image-326062" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Schifano-Untitled-1963-784x1024.jpg 784w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Schifano-Untitled-1963-459x600.jpg 459w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Schifano-Untitled-1963-768x1003.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Schifano-Untitled-1963-1176x1536.jpg 1176w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2026/03/Schifano-Untitled-1963.jpg 1470w" sizes="auto, (max-width: 784px) 100vw, 784px" /><figcaption class="wp-element-caption">Schifano, Untitled, 1963</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel catalogo ragionato<strong><em>Mario Schifano. Catalogo ragionato dell’opera pittorica 1960-1969</em></strong> (a cura di <strong>Marco Meneguzzo </strong>e <strong>Monica De Bei Schifano</strong>, Skira, 2025) l’artista ricordava un episodio decisivo del suo soggiorno americano: «Ero a New York alla fine del 1963 e sono andato al Museo d’arte moderna. In fondo c’era <em>Guernica</em> e s’intravedevano <strong>Balla</strong> e <strong>Boccioni</strong>. Ma nella sala prima c’erano i <em>Gigli d’acqua</em> di Monet. Lì per me è stato il miracolo». Il tour italiano delle opere coincide inoltre con l’apertura a Roma, al <strong>Palazzo delle Esposizioni</strong>, della mostra <strong>Mario Schifano</strong>, curata da <strong>Daniela Lancioni</strong>, che ripercorre la produzione dell’artista dagli esordi fino agli anni Novanta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le date complete del tour italiano dei lotti:<br>19 marzo, Torino, ERSEL, Piazza Solferino 11, 10-19<br>24-25 marzo, Milano, Christie’s Palazzo Clerici 10-19 <br>30-31 marzo, Roma, Hotel de Russie 10-19</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rahul Kadakia è il nuovo presidente di Christie’s Asia Pacific</title>
		<link>https://insideart.eu/2025/09/11/rahul-kadakia-e-il-nuovo-presidente-di-christies-asia-pacific/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 08:31:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[Christie's]]></category>
		<category><![CDATA[Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[rahul kadakia]]></category>
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					<description><![CDATA[La nomina di Rahul Kadakia segna una svolta strategica in un momento di crescita esponenziale dell’area APAC]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Christie’s</strong> rafforza la propria presenza in <strong>Asia-Pacifico </strong>con una nomina di grande rilievo: a partire <strong>da gennaio 2026 Rahul Kadakia</strong>, storico battitore e responsabile internazionale del dipartimento gioielli, assumerà la carica di <strong>presidente di Christie’s Asia Pacific</strong>. La decisione, annunciata da <strong>Bonnie Brennan</strong>, CEO della maison, conferma il ruolo cruciale che la regione ha assunto negli ultimi anni, diventando uno dei poli più dinamici e strategici del mercato globale dell’arte e del lusso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Kadakia porterà con sé un’esperienza trentennale maturata tra Londra, Ginevra e New York, dove dal 1996 ha segnato alcune delle vendite più importanti della storia di Christie’s. Oltre alla presidenza asiatica, manterrà anche la guida dei gruppi <strong><em>Global Luxury</em> e <em>Asian &amp; World Art</em></strong>, accentuando la sinergia tra settori chiave del mercato. «La nomina di Rahul arriva in un momento importante per il mercato dell’arte nella Regione – ha dichiarato Brennan – la sua leadership rafforza il nostro impegno nell’area Asia-Pacifico, dove continuiamo a investire su scala locale e globale. Le nostre sedi da Hong Kong a Tokyo, da Bangkok a Mumbai, sono parte di un ecosistema culturale in crescita, e Rahul è la persona giusta per guidarne l’evoluzione».</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Nato a Mumbai nel 1974, Kadakia ha accolto con entusiasmo la nuova sfida: «Sono onorato di accettare il nuovo ruolo di Presidente di Christie’s Asia Pacific. Avendo lavorato con colleghi in Asia e diretto le vendite in quella regione per oltre trent’anni, non vedo l’ora di trasferirmi a Hong Kong per affrontare questa nuova importante sfida e sono entusiasta di mettere le mie competenze e la mia passione al servizio di Christie’s in Asia. Avendo iniziato la mia carriera presso Christie’s Londra nel 1996, seguita da un periodo a Ginevra e New York, sono incredibilmente grato per la fiducia che il consiglio di amministrazione di Christie’s ha riposto in me».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un gol leggendario di Messi è una scultura battuta all&#8217;asta per quasi due milioni</title>
		<link>https://insideart.eu/2025/07/23/un-gol-leggendario-di-messi-e-una-scultura-battuta-allasta-per-quasi-due-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2025 10:06:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ArtMarket]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Christie's]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Messi]]></category>
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					<description><![CDATA[L'opera digitale realizzata da Messi e dall’artista Refik Anadol è stata aggiudicata per 1,87 milioni di dollari in un’asta online organizzata da Christie’s. Il ricavato andrà a sostegno di bambini e giovani in America Latina e nei Caraibi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un gol che ha fatto la storia del calcio si è trasformato in arte digitale grazie all’incontro tra Lionel Messi e Refik Anadol. Il frutto di questa collaborazione, l’opera <strong><em>A Goal in Life: Leo Messi x Refik Anadol</em></strong>, è stato battuto all’asta online da <strong>Christie’s</strong> per la cifra di <strong>1,87 milioni di dollari</strong>. I proventi della vendita saranno destinati a iniziative benefiche, tra cui la collaborazione tra la <strong>Inter Miami CF Foundation</strong> e <strong>UNICEF</strong>, finalizzata a migliorare l’accesso all’istruzione in cinque Paesi dell’America Latina e dei Caraibi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">All&#8217;asta da Christie&#8217;s un gol storico di Messi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’opera rappresenta una rielaborazione digitale di uno dei momenti più memorabili della carriera del campione argentino: il goal segnato di testa nella finale di Champions League del 2009. Attraverso l’utilizzo di <strong>intelligenza artificiale</strong> e tecnologie immersive, Anadol ha reinterpretato quell’istante trasformandolo in una <strong>scultura digitale emozionale e simbolica</strong>, capace di fondere ricordo, estetica e innovazione. L’installazione è stata presentata in anteprima al pubblico con un’esposizione di dieci giorni al <strong>Rockefeller Center di New York</strong>, in concomitanza con il <strong>10° Art+Tech Summit</strong> organizzato da Christie’s. L’evento ha richiamato migliaia di visitatori, tra appassionati d’arte contemporanea, collezionisti e tifosi, offrendo un’esperienza immersiva dove sport e tecnologia dialogano in modo inedito.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Tra arte generativa e impegno sociale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Refik Anadol, pioniere dell’<strong>arte generativa</strong> e dell’<strong>estetica dei dati</strong>, ha costruito negli anni un linguaggio artistico unico che unisce scienza, memoria e intelligenza artificiale. Nel suo studio di Los Angeles lavora con un team internazionale per realizzare opere che esplorano le potenzialità dell’AI come strumento creativo e collettivo. Parallelamente, l’impegno sociale prosegue attraverso la <strong>Inter Miami CF Foundation</strong>, legata al club in cui Messi milita attualmente. La fondazione promuove il calcio come strumento di trasformazione sociale, puntando a generare un impatto concreto sulla vita di giovani provenienti da contesti svantaggiati. Grazie ai fondi raccolti con la vendita dell’opera, verranno rafforzati progetti educativi volti a sostenere l’<strong>emancipazione di bambini e adolescenti</strong> in difficoltà, fornendo loro maggiori opportunità di crescita e apprendimento.</p>



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		<item>
		<title>Canaletto in asta da Christie&#8217;s. Sarà record per l&#8217;artista?</title>
		<link>https://insideart.eu/2025/05/06/canaletto-in-asta-da-christies-sara-record-per-lartista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Irene Bellini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 09:33:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[asta]]></category>
		<category><![CDATA[canaletto]]></category>
		<category><![CDATA[Christie's]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Una splendida veduta di Venezia sarà la protagonista dell'asta serale di Christie's Old Masters, durante la Classic Week di Londra]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Il ritorno del Bucintoro nel giorno dell&#8217;Ascensione</strong></em>, dipinto da <strong>Canaletto </strong>nel <strong>1732</strong>, sarà la protagonista dell&#8217;asta serale di <a href="https://www.christies.com/">Christie&#8217;s</a> Old Masters del 1° luglio, durante la Classic Week di <strong>Londra</strong>, con una stima minima di <strong>20 milioni di sterline</strong> e destinato a fare molto di più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;opera è apparsa all&#8217;asta solamente due volte in tre secoli di storia, rispettivamente nel <strong>1751</strong> e nel <strong>1993</strong> ed è in uno stato di conservazione eccezionale e sarà in mostra da <strong>Christie&#8217;s</strong> a <strong>New York </strong>dal <strong>3 al 15 maggio</strong>, seguito da <strong>Hong Kong</strong> dal <strong>22 al 28 maggio</strong>, prima di tornare a <strong>Londra</strong> per la mostra pre-asta dal <strong>27 giugno al 1° luglio</strong>. Rimasto inaccessibile agli studiosi per gran parte della sua storia, è emerso solo recentemente che il dipinto era esposto al numero 10 di Downing Street. Registrato per la prima volta nel <strong>1736</strong>, all’interno della collezione del primo Primo Ministro britannico <strong>Sir Robert Walpole</strong> e si tratta &#8211; insieme al suo pendant del Canal Grande &#8211; dell’opera più antica di <strong>Canaletto</strong> documentata in una casa inglese.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="638" data-id="300353" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/05/GIOVANNI_ANTONIO_CANAL_CALLED_IL_CANALETTO_Venice_the_Return_of_the_Bucintoro_on_Ascension_Day_circa_1732_Estimate_on_request_in_excess_of_A20_million-1-1024x638.jpeg" alt="" class="wp-image-300353" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/05/GIOVANNI_ANTONIO_CANAL_CALLED_IL_CANALETTO_Venice_the_Return_of_the_Bucintoro_on_Ascension_Day_circa_1732_Estimate_on_request_in_excess_of_A20_million-1-1024x638.jpeg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/05/GIOVANNI_ANTONIO_CANAL_CALLED_IL_CANALETTO_Venice_the_Return_of_the_Bucintoro_on_Ascension_Day_circa_1732_Estimate_on_request_in_excess_of_A20_million-1-600x374.jpeg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/05/GIOVANNI_ANTONIO_CANAL_CALLED_IL_CANALETTO_Venice_the_Return_of_the_Bucintoro_on_Ascension_Day_circa_1732_Estimate_on_request_in_excess_of_A20_million-1-768x478.jpeg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/05/GIOVANNI_ANTONIO_CANAL_CALLED_IL_CANALETTO_Venice_the_Return_of_the_Bucintoro_on_Ascension_Day_circa_1732_Estimate_on_request_in_excess_of_A20_million-1.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Estremamente ambiziosa sia nelle dimensioni che nella concezione, questa veduta altamente evocativa testimonia il prodigioso talento e la tecnica rigorosa di Canaletto, dipinta all&#8217;apice della sua carriera. È la sua prima rappresentazione nota di un soggetto a cui sarebbe tornato ripetutamente, segnando il punto di partenza per Canaletto nella pittura di tali festività. La luce molto dorata crea riflessi sull&#8217;acqua e sulle gondole anch&#8217;esse dorate. La prospettiva del quadro è particolarmente complessa: i vari edifici non giacciono sulla stessa linea e, tanto meno, su linee parallele. Questo effetto non può essere stato realizzato da Canaletto con una semplice proiezione prospettica a causa dei vari punti di fuga.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Andrew Fletcher, responsabile globale del dipartimento di opere d&#8217;arte antica di Christie&#8217;s,</strong>&nbsp;ha commentato:&nbsp;&#8220;Raramente un vero capolavoro come questo, in particolare di un pittore importante come Canaletto, appare sul mercato dell&#8217;arte, ed è estremamente emozionante gestirne la vendita.&nbsp;Questo straordinario dipinto, che raffigura la più grandiosa e familiare veduta di Venezia, opera del pittore più noto della città, risale al periodo più glorioso di Canaletto ed è degno di nota tanto per la sua illustre provenienza quanto per le sue impeccabili condizioni. È senza dubbio la più grande opera dell&#8217;artista arrivata sul mercato nell&#8217;ultima generazione&#8221;.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Christie&#8217;s ha un nuovo presidente globale: è Alex Rotter</title>
		<link>https://insideart.eu/2025/05/05/christies-ha-un-nuovo-presidente-globale-e-alex-rotter/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 08:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[alex rotter]]></category>
		<category><![CDATA[Christie's]]></category>
		<category><![CDATA[nomina]]></category>
		<category><![CDATA[presidente]]></category>
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					<description><![CDATA[Alex Rotter ha ideato il dipartimento 20/21 di Christie's e ha supervisionato diverse aste leggendarie. La CEO Bonnie Brennan ne loda "l'approccio creativo"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Cambio ai vertici di <strong>Christie&#8217;s</strong>, che in un comunicato ha annunciato la promozione di <strong>Alex Rotter</strong> a <strong>presidente globale</strong> della casa d&#8217;aste. Come si legge nella nota diffusa, Rotter &#8220;ha supervisionato molti dei momenti più rivoluzionari nella storia delle aste e ha contribuito in modo determinante alla crescita e al successo di Christie’s&#8221;. Nella major dal 2017, il nuovo presidente globale arriva da Sotheby&#8217;s e ha avuto un ruolo centrale alla <strong>ridefinizione della strategia di vendita</strong> per l&#8217;arte moderna e contemporanea creando il dipartimento <em><strong>20/21</strong></em>. «È un privilegio che mi venga affidato questo nuovo ruolo e questa nuova responsabilità e sono entusiasta di poter lavorare ancora più a stretto contatto con i miei talentuosi colleghi in tutto il mondo», ha dichiarato Rotter. </p>



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<h2 class="wp-block-heading">Un presidente con un &#8220;approccio creativo&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">«Il mercato internazionale dell’arte e degli oggetti d’arte eccezionali continua a evolversi e i nostri clienti richiedono giustamente competenza, creatività, esperienza e passione per guidarli. I nostri team di Christie’s si impegnano quotidianamente per questo, agendo da trendsetter e adattandosi al modo in continua evoluzione del collezionismo». Così Alex Rotter ha commentato la propria nomina, ma il suo <strong>approccio creativo</strong> è stato sottolineato anche dalle dichiarazioni di <strong>Bonnie Brennan,</strong> CEO di Christie’s. «Sono lieta che Alex assuma questo nuovo ruolo di Presidente Globale e non vedo l’ora di collaborare a stretto contatto con lui in questa veste &#8211; ha affermato Brennan &#8211; l’approccio creativo, strategico e collaborativo di Alex a <em>20/21</em> è stato un fattore chiave per la nostra leadership di mercato e, con un numero crescente di clienti che collezionano in tutte le categorie, questo è il momento perfetto per ampliare le sue responsabilità».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alex Rotter: i momenti chiave da Christie&#8217;s</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal suo arrivo nella casa d&#8217;aste nel 2017, il nuovo presidente globale ha costruito un ampio spettro di collezionisti e ha dato il via a nuovi format. Oltre all&#8217;ideazione del dipartimento <em>20/21</em>, Alex Rotter ha istituito la prima asta a staffetta globale. Si tratta di <em>ONE,</em> trasmessa in diretta streaming in piena pandemia dalle sedi di Christie’s a New York, Londra, Parigi e Hong Kong. Diversi i momenti iconici a cui ha presenziato, come la vendita del <em>Rabbit</em> di <strong>Jeff Koons</strong> a 91,1 milioni di dollari o quella dello <em>Shot Sage Blue Marilyn</em> di <strong>Andy Warhol</strong> a 195 milioni. Quanto agli Old Master, Rotter ha supervisionato anche l&#8217;asta del <em>Salvator Mundi</em> di <strong>Leonardo</strong> nel 2017, venduto per 450 milioni di dollari.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>In tempi incerti, Christie&#8217;s scommette su Warhol</title>
		<link>https://insideart.eu/2025/04/14/in-tempi-incerti-christies-scommette-su-warhol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 10:45:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ArtMarket]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[asta]]></category>
		<category><![CDATA[Christie's]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Warhol]]></category>
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					<description><![CDATA[Per Christie's la tela "Big Electric Chair" potrebbe fruttare 30 milioni di dollari alla stagione di aste newyorkesi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le<strong> vendite delle case d&#8217;asta</strong> sono<strong> diminuite del 20% dal 2023 al 2024</strong>. Lo riporta <em><strong>Art Market</strong></em>, l&#8217;ultimo rapporto di <strong>UBS e Art Basel</strong> sul mercato dell&#8217;arte. Nonostante i tempi duri, aggravati ancora di più dalle forze macroeconomiche scatenate dall&#8217;amministrazione Trump, <strong>Christie&#8217;s vuole riprendersi</strong>. E per farlo scommette su <strong>Warhol</strong>. Sarà in vendita nell&#8217;asta serale di arte del XX secolo al<strong> Rockefeller Center di New York il 12 maggio</strong> <em><strong>Big Electric Chair</strong></em> (1967-68), una tela in acrilico e serigrafia rosa con una stima su richiesta di <strong>circa 30 milioni di dollari</strong>. Con questo esemplare di prim&#8217;ordine nella proposta per l&#8217;asta primaverile, la casa d&#8217;aste spera di <strong>suscitare interesse nei grandi collezionisti</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dipinto di Warhol all&#8217;asta da Christie&#8217;s</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Largo <strong>quasi due metri</strong>, <em><strong>Big Electric Chair</strong></em> proviene dalla collezione dei mecenati belgi Roger Matthys (1920-2016) e Hilda Colle (1919-2004), «tra le personalità più influenti del mondo dell&#8217;arte contemporanea belga», come spiega <strong>Peter van der Graaf</strong>, specialista internazionale di arte del dopoguerra e contemporanea da Christie&#8217;s. La coppia cominciò a collezionare negli anni &#8217;50 e tra le opere raccolte negli anni sono presenti esemplari realizzati da Sol LeWitt, Roy Lichtenstein, Bruce Nauman, Claes Oldenburg, James Rosenquist e altri. </p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="747" data-id="298894" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/6eaf206672cbd608d999d9aac3922c4de4b8626d-2000x1482-1-e1744627460401-1024x747.jpg" alt="" class="wp-image-298894" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/6eaf206672cbd608d999d9aac3922c4de4b8626d-2000x1482-1-e1744627460401-1024x747.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/6eaf206672cbd608d999d9aac3922c4de4b8626d-2000x1482-1-e1744627460401-600x438.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/6eaf206672cbd608d999d9aac3922c4de4b8626d-2000x1482-1-e1744627460401-768x560.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/04/6eaf206672cbd608d999d9aac3922c4de4b8626d-2000x1482-1-e1744627460401.jpg 1116w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Courtesy Christie&#8217;s</figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">La tela di Warhol che andrà all&#8217;asta il 12 maggio fa parte di una serie. Il maestro della Pop Art ne ha realizzate 14 in tutto, ma l&#8217;esemplare della collezione Matthys-Colle è l&#8217;unico della serie a presentare una sedia elettrica dipinta in nero su uno sfondo monocromo. Se raggiungerà la stima o almeno vi si avvicinerà, l&#8217;opera stabilirà un nuovo record sul mercato secondario per la serie superando un&#8217;altra <em>Big Electric Chair</em> (1967-68). Realizzata su uno sfondo tricromatico blu, verde e rosa, l&#8217;opera è stata venduta per 20,4 milioni di dollari (con commissioni incluse) a un&#8217;asta di Sotheby&#8217;s a New York nel 2014, a fronte di una stima tra i 18 e i 25 milioni di dollari.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>La casa-studio di Paolo Portoghesi è in vendita da Christie&#8217;s</title>
		<link>https://insideart.eu/2025/03/24/la-casa-studio-di-paolo-portoghesi-e-in-vendita-da-christies/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 11:56:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura & Design]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Christie's]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Portoghesi]]></category>
		<category><![CDATA[vendita]]></category>
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					<description><![CDATA[A due anni dalla scomparsa di Paolo Portoghesi, la sua villa immersa tra le colline di Calcata nel Lazio è in vendita per meno di 500 mila euro]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Si trova tra le colline di<strong> Calcata</strong>, nel Lazio, la <strong>casa-studio</strong> di <strong>Paolo Portoghesi</strong>. A quasi <a href="https://insideart.eu/2023/05/30/e-morto-paolo-portoghesi-larchitetto-del-postmodernismo-in-italia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">due anni dalla morte</a> del celebre architetto che ha portato in Italia il <strong>postmodernismo</strong> con la sua Strada Novissima per la Biennale del 1980, la villa è ora in vendita da <strong>Christie&#8217;s International Real Estate</strong> a meno di <strong>500 mila euro</strong>.  La cifra, che non raggiunge neppure i 2500 euro al metro quadrato, non sembra rispecchiare il valore culturale della struttura.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-13 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="640" data-id="296740" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/domusportoghesi1.jpg.foto_.rmedium.jpg" alt="" class="wp-image-296740" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/domusportoghesi1.jpg.foto_.rmedium.jpg 960w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/domusportoghesi1.jpg.foto_.rmedium-600x400.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/domusportoghesi1.jpg.foto_.rmedium-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">La villa di Portoghesi nel cuore del Lazio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È circondata da un ettaro di terreno con <strong>vista sul parco del Treja</strong> la villa dell&#8217;architetto scomparso nel 2023. Circondata da alberi da frutto e piante ornamentali, la struttura consisteva in un <strong>antico rudere</strong>, poi ristrutturato e trasformato da Portoghesi nel proprio studio alla fine degli anni Novanta. Cominciata ad essere utilizzata per sviluppare progetti, la villa presenta diversi elementi distintivi dell&#8217;opera dell&#8217;architetto, dalla <strong>commistione tra strutture e ambiente</strong> fino al rispetto delle <strong>materie prime locali</strong>, come il <strong>tufo</strong> utilizzato per la facciata, oltre a presentare forme curve in continuità spaziale ispirati a Borromini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;accesso all&#8217;abitazione è previsto con un ponte levatoio. La villa, che ora presenta nuovi arredi, prevede un doppio salone con cucina a vista e un bagno con sauna al piano terra, due camere da letto e un altro bagno al primo piano e, all&#8217;ultimo, una sala ampia, un bagno e un terrazzo. Accanto ai locali tecnici, c&#8217;è anche un terrazzo panoramico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra barocco e postmoderno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Paolo Portoghesi ha firmato nella sua lunga carriera numerosi progetti. Tra questi, il suo manifesto dell’architettura postmoderna con la celebre <strong><em>Strada Novissima</em></strong> per la Biennale del 1980, in cui invitò <strong>venti architetti internazionali</strong> a cimentarsi sul tema <em>La Presenza del Passato</em> con una riflessione sul postmoderno. Ognuno aveva infatti il compito di realizzare una <strong>facciata</strong> volta alla strada. Tra le altre opere di Portoghesi ci sono anche diversi progetti di riqualificazione urbana, come Piazza Ghiaia a Parma, ai progetti capitolini del Vecchio Mulino e Piazza San Silvestro.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-14 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="713" data-id="296741" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/italian-architect-paolo-portoghesi-walks-out-of-the-sixtine-news-photo-1636716028-1024x713.jpg" alt="" class="wp-image-296741" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/italian-architect-paolo-portoghesi-walks-out-of-the-sixtine-news-photo-1636716028-1024x713.jpg 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/italian-architect-paolo-portoghesi-walks-out-of-the-sixtine-news-photo-1636716028-600x418.jpg 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/italian-architect-paolo-portoghesi-walks-out-of-the-sixtine-news-photo-1636716028-768x534.jpg 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/italian-architect-paolo-portoghesi-walks-out-of-the-sixtine-news-photo-1636716028-1536x1069.jpg 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/italian-architect-paolo-portoghesi-walks-out-of-the-sixtine-news-photo-1636716028.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Continuiamo a farci del male: &#8220;Thinking Italian&#8221; va a Parigi. Chissà perché</title>
		<link>https://insideart.eu/2025/03/21/continuiamo-a-farci-del-male-thinking-italian-va-a-parigi-chissa-perche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizia Carabelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 11:46:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ArtMarket]]></category>
		<category><![CDATA[Contrappunto]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[asta]]></category>
		<category><![CDATA[Christie's]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo spostamento da Milano a Parigi dell’asta dedicata all’arte italiana è solo l’ultimo colpo inflitto al nostro mercato dell’arte]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il 9 e il 10 aprile <strong>Christie’s</strong> farà due aste dedicate all’arte italiana. A <em>Thinking Italian</em>, questo l’affettuoso nome dato da un po’ di anni alle serate che celebrano la nostra arte, saranno presentati, tra altri, Manzoni, Fontana, Boetti, De Chirico e Scarpitta. Come dire? Il meglio del nostro Novecento. Che, però, non andrà all’incanto a Milano (la sede romana della potente casa d’asta di proprietà di François Pinault ha chiuso da tempo), ma a Parigi. Raddoppiando così l’appuntamento con il martello targato Christie’s nella capitale francese, visto che già in occasione di Art Basel plus si svolge un’asta dedicata all’arte italiana del Novecento. Senza pensare alle Italian Sale che da anni regnano sulla scena londinese in occasione della fiera Frieze.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="696" height="866" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/thinking_italian-696x866-1.jpg" alt="" class="wp-image-296598" style="width:306px;height:auto" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/thinking_italian-696x866-1.jpg 696w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/thinking_italian-696x866-1-482x600.jpg 482w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Lo spostamento da Milano a Parigi dell’asta dedicata all’arte italiana è solo l’ultima conseguenza, l’ultimo guasto, l’ultimo colpo inflitto al nostro già cagionevole mercato dell’arte a seguito della ottusa, scellerata e folle mancata riduzione dell’IVA, che ci avrebbe equiparato ai vicini Paesi europei che, approfittando di una norma UE che consentiva l’abbassamento dell’IVA per le transazioni artistiche, con il loro 5,5% (Francia), 6% (Belgio), 7&amp; (Germania), rispetto al nostro spropositato 22% (!!) risultano essere, di default, anche se non lo volessero, competitor sempre più agguerriti e sempre più attrezzati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nefaste conseguenze della <a href="https://insideart.eu/2025/02/05/nel-decreto-cultura-nessun-abbassamento-delliva-unaltra-delusione/">mancata riduzione dell’IVA</a> in materia di mercato dell’arte non si limitano, quindi, all’indebolimento delle nostre gallerie, che non a caso hanno cercato di farsi sentire scrivendo al Presidente del Consiglio e ai Ministri della Cultura, dell&#8217;Economia e delle Imprese una vibrata protesta, ma coinvolgono tutto il nostro sistema dell’arte, azzoppando, con colpevole miopia, quel suo fondamentale tassello che è, appunto, il mercato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia, facendo quasi il verso alla retorica del Belpaese, sono andati e continueranno ad andare in mostra le opere che andranno invece in asta a Parigi. Sul solco di un rinnovato modello di Gran tour, i preziosi lotti apparecchiati da Christie’s si sono, infatti, già visti a Roma e a Torino e si vedranno ancora a Palazzo Clerici, sede Christie’s di Milano, il 25 e il 26 marzo. Ma gli affari veri si faranno altrove.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/Miart-22-1024x683.webp" alt="" class="wp-image-296599" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/Miart-22-1024x683.webp 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/Miart-22-600x400.webp 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/Miart-22-768x512.webp 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/Miart-22.webp 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Contravvenendo a quella strana, e un po’ pelosa ritrosia che spesso gli artisti mostrano verso il mercato, da Cattelan a Pistoletto, passando per Icaro, Paolini, Griffa, Tirelli e altri, si sono fatti sentire anche gli artisti, <a href="https://insideart.eu/2025/02/10/italics-lancia-lallarme-liva-mette-in-ginocchio-il-mercato-italiano/">appoggiando la protesta dei galleristi</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi, la protesta e la paura di ritrovarsi in un “deserto culturale”, come hanno affermato gli artisti, è unanime. Come altrettanto unanime, da destra a sinistra, di qualunque governo di qualunque colore, è il disinteresse verso il mercato dell’arte, come giustamente ha sottolineato Alberto Fiz. Come se questo fosse un mondo poco pulito, da tenere d’occhio, popolato da riccastri sfaccendati e un po’ imbroglioni.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="823" src="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/bc8ae65d86c744015174670cb313e76f-l-1024x823.webp" alt="" class="wp-image-296600" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/bc8ae65d86c744015174670cb313e76f-l-1024x823.webp 1024w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/bc8ae65d86c744015174670cb313e76f-l-600x482.webp 600w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/bc8ae65d86c744015174670cb313e76f-l-768x617.webp 768w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/bc8ae65d86c744015174670cb313e76f-l-1536x1235.webp 1536w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2025/03/bc8ae65d86c744015174670cb313e76f-l.webp 1821w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E se è vero che nel mercato dell’arte circola ancora del nero, molto si deve alla tassazione insensata e proibitiva che grava su di esso che, non solo spinge i collezionisti a comprare all’estero e, se comprano in Italia, a pagare in cash, ma spinge anche i nostri galleristi a evadere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un meccanismo folle, un corto circuito che non fa bene a nessuno, insomma. E dire che di promesse, anche recentemente, anche un anno fa sono state fatte. Sembrava che fosse finalmente il primo governo dichiaratamente di destra a mettere mano in questa situazione insostenibile, che peraltro impiega molta forza lavoro e genera un indotto non indifferente, considerando anche le tante fiere che si svolgono in Italia. E invece niente. Solo promesse.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fino a quando? Fino, forse, a un prossimo governo di sinistra? Mah. &nbsp; &nbsp;</p>
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