<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Che tempo che fa - INSIDEART</title>
	<atom:link href="https://insideart.eu/tag/che-tempo-che-fa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description>Magazine di arte contemporanea e cultura</description>
	<lastBuildDate>Tue, 11 Feb 2025 09:54:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Sanremo o la legge del talent</title>
		<link>https://insideart.eu/2013/02/15/sanremo-o-la-dura-legge-del-talent/</link>
					<comments>https://insideart.eu/2013/02/15/sanremo-o-la-dura-legge-del-talent/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 11:26:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calendart]]></category>
		<category><![CDATA[A bocca chiusa]]></category>
		<category><![CDATA[Al Bano]]></category>
		<category><![CDATA[Almamegretta]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Ogbonna]]></category>
		<category><![CDATA[Annalisa]]></category>
		<category><![CDATA[Antony Hegarty]]></category>
		<category><![CDATA[Asaf Avidan]]></category>
		<category><![CDATA[Bar Refaeli]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Fiorello]]></category>
		<category><![CDATA[Caro Emerald]]></category>
		<category><![CDATA[Che tempo che fa]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Galiazzo]]></category>
		<category><![CDATA[coro dell’Armata rossa]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Barenboim]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Silvestri]]></category>
		<category><![CDATA[Elio e le storie tese]]></category>
		<category><![CDATA[Essenziale]]></category>
		<category><![CDATA[fabio fazio]]></category>
		<category><![CDATA[Felix Baumgartner]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Giulino]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Palma]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Verdi]]></category>
		<category><![CDATA[Ingroia]]></category>
		<category><![CDATA[Malika Ayane]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Mengoni]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Marta sui tubi]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Crozza]]></category>
		<category><![CDATA[Max Gazzè]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[Modugno]]></category>
		<category><![CDATA[Quello che non ho]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Baggio]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Saviano]]></category>
		<category><![CDATA[Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[simone cristicchi]]></category>
		<category><![CDATA[Toto Cotugno]]></category>
		<category><![CDATA[Vieni via con me]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Montella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.insideart.eu/?p=45161</guid>

					<description><![CDATA[Un bilancio passata la metà della kermesse, fra abbuffate e culturame, la musica riserva sorprese]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.insideart.eu/2013/02/15/sanremo-o-la-dura-legge-del-talent/baggio_650x447/" rel="attachment wp-att-45176"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft  wp-image-45176" title="baggio_650x447" src="http://www.insideart.eu/wp-content/uploads/2013/02/baggio_650x447.jpg" alt="" width="371" height="255" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2013/02/baggio_650x447.jpg 650w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2013/02/baggio_650x447-600x412.jpg 600w" sizes="(max-width: 371px) 100vw, 371px" /></a>Che altro ci aspettavamo dal <strong>Sanremo</strong> di <strong>Fabio Fazio</strong> se non un festival fazioso? Un barcollante minestrone delle sue trasmissioni, da <strong>Che tempo che fa</strong> a <strong>Vieni via con me</strong> passando per <strong>Quello che non ho</strong>, lenito in qualche modo – almeno nelle prime due serate – dalla formula della doppia canzone per ciascun concorrente. Manca solo <strong>Roberto Saviano</strong> ma l’accoppiata con la Lucianina nazionale funziona. Entreranno nei libri di sociologia delle comunicazioni di massa(cro), anche se il mix mostra ormai la corda e alla lunga butta (quasi) tutto in caciara. Troppo in caciara. Quanto al resto, come avevo già avuto modo di anticipare <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #333333;"><a href="http://video.leggo.it/index.jsp?videoId=3733&amp;sectionId=10" target="_blank"><span style="color: #333333; text-decoration: underline;">qui</span></a></span></span></strong>, la kermesse s’è trasformata in un’infinita sfilata della (sub)cultura popolare. Il forfait del maestro <strong>Daniel Barenboim</strong> ha in qualche modo dato il colpo di grazia alla formula. Tanto per capirci: apertura con <strong>Giuseppe Verdi</strong> e chiusura, giovedì sera, con <strong>Al Bano</strong>. In mezzo, <strong>Beppe Fiorello</strong> e il suo <strong>Modugno</strong> insieme al <strong>Toto Cotugno</strong> e il <strong>coro dell’Armata rossa</strong>. Spasibo.</p>
<p>Il pallone, prima di tutto. Che emozione rivedere il mito dei miei 10 anni,<strong> Roberto Baggio</strong>. E forse ho capito perché è sempre stato molto taciturno. Poi l’aeroplanino<strong> Vincenzo Montella</strong> e il nuovo italiano (?) <strong>Angelo Ogbonna</strong>. Poi lo sport, in generale, dalle fiorettiste al folle saltatore spaziale <strong>Felix Baumgartner</strong>. Insomma, nel pentolone l’emblema del culturame poco inter e molto nazionale fazioso non manca mai. È l’ingrediente cardine del successo. E poi tutto il resto, in una passerella continua di declamatori, presentatori, intervistine stiracchiate compresse in pochi minuti, belle facce baci &amp; abbracci. Nel complesso, fino a ora, meglio la seconda serata (grazie alla metà interessante del cast) della prima e della terza, meglio dove non c’era il comico <strong>Maurizio Crozza</strong> (non per lui e nemmeno per quei quattro cretini che l’hanno contestato ma per il ritmo: tre quarti d’ora non si reggono più), meglio le canzoni che lo spettacolo. Già: per la prima volta da tanti anni c’è qualcosa di buono per le nostre orecchie.</p>
<p>A dominare la classifica provvisoria è per ora la dura legge del talent. D’altronde, col televoto, c’è poco da sconvolgersi se ci si ritrova <strong>Daniele Silvestri</strong> in seconda fila con la sua stupenda <strong>A bocca chiusa</strong>, già nuovo inno generazionale, preceduto perfino dalla prorompente neomelodica <strong>Maria Nazionale</strong>. In vetta gli alfieri dei programmi tv: il Prince di Ronciglione <strong>Marco Mengoni</strong> con la sua <strong>Essenziale</strong> (passabile), i fuori quota <strong>Modà</strong> col loro solito inno al gatto squartato (Se si potesse non morire), terzo gradino per la brava e bella <strong>Annalisa</strong> con un pezzullo a cavallo fra <strong>Giuliano Palma</strong> e <strong>Caro Emerald</strong> (Scintille). Quarta piazza per la gigantessa dalla voce fina, <strong>Chiara Galiazzo</strong>, anche lei da uno show tv, X Factor (Il futuro che sarà). Appare chiaro che difficilmente potrà vincere <strong>Malika Ayane</strong>, la nuova signora della musica leggera italiana, lasciata in gara col peggiore dei due brani sangiorgeschi (l’insipido E se poi, preferito dai televotanti al più complesso e intrigante Niente). Così come che i saltimbanchi del pop italiota hanno esaurito le cartucce: <strong>Max Gazzè</strong> e <strong>Simone Cristicchi</strong> sfoggiano canzoni che faranno il loro sporco lavoro radiofonico ma che, insomma, ne decretano la momentanea stipsi creativa (il primo con Sotto casa e il secondo con la funeral party style La prima volta che sono morto). Tanto per usare un eufemismo.</p>
<p>Dal cosiddetto mondo indie sono arrivati due pezzi del tutto in linea con le attese: gli <strong>Almamegretta</strong> coi loro soliti “reggae dal sapore mediterraneo” (poi ci spiegheranno cosa significa, dopo vent’anni non l’abbiamo ancora capito proprio bene) e i <strong>Marta sui tubi</strong> con un brano dei loro, che senza gli urlazzi da pescivendolo del frontman <strong>Giovanni Giulino</strong> potrebbero puntare a qualcosa di più. Se già dividevano la scena del sottobosco tricolore, figuriamoci una platea fisica e televisiva come quella di Sanremo. Boh. <strong>Elio e le storie tese</strong> non hanno deluso le aspettative, anche se di questo passo si rischia di, non so, scambiarli per la gang di un festino di Arcore piuttosto che per una pur bislacca superband. La canzone mononota è divertente – in particolare per alcuni passaggi – ma nulla di più. Da portare a casa, per ora, i bei momenti con <strong>Antony Hegarty</strong> e <strong>Asaf Avidan</strong> (pochi soldi ben spesi da mamma Rai, viva la crisi che costringe ad aguzzare l’ingegno), il sacrosanto monologo della Littizzetto contro la violenza sulle donne e l’idea di portare il flash-mob sul palco. Oltre alle gambe traforate della stupenda <strong>Bar Refaeli</strong>. Chi vince? Difficile dirlo, il bilancino è di quelli mefistofelici e la giuria di qualità (ma la qualità è riferita ai componenti della stessa o si chiama così perché dovrebbe premiare la qualità?) potrebbe abbondantemente rimestare nel cartoccio. Certo il mio nichelino lo punterei su Annalisa, Daniele Silvestri, Modà e Marco Mengoni. Tutto il resto è <strong>Ingroia</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://insideart.eu/2013/02/15/sanremo-o-la-dura-legge-del-talent/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uscirà a marzo il nuovo album dei Bon Jovi</title>
		<link>https://insideart.eu/2013/01/28/uscira-a-marzo-il-nuovo-album-dei-bon-jovi-il-singolo-because-we-can-lo-anticipa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 14:02:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronache d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Because we can]]></category>
		<category><![CDATA[Bon Jovi]]></category>
		<category><![CDATA[Che tempo che fa]]></category>
		<category><![CDATA[fabio fazio]]></category>
		<category><![CDATA[John Shanks]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[What about now]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.insideart.eu/?p=42499</guid>

					<description><![CDATA[What about now è il nuovo album dei Bon Jovi che uscirà in Italia il prossimo 26 marzo 2013. Il disco, prodotto da John Shanks, conterrà 12 brani (16 per l&#8217;edizione deluxe) e sarà accompagnato da un&#8217;app che permetterà di interagire con il disegno della copertina. Il dodicesimo lavoro del gruppo rock statunitense è anticipato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.insideart.eu/2013/01/28/uscira-a-marzo-il-nuovo-album-dei-bon-jovi-il-singolo-because-we-can-lo-anticipa/because-we-can/" rel="attachment wp-att-42531"><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-42531" title="because we can" src="http://www.insideart.eu/wp-content/uploads/2013/01/because-we-can-e1359375923269-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://insideart.eu/wp-content/uploads/2013/01/because-we-can-e1359375923269-150x150.jpg 150w, https://insideart.eu/wp-content/uploads/2013/01/because-we-can-e1359375923269.jpg 450w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a><strong>What about now</strong> è il nuovo album dei <strong>Bon Jovi</strong> che uscirà in Italia il prossimo 26 marzo 2013. Il disco, prodotto da <strong>John Shanks</strong>, conterrà 12 brani (16 per l&#8217;edizione deluxe) e sarà accompagnato da un&#8217;app che permetterà di interagire con il disegno della copertina. Il dodicesimo lavoro del gruppo rock statunitense è anticipato dal singolo <strong>Because we can</strong>, che la band ha presentato ieri dal vivo durante la trasmissione <strong>Che tempo che fa</strong> di <strong>Fabio Fazio</strong>. I Bon Jovi intraprenderanno un lungo tour mondiale per promuove il disco, composto da 110 date in 30 paesi, che partirà il 9 febbraio dagli Stati Uniti e toccherà anche l&#8217;Italia con l&#8217;atteso concerto di <strong>Milano</strong> (San Siro), in programma sabato 29 giugno 2013. I biglietti sono ancora disponibili su Ticket one al prezzo di 46 euro più prevendita. Info: <a href="http://www.bonjovi.com/" target="_blank">http://www.bonjovi.com/</a></p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=DCohX1iCu4A[/youtube]</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
