Il catalogo edito Treccani racconta “Il Tempo del Futurismo”

Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna presentato il catalogo della mostra: un viaggio tra immagini, saggi e visioni d’avanguardia

Mercoledì 9 aprile 2025 alle ore 17:00 presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea è stato presentato il catalogo della mostra “Il Tempo del Futurismo” edito da Treccani. L’evento segna l’inizio della “settimana futurista”: quattro eventi tra talk, spettacoli di danza e presentazione di cataloghi in occasione del centoquindicesimo anniversario dalla pubblicazione, avvenuta l’11 aprile 1910, del Manifesto tecnico della pittura futurista firmato da Boccioni, Carrà, Russolo, Balla e Severini.

Alla presentazione hanno partecipato Massimo Bray, Direttore generale di Treccani, lo storico Alessandro Campi, la direttrice della GNAMC Renata Cristina Mazzantini e il curatore della mostra Gabriele Simongini. L’incontro è stato moderato da Cesare Biasini Selvaggi.

Durante l’occasione Renata Cristina Mazzantini ha ribadito l’importanza della mostra in quanto “il movimento Futurista è stato il primo movimento artistico che ha scelto come musa ispiratrice la tecnica e la tecnologia. Vivendo oggi in un’era estremamente tecnologica, osservare questi quadri e percepire questo interesse da parte degli artisti verso la modernità avvicina anche le nuove generazioni”.

Il catalogo della mostra Il Tempo del Futurismo

Mentre la rassegna sul futurismo arriva a 140.000 visitatori – ed è stata arricchita recentemente da otto nuovi capolavori – la mostra “Il Tempo del Futurismo” inaugura l’inizio della “settimana futurista” con il primo dei 4 eventi di grande spessore. È stato infatti presentato il catalogo della mostra edito da Treccani, di cui finora sono state vendute ben 2500 copie. In esso sono raccolti contributi autorevoli di studiosi ed esperti sul tema così da offrite un’analisi approfondita del rivoluzionario movimento d’avanguardia fondato da Filippo Tommaso Marinetti nel 1909.

Nel catalogo viene indagata la centralità del Futurismo nella ridefinizione dell’idea di velocità, spazio, distanza e percezione attraverso saggi critici offrendo così uno sguardo su questi concetti contestualizzandoli nell’epoca delle grandi innovazioni tecnologiche. Il volume contiene poi, oltre ai testi, un considerevole apparato iconografico: grazie alle immagini delle opere esposte, tra dipinti, sculture, disegni, film, oggetti d’arredo e strumenti scientifici d’epoca, questo consente di accompagnare le letture con un supporto visivo di particolare rilevanza.

È così che la mostra, curata da Gabriele Simongini e promossa dal Ministero della Cultura, assieme al catalogo consente di esplorare il legame tra arte, scienza e tecnologia. Il tutto riflettendo sull’idea di “rinnovamento della sensibilità umana” innescato dalle scoperte scientifiche del tempo e interpretate dal movimento futurista.

Alcuni interventi durante la presentazione

Massimo Bray, Direttore generale di Treccani ha dichiarato che “siamo di fronte a fenomeni che accompagnano grandi cambiamenti e Treccani accompagna questi cambiamenti. Oggi cerchiamo di essere presenti con dei volumi, come nel caso di questo catalogo, e di fare attenzione al calore dell’editoria. Ma anche fare in modo che per una mostra come questa raccolta in un catalogo dia modo di pensare e riflettere”.

Il curatore della mostra Gabriele Simongini ha spiegato come il catalogo è stato pensato per essere in divenire esattamente come la mostra. Difatti, il catalogo è stato corredato di un’appendice in cui vengono registrate proprio le stesse evoluzioni che sono state applicate alla mostra nel periodo della sua esposizione. Ho poi dichiarato che “abbiamo pensato a un catalogo che non fosse solo per gli addetti ai lavori. Volevamo evitare una mostra accademica e professorale per stare al passo con i tempi. Quindi nel catalogo ci sono contribuiti che potranno essere apprezzati da chiunque”.