Recycling Beauty alla Fondazione Prada

Un percorso tanto di analisi storica, quanto di scoperta e immaginazione, che si sviluppa nei due edifici della Fondazione Prada

Fondazione Prada

Milano

Il 17 novembre inaugura alla Fondazione Prada, a Milano, una mostra che mette in dialogo la storia e la contemporaneità, inseriti in un rapporto di circolarità e riuso. A cura di Salvatore Settis con Anna Anguissola e Denise La Monica con il progetto allestitivo ideato da Rem Koolhaas/OMA, la mostra è il risultato di una collaborazione tra i Musei Capitolini, Fondazione Prada e Factum Foundation, la cui supervisione scientifica è stata seguita da Claudio Parisi Presicce, Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali.

L’esposizione fonda le sue basi sulle nuove teorie e ricerche archeologiche che identificano le opere del passato, non solo come eredità, ma anche come elemento fondante del presente. In altre parole, quelle utilizzate da Settis, il patrimonio antico diventa «una chiave di accesso alla molteplicità delle culture del mondo contemporaneo». Per queste ragioni comprendiamo la potenza e la coerenza del titolo, Recycling Beauty.

Gruppo di un leone che divora un cavallo, IV secolo a.C. Roma, Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori © Roma, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Un percorso tanto di analisi storica, quanto di scoperta e immaginazione, che si sviluppa in due edifici della Fondazione Prada, il Podium e la Cisterna.
Nella Cisterna i visitatori incontrano gradualmente gli oggetti, grazie alla disposizione che facilita l’osservazione da diversi punti di vista. In due sale della Cisterna sono dedicate ad una delle sculture più importanti della scultura romana tardo-antico: il colossale di Costantino , del IV sec. dopo Cristo. Tra le oltre 50 opere d’arte esposte è rilevante porre l’accento sulla prima ricostruzione mai realizzata del Colosseo in scala 1:1 , utilizzata per rimettere in dubbio e approfondire le sue origini e la sua storia, probabilmente legata al culto di Giove.
Recycling beauty è un’occasione unica per meravigliarsi della potenza del passato e rimettere in causa il nostro rapporto con l’arte antica. Un progetto ambizioso che coinvolge tanto le emozioni quanto la razionalità di ogni spettatore.

Disegno della Tazza Farnese, 1400–1450 circa, Berlino, Staatsbibliothek zu Berlin, Preußischer Kulturbesitz, Orientabteilung, Courtesy Staatsbibliothek zu Berlin – PK, Orientabteilung, Diez.
Tazza Farnese, II–I secolo a.C., Napoli, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Su concessione del Ministero della Cultura – Museo Archeologico Nazionale di Napoli 

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