Giosetta Fioroni al CAMeC

Il CAMeC rende omaggio alla lunga carriera di Giosetta Fioroni, una delle più grandi esponenti dell'arte moderna ancora in vita

La Spezia

Il Centro Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia inaugura l’8 ottobre Il piccolo grande cuore di Giosetta. La mostra, a cura di Eleonora Acerbi e Cinzia Compalati, è realizzata in collaborazione con la Fondazione Parise – Fioroni e la galleria MARCOROSSI arte contemporanea, rende omaggio a Giosetta Fioroni, una delle più grandi esponenti dell’arte moderna ancora in vita.

Giosetta Fioroni, Nudo di Rossana, 1965.
Collezione privata, courtesy Fondazione Parise Fioroni

Il titolo dell’esposizione trae spunto dall’autobiografia my Life scritta nel 2013. La mostra, infatti, vuole ricostruire l’intera carriera artistica della Fioroni, la quale ha operato per più di cinquant’anni.

«Tutto è quasi pronto per festeggiare un’artista senza apostrofo, come la stessa Fioroni ama definirsi, con un’antologica a lei dedicata», dichiara Gemma Gulisano,  curatrice della Fondazione Goffredo Parise e Giosetta Fioroni. L’esposizione occuperà quattro sale, in cui saranno esposte opere provenienti principalmente dalla Fondazione Parise – Fioroni. La prima sala sarà dedicata alle ricerche degli anni Sessanta e Settanta, la seconda alle opere degli anni Ottanta e Novanta, la terza ai lavori in ceramica e la quarta al periodo dal 2000 fino ad oggi.

Giosetta Fioroni, La confraternita della foresta, 2007. Bottega Gatti Faenza

Seguendo l’ordine espositivo del museo, possiamo rivivere il suo percorso artistico. Le opere dei primi anni sono caratterizzate da una grande influenza della Pop Art americana, evidente nello stile, ma non nei temi rappresentati. Infatti, se nell’arte di riferimento la società dei consumi era il principale soggetto, nell’arte della Fioroni sono i sentimenti umani i protagonisti. A partire dagli anni Settanta realizza un grande ciclo di relitti di campagna, montato successivamente in collage e disegni. Nello stesso periodo si dedica alla rappresentazione di elfi, spiriti e boschi che diventano il simbolo della riflessione sul mondo interiore dell’essere umano. In seguito, realizza opere dal colore pieno e dall’effetto materico insieme a cicli di acquerelli. A partire dal 1993 inizia a realizzare opere in ceramica che espone nei cicli CaseTeatriniSteli e Vestiti.

A questo proposito la curatrice ha scritto: «Lo scenario dell’universo visivo di Fioroni è il Teatrone. Presentato in occasione della XLV Biennale d’Arte di Venezia del 1993, oggi ospita vecchi e nuovi lavori che l’artista dispone come dentro una vetrina che affaccia sul divano del proprio studio».

Giosetta Fioroni, Costume da bagno, 1962. Collezione privata

Tra i teatrini di cartone, quelli di ceramica, i disegni fissati al grande teatro e i dipinti appesi o accostati alle pareti, un’opera di grandi dimensioni cattura lo sguardo di molti: Ramo d’oro. Due tronchi, disposti come colonne di un portale architettonico, aprono un varco su un sentiero non ancora tracciato; lo sfondo si smaterializza lasciando convergere lo sguardo dello spettatore su un piccolo dettaglio che sporge alla base del pannello, una casetta. Eseguita nel 2014 durante una collaborazione artistica con la maison Valentino, l’opera venne selezionata dalla stilista Maria Grazia Chiuri per un video girato con l’artista, che segna un ritorno ai temi del fiabesco.

In oltre cinquant’anni di carriera, Giosetta Fioroni è stata capace di raccontare, attraverso i linguaggi propri della Pop Art, i legami, le relazioni e i sentimenti che accomunano gli esseri umani. L’esposizione sarà anche l’occasione per festeggiare il novantesimo compleanno di un’artista determinata e anticonformista.

Giosetta Fioroni – Il piccolo grande cuore di Giosetta
a cura di Eleonora Acerbi e Cinzia Compalati
9 ottobre 2022 – 26 febbraio 2023
CAMeC, La Spezia

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