Domenico Bianchi torna a esporre nella Capitale dopo 17 anni

Il 23 ottobre si conclude la personale di Domenico Bianchi alla Lorcan O’ Neil di Roma, galleria si è sempre distinta per il suo respiro internazionale, ospitando nomi quali Francesco Clemente, Martin Creed, Tracey Emin, Kiki Smith e Anselm Kiefer.
Con questa mostra, Domenico Bianchi espone per la prima volta nella galleria di Vicolo dei Cantinari, nel cuore della città di Roma, portando un’inedita serie di opere realizzate durante il corso del 2020.

A dispetto della prolificità dirompente che da sempre lo contraddistingue, l’artista e la sua energia, per questa esposizione, si sono favorevolmente rallentate; in accordo con la lentezza in cui è piombato il mondo negli ultimi mesi di sconvolgimento, Bianchi si sofferma sulla ricerca e sulla materia con uno sguardo inedito, più paziente, pronto a indugiare.

Le opere polimateriche dell’artista, in dialogo con l’arte povera, si propongono di indagare una simbologia creatrice, evocando e decostruendo un’iconografia secolare. Proprio questa rielaborazione della forma sferica che Bianchi destruttura e manipola attraverso differenti tecniche, antiche e moderne, è il nucleo centrale della ricerca in cui l’artista continua a cimentarsi.

L’utilizzo dell’encausto, proprio dell’antica tradizione artistica laziale, è un’espediente che Bianchi utilizza associandola all’intaglio del legno e della cera sulle sue produzioni. Nel mutuare questo genere di tecnica non è certo l’artista romano a detenere il primato: già Jasper Johns, infatti, nella sua parentesi neo dadaista ha introdotto nella contemporaneità l’encausto moderno che Bianchi elabora nella ricerca della luce e della limpidezza della forma.

L’affluenza di visitatori in occasione dell’inaugurazione dell’esposizione ha subito un importante diminuzione data la condizione di contingentamento in cui si era costretti; questa condizione ha tuttavia permesso allo spettatore di poter vivere liberamente lo spazio espositivo e di poter apprezzare con maggiore intensità il lavoro realizzato dall’artista.

L’impegno ormai maturo di Bianchi non arresta il suo desiderio di continuare a scandagliare le possibilità della materia e dello spazio, dando nuovi spunti ad un pubblico che è ancora alle prese con una condizione di isolamento sempre meno legata alla dimensione reale ma a quella esistenziale.

Info: http://www.lorcanoneill.com

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