She Came To Stay

Roma

Il primo romanzo pubblicato nel 1943 da Simone de Beauvoir L’Invitée ruota intorno ad una vicenda romanzata sulla relazione della scrittrice e di Jean-Paul Sartre con Olga e Wanda Kosakiewicz. Si parla di ménage à trois e per la prima volta si pone in discussione il ruolo binario delle relazioni sentimentali umane, introducendo un terzo elemento che crea frizione nell’equilibrio della coppia. Le Deuxième Sexe arriverà solo nel 1949, con la pubblicazione a Parigi.
“Esistere è osare gettarsi nel mondo” afferma Simone, come ricorda il curatore Domenico De Chirico. Vivere è esorcizzare il presente, è cogliere il momento per scegliere e agire, sconvolgere e sconvolgersi, persino abbracciare ciò che può sembrare pericoloso: avere le redini ma anche affidarsi. Il cospicuo numero di artiste di She came to stay presenta una caratteristica in comune, essere delle guerrilas, portare a tutti i costi la propria visione ed espressione in una realtà dove i nomi di punta e i Blue-chip artists rimangono sostanzialmente, con amarezza, quasi solo uomini.
Si propone un progetto corale, spavaldo, che porta aria fresca nel territorio romano grazie al contributo di pittrici emergenti e affermate di leva internazionale. La cornice è una nuova home gallery affacciata sul Lungotevere degli Altoviti: Andrea Festa Fine Art.

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