Breath Ghosts Blind, la nuova mostra di Cattelan in Pirelli HangarBicocca

Hangar Bicocca

Milano

Inaugura domani in Pirelli HangarBicocca la mostra di Maurizio Cattelan Breath Ghosts Blind.
Il progetto espositivo, a cura di Roberta Tenconi e Vicente Todolí è concepito come una narrazione in capitoli, in cui emerge una sorta di drammaturgia in tre atti con le opere Breath, Ghosts e Blind, che danno anche il titolo alla mostra. L’esposizione – visitabile fino al 20 febbraio 2022 – riflette, infatti, sugli aspetti più disorientanti della contemporaneità e su questioni esistenziali, dal senso della vita all’ineluttabilità della morte.
«Il lavoro di Maurizio Cattelan trasforma una storia o un sentimento in un’esperienza visiva e spaziale. Per la mostra in Pirelli HangarBicocca l’artista ha tramutato l’intera architettura del museo in una dimensione psicologica: in sintonia con la sequenza e la natura dei tre ambienti espositivi – la Piazza, le Navate, il Cubo – le opere si presentano come i capitoli di un film o gli atti di una pièce teatrale, divenendo un unicum» dichiara Vicente Todolí, Direttore Artistico di Pirelli HangarBicocca e co-curatore della mostra.

In scena, simbolicamente, il ciclo della vita dalla creazione alla morte presentato al pubblico come un’esperienza immersiva da fare attraverso gli aspetti più emozionali e significativi dell’esistenza umana, restituita tramite sentimenti opposti come il dolore e l’amore.

«Breath Ghosts Blind” affronta questioni esistenziali che toccano ciascuno di noi, il ciclo della vita dalla nascita alla morte. Queste sono le ossessioni di Maurizio Cattelan, le sue opere sono antenne sincronizzate con il mondo, capaci di catalizzare la nostra eseprienza della storia, anche quando si tratta di eventi drammatici» aggiunge la curatrice di Pirelli HangarBicocca e co-curatrice della mostra Roberta Tenconi.

LE OPERE

Breath, Breath Ghosts Blind, Maurizio Cattelan


Breath, visibile come prima opere nella piazza del museo, è realizzata in marmo bianco di Carrara, e rappresenta la figura di un uomo in posizione fetale e un cane, entrambi distesi a terra l’uno di fronte all’altro: una scena intima che conserva un senso di raccoglimento e fragilità. Le due figure si trovano a condividere una funzione vitale, quel “respiro” richiamato dal titolo stesso dell’opera che segna anche il momento generativo di ogni ciclo esistenziale.

Ghosts, Breath Ghosts Blind, Maurizio Cattelan


Ghosts, allestita nelle navate, rappresenta invece la nuova versione di un intervento storico dell’artista. Presentata in occasione della 47. e della 54. Biennale di Venezia, rispettivamente con il titolo Tourists (1997) e Others (2011), il lavoro include innumerevoli piccioni in tassidermia, che a dozzine si mimetizzano nell’architettura dell’ex edificio industriale. La loro presenza, che popola travi e anfratti del carroponte, si svela al visitatore solamente nel momento dell’incedere nello spazio, generando un senso di straniamento e inquietudine.

Blind, Breath Ghosts Blind, Maurizio Cattelan


Infine nel Cubo si rivela gradualmente al visitatore Blind. Realizzata in resina nera e composta da un
monolite e dalla sagoma di un aereo che lo interseca, l’opera si configura come un memoriale dall’iconografia destabilizzante. Il lavoro si inserisce all’interno di una riflessione pluriennale dell’artista sulla storia e sull’esplorazione del tema della morte. Con Blind Cattelan si appropria di un’immagine divenuta parte integrante del repertorio iconografico collettivo, l’attentato dell’11 settembre 2001 al World Trade Center di New York, e la trasforma in un simbolo della perdita e del dolore condivisi.

L’ARTISTA

Maurizio Cattelan (Padova, 1960) nel corso della sua trentennale carriera artistica affronta spesso i grandi interrogativi dell’essere umano, attraverso opere che esplorano tematiche di respiro universale come la morte, l’amore, il destino, la solitudine, l’assenza e il fallimento nella loro dimensione individuale e collettiva. Le questioni esistenziali trattate dall’artista si inseriscono in una visione dell’arte come
strumento di riflessione, traducendosi in opere spesso enigmatiche e dal significato mai
univoco.
«L‘arte affronta gli stessi temi dall’inizio della storia dell’uomo: creazione, vita, morte. I temi si intrecciano con l’ambizione di ogni artista di divenire immortale attraverso il proprio lavoro – afferma proprio Maurizio Cattelan. Ogni artista deve confrontarsi con entrambi i lati della medaglia: un senso di onnipotenza e di fallimento. È un saliscendi di altitudini inebrianti e discese impervie. Per quanto possa essere doloroso, la seconda parte è anche la più importante. Come tutte quelle che l’hanno preceduta, questa mostra è un concentrato di tutti questi element

Info: https://pirellihangarbicocca.org/mostra/maurizio-cattelan/

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