Residenza d’artista Liquitex. Parla la giuria. Intervista con Guido Talarico: “Questa iniziativa è un esercizio di libertà”

Roma

Liquitex ha lanciato un importante progetto, una residenza d’artista rivolta agli artisti under 40 per la sperimentazione sull’acrilico. Un’iniziativa che conferma la vicinanza del brand con gli artisti. Del resto gli artisti rappresentano la musa ispiratrice di Liquitex, che da anni produce colori acrilici. Ed è proprio per restare aggiornato sulle nuove esigenze espressive degli artisti che il brand ha ideato questo progetto. La residenza si svolgerà dal 4 al 17 ottobre a Roma, negli spazi di Fondamenta gallery, e fino al 31 agosto sarà possibile partecipare (tutte le informazioni sono disponibili al link: https://bit.ly/35Ml9Gn). Nella giuria selezionatrice è coinvolto tra gli altri, Guido Talarico, editore di Inside Art, che lancia un messaggio agli artisti: «Cimentarsi con una residenza è sempre un’esperienza stimolante, serve ad aprire le prospettive e a perfezionare il percorso di ricerca».

Guido Talarico

Una residenza d’artista dedicata alla sperimentazione sull’acrilico. Cosa hai trovato di particolarmente stimolante in questo progetto?
«Il fatto che si dia la possibilità agli artisti di confrontarsi in modo libero, senza confini e senza vincoli, con la loro creatività. Il concept della residenza, infatti, consiste nello slegare la propria immaginazione e sperimentare con il colore acrilico. L’unico vincolo, se vogliamo, è l’utilizzo, appunto, degli acrilici. Ma tutti i pittori sarebbero contenti di potersi cimentare con questo materiale così versatile. Soprattutto se parliamo degli acrilici Liquitex, di altissima qualità, che saranno messi a disposizione dall’azienda. Tutte le iniziative volte a incentivare e a sostenere un esercizio di libertà creativa, a mio giudizio, fanno bene. Fanno bene all’anima, ma anche al sistema delle arti, che necessita di un continuo processo di ricerca per la produzione e lo sviluppo di nuovi linguaggi».

Residenza di artista e sostegno agli artisti. La prima sembra un po’ una risposta al secondo punto, su cui Inside Art è impegnato sin dalla sua comparsa sul mercato.
«Esattamente. E noi siamo particolarmente sensibili su questo tema. Sostenere gli artisti non è una frase fatta, ma una mission che noi rinnoviamo ogni anno con la nostra attività editoriale e con grandi progetti come il Talent Prize. Il motivo per cui abbiamo voluto coinvolgerci nel progetto di residenza “Just Imagine – Il colore genera l’immagine”, promosso da Liquitex, è che vi abbiamo intravisto una chiara volontà di creare un ponte con gli artisti sollecitando, con azioni concrete, il loro processo creativo. La residenza, infatti, è una di quelle ben strutturate. C’è tutto: una call agli artisti, una traccia, la messa a disposizione di materiali e spazi e, ovviamente, la copertura economica delle spese. Se io fossi un artista, non ci penserei due volte a partecipare».

Just Imagine – Il colore genera l’immagine. Cosa ti evoca questo titolo?
«Un invito a sentirsi liberi. Ed è bellissimo e poetico. Il rapporto che spesso si instaura nell’inconscio con un’opera d’arte, anche quando semplicemente la si osserva, richiama i valori di libertà del pensiero. Spesso capita di sentirsi veramente liberi al cospetto di un’opera, quando si riesce a comprenderla e a entrare nella mente dell’artista che l’ha realizzata. Anche per questo la comunità ha bisogno di “nutrirsi” d’arte, per essere davvero libera. E questa residenza alimenta tale processo. Sarà bellissimo conoscere e confrontarci con i partecipanti e soprattutto con i vincitori».

Cosa ti senti di consigliare ai partecipanti?
«L’acrilico è un materiale straordinario. Permette di trovare linee e tipologie espressive spesso inconsuete, ma molto efficaci. Sicuramente una buona conoscenza pratica delle proprietà degli acrilici può essere di aiuto per immaginare un progetto accattivante e suggestivo».

Fondamenta gallery sembra il luogo adatto per una residenza d’artista. Dove lavoreranno i vincitori della call?
«Fondamenta gallery è il genius loci che rende questo progetto unico. Perché è uno spazio che asseconda la creatività. Un ambiente grandissimo, frequentato dagli artisti che ci lavorano, che proprio a Fondamenta hanno il loro atelier (gli artisti del collettivo Basement), e immerso in un contesto urbano di grande fermento. Quel quadrante di Roma, tra l’ex Lanificio e gli spazi indipendenti è un polmone creativo della città. Insomma, ci sono tutti i presupposti per fare un’esperienza fantastica. Perché non provarci?».

Tutte le informazioni sulla residenza d’artista le trovate quihttps://bit.ly/35Ml9Gn
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