CASA BALLA. DALLA CASA ALL’UNIVERSO E RITORNO. La casa dell’ artista e la mostra al MAXXI

Per celebrare i 150 anni dalla nascita di Giacomo Balla il MAXXI fa le cose in grande immaginando un progetto che non si ferma ad una “semplice” esposizione. Dal 25 giugno, infatti, apre al pubblico, per la prima volta la casa futurista dell’ artista, un’ opera d’arte totale, in via Oslavia a Roma, dove Balla abitò con la famiglia dagli anni 30 alla sua morte.
Ma non solo. Dal 17 giugno sarà possibile approfondire la contemporaneità del pittore futurista anche con un’esposizione allestita nella Galleria 5 del MAXXI dove arazzi, disegni, bozzetti, mobili, arredi originariamente parte di Casa Balla, dialogheranno con otto nuove produzioni di architetti, artisti e designer contemporanei internazionali: Ila Bêka e Louise Lemoine, Carlo Benvenuto, Alex Cecchetti, Jim Lambie, Emiliano Maggi, Leonardo Sonnoli, Space Popular, Cassina con Patricia Urquiola. Un progetto reso possibile anche grazie alla Fondazione Biagiotti Cigna e alla Collezione privata Laura e Lavinia Biagiotti che con le loro attività portano avanti un patrimonio di valori volto al futuro e al progresso che testimonia quanto il connubio tra arte e moda, è divenuto la nuova forma culturale e avanguardista del III millennio.

Casa Balla. Dalla casa all’universo e ritorno è un progetto straordinario, come straordinaria è la collaborazione virtuosa tra diverse istituzioni pubbliche e partner privati che lo hanno reso possibile. – spiega Giovanna Melandri – È un progetto “totale”, come totale era l’idea di arte del grande Maestro futurista. L’appartamento di Balla nel cuore del quartiere Della Vittoria a Roma, che per la prima volta apre al pubblico, esalta il suo universo caleidoscopico e sperimentale. Una visione dell’arte a 360 gradi sorprendentemente attuale e di grande ispirazione per le comunità creative di oggi. Lo scoprirete negli spazi di via Oslavia e lo ritroverete nelle visioni degli artisti contemporanei in mostra nella iconica Galleria 5 del MAXXI in dialogo con opere di Balla”.

Il progetto, curato da Bartolomeo Pietromarchi e Domitilla Dardi, è ulteriore conferma dell’ impegno del MAXXI a valorizzare e rileggere il patrimonio storico artistico contemporaneo.
La casa di Giacomo Balla, – spiega Pietromarchi – dopo trent’anni di chiusura, torna finalmente alla luce. La casa con le sue decorazioni, mobili, opere d’arte esprime in ogni sua forma la personalità dell’artista e
rappresenta uno dei suoi più grandi capolavori. Attraverso la riapertura dell’abitazione del Maestro futurista recuperiamo una parte del nostro DNA, una delle maggiori storie dell’arte del Novecento che ha
cambiato per sempre il modo di fare, concepire e vivere la pratica artistica
.

Info: Per la visita a Casa Balla è necessaria la prenotazione su www.maxxi.art