La mostra di Cecilia Mentasti a Brace Brace, lo studio e run-space milanese

Milano

Lo spazio indipendente milanese Brace Brace continua a rappresentare un baluardo creativo e di sperimentazione per i giovani artisti. Flavia Albu cura un progetto che vede questa volta come protagonista la co-founder dello spazio Cecilia Mentasti, con la personale Have you ever been/where you already are?//. La mostra, dal 17 al 27 giugno, è il risultato di una lenta sedimentazione. Il progetto, che tocca i punti salienti della ricerca più recente dell’artista è strettamente legato allo spazio fisico che lo ospita: studio e artist-run space.

In mostra sono presentati progetti inediti incentrati sul tema della cura nei confronti di elementi marginali all’interno del sistema dell’arte e dei luoghi che lo caratterizzano. Ovunque ma non qui è una serie di opere che riflette sulla tematica della possibilità e dell’alternativa, a partire dagli apparati rappresentativi presenti all’interno dei luoghi dell’arte. Gli elementi presi in esame sono i piani di fuga, ovvero rappresentazioni grafiche esposte all’interno dei musei che, prive dello statuto di opera, rimangono figure non-viste, marginali nell’esperienza estetica della visita al museo.

L’artista ha scelto appositamente per questa mostra 5 musei, ai quali, sotto falsa identità e con un pretesto fittizio ha richiesto di poter accedere preventivamente ai rispettivi piani di fuga. Attraverso il disegno e la riscrittura dei piani di fuga, Cecilia Mentasti, si appropria di un linguaggio progettuale e normativo con fare ludico. L’operazione è volta a ridefinire il tema della fuga, instillando nello spettatore una riflessione a proposito del sottile limite tra possibili¬tà e volontà nel comportamento individuale all’interno dello spazio.

Protect what you love è un progetto iniziato nel 2018. Si compone di una serie di opere in forma di casse per il trasporto di lavori di altri artisti. Quest’ultime vengono donate all’opera per cui sono state realizzate.
Per questa occasione sono esposte casse per le opere di artisti precedentemente ospitati negli spazi di Brace Brace.

La cassa, oggetto funzionale di cura e conservazione, è qui allo stesso tempo opera, cornice e display. Nel momento in cui l’opera per la quale è stata realizzata viene estromessa, diviene spunto di riflessione sullo statuto stesso di opera d’arte.

All’interno della serie Protect what you love è presente anche un’opera autonoma, iniziata nel 2018 e tutt’ora in corso. Si tratta di Waiting for the miracolous, idealmente una cassa per l’opera performativa In search of the miraculous (1975) durante la quale l’autore, l’artista Bas Jan Ader, scomparve nel tentativo di attraversare l’Atlantico a bordo di una barca a vela.
In Waiting for the miraculous, Cecilia Mentasti attende la comparsa del miracoloso, fissando lo sguardo sull’orizzonte del mare, con un’operazione artistica liminare, che si fonde e confonde con la vita stessa.
Have you ever been/where you already are?//. è un’esperienza volta ad indagare alcune zone marginali della pratica e del sistema arti¬stico, con un’operazione concettuale che coinvolge narrative affettive, ludiche, anarchiche, e determinando improvvisi ribaltamenti gerarchici. Nella ricerca di Cecilia Mentasti le opere assumono un aspetto mimetico con ciò che le circonda, a volte riconoscibili, a volte sfuggenti, a volte accompagnate da un confortante piedistal¬lo, a volte invisibili come una scritta grattata nel muro.

Info: https://www.bracebrace.space/

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