Dal 24 giugno la mostra di Vittorio Campana a Fondamenta Gallery, un dialogo tra fotografia e architettura

Roma

Di Vittorio Campana vi avevamo già parlato in passato. Un giovane fotografo, classe 1990, sensibile e introspettivo, che ha basato la sua poetica sulla fotografia di architetture. Una tecnica in cui ha dimostrato un autentico talento. Un po’ per la sua capacità di catturare le geometrie, un po’ per quel gioco di luci e ombre che svela un alternativo modo di vedere la realtà.

Vittorio Campana sarà il protagonista di una nuova mostra a Fondamenta Gallery, lo spazio espositivo di Inside Art, dal 24 giugno al 15 luglio. Una mostra dal titolo ArTchitetture in cui l’artista presenta la sua ultima serie di lavori presentata con la caratteristica struttura di plexiglass per orientarne la fruizione. L’artista ha sempre sperimentato, infatti, sistemi alternativi alla stampa su carta fotografica per presentare le sue architetture, come la stampa su alluminio, ma cercava una soluzione che gli permettesse di non perdere la profondità dei suoi scatti e che rendesse le immagini tridimensionali. Da qui l’idea della stampa su plexiglass, che permette un particolare e singolare equilibrio tra le luci e le ombre dell’opera. L’immagine che si viene a creare con l’ombra, infatti, svela delle geometrie che sulla fotografia originaria non risaltano o non sono visibili. «Il mio intento – spiega l’artista – è creare nello spettatore la sorpresa nel percepire che l’immagine sul pannello di forex non è un’altra fotografia o un disegno, ma solamente un’ombra che svanisce spegnendo la luce».

Tree and lines, 2020

Nei suoi lavori Vittorio Campana predilige il bianco e il nero per due motivi, uno tecnico e uno personale: un problema della stampa su plexiglas è la perdita di colore, motivo per cui diventa necessario post-produrre l’immagine per la sua resa finale, per aumentare la carica dei colori in modo che il risultato finale sia il più simile possibile al reale. Quando l’immagine è in bianco e nero questo problema è più semplice da risolvere e il lavoro si concentra sullo scatto. 

Ma il bianco e nero è anche il modo che ritiene più idoneo per esprimere le sue emozioni, che gli consente di dare vita a una percezione più intima della fotografia. Il gioco di luci è fondamentale nella preparazione del suo lavoro, sia quella concentrata nello scatto, sia quella artificiale che illumina il plexiglass: «Con gli anni – spiega Vittorio Campana -ho perfezionato la tecnica, ho imparato che la luce delle 18 non è idonea al plexiglass, perché è arancione e si generano troppe ombre oblique. Da qui la necessità di predisporre un’idonea illuminazione per riprodurre la luce delle ore 12/13. La luce solare in questo frangente è bianca, ideale per non alterare i colori riprodotti sulla fotografia. La luce perfetta è quella che va dalle 12 alle 13». 

Vittorio Campana realizza le fotografie girando le città alla ricerca di un elemento architettonico che esprima le sue sensazioni. «Milano mi piace perché è una città internazionale in cui stanno nascendo quartieri nuovi in cui ritrovo linee e geometrie affascinanti, ma sono attratto anche da città come Lisbona, molto simile a Roma sotto alcuni aspetti, in cui sorgono architetture più classiche e colorate. Di Roma mi piace che nella stessa città convivono architetture e quartieri completamente diversi tra loro e in ognuno di loro trovo uno scorcio che mi consente di esprimere una sfaccettatura del mio essere».

La sua fotografia, anche per questo, è un modo per osservare e apprezzare le evoluzioni urbanistiche, sintomo di una vita sociale in costante cambiamento.

L’ARTISTA
Vittorio Campana nasce a Roma il 10 febbraio 1990. Dopo aver terminato gli studi al Liceo linguistico si diploma al corso triennale di fotografia all’Istituto di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma. Sin da piccolo è attratto dall’arte e dall’immagine, passione che lo fa approdare alla fotografia e al cinema. La sua carriera lavorativa inizia con le collaborazioni in alcuni set cinematografici e televisivi per poi dedicarsi esclusivamente alla fotografia, riuscendo a ottenere collaborazioni con fotografi rinomati a livello internazionale. Le geometrie attraggono la sua attenzione, sia come elementi di derivazione architettonica prodotta dall’uomo, sia come tracciati e solchi presenti nella natura. Il suo percorso artistico si è sviluppato in una serie di esposizioni in italia e all’estero.

La mostra è visibile dal 24 giugno al 15 luglio (opening giovedì 24 giugno dalle 16 alle 19).
Fondamenta Gallery, via Arnaldo Fraccaroli (angolo via Guglielmo Stefani). Metro Monti Tiburtini
Sarà possibile visitare la mostra dal lunedì al sabato dalle 11 alle 18 previo appuntamento.
Per info e appuntamenti: [email protected] o chiamare 06/8080099


www.vittoriocampana.com

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