Além de 2020. Arte italiana na pandemia, la risposta dell’arte al Covid

Qual è stata la reazione creativa degli artisti alla pandemia e al successivo lockdown? E le istituzioni protagoniste della scena contemporanea come si sono attivate per supportarli? A rispondere a queste domande ci ha pensato Além de 2020. Arte italiana na pandemia una grande collettiva tutta italiana che ha l’ambizione di presentare al pubblico una panoramica che racconti il fermento e il forte senso sociale che ha caratterizzato la scena artista in questo periodo. La mostra, che dal 29 maggio al 22 agosto 2021 sarà visibile al MAC USP Museu de Arte Contemporânea da Universidade de São Paulo, presenta, infatti, più di 40 opere tra dipinti, sculture, fotografie, video, installazioni, fumetti e disegni attraverso cui gli artisti coinvolti raccontano il loro stato d’animo e la loro ricerca.

” In un’era di irresistibile discontinuità di genere e forma, resa più che mai libera, la risposta
dell’arte alla pandemia è straordinariamente eterogenea nei contenuti
– spiega la curatrice Teresa Emanuelema sembra uniformarsi nel proprio movente. Costretta in isolamento, la creatività può confrontarsi solo con sé stessa. Gli artisti, soliti avere in agenda appuntamenti di confronto con spazi espositivi e sfide complesse con la percezione dell’altro – colleghi, pubblico e critica – si ritrovano in un limbo riflettente e silente di dialogo con sé stessi. Alcuni navigano lontano, per riapprodare nel porto sicuro delle loro verità, altri raggiungono lidi sconosciuti e li esplorano, per scoprire nuovi incentivi creativi o inedite
letture della propria ispirazione
.

In mostra a San Paolo dunque le opere di Matteo Basilé, Riccardo Beretta, Danilo Bucchi, Maurizio Cannavacciuolo, Tommaso Cascella, Bruno Ceccobelli, Aron Demetz, Gianni Dessí, Alberto Di Fabio, Giuseppe Gallo, Paolo Icaro, Emilio Mimmo Jodice, Leofreddi, Vittorio Messina, Giovanni Ozzola, Benedetto Pietromarchi, Cristiano Pintaldi, Francesca Romana Pinzari, Davide Quayola, Rebor, Pietro Ruffo,Maurizio Savini Fabrizio Spucches, Marco Tirelli, Gian Maria Tosatti, Tvboy, PaoloVentura, Massimo Vitali e Abel Zeltman.

Ma non solo. Il progetto espositivo, organizzato da Arthemisia e curata da Teresa Emanuele e Nicolas Ballario, pone l’attenzione anche su tutte quelle iniziative di art-sharing e fund-raising che si sono attivate per arginare le difficoltà sociali ed economiche causate dalla pandemia. Come ad esempio quella promossa da Studio Azzurro, che ha reso disponibili online vecchi video dal proprio archivio, o ExtraFlags, attraverso il quale il Centro Pecci di Prato ha commissionati a moltissimi artisti delle bandiere da issare fuori dal Museo, o ancora come la vendita fund-raising di mascherine di Ai Wei Wei, grazie alle quali centinaia di artisti hanno donato il proprio lavoro raccogliendo centinaia di migliaia di euro che sono poi state devolute a sostegno del sistema sanitario.

Info: www.mac.usp.br

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