La Costituzione italiana in un’opera di Street art a Garbatella

Roma

Cosa rende così speciale la Costituzione della Repubblica italiana, tanto da farla definire la Costituzione più bella del mondo? La sua prima parte, quei 12 articoli sui diritti universali dell’uomo, declinati in un elaborato scritto in un modo talmente penetrante da riuscire a sintetizzare tutti i valori più belli che l’uomo abbia conosciuto nel corso della storia.

Questi 12 articoli sono acclamati anche da una delle forme più eloquenti di arte contemporanea, la Street art. A Garbatella, il quartiere romano che quest’anno celebra il suo centenario, Greg Jager ha realizzato un grande murale che li racconta e li enfatizza. Il murale è parte del più ampio progetto La Costituzione più bella del mondo, nato nel 2020, con il quale gli autori vogliono aprire una stagione di traduzione visiva delle norme e dei valori che regolano la nostra vita collettiva, perché diventino patrimonio comune diffuso e possano godere della forza che solo i simboli sanno sprigionare.

Il progetto, ideato da Marimo-brandlife e Fondazione Pastificio Cerere, ha vinto il bando indetto da Ater del Comune di Roma, per i festeggiamenti del centenario di Garbatella. Gli autori del concept dell’opera sono Paola Manfroni, Giampiero Quaini, rispettivamente direttrice creativa e head of design di Marimo Brandlife Designers e Federica Micale, psicologa della comunicazione. Greg Jager è l’artista che lo ha realizzato, su un muro situato a via Adorno Gerolamo.

L’intento di quest’opera di street art a Garbatella è quello di portare la Carta Costituzionale – grazie a un linguaggio capace di trasferire a tutti con forza i principi fondanti della nostra convivenza civile – nello spazio quotidiano delle persone, nei luoghi in cui vivono, sia fisici che virtuali. Si è voluti partire da un quartiere molto noto, che è anche un esempio di progettazione illuminata e dopo 100 anni dalla fondazione rimane un punto di riferimento per la bellezza della sua architettura.

«Fin dall’inizio – sottolineano Manfroni, Quaini e Micale – lo abbiamo sognato sui muri, parte dello spazio pubblico. I principi fondamentali della Costituzione devono avere lo spazio che in passato è stato attribuito agli eroi. È questo il segno di una nuova civiltà, dove eroi siamo tutti noi che siamo stati capaci di darci valori e regole di pace, equità e bellezza».

La Costituzione è uno strumento di comprensione del passato, del presente e base per la costruzione consapevole del futuro. È possibile e perciò necessario trovare la forma migliore perché i concetti espressi in quella che viene definita la “Costituzione più̀ bella del mondo” siano non solo comprensibili ma anche adottabili emotivamente e intuitivamente dal più largo numero di persone, da tutti coloro che si desidera rendere partecipi dei valori condivisi sul suolo italiano. Un’opera di street art a Garbatella è sicuramente un modo adatto per farlo.

Come ogni pratica artistica, la pittura murale rappresenta uno dei più potenti strumenti di diffusione della cultura e di riqualificazione urbana, su cui vale la pena investire beneficiando della sua grande popolarità, grazie ad un linguaggio immediato e trasversale. Ma è di fondamentale importanza che tali interventi, vengano inseriti in ambiti progettuali ampi, basati sul dialogo tra artisti, creativi, cittadini, istituzioni, committenti pubblici e privati, realmente interessati a promuovere politiche di sviluppo e di integrazione. Questo ruolo di mediazione è stato il compito principale della Fondazione Pastificio Cerere nella convinzione che la pittura murale se correttamente trattata, come ogni altra forma di arte, può rappresentare una grande opportunità di sviluppo e di diffusione di idee.

Info: https://www.pastificiocerere.it/
Foto di Giorgio Benni

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