Uno spazio per l’arte contemporanea nel cuore di Lodi

Lodi

Sono Claudia Ferrari, Laura Ferrari, Carlo Orsini, Luca Bucci, Lorenzo Bucci e Gianluigi Corsi, un gruppo di amici e appassionati di contemporaneo che ha lanciato un’esperienza virtuosa nel lodigiano. Nella portineria di Palazzo Galeano hanno ricavato, grazie a un intervento di restauro, un affascinante spazio di arte contemporanea da dedicare alla sperimentazione. E mercoledì 9 giugno 2021 ci sarà l’opening ufficiale, con la mostra di Marcello Maloberti (Codogno, 1966), che realizza un progetto multiforme realizzato in collaborazione con la Galleria Raffaella Cortese. L’intervento comprende la grande installazione fotografica Trionfo dell’Aurora (2018) e una performance. Il tutto sarà anticipato da un manifesto dedicato a Platea, che sarà collocato in tutte le vetrine del centro cittadino.

È stato proprio Marcello Maloberti a ispirare questa iniziativa con una generosa concessione di quello che avrebbe dovuto essere il titolo di una sua nuova performance, Platea. E Platea è diventato il nome dell’associazione creata dai ragazzi che hanno dato il via a questa iniziativa. «Platea è l’omaggio alla città – ha spiegato l’artista -. Il nome dello spazio sottolinea l’importanza del pubblico, disposto in una grande ‘platea’, che poi è la città di Lodi, ma anche, citando Harald Szeemann, la ‘platea’ dell’umanità. E per me, il pubblico è il mio corpo».
Da questo gesto si è sviluppato il progetto culturale votato al sostegno delle più giovani generazioni creative, attraverso la costruzione di collaborazioni con artisti affermati, chiamati in veste di “numi tutelari”, e con il coinvolgimento di gallerie d’arte contemporanea d’eccellenza.

L’ARTISTA
Artista di fama internazionale, Marcello Maloberti è il “nume tutelare” del palinsesto espositivo d’esordio coordinato da Francesca Grossi, che si svilupperà successivamente attraverso gli interventi di quattro giovani artisti: Vittoria Viale, Giulio Locatelli, Silvia Berry, Vittoria Mazzonis. Ciascuno di loro presenterà per un mese un’opera originale, pensata appositamente per Platea, con l’obiettivo di instaurare un dialogo inatteso con tutti coloro che attraverseranno il centro cittadino.

LO SPAZIO
Presieduta da Claudia Ferrari, Platea prende casa in uno spazio essenziale, con affaccio su strada, ricavato nei vani della portineria del secentesco Palazzo Galeano, con un intervento di restauro e ridisegno funzionale volto a costruire una vetrina display a fruizione gratuita e continua: inaccessibile dall’esterno, ma sempre aperta e disponibile alla visione. Una soluzione di arte pubblica che si prefigge di generare incontri inattesi, offrendosi allo sguardo di chiunque attraversi il centro cittadino: esperti, appassionati, curiosi o semplicemente passanti distratti.

Palazzo Galeano, Lodi. Courtesy Platea | Palazzo Galeano
Palazzo Galeano, Lodi. Courtesy Platea | Palazzo Galeano

IL CONCEPT
Il progetto si basa sul concetto di “platea”, intesa anche come modalità molto attuale di esporre, di organizzare il display, in cui l’opera si offre allo sguardo del passante che inconsapevolmente la incrocia sul suo cammino. Per questo motivo, le opere che comporranno i cicli espositivi protagonisti di Platea saranno selezionate per la loro capacità di suscitare “un incidente di sguardo”, come annunciato nel Manifesto composto dall’associazione.

Platea disegna progetti espositivi in più episodi, autonomi ma coerenti. Il calendario prevede una sequenza di mostre personali che insieme compongono un percorso interconnesso grazie al rapporto dialogico tra un gruppo di giovani artisti e un maestro. Pur riconoscendo a ciascuno un momento dedicato, in cui presentare il proprio lavoro in autonomia, tutto il progetto si fonda sulla presenza sottesa di un dialogo virtuoso tra i giovani artisti invitati e un artista di chiara fama ed esperienza, riconosciuto dal gruppo come maestro.

Con l’inizio di questa avventura, Platea | Palazzo Galeano si propone di dare impulso a un nuovo ecosistema relazionale in città, basato sulla condivisione di valori culturali ed estetici, invitando il pubblico e la cittadinanza alla partecipazione attraverso formule diverse di mecenatismo, al fine di rafforzare il senso di comunità e responsabilità civile.

Marcello Maloberti, Trionfo dell'Aurora, 2018, Inkjet print, cm 200x120 Courtesy dell'artista, Platea | Palazzo Galeano (Lodi), Galleria Raffaella Cortese (Milano)
Marcello Maloberti, Trionfo dell’Aurora, 2018. Courtesy dell’artista, Platea | Palazzo Galeano (Lodi), Galleria Raffaella Cortese (Milano)

Info: www.platea.gallery

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