Street Art for Rights, un museo a cielo aperto che parla di valori sociali

Roma

Street Art for Rights, il progetto ideato e diretto da Giuseppe Casa e curato da Oriana Rizzuto dedicato ai primi tre goals dell’Agenda 2030 dell’ ONU, si avvia alla fase conclusiva.
L’obiettivo di creare un museo a cielo aperto nelle periferie della capitale è stato raggiunto così come l’intenzione di allargarsi anche in altre zone della regione contraddistinte da contesti sociali e territoriali unici. Partiti da Settecamini e Corviale, infatti, attraverso le opere di Diamond, Solo e Moby Dick, la street art ha raggiunto anche Cassino e Latina grazie ai lavori degli artisti Motorefisico, Tina Loiodice, Oniro,
Marcello Russo e Alessandra Carloni
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LE OPERE E GLI ARTISTI
Queste le ultime opere prodotte dagli artisti negli ultimi giorni.

SOLO, URKA URKA TIRULERO OGGI SPLENDE IL SOLO
Una sospirante ed innamorata Lady Marian osserva con preoccupazione l’avviso della taglia che pende sulla testa dell’amato Robin Hood, generoso e leggendario eroe popolare. Un’immagine apparentemente semplice che parla di scelte e rapporti complessi e propone riflessioni sull’amore e su quanto sia giusto mettere a rischio la propria vita per gli altri, spesso generando apprensione e inquietudine in chi ci ama. I protagonisti si confrontano con concetti fra loro contrapposti quali ricchezza e povertà, ridistribuzione e legalità, amore e senso del dovere. Perenni conflitti accompagnano personaggi simbolo per antonomasia della lotta e dell’impegno a colmare le diseguaglianze e a dare ad ognuno l’opportunità di avere le risorse per partecipare pienamente alla vita sociale e contribuire alla comunità con le proprie capacità.
Luogo: Roma, Settecamini via di Settecamini, 106 

URKA URKA TIRULERO OGGI SPLENDE IL SOLO
URKA URKA TIRULERO OGGI SPLENDE IL SOLO, foto Gloria Viggiani

DIAMOND, DOMANDA E OFFERTA
L’immagine è ispirata alle antiche stampe giapponesi e raffigura una donna orientale seduta accanto al focolare mentre consuma un pasto di frittelle di riso con le tipiche bacchette di legno. Anche i lunghi capelli della ragazza si animano per inforcare altre tipiche posate orientali ed accingersi a mangiare la pietanza. Il riso, una delle più antiche piante coltivate nel mondo, è qui simbolo di salute ed energia vitale ed oggi alimento base per oltre la metà dell’umanità̀. Il cibo nell’opera è sostentamento necessario e vitale, non solo dal punto di vista fisico, ma anche dal punto di vista metaforico come segno di conoscenza, cultura e sapienza di cui si nutrono la mente e l’anima.
Luogo: Roma, Settecamini via di Settecamini, 106 

Domanda e offerta
Domanda e offerta, foto Gloria Viggiani

TINA LOIODICE, Diritto a un’infanzia felice
Luogo: Settecamini – via di Settecamini, 106 

Diritto a un'infanzia felice
Diritto a un’infanzia felice, foto Gloria Viggiani




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