Apre i battenti Art Dubai, negli Emirati della pandemia se ne fregano.

Dubai

Art Dubai è tornata per la sua 14esima edizione. Ha aperto i battenti il 29 marzo e va avanti fino al 3 aprile. Nonostante la pandemia gli organizzatori, sotto il patrocinio del sovrano di Dubai, lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, hanno deciso di non fermarsi e di dare seguito all’evento, seppure con i più elevati protocolli di sicurezza, compresi i più innovativi e tecnologici.

Sono 50 le gallerie, da 31 paesi, che si sono date appuntamento al Gate Building al Dubai International Financial Centre (DIFC). L’obiettivo è dare visibilità e mercato all’arte moderna e contemporanea del Medio Oriente e raccogliere i principali collezionisti di tutte le regioni dell’area.

Dubai International Financial Centre

Art Dubai è nata proprio per questo scopo, rappresentare un importante stakeholder culturale e artistico per una zona del mondo che ha poca rappresentanza.

E forse anche per questo hanno deciso di sfidare il rischio contagi prima del tempo, per lanciare un segnale forte di ripresa e normalità a tutto il mondo, concentrando così i riflettori sulla fiera, unico grande evento main stream a livello mondiale in questo periodo.

C’è anche una forte rappresentanza da tutto il continente africano, con gallerie provenienti da Egitto, Etiopia, Ghana, Kenya, Marocco e Tunisia. La fiera ospiterà anche nove delle migliori gallerie di Dubai, nonché gallerie di importanti ed emergenti centri d’arte internazionali.

Accanto alle procedure standard di allontanamento sociale e ai test regolari dei partecipanti, la fiera ha introdotto ulteriori precauzioni per gestire la capacità di offrire un ambiente sicuro e flessibile per tutti.

Le nuove misure in atto includono l’estensione delle date e degli orari di apertura della fiera e la nuova App Art Dubai, che consente ai visitatori di prenotare in anticipo fasce orarie dedicate per garantire l’ingresso, rimanere aggiornati con le ultime notizie e annunci, esplorare le gallerie espositive e opere d’arte e visualizzare il programma completo.

Meem Gallery – Courtesy of Art Dubai and chrissified

Pablo del Val, direttore artistico di Art Dubai, ha spiegato: «Il settore delle arti, come tanti altri, è stato significativamente condizionato dagli eventi degli ultimi 12 mesi. Lavorando a stretto contatto con la nostra comunità e applicando la filosofia del “si può fare” siamo molto soddisfatti di avere aperto le porte a una delle prime grandi mostre in presenza dell’anno».

Per supportare le gallerie che espongono, la fiera ha introdotto una serie di innovazioni. Una delle più interessanti è il Remote Participation Program, che utilizza le tecnologie digitali per connettere le gallerie partecipanti che non possono recarsi a Dubai di persona con i visitatori della fiera, oltre a fornire video introduttivi alle opere in mostra.

E poi è stato introdotto un nuovo sistema di pagamento in base al quale le gallerie pagano le quote di partecipazione in base al loro successo in fiera.

«Il nostro team ha lavorato instancabilmente nell’ultimo anno per innovare e ripensare il modello di fiera, che sarà evidente durante Art Dubai 2021 – ha aggiunto l’italiana Benedetta Ghione, direttore esecutivo della fiera -. Abbiamo una nuova sede per quest’anno, un modello di pagamento innovativo per le gallerie partecipanti e un programma di partecipazione a distanza creato appositamente per quelle gallerie che non possono recarsi a Dubai. Sebbene alcune di queste saranno iniziative una tantum che rifletteranno i tempi attuali, altre ci aspettiamo di migliorare per le edizioni future».

https://www.artdubai.ae/