A Londra inaugura l’opera d’arte più lunga d’Europa. L’ha realizzata l’artista attivista Sonia Boyce

Londra

Dovrebbe essere presentata a luglio l’ultima monumentale opera d’arte di Sonia Boyce nell’East End di Londra. Si intitola Newham Trackside Wall e sarà l’opera pubblica più lunga d’Europa, che copre quasi 2 km e si sviluppa lungo il muro che attraversa Custom House, Silvertown e North Woolwich, a fianco della nuova linea ferroviaria Elizabeth. L’artista britannica, selezionata per il padiglione Gran Bretagna alla Biennale di Venezia 2022, ha realizzato un grande storytelling visivo in formato murale, che racconta l’anima dei quartieri che attraversa. Per realizzarlo ha condotto interviste, coordinato eventi e workshop con le persone che abitano la zona, tutto per tirare fuori l’identità sostanziale della comunità. Il risultato è questa installazione, che simboleggia il “midollo” dell’intera area, dove sono raccolte, e stampate, fotografie che riflettono oltre 170 storie. Alcune sono reali, altri sono aneddoti, ma sono tutte testimonianze che forniscono un racconto umano e profondo di un paesaggio urbano.

Dietro questa opera d’arte ci sono cinque anni di lavoro, che sono stati necessari per descrivere l’area in questo particolare momento storico, nel mezzo di un significativo cambiamento di trasformazione e di rigenerazione.

opera d'arte
Newham Trackside Wall. Photo: Benedict Johnson

Un motivo floreale corre lungo tutto il murale, come una carta da parati connettiva che attinge all’ecologia naturale della zona. “Il lavoro incarna e rispecchia i diversi quartieri e l’ecologia di fronte al muro del binario – spiega una nota che descrive il progetto – raffigurando edifici, case, scene di strada, flora e fauna, animali e insetti della zona“.

Il progetto è stato commissionato e curato da UP projects, l’organizzazione che promuove l’arte pubblica contemporanea coinvolgendo gli artisti e mettendoli in contatto con le comunità e i territori.

L’ARTISTA
Boyce è diventata famosa come parte del Black Arts Movement negli anni ’80, affrontando e capovolgendo le nozioni di razza nel suo lavoro, includendo performance, disegno, stampa, fotografia ed elementi audiovisivi. In un video prodotto per Crossrail, Boyce descrive la sua attività artistica, dicendo “ho iniziato come una sorta di pittrice … ho smesso di dipingere e ho iniziato a usare parte del materiale che avevo usato per realizzare i disegni e i dipinti“. Da qui ha sviluppato la sua nuove tecnica che lei stessa definisce multimediale.
Nel 2007 le è stato conferito un MBE per i servizi all’arte e nel 2016 è diventata Royal Academician (Royal Academy of Arts). È professoressa di Belle Arti alla Middlesex University di Londra e anche professoressa di Black Art and Design alla University of the Arts di Londra.

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