Un archivio di fotografia sull’Italia del Covid. Il concept di “Italia in-attesa”

Roma

Una mostra di fotografia dell’Italia durante l’emergenza Covid. Questo è il concept di Italia in-attesa. 12 racconti fotografici con le opere di fotografi italiani di varie generazioni a cui è stata affidata una mission di carattere storico, quella di creare un archivio visivo di un periodo che lascerà una traccia indelebile nel futuro. La mostra, a cura di Margherita Guccione, Carlo Birrozzi e Flaminia Gennari Santoni, è a Palazzo Barberini, visibile fino al 13 giugno.

Le opere fotografiche sono di dodici autori: Olivo Barbieri, Antonio Biasiucci, Silvia Camporesi, Mario Cresci, Paola De Pietri, Ilaria Ferretti, Guido Guidi, Andrea Jemolo, Francesco Jodice, Allegra Martin, Walter Niedermayr, George Tatge.

I fotografi sono stati selezionati da un Comitato Scientifico presieduto da Margherita Guccione (Direttore MAXXI Architettura) e composto da Simona Antonacci (Collezioni fotografia MAXXI), Carlo Birrozzi (Direttore dell’ICCD), Pippo Ciorra (Senior Curator MAXXI Architettura), Fabio De Chirico (Dirigente DGCC), Matteo Piccioni (Storico dell’arte DGCC).

Andrea Jemolo, Italia, un racconto silenzioso, La Villa
Andrea Jemolo, Italia, un racconto silenzioso, La Villa

Gli autori selezionati hanno realizzato progetti fotografici che raccontano il vuoto e la sospensione nella vita ordinaria in un momento straordinario come la pandemia, hanno sondato paesaggi urbani ed extra-urbani, siti e luoghi della cultura della Penisola, i loro stessi luoghi e gli spazi prossimi ad essi. Le immagini prodotte spaziano tra diversi generi e generazioni, tra diverse modalità e tecniche, tra tradizione e sperimentazione. Obiettivo del progetto e della mostra, infatti, è quello di proporre un racconto corale e polifonico della situazione attuale, dando allo stesso tempo conto di come il lockdown e l’emergenza sanitaria possano aver influito sullo sguardo di alcuni dei principali narratori visivi italiani.

Più di cento le fotografie usull’Italia del Covid, esposte lungo un percorso che si snoda tra cinque diversi ambienti di Palazzo Barberini (Sala delle Colonne, Cucine Novecentesche, Sala Ovale, Sala Paesaggi, Serra) – tre dei quali aperti al pubblico per la prima volta in questa occasione – creando un dialogo suggestivo tra presente e passato, storia e attualità, architettura e immagine.

Italia in-attesa è una delle tre azioni, distinte ma complementari, del progetto 2020FermoImmagine – ideato e organizzato dal MiBACT con il coordinamento della Direzione Generale Creatività Contemporanea – insieme alla mostra Città sospese. I siti italiani Unesco nei giorni del lockdown, che sarà presto inaugurata a Palazzo Poli, e REFOCUS, open call per fotografi under 40 lanciate nel 2020 in collaborazione con La Triennale di Milano e il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, per indagare con la fotografia l’Italia durante il Covid e che sfoceranno in una mostra.

Le immagini e le fotografie prodotte per Italia in-attesa e Città sospese entreranno a fare parte delle collezioni dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e saranno destinate a un fondo dedicato alla documentazione del Paese nei mesi difficili dell’emergenza pandemica.
Per le prenotazioni: https://bit.ly/BigliettiPalazzoBarberini

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