La grande mostra su Dante Alighieri sarà alle Scuderie del Quirinale, a ottobre

Roma

Saranno le Scuderie del Quirinale a ospitare la grande mostra evento romana dedicata a Dante Alighieri, nell’anno del 700esimo anniversario della sua morte. L’annuncio è stato fatto il 6 marzo scorso in una presentazione online alla quale ha preso parte anche il ministro della Cultura Dario Franceschini. La mostra si intitoerà Inferno, sarà curata da Jean Clair e attualmente è in programma dal 5 ottobre 2021 al 9 gennaio 2022.

Oltre al Ministro della cultura Dario Franceschini e al Presidente di Ales-Scuderie del Quirinale Mario De Simoni, sono intervenuti in video conferenza: il Presidente ed il Segretario Generale del Comitato nazionale per le celebrazioni, Carlo Ossola e Maria Ida Gaeta, i Sindaci di Firenze, Ravenna e Verona, Dario Nardella, Michele de Pascale, Federico Sboarina e la Direttrice di Rai Cultura Silvia Calandrelli. Centinaia le iniziative che compongono il ricco e variegato programma promosso dal Comitato e dalle città dantesche, frutto di un grande lavoro di squadra e della volontà di coniugare rigore scientifico e divulgazione popolare rivolgendosi, così, anche ai giovani, al di là delle finalità accademiche, e senza tralasciare la dimensione internazionale.

Statua di Dante in Piazza Santa Croce a Firenze

«Le celebrazioni del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri e del Dantedì del prossimo 25 marzo, data dallo scorso anno istituzionale ed imperitura come la fama del Sommo Poeta, sono il risultato di un lavoro straordinario per il quale ringrazio, in primis, il Comitato, presieduto dal Professor Carlo Ossola, che ha patrocinato oltre 400 eventi e tutti gli attori coinvolti. La ricorrenza del Dantedì di quest’anno – ha detto Franceschini – ricopre un grande valore simbolico, per l’anniversario in cui ricorre ma anche per il Paese. Ed è per questo che sarà celebrato con un grande evento di rilievo nazionale: la lettura di un canto della Divina Commedia da parte di Roberto Benigni al Quirinale, proprio il 25 marzo, un evento che verrà trasmesso in diretta su Rai1. Un momento corale – ha proseguito – per celebrare colui che, in un momento così critico, ci ricorda l’importanza di sentirci parte di una comunità nazionale. L’ultimo verso dell’Inferno dantesco, “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, deve accompagnarci come un monito verso la speranza di tornare presto a teatro, al cinema, ai concerti e ad animare le nostre piazze in un clima di grande solidarietà».

Come già avvenuto in occasione delle esposizioni dedicate ad Ovidio e Raffaello, Le Scuderie del Quirinale partecipano alle celebrazioni di un importante anniversario con un evento di prima grandezza, privilegiando, come di consueto, un approccio peculiare volto ad invitare il pubblico a nuove visioni e riflessioni.

«Sarà una mostra potente, capace di condurre il visitatore in territori inattesi – ha aggiunto Mario De Simoni, Presidente di Ales – Scuderie del Quirinale -. Attraversando l’iconografia dell’Inferno dantesco, si giungerà nei territori non solo della forma e del gusto nelle arti, ma in quelli delle idee, delle mentalità, dell’indagine sulla persistente presenza, nella storia e nella coscienza umana, dei concetti di peccato e castigo, di dannazione e salvezza. La mostra coglierà e rappresenterà, con la forza delle immagini, il totale impulso morale della Commedia, che attraverso una visione apocalittica del mondo tende a una prodigiosa azione di redenzione individuale e collettiva, con il superamento del mondo che mal vive».

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