be***pART, anche alla Camera dei Deputati si è parlato del progetto di adozione degli artisti

L’Atelier Montez continua a portare avanti il progetto be**pART, la piattaforma per sostenere gli artisti di tutto il mondo in una sorta di crowdfunding mecenatistico. Un’idea confluita a marzo dell’anno scorso in quella che è stata chiamata la collettiva più grande del mondo, con oltre 1500 artisti partecipanti, ognuno dei quali ha mandato la sua piccola opera nella sede romana dello spazio.
L’iniziativa è stata presentata ieri in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, alla presenza di Gio Montez, il consigliere del Municipio IV di Roma Capitale Giovanni Ottaviano, il deputato Federico Mollicone, capogruppo Fratelli d’Italia in commissione Cultura, e il giornalista e ufficio stampa Salvo Cagnazzo.

«La categoria dei Produttori indipendenti – ha detto Giò Montez – è una specie a rischio di estinzione. Estremamente danneggiati dalle restrizioni fisiche imposte dal lockdown e da almeno due anni di programmi saltati fra mostre, fiere ed eventi, si trovano oggi in una situazione di crisi economica e sociale, che di fatto impedisce loro il normale svolgimento della attività professionale: l’impossibilità di accedere alle piazze e ai mercati e l’impossibilità di organizzare eventi con reale presenza di pubblico, e anche l’assenza di fondi emergenziali destinati a questa categoria svantaggiata; queste condizioni che normalmente garantiscono il sostentamento degli artisti di tutto il mondo ormai non sono più garantite, con il rischio che questi letteralmente si estinguano sacrificando un immenso patrimonio sociale e artistico».

LA MOSTRA DEI RECORD
A marzo 2020 l’Atelier Montez lanciava la call “bepART, la mostra d’arte collettiva più grande di sempre, che ha già visto aderire 1500 artisti provenienti da tutto il mondo, per un totale di quasi 45mila opere già pervenute fisicamente a Roma durante il lockdown. La collettiva Be**pART – ha spiegato la critica d’arte Sofia Celli – è un’onda e, come tale, non ha una conformazione che sussiste di per sé, diventa gli elementi che la compongono. Un’onda è costantemente in movimento, non si può plasmare, è senza confini, si evolve e si consuma. La moltitudine del progetto è arricchita dalla potenza espressiva di ogni singolo individuo, tanto che i produttori indipendenti che partecipano alla mostra stringono un rapporto di interdipendenza tra di loro. Le singole parti diventano un insieme, il particolare diventa esemplare: da una spinta esterna, l’onda cresce fino a raggiungere una grandezza fuori dal comune. Da qui lo slogan: Insieme siamo uno tsunami”.

In attesa che le condizioni generali permettano agli organizzatori di aprire finalmente la mostra al pubblico, questi artisti e le loro opere diventano “adottabili” anche grazie alla nuova piattaforma web bepart.gallery dedicata al progetto.

L’ADOZIONE ONLINE DEGLI ARTISTI
Attualmente è già possibile “adottare un artista” scegliendo uno dei “Kit di adozione digitale” messi a disposizione da Atelier Montez per sostenere il progetto e gli artisti partecipanti di tutto il mondo. Per “salvare un artista dall’estinzione” e acquisire il certificato di proprietà di una o più opere che fanno parte della collezione bepART è sufficiente effettuare una donazione dal sito https://montez.it/bepart/. Acquisendo uno dei kit digitali di adozione si permetterà agli artisti e agli organizzatori di percepire già da subito un contributo, economico e morale, per il lavoro artistico svolto da casa nei mesi del lockdown. Una originale campagna di crowdfunding quindi, non soltanto in difesa della bellezza, ma anche e soprattutto delle persone. Adottare un artista è un gesto solidale per tutelare l’intero settore dei Produttori Indipendenti che questo periodo di crisi economica e di isolamento sociale rischia di compromettere irrevocabilmente. Per l’appunto, una “specie in via di estinzione”. Per conoscere tutte le storie e i contributi degli artisti in mostra, ammirarne le opere e procedere all’adozione è possibile anche visitare la piattaforma web dedicata al progetto be**pART: www.bepart.gallery.

A dimostrare che l’arte e la cultura non sono beni di consumo qualsiasi, ma un diritto primario per l’umanità, proprio quella condizione che la contraddistingue, si annoverano fra gli artisti più eminenti che hanno aderito al progetto bepART, Michele Cossyro, Turi Sottile, Hermann Nitsch, Isaac Aden, Römer&Römer, Lamberto Correggiari. Un ringraziamento speciale va ai curatori e ambasciatori di bepART Marcella Magaletti, Renata Paluch, Scilla Maris, Kristina Milakovic, Solveig Font Martinez, Marco Galletti Kaey, Akira Zakamoto, Jos Diegel, Paolo Berti, Valentina Rimauro, Cheick Zidor, Marco Crispano, Shereen Badr, Marilena Iepan, Alida Oddo, Georgij Melnikov, Anna Wacker, Fiorentina De Biasi, Maya Grassa, Sophia Mix e Tatiana Revox, collaborazioni che hanno contribuito a diffondere l’iniziativa nei cinque continenti del pianeta.

I KIT DIGITALI DI ADOZIONE DIGITALE
Atelier Montez ha creato sei diversi “Kit di adozione digitale” differenziando gli artisti in base al coefficiente artistico dichiarato; le opere sono acquisibili quindi per fasce di valore, al fine di venire incontro alle disponibilità e al gusto degli appassionati d’arte e dei sostenitori del progetto. Questi i nomi dei kit: supporter, estimator, patron, maecenas, visionary, angel investor. Effettuando la donazione“adotta un artista” è possibile contribuire subito al buon esito della iniziativa bepART e salvare così un artista dall’estinzione. Il sostenitore riceve subito il Kit Adozione digitale via mail e potrà organizzare poi la visita della mostra e il ritiro dell’opera o richiederne la spedizione entro la fine dell’anno 2021.
Per avere più informazioni su bepART e i “Kit adozione” visitare il sito https://montez.it/adopt.

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