Al Maxxi una grande monografica dedicata ad Aldo Rossi, genio dell’architettura contemporanea

Roma

Dopo l’antologica dedicata Gio Ponti, il MAXXI prosegue la sua programmazione con una nuova mostra dedicata a un grande interprete dell’ architettura contemporanea: Aldo Rossi. Inaugura infatti il 10 marzo la mostra Aldo Rossi, l’architetto e le città, una retrospettiva che, con materiali provenienti da archivi e collezioni di tutto il mondo, analizza il contributo teorico e pratico del famoso architetto.

Le città di Rossi (1931-1997), che nel 1990 riceve il primo Pritzker Prize attribuito a un architetto italiano, sono organismi complessi, punto di incontro di tutti gli stili architettonici e di tutte le epoche artistiche.

Aldo Rossi, con M. Adjmi Complesso di uffici per la Disney Development Company, Orlando (FL, USA) 1991-1993 Fondazione Aldo Rossi
Aldo Rossi, con M. Adjmi Complesso di uffici per la Disney Development Company, Orlando (FL, USA) 1991-1993 Fondazione Aldo Rossi

Un enorme, disperatissimo, lavoro – spiega il curatore Alberto Ferlengaprodotto negli anni per ridare dignità scientifica e nuovi strumenti all’architettura; fatto di scritti, disegni, progetti, opere e continuamente misurato sul passo delle città. ”.

Oltre alle opere di Rossi, la mostra contiene anche gli scatti dei molti importanti fotografi, da Ghirri, a Basilico e Chiaramonte e altri ancora, che si sono misurati con il lavoro dell’architetto, arricchendo con il loro personale sguardo il significato di ogni architettura.

Reportage fotografico della costruzione e del viaggio del Teatro del Mondo da Venezia a Dubrovnik, 1979-1980 Fotografie di Antonio Martinelli © Copyright Antonio Martinelli
Reportage fotografico della costruzione e del viaggio del Teatro del Mondo da Venezia a Dubrovnik, 1979-1980 Fotografie di Antonio Martinelli ©Copyright Antonio Martinelli

La mostra è organizzata in due grandi sezioni, dedicate una aiprogetti in Italia, l’altra quelli nel mondo e prevede tre focus: il primo ripercorre gli anni della formazione a Milano mentre gli altri sono dedicati a due tra i progetti più iconici di Rossi: il Cimitero di San Cataldo a Modena e il Teatro del Mondo realizzato a Venezia.

Nella sezione dedicata all’ Italia, oltre ai progetti dedicati al Carlo Felice di Genova e la Fenice di Venezia, presenti anche quelli realizzati per la piazza di Fontivegge a Perugia e il “Gallaratese” a Milano, insieme al grande disegno 2x2m della celebre Città Analoga, memorabile riflessione su una città immaginaria, sospesa fra memoria e desiderio, rappresentata attraverso il collage di parti urbane, architetture storiche e progetti dello stesso Rossi.

Aldo Rossi, con Gianni Braghieri Planivolumetria con elementi architettonici,1972 pennarelli, copia eliografica su carta Collezione MAXXI Architettura. Archivio Aldo Rossi ©Eredi Aldo Rossi
Aldo Rossi, con Gianni Braghieri Planivolumetria con elementi architettonici,1972 pennarelli, copia eliografica su carta Collezione MAXXI Architettura. Archivio Aldo Rossi ©Eredi Aldo Rossi

Tra i progetti internazionali, introdotti dalla grande tavola contenente il rilievo di Zurigo realizzata negli anni d’insegnamento all’ ETH, la nuova sede del Bonnefantenmuseum di Maastricht che, posato sul bordo della Mosa, è il più importante museo costruito da Rossi, autore di molti progetti museali e altrettanti allestimenti; il coloratissimo complesso della Schützenstrasse a Berlino, risposta rossiana alla grigia ricostruzione della capitale tedesca; il Quartier Generale Disney a Orlando, colorato frammento urbano in cui le forme storiche della città italiana si mescolano con la verticalità di quella americana.

In occasione della mostra, sarà pubblicato l’Inventario dell’Archivio Aldo Rossi nelle Collezioni del MAXXI Architettura.

. I materiali dell’Archivio di Aldo Rossi sono consultabili su appuntamento nella sala studio del Centro Archivi del MAXXI Architettura (centro.archivi @fondazionemaxxi.it) e anche e nel database online sul sito del museo al link inventari.fondazionemaxxi.it .

Info: www.maxxi.art

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