Arte contemporanea nel deserto californiano. A marzo parte la nuova edizione di Desert X

Coachella Valley

Una nuova edizione di Desert X partirà a marzo. La rassegna di arte contemporanea organizzata nel cuore del deserto americano della Coachella Valley, nella California meridionale, ha confermato il suo svolgimento dal 12 marzo al 16 maggio. Una delle mostre site specific più attraenti negli Stati Uniti, che chiama a raccolta artisti invitati a stimolare la propria creatività su temi di grande attualità. Per l’edizione 2021 si è pensato di concentrare l’attenzione su questioni quali la proprietà e la gestione dei diritti fondiari, la migrazione e la giustizia sociale.

GLI ARTISTI
La mostra del 2021 ha coinvolto un gruppo di artisti provenienti da tutto il mondo, con opere di arte contemporanea che spaziano dai cartelloni pubblicitari alla pittura.
L’ egiziana Ghada Amer presenta l’installazione Le qualità delle donne, che ha visto il coinvolgimento delle comunità locali: l’artista ha chiesto alla gente del posto alcune parole che descrivano le qualità delle donne. L’installazione è composta in modo che da tutti i contributi emerga la parola “Pace” e l’acqua scorrerà su ciascuna delle singole lettere in realizzate in marmo nero.

arte contemporanea
Dive In by Superflex comprises blocks with a coral like texture and colour

Un altro lavoro partecipativo è quello di Oscar Murillo dal titolo Frequencies, che si basa sul confronto con gli studenti delle scuole di tutta la Coachella Valley.

Il murale Finding Home in My Own Flesh dell’artista messicano Felipe Baeza è incentrato sulla cancellazione delle comunità di colore queer da molteplici luoghi della Coachella Valley.

Dall’Alaska l’artista Nicholas Galanin partecipa con l’installazione Never Forget,che indaga la storia dei monumenti e il loro significato.

L’artista di New York Xaviera Simmons utilizzerà i cartelloni pubblicitari nella sua installazione Perché sai che alla fine creeremo una milizia per criticare gli stereotipi “bianchi” e le strutture sociali.

L’opera di Christopher Myers, l’installazione The Art of Taming Horses, è una delle più attese, se non altro per le discussioni che ne hanno accompagnato la presentazione, soprattutto per individuarne una location. Alla fine sarà posizionata lungo la mediana di Tahquitz Canyon Way. Si tratta di un’ installazione che include sculture con stendardi drappeggiati, su cui è raccontata la storia immaginaria di due allevatori – uno messicano e uno afroamericano – le cui avversità personali e l’amore per l’allevamento di cavalli li portano a creare una zona franca comune, destinata poi a diventare la città di Palm Springs.

Originariamente progettata per essere situato a Coachella, The Wishing Well dell’artista ghanese Serge Attukwei Clottey sarà collocata in un luogo diverso. L’artista, conosciuto anche in Italia per la sua mostra a Milano nel 2019, realizzerà la sua installazione con i famigerati “galloni di Kufuor”, utilizzati in Ghana per spostare l’acqua potabile dalle città ai villaggi durante le terribili siccità.

L’unico artista locale nella mostra è il californiano Kim Stringfellow, che presenta il video The Mojave Project, un progetto curatoriale che esplora temi come “Desert as Wasteland” e “Space and Perception”.

Il lavoro di Stringfellow, un diorama ititolato Jackrabbit Homestead, sarà incentrato sulla storia della fattoria Jackrabbit a partire dal 1938.

La mostra sarà completata dall’installazione di dipinti e luci dell’artista argentina Vivian Suter ispirata alla Coachella Valley.

Infine, Judy Chicago parteciperà con una scultura di fumo intitolata Live Smoke; A Tribute to the Living Desert, prevista il 9 aprile al The Living Desert Zoo and Gardens, in collaborazione con la Jordan Schnitzer Family Foundation, dal 1997 molto attiva nella promozione dell’arte contemporanea.

arte contemporanea
Judy Chicago. Foto Donald Woodman 2019

Una mappa con le posizioni esatte delle installazioni sarà disponibile su www.desertx.org e sull’app Desert X 2021 a partire dal 12 marzo.

Articoli correlati