Chiara Fumai, Cao Fei, Vezzoli, Marialba Russo e molti altri. Il museo Pecci lancia un grande programma di mostre di arte contemporanea

Prato

Marialba Russo, Chiara Fumai, Simone Forti, Martino Gamper, Francesco Vezzoli e infine Cao Fei. Sono questi i grandi protagonisti dell’anno espositivo del Centro Pecci di Prato, che ha lanciato oggi il programma 2021 delle mostre di arte contemporanea. Si è puntato sulle importanti collaborazioni con istituzioni culturali italiane e internazionali, sulla sperimentazione attraverso linguaggi e materiali diversi, dalla performance alle opere su carta, dai video agli ambienti sonori, dalle sculture al design. E sull’ attenzione alla ricerca e al progetto. Il tutto reso possibile da una solida impalcatura interistituzionale che sa coinvolgere realtà pubbliche e private per creare un valido e sostenibile ecosistema culturale di qualità. Ai contributi pubblici del Comune di Prato e della Regione Toscana, infatti, si è affiancato il supporto di Intesa Sanpaolo come sponsor, e il sostegno da parte di partner e donatori che da anni supportano le iniziative del museo.

Ritratto di Cristiana Perrella, direttrice del Museo ph.OKNOstudio

LE MOSTRE
La programmazione del Centro Pecci per il 2021 si apre a marzo con Marialba Russo, fotografa che con sguardo antropologico ha documentato gli anni Settanta, un periodo carico di fermenti politici, culturali, lotte operaie e lotte femministe: al Centro Pecci verrà esposta la serie fotografica che riprende in modo sistematico i manifesti dei film a luci rosse apparsi nelle strade di Napoli tra il 1978 e il 1981.

Ad aprile inaugura la retrospettiva dedicata a Chiara Fumai, prematuramente scomparsa nel 2017, per omaggiare la personalità creativa che ha sviluppato in modo marcato i linguaggi della performance art e dell’estetica femminista del XXI secolo. Chiara Fumai. Poems I Will Never Release, 2007–2017, curata da Milovan Farronato e Francesco Urbano Ragazzi in collaborazione con Cristiana Perrella, è coprodotta con il Centre d’Art Contemporain di Ginevra.

A maggio il programma prosegue con Senza Fretta, a cura di Luca Lo Pinto e Elena Magini, una personale di Simone Forti (Firenze, 1935) – artista, danzatrice, coreografa, originaria di Prato, vive e lavora a Los Angeles – in cui il corpo ha un ruolo centrale, e con Cambio, progetto che parte da un’indagine sulla responsabilità ambientale del design e sull’industria del legno condotta dallo Studio Formafantasma, organizzato in collaborazione con la Serpentine Gallery di Londra.

Formafantasma, Charcoal, 2012. Image (C) Formafantasma 2019, courtesy of Formafantasma. Photo Luisa Zanzini

Sempre indagando il territorio tra arte e design, dopo l’estate saranno protagonisti alcuni artisti italiani di fama internazionale: la mostra Domus Aurea. Martino Gamper, Francesco Vezzoli e le ceramiche di Gio Ponti propone un dialogo tra personalità artistiche caratterizzate da una comune capacità di eclettica sperimentazione attraverso i linguaggi e i materiali, dalla trasversalità del proprio progetto, dall’attitudine ironica, dal rapporto libero e creativo con la tradizione.

Verrà infine proposta un’importante mostra personale di Cao Fei (Guangzhou, 1978) con opere che esplorano le trasformazioni della Cina contemporanea affrontando domande universali sul prossimo futuro, con una particolare attenzione all’impatto dell’accelerazione della crescita economica, dello sviluppo tecnologico e della globalizzazione sulla società. Il progetto è realizzato in collaborazione con il MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, e vedrà la presentazione in contemporanea, a Prato e a Roma, di due mostre dedicate all’artista, rispettivamente curate da Cristiana Perrella e Hou Hanru e Monia Trombetta.

Le grandi mostre personali proseguiranno nel 2022 con Massimo Bartolini, a cui sarà dedicata, in primavera, la prima retrospettiva, raccogliendo trent’anni di lavoro.

Oltre alle mostre, nel 2021 il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci riapre le sale didattiche, dopo oltre cinque anni di chiusura. Tutta l’area è stata ristrutturata e sarà completata da un Urban Centre, costituendo un complesso fondamentale per aprire sempre più il museo alla città e alla partecipazione.
L’obiettivo rimane quello di affermarsi come un centro di riferimento nazionale e internazionale per la creatività contemporanea, ma anche di coinvolgere in modo attivo la comunità intorno al museo e farne uno spazio comune.

Info: https://centropecci.it/it/home

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