Il mondo dell’arte contemporanea piange Roberto Memmo, imprenditore, collezionista e mecenate

Roma

Si sono svolti oggi a Roma i funerali dell’avvocato Roberto Memmo. Una figura importante nel mondo dell’imprenditoria, della cultura e dell’arte contemporanea, Roberto Memmo avrebbe compiuto 100 anni il 19 marzo. La sua esistenza è legata a straordinari progetti che hanno lasciato il segno nella vita sociale e culturale italiana. Primo tra tutti la creazione nel 1990 della Fondazione Memmo, con sede nel magnifico Palazzo Ruspoli a via del Corso a Roma, ancora oggi motore di produzione artistica e luogo di confronto tra varie generazioni di artisti.

Nato a Guadagno (Lecce) il 19 marzo del 1921, Roberto Memmo è stato l’ideatore, nonché primo Presidente, della Fondazione Memmo. Pochi erano allora i musei attivi, ma il momento storico fu favorevole alla nascita di nuovi spazi pubblici e privati in diverse città italiane con i quali la Fondazione Memmo collaborò nel corso degli anni. Le mostre di alto livello culturale, promosse dalla Fondazione nel grande spazio espositivo di palazzo Ruspoli, furono possibili grazie alla volontà del Presidente di co-produrle con i più importanti musei del mondo come il Getty Museum di Los Angeles, il British Miseum di Londra o il Museo Egizio del Cairo e di avvalersi della collaborazione dei più prestigiosi curatori quali Morris Bierbrier, Christopher White, Catherine Whistler, Sir Denis Mahon, Felipe Garin Llombart.

Roberto Memmo, al centro

Nel 2012 la Fondazione Memmo ha avviato un nuovo programma espositivo interamente dedicato all’arte contemporanea. In questo solco negli anni sono state organizzate importanti mostre tra cui le personali di Sara VanDerBeek e Sterling Ruby (di cui Inside Art ha editato i rispettivi cataloghi), e quella di Shannon Ebner. Nel 2015 è stata presentata la mostra collettiva Conversation Piece, a cura di Marcello Smarrelli, cui sono seguite altre edizioni organizzate a cadenza annuale, con l’intento di fare il punto della situazione sulle presenze artistiche a Roma (in particolare coinvolgendo gli artisti ospiti presso le accademie e gli istituti di cultura straniera attivi nella Capitale). Nel 2016 è stata la volta di Monday, mostra di Camille Henrot, a cura di Cloè Perrone; nel 2017 si è tenuta la personale di Giuseppe Gabellone, a cura di Francesco Stocchi, il quale ha successivamente curato anche Ruine e KOVO (2018), mostre dell’artista tedesca Kerstin Brätsch e del duo KAYA (formato dalla stessa Brätsch e da Debo Eilers), Romance, di Latifa Echakhch (2019) e Il terzo fronte, di Oscar Murillo (2020).

Fondazione Memmo

Oltre all’arte contemporanea, Roberto Memmo ha legato il suo nome anche a notevoli progetti urbanistici, come la realizzazione nel Principato di Monaco del porto di Fontvieille strappato al mare negli anni 70. Nell’affascinante porto era possibile ammirare il celebre Zaca, uno dei velieri più belli del mondo, acquistato e restaurato dall’avvocato Memmo, e appartenuto in passato anche a Errol Flynn. La barca, che fu anche set cinematografico per il film “La signora di Shanghai” di Orson Welles con Rita Hayworth, ospitava al suo interno importanti opere d’arte.

I funerali dell’avvocato Memmo si sono svolti oggi a Roma in forma strettamente privata a causa delle restrizioni governative dovute al Covid-19.

Info: http://www.fondazionememmo.it/

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