Alla Galleria Borghese Damien Hirst dialoga con Guido Reni. Il programma 2021 tra antico e contemporaneo

Roma

Ai capolavori della Galleria Borghese Damien Hirst non fa paura. Anzi. Proprio sul dialogo tra antico e contemporaneo il prestigioso museo romano ha voluto articolare il programma espositivo del 2021. La direttrice Francesca Cappelletti ha voluto cavalcare la linea della costruttività, così come proposto dalla precedente governance. E in quest’ottica è stata progettata la mostra alla Galleria Borghese di Damien Hirst, l’eclettico artista britannico, in programma da maggio, per riflettere sul tema del collezionismo. Subito dopo, in autunno, sarà il turno di Guido Reni, il cui capolavoro appena acquisito “Danza campestre” sarà presentato nella mostra “BALLIAMO? Guido Reni a Roma. Danza e Paesaggio”.

Damien Hirst, The Skull Beneath the Skin, 2014. Photographed by Prudence Cuming Associates. ©Damien Hirst and Science Ltd.

La mostra “DAMIEN HIRST”, a cura di Anna Coliva e Mario Codognato, dal 10 maggio al 10 ottobre 2021, è un imponente gruppo di opere dalla serie di Hirst Treasures from the Wreck of the Unbelievable. Negli spazi della Galleria Borghese Damien Hirst propone un appassionante intreccio con i capolavori antichi. Sculture colossali o piccolissime, realizzate in materiali pregiati come il bronzo, il marmo di Carrara o la splendida malachite si inseriscono nel flusso della collezione permanente, in una visione che combina il contemporaneo all’arte del passato.

Guido Reni, Danza campestre, Galleria Borghese, Roma
© Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – Galleria Borghese, ph C. Giusti

“BALLIAMO? Guido Reni a Roma. Danza e Paesaggio”, a cura di Francesca Cappelletti, è la mostra autunnale, da novembre 2021 sino a febbraio 2022: un progetto dedicato al dipinto “Danza campestre” di Guido Reni, che ha appena fatto ritorno nella collezione. Questo paesaggio festoso viene accostato ad altre pitture della produzione dell’artista, ma soprattutto ad altre opere di artisti bolognesi, da Annibale Carracci a Domenichino. Artisti fondamentali per comprendere l’intensa fase di sperimentazione sul paesaggio come genere pittorico nei primi anni del Seicento.

Info: https://galleriaborghese.beniculturali.it/

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