Un diario polifonico

Roma

L’opera di Chiara Amici, artista con residenza a Fondamenta Gallery, conquista il primo posto della call Manifesti d’artista.1522-Roma per le DonneParte l’iniziativa promossa da Roma Capitale in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Fondazione Musica per Roma, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. A conquistare il primo posto è stata Chiara Amici con Diario Polifonico, opera creata da Chiara Amici e fotografata da Antonella Fiorillo e concepita concettualmente insieme alle curatrici Serena Santoni e Oriana Zippa. L’opera è esposta e fruibile in modalità digitale sui siti di Roma Capitale e Fondazione Musica per Roma a partire dal 23 novembre. Successivamente sarà esposta dal 7 al 13 dicembre nel colonnato esterno dell’Auditorium Parco della Musica. 

L’OPERA
Diario Polifonico è un’opera la cui complessità del racconto – una storia di prigionia e violenza e insieme di riscatto e di rivalsa – si distribuisce in una fitta trama simbolica che occupa due pagine. Sulla sinistra, nero su bianco, il racconto che si fa invito e testimonianza di una attuale possibilità: quella che passa per l’autodeterminazione di se stesse in chiave multiforme e che acquista la sua forza incidendo sulla carta, trasfigurata in carne, le parole che nominano quel tesoro che ogni donna custodisce dentro di sé e ogni donna può esprimere nella sua esistenza. Nell’altra permane l’elemento distruttivo: la parola TUA – allusione alla reificazione della donna, trasformata dalla e nella violenza come oggetto da possedere, assoggettare e controllare – subisce una deformazione e viene bruciata: una foga di rivalsa e di riappropriazione di sé ma anche monito e ricordo vivo della ferita che ha segnato e mutilato il destino di tante.
I fili rossi che sgorgano dalla pagina sono una traccia della sofferenza e, talvolta, della mancata realizzazione del processo di emancipazione della donna ”dall’esser cosa a esser totalità individuale”. La forbice che spezza il filo, taglia il dolore, ma resti della sofferenza sconfitta e le sue tracce non possono scomparire: occorre che rimangano, come ammonimenti, affinché il passato non sia dimenticato e perché il futuro possa costituirsi come il suo più grande riscatto. 

Diario Polifonico è stato selezionato attraverso una call pubblica. A concorrere sono stati studentesse e studenti delle Scuole e Accademie di Arte di Roma. L’opera di Chiara Amici, grazie alla sua complessità, unisce tonalità intimistiche alla vocazione universale. Questo è stato uno dei valori che l’ha resa modello e ispirazione per promuovere l’iniziativa. L’obbiettivo del progetto, realizzato in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, è promuovere i Centri Antiviolenza di Roma Capitale e a sensibilizzare i giovani sul tema della violenza di genere. Tutte le opere dei partecipanti alla call saranno visibili online sui seguenti siti: www.comune.roma.itwww.auditorium.comwww.auditorium.com/ngfestivaldellescienze

 

 

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