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Luci da Brera, la mostra si sposta online

La mostra Luci da Brera, che raccoglie i migliori talenti della scuola di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Brera, si sposta online. Il progetto, che inizialmente doveva essere esposto dal 20 novembre alla galleria milanese Bottegantica, sarà visitabile a partire dalle ore 18 del 19 novembre in modalità virtuale per tutto il periodo del lockdown (fino al 3 dicembre 2020) nel nuovo sito www.bottegantica.comUna scelta resa necessaria dalle misure contenute nel nuovo dpcm, ma che vuole essere un chiaro segnale di come – nonostante la difficile situazione – l’arte debba continuare a vivere, a muoversi e a emozionare. 

Bottegantica ha selezionato cinque promettenti allievi della cattedra di Pittura tenuta da Ignazio Gadaleta presso l’Accademia di Belle Arti di Brera – da oltre due secoli fucina di straordinari artisti, come Francesco Hayez, Giovanni Segantini, Lucio Fontana, Marino Marini, Vanessa Beecroft –, e di raggrupparli all’interno di una mostra/manifesto allo scopo di farli conoscere al grande pubblico. I cinque artisti sono Yuki Aoki (1974, Giappone); Erika Bellanca (1992, Italia); Elias Bertoldo (1994, Italia); Saeed Naderi(1981, Iran) e Arjan Shehaj (1989, Albania). Le opere, che saranno presentate eccezionalmente in forma virtuale attraverso la sezione viewing room arricchita da interviste e contenuti di approfondimento, contemplano diverse forme di espressione che attivano la persistenza della pittura, come linguaggio inesaurito e inesauribile. Lo spettatore è così messo nella condizione di riflettere sul concetto di ”continuità” dell’arte, e di contemplarne la storia nel suo divenire. Con questa esposizione, Bottegantica porta avanti il laboratorio moderno e contemporaneo (Lab contemporary) nato nel 2018 con la mostra Ottocento Contemporaneo. Due generazioni a confronto e proseguito con la mostra Fresh Kiss. Pascale Marthine Tayou in collaborazione con la Galleria Continua (aprile 2018). I cinque artisti, provenienti da diversi Paesi del mondo, dialogheranno insieme attraverso un linguaggio universale, dettato dall’assenza di parole e dalla comprensione emotiva e sensibile. La luce e le sue innumerevoli derivazioni cromatiche saranno al centro di questa mostra che propone un viaggio intorno al mondo. 

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