Biennale light art 2020

Mantova

Prosegue online la Biennale Light Art 2020 in corso a Mantova da settembre. Un evento che richiama ogni volta l’attenzione di migliaia di creativi e visitatori, curiosi di conoscere le declinazioni espressive della luce. L’organizzazione però ha previsto un tour virtuale (disponibile al link biennalelightart.it) ricco di ulteriori contenuti, per rendere fruibile la rassegna nonostante il lockdown.

L’obiettivo della biennale – che conta la presenza di 34 artisti, invitati a confrontarsi con il tema Elogio della luce tra destrutturazione e ricostruzione degli spazi – è quello di stabilire un dialogo intenso e al contempo delicato tra le opere degli artisti e gli spazi interni ed esterni della Casa del Mantegna e del Tempio di San Sebastiano di Leon Battista Alberti che, per la loro vicinanza fisica, offrono una visione unitaria della strategia urbanistica, artistica e architettonica dei Gonzaga. Edificati nella zona meridionale di Mantova in un’area adiacente all’isola del Te, quasi ai margini del tessuto urbano cittadino, sono oggi divenuti centrali nei percorsi turistici. La Biennale quindi, coi suoi 34 artisti e le diverse sensibilità che questi rappresentano nel panorama italiano e internazionale, vuole offrire un ampio e articolato spaccato delle tecniche e delle poetiche utilizzate.   

«L’arte e la scienza da sempre si frequentano e si confrontano con le rispettive tecniche, attraverso la creatività, l’immaginazione, la visionarietà. L’unica pratica avversa alle arti e alle scienze è quella di copiare, e ciò spinge entrambe a riflettere e a pensare in maniera opposta rispetto al senso comune, e a cercare risposte alle domande radicali cui l’uomo non è riuscito ancora a dare risposta – afferma il curatore Vittorio Erlindo -. Nella Biennale di Mantova, il nesso che unisce l’arte al progresso scientifico è evidente dal loro legame coi diversi materiali luminosi utilizzati dagli artisti che fanno affiorare un’intesa armonica capace di aprire a nuove prospettive non solo per l’arte ma anche per la scienza».  

Dopo i grandi spazi del Palazzo Ducale dell’edizione 2018, la Biennale si confronta con ambienti più misurati e pensati in proporzione aurea da Andrea Mantegna per la sua famiglia e per il proprio laboratorio artistico. Le luci di wood e le luci delle stesse opere sostituiranno interamente la luce naturale e artificiale della Casa ricostruendone una nuova spazialità. 

ARTISTI INVITATI
Mario Agrifoglio, Nino Alfieri, Peter Assmann, Carlo Bernardini, Nicola Boccini, Leonilde Carabba, Davide Coltro, Guglielmo Paolo Conti, Giuliana Cuneaz, Davide Dall’Osso, Giulio De Mitri, Mario De Leo, Nicola Evangelisti, Elia Festa, Maria Cristiana Fioretti, Giovanna Fra, Silvia Guberti, Massimo Hachen, Margareta Hesse, Oky Izumi, Marco Lodola, Fardy Maes, Federica Marangoni, Vincenzo Marsiglia, Max Marra, Yari Miele, Mary Mutt, Pietro Pirelli, Francesca Romano, Sebastiano Romano, Giuseppe Rosini, Donatella Schilirò, Paolo Scirpa, Claudio Sek De Luca.

Info e tour: biennalelightart.it

 

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