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Leandro Lottici ritorna in mostra con le sue xilografie

Un viaggio introspettivo: il nostro ieri, i nostri possibili oggi ed il nostro sicuro futuro attraverso gli antichi ed arcani stilemi della danza macabra, nell’interprezione del segno grafico di Leandro Lottici, che torna in mostra a Roma il 31 ottobre inaugurando Danza macabra, il suo ultimo progetto, con 10 xilografie, 5 matrici e XVII grandi disegni di Morte e Vita, Dio e Diavolo, Conoscenza e Oblio.

La personale si svolge nella cornice del Garum, Biblioteca e Museo della Cucina e del Boscolo Circo Massimo, la sera e la notte di Halloween e, ancor di più, il giorno di Ognissanti e quello dei defunti diventano teatro di una mostra ardita, inedita e squisitamente sui generis: non commerciale, non piacevole né semplice e della durata di soli tre giorni; impermanente ed apparentemente insensata come la vita e che, come la vita, trova il suo senso nell’essere vissuta. Una mostra che fa conoscere l’antica, mistica e misterica Danza Macabra di medievale memoria attraverso 10 xilografie e 5 matrici xilografiche della serie di Danze Macabre preparate da Leandro Lottici, esposte insieme ad una serie di XVII grandi disegni a dimensione d’uomo: un ideale fregio continuo di oltre 25 metri, realizzato direttamente in loco, in cui la Morte danza con lo spettatore. Specchi evocativi d’iconografie conosciute, da Dürer e Botticelli fino a Banksy, volti a destrutturare e ricostruire l’immaginario di chi guarda e di chi, fra questi, dai grandi disegni avrà il coraggio di lasciarsi guardare.

Un unico grande racconto rituale che, dalla creazione della Morte all’atto della trasgressione di Adamo ed Eva passando per le Grazie, l’Amore e la Rivolta del Lanciatore di fiori, conduce fino alla Confessione della Morte.

Dal 31 ottobre fino al 2 novembre
Garum, Biblioteca e Museo della Cucina, Via dei Cerchi 87 – Roma

 

 

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