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Il Macro editoriale

Il Macro ha riaperto le porte al pubblico. Il nuovo direttore Luca Lo Pinto ha inaugurato ieri il nuovo percorso del museo, che si presenta con una veste e identità tutte nuove. La mostra EDITORIALE – Museo per l’Immaginazione Preventiva è una sorta di manifesto che annuncia un progetto che si svilupperà fino alla fine del 2022. A fare da sfondo all’esposizione è un ragionamento sull’identità, fisica e concettuale, dell’istituzione museale contemporanea, che si traduce in un invito al visitatore a lasciarsi guidare dagli interrogativi e dalle visioni degli artisti. Lungo il percorso si incontrano autori apparentemente lontani per generazione, provenienza e linguaggi, tra cui trovano spazio anche figure dimenticate o irregolari, che sfuggono a precise categorie, e le cui voci risuonano insieme per stimolare un esperimento di ridefinizione del concetto di museo, delle sue caratteristiche e delle sue convenzioni. Porta così a immergersi in una modalità di visita inedita, in una dimensione di riscoperta e di riappropriazione che necessariamente si intreccia anche con le trasformazioni che l’emergenza sanitaria ha imposto alla nostra esperienza delle opere e degli ambienti di un museo. Interessante il dialogo e intreccio tra linguaggi diversi, dall’arte alla musica, dalla poesia al cinema, seguendo un filone che sembra farsi spazio in modo sempre più preponderante nelle esigenze espressive contemporanee. Lo stesso che farà da fil rouge alla Quadriennale di Roma a ottobre. 

In questo gioco di intersezioni linguistiche prende forma l’editoriale di Museo per l’Immaginazione Preventiva. Come avviene quando si introducono i contenuti di una rivista a chi vorrà poi sfogliare quelle pagine, le opere esposte sono chiamate ad anticipare temi e protagonisti e a suggerire direzioni e linguaggi che saranno poi ”messi in pagina”, in questo caso da un magazine vivente che si articolerà fino alla fine del 2022. L’architettura del Macro diventerà infatti la griglia di un’impaginazione aperta a contenuti eterogenei per offrire ai visitatori non solo mostre ma rubriche e formati da sfogliare in modo fluido. Questo dispositivo di produzione di conoscenza in continuo aggiornamento si fonda sull’idea di un luogo gratuito in cui poter tornare più volte seguendo propri percorsi di lettura, scanditi non necessariamente da eventi e inaugurazioni, come un’unica grande mostra.

Dal 17 luglio al 27 settembre
Museo Macro, via Nizza 138 Roma
Info: www.museomacro.it

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