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La collezione Benetton alle Gallerie delle Prigioni

Da domani a Treviso parte la mostra che doveva iniziare a marzo, con un estratto della collezione Imago Mundi di Luciano Benetton, alle Gallerie delle Prigioni. Un segmento di una delle collezioni più vaste al mondo, in cui questa volta sono rappresentati Armen Agop (Egitto, Italia); Halida Boughriet (Francia, Algeria); Beya Gille Gacha (Francia, Camerun); Jarik Jongman (Paesi Bassi); Erkan Özgen (Turchia); Antonio Riello (Italia); Aldo Runfola (Italia); Ghizlane Sahli (Marocco); Demirel Selçuk (Turchia, Francia); Walid Sit (Iraq); The Icelandic Love Corporation (Islanda); Dubravka Vidović (Croazia, Cina, Italia); Dorina Vlakančić (Croazia). La mostra si intitola When the Globe is Home, a cura di Claudio Scorretti e Irina Ungureanu, e si propone di indagare sulla continua mediazione contemporanea tra globale e locale, tra vicino e lontano, tra collettivo e individuale: tra «Mondo» e «Casa». 

When the Globe is Home sarà visitabile sino al 29 novembre ed è un nuovo passo nel lavoro di conoscenza e dialogo delle culture visive contemporanee del progetto artistico Imago Mundi promosso da Luciano Benetton. Concepita e in parte allestita prima dello scoppio della pandemia globale (la data dell’inaugurazione doveva essere il 31 marzo), alla luce della recente comune esperienza del lockdown, l’idea centrale della mostra che collega specularmente il mondo e la casa, assume un nuovo potere evocativo: nel percorso espositivo ogni singola ”cella” che compone le Gallerie delle Prigioni – l’ex carcere asburgico restaurato dall’architetto Tobia Scarpa – è stata concepita come una ”casa”, uno spazio intimo e familiare in cui l’artista possa esprimere, concentrare o finalmente espandere la propria visione. L’emergenza climatica, la sostenibilità, le trasformazioni sociali delle città, le migrazioni insieme alle nuove sensibilità estetiche, i nuovi incontri, le esperienze e le accelerazioni della globalità contemporanea sono alcuni dei temi affrontati dai 13 artisti fra i quali emerge con energia e passione creativa la figurazione di una ”nuova casa” la perdita, il ritrovamento, la ricostruzione. 

Info: Gallerie delle Prigioni, 3 luglio / 29 novembre 2020
Piazza del Duomo 20, Treviso

 

 

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