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Una collettiva sulla fragilità

La simmetria della fragilità è una mostra collettiva immaginata per il Massimo De Carlo Virtual Space. L’esposizione si inserisce nel progetto Risorgimento – Milan Virtual Art Summer promosso durante l’estate dalla galleria Massimo De Carlo che ha invitato cinque spazi espositivi milanesi a sperimentare il connubio tra arte e realtà virtuale mettendo a disposizione il proprio VSpace. Questo è il turno della ICA, Istituto Contemporaneo per le arti, che presenta fino al 5 luglio, il progetto  curato da Alberto Salvadori e Luigi Fassi.  In mostra le opere di Maliheh Afnan, Miriam Cahn, Lisetta Carmi, Louis Fratino, Arjan Martins, Jennifer Packer, Andy Robert, Cathy Josefowitz e Portia Zvavahera che si articolano in un percorso espositivo (virtuale) che presenta lavori eterogenei ma sempre riconducibili  però al concetto di ”fragilità”. intesa come una linea di pensiero ampiamente seguita, avvalorata dalle riflessioni dell’arte in tutte le sue forme e dalle ricerche della medicina e della psicologia, che vuole nella fragilità celati valori di sensibilità e delicatezza, di dignità e gentilezza. ”La fragilità  – spiegano i curatori – è un equilibrio costantemente instabile ma anche qualcosa che esiste come dato essenziale inerente a ogni momento della condizione umana. Ecco allora che la fragilità è anche uno stato di grazia, come elemento di formazione e crescita attraverso le esperienze in ogni età della vita, e condizione fondativa all’avventura delle esperienze interpersonali. La fragilità, secondo le parole di Eugenio Borgna, è il destino di ognuno di noi e si intreccia con la coscienza della vulnerabilità della natura umana, in cui ciascuno è persona in quanto aperto a una dimensione relazionale, fatta di parole, gesti di ascolto e accoglienza degli altri”.

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