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La mostra online e ”impegnata” di Annie Leibovitz con Hauser & Wirth

A gennaio la Hauser & Wirth aveva annullato una mostra di Annie Leibovitz a Hong Kong. Ma oggi inizia un nuovo sodalizio tra la galleria e la fotografa, grazie a un progetto che sarà esposto online (sui canali web della galleria) e che l’artista e fotoreporter ha studiato durante il lockdown. SI intitola Still Life, è visibile dall’8 giugno, ed esplora l’importanza del nostro senso del luogo. Include immagini di un progetto completato dall’artista prima dell’inizio della pandemia, insieme a una serie di fotografie recenti realizzate durante l’isolamento. La mostra mette in mostra la singolare capacità di Annie Leibovitz di combinare ritrattistica e fotogiornalismo con un profondo umanesimo e astuzia.

Le fotografie più datate provengono da un progetto realizzato dalla Leibovitz esplorando i luoghi abitati da persone del passato che hanno significato qualcosa per lei, da Emily Dickinson a Virginia Woolf fino a Charles Darwin e Georgia O’Keeffe.

Le fotografie più recenti, invece, documentano il paesaggio della casa dell’artista nella parte settentrionale dello stato di New York, dove ha vissuto durante il periodo di quarantena. Ha iniziato a scattare le foto dopo aver pensato ai suoi lavori precedenti: «Alla fine – spiega – ho iniziato a scattare foto in casa: la strada di notte. Pezzi di un puzzle basato sul dipinto Waterhouse della Dama di scalogno a cui mia figlia sta lavorando. Un pesce lasciato cadere da un airone. Queste nuove immagini sono anche fotografie? Non lo so. Sono più una risposta a questo momento».

I proventi delle vendite, per volontà dell’artista, andranno a sostegno dell’urgente lotta per smantellare il razzismo sistemico e la brutalità della polizia in America. E non solo. Una parte dei ricavi sarà utilizzata anche per il fondo di solidarietà Covid-19 dell’Organizzazione mondiale della sanità.

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